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  #1  
Vecchio 13-02-2008, 23.57.40
Anonymous
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

Salve,

vi scrivo perche' vorrei dei chiarimenti riguardo ai due regimi in oggetto.

Supponiamo di volere aprire una partita iva come consulente. Supponiamo di
avere i requisiti per poter scegliere l'una o l'altra modalita' (redditi <
30000 euro/anno, etc..). IMPORTANTE: consideriamo solo il primo anno di
attivita' (quindi niente tassa sui studi di settore). Un altro dato e' che
NON ho costi.

Allora:

- con la finanziaria 2008, ho solo ritenuta di acconto del 20% percento sui
ricavi (dato che ho costi nulli) che mi abbattera' le imposte nella
dichiarazione dei redditi. (L'IVA non posso accreditarla ne' addebitarla).

- con il "vecchio" regime agevolato pagherei d'imposta sostitutiva il 10% +
una tassa regionale di qualche punto percentuale (credo non piu' del 5%
comunque). Il questo caso mi faccio anche pagare il 20% in piu', perche'
chi mi paga da consulente puo' scaricare l'IVA in questo caso.


Il ragioniere all'ufficio delle entrate sosteneva che e' meglio aprire la
partita iva ai sensi dell'art1 comma 100 finanziaria 2008 (il primo caso
insomma). Mi spiegate dove e' la convenienza se vengo a pagare il 5% in
piu' con quel regime? Chiarisco con un esempio:

Caso pratico.
-------------
Consulenza ad una scuola per un anno. Solo ricavi, niente costi.

- Se apro partita iva secondo finanziaria 2008 posso concordare un prezzo
lordo di 100 euro.
- Se apro partita iva secondo il vecchio regime posso concordare invece un
prezzo di 100+IVA, IVA che la scuola puo' tranquillamente scaricare nella
sua dichiarazione dei redditi.

Quindi in entrambi i casi sopra, x la scuola non fa differenza, dato che
alla fine avra' sborsato sempre 100.

Tuttavia, passando ai miei redditi:

- Con la Finanziaria 2008 ho una ritenuta del 20% sul reddito di 100, quindi
pago 16,7 euro.

- Con il regime agevolato pre-2008: qui l'IVA se ne va. Sui rimanenti 100
non ho piu' la ritenuta del 20% come nel caso precedente, ma ho solo
l'imposta sostitutiva del 10% e tasse IRAP (meno del 5%). In totale arrivo
a meno del 15% sul reddito, con una convenienza del 5% circa rispetto al
caso precedente.

Quindi non capisco le insistenze di questo ragioniere dell'ufficio
dell'entrate.

Grazie, spero di esser stato chiaro.

Alt 13-02-2008, 23.57.40
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  #2  
Vecchio 14-02-2008, 00.45.46
Tango-
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

Anonymous ha scritto:


> Quindi non capisco le insistenze di questo ragioniere dell'ufficio
> dell'entrate.


Non saprei, anche perchè le informazioni che ci dai sono sostanzialmente
irrilevanti ai fini del calcolo di convenienza.
Aggiungo che il percorso che fai per arrivare alle tue conclusioni non è
condivisibile.

> Grazie, spero di esser stato chiaro.


speranza delusa, temo. Comunque, se posso permettermi, il difetto peggiore
di questo post è la sua prolissità. Ci dici tutto di te fuorchè le cose
essenziali, che sono:

a) Quanti e quali redditi hai;
b) Qual'è la tua situazione familiare;
c) Quanti oneri deducibili hai di solito

Se ce lo dici (in breve:-), può essere che qualcuno faccia un calcolo di
convenienza e ti dia un parere.


--
Tango

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  #3  
Vecchio 14-02-2008, 10.01.24
Shailendra
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

Anonymous ha scritto:
> Salve,
> vi scrivo perche' vorrei dei chiarimenti riguardo ai due regimi in oggetto.
> Supponiamo di volere aprire una partita iva come consulente. Supponiamo di
> avere i requisiti per poter scegliere l'una o l'altra modalita' (redditi <
> 30000 euro/anno, etc..). IMPORTANTE: consideriamo solo il primo anno di
> attivita' (quindi niente tassa sui studi di settore). Un altro dato e' che
> NON ho costi.
> Allora:
> - con la finanziaria 2008, ho solo ritenuta di acconto del 20% percento sui
> ricavi (dato che ho costi nulli) che mi abbattera' le imposte nella
> dichiarazione dei redditi. (L'IVA non posso accreditarla ne' addebitarla).
> - con il "vecchio" regime agevolato pagherei d'imposta sostitutiva il 10% +
> una tassa regionale di qualche punto percentuale (credo non piu' del 5%
> comunque). Il questo caso mi faccio anche pagare il 20% in piu', perche'
> chi mi paga da consulente puo' scaricare l'IVA in questo caso.
> Il ragioniere all'ufficio delle entrate sosteneva che e' meglio aprire la
> partita iva ai sensi dell'art1 comma 100 finanziaria 2008 (il primo caso
> insomma). Mi spiegate dove e' la convenienza se vengo a pagare il 5% in
> piu' con quel regime? Chiarisco con un esempio:
> Caso pratico.
> -------------
> Consulenza ad una scuola per un anno. Solo ricavi, niente costi.
> - Se apro partita iva secondo finanziaria 2008 posso concordare un prezzo
> lordo di 100 euro.
> - Se apro partita iva secondo il vecchio regime posso concordare invece un
> prezzo di 100+IVA, IVA che la scuola puo' tranquillamente scaricare nella
> sua dichiarazione dei redditi.
> Quindi in entrambi i casi sopra, x la scuola non fa differenza, dato che
> alla fine avra' sborsato sempre 100.
> Tuttavia, passando ai miei redditi:
> - Con la Finanziaria 2008 ho una ritenuta del 20% sul reddito di 100, quindi
> pago 16,7 euro.
> - Con il regime agevolato pre-2008: qui l'IVA se ne va. Sui rimanenti 100
> non ho piu' la ritenuta del 20% come nel caso precedente, ma ho solo
> l'imposta sostitutiva del 10% e tasse IRAP (meno del 5%). In totale arrivo
> a meno del 15% sul reddito, con una convenienza del 5% circa rispetto al
> caso precedente.
> Quindi non capisco le insistenze di questo ragioniere dell'ufficio
> dell'entrate.
> Grazie, spero di esser stato chiaro.

Per me sei stato abbastanza chiaro. Direi che i tuoi conteggi sono
sufficientemente esatti: a favore del egime del 10% devi anche calcolare
che l'Irap è solo il 3,9% per cento e c'è un abbattimento
dell'imponibile di 9.500. €uro, e inoltre per i professionisti di
piccole dimensioni è quasi sicuro che verrà abolita. D'altro canto a
favore del nuovo regime della finanziaria 2008 c'è che con questo regime
puoi detrarre i contributi previdenziali.
Detrazioni familiari e spese detraibili (mediche, mutui, etc...) le puoi
detrarre solo se hai altri redditi, qualunque dei due regimi tu scelga
  #4  
Vecchio 14-02-2008, 16.38.46
gibi1970
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

On 13 Feb, 23:57, Anonymous <nos...@no.com> wrote:
> Quindi non capisco le insistenze di questo ragioniere dell'ufficio
> dell'entrate.

Se si parla *solo* del primo anno di attività, direi anch'io che il
vecchio forfettino 10% sia preferibile al nuovo regime dei "minimi".
Se poi il *primo* anno è anche l'UNICO anno di partita IVA, allora
valuterei anche la possibilità di *non* aprire la partita IVA... ma
questo dipende dall'importo.

"A regime", tenendo conto che i "minimi" possono dedurre anche i
versamenti previdenziali, il confronto si fa più complesso e la
convenienza si sposta un po' verso il nuovo regime.

ciao
  #5  
Vecchio 14-02-2008, 21.09.43
Anonymous
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

Tango- wrote:

> Non saprei, anche perchè le informazioni che ci dai sono sostanzialmente
> irrilevanti ai fini del calcolo di convenienza.
> Aggiungo che il percorso che fai per arrivare alle tue conclusioni non è
> condivisibile.
>> Grazie, spero di esser stato chiaro.

> speranza delusa, temo. Comunque, se posso permettermi, il difetto peggiore
> di questo post è la sua prolissitÃ*. Ci dici tutto di te fuorchè le cose
> essenziali, che sono:


Sono stato volutamente prolisso per rendermi conto se davvero avevo capito i
meccanismi di base, essendo alla mia prima esperienza di lavoratore
autonomo.


> a) Quanti e quali redditi hai;


Nessun altro reddito. Questo e' il primo anno di lavoro. Da lettera di
incarico sono previsti 6000 euro circa.

> b) Qual'è la tua situazione familiare;


Convivo con mia madre. Sono ancora "un bamboccione", per dirla alla Padoa
Schioppa.

> c) Quanti oneri deducibili hai di solito


Per quel lavoro di consulenza avrei i costi dei biglietti dell'autobus (400
EURO), sempre che si possano dedurre. Altri sono l'onere di una visita
oculistica, l'onere della palestra.

> Se ce lo dici (in breve:-), può essere che qualcuno faccia un calcolo di
> convenienza e ti dia un parere.


Grazie

  #6  
Vecchio 15-02-2008, 10.09.24
Tango-
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Regime "contribuenti minimi" 2008 vs regime agevolato pre-2008

Anonymous ha scritto

> > a) Quanti e quali redditi hai;


> Nessun altro reddito. Questo e' il primo anno di lavoro. Da lettera di
> incarico sono previsti 6000 euro circa.


> > b) Qual'è la tua situazione familiare;


> Convivo con mia madre. Sono ancora "un bamboccione", per dirla alla Padoa
> Schioppa.


> > c) Quanti oneri deducibili hai di solito


> Per quel lavoro di consulenza avrei i costi dei biglietti dell'autobus (400
> EURO), sempre che si possano dedurre. Altri sono l'onere di una visita
> oculistica, l'onere della palestra.


Allora direi che il funzionario dell'ADE sbaglia. Il forfettone non ti
conviene nè come cassa e neppure come effettive imposte di competenza.
Ciao

--
Tango

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2008, agevolato, contribuenti minimi, pre2008, regime
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