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  #1  
Vecchio 08-01-2008, 11.49.41
ponziopilato
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Predefinito studi settore

Italia Oggi 8.01.2008
p. 45 Gli indicatori correttivi di Gerico si avviano a diventare
elementi definitivi di innesco per gli accertamenti. Entro 3 anni l'anormalità
economica sarà parificata alla non congruità come presunzione relativa
caratterizzata da gravità, precisione e concordanza.



Alt 08-01-2008, 11.49.41
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 08-01-2008, 16.37.52
luca-giorgi@libero.it
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Predefinito Re: studi settore

On 8 Gen, 11:49, "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> Italia Oggi 8.01.2008
> p. 45 Gli indicatori correttivi di Gerico si avviano a diventare
> elementi definitivi di innesco per gli accertamenti. Entro 3 anni l'anormalità
> economica sarà parificata alla non congruità come presunzione relativa
> caratterizzata da gravità, precisione e concordanza.


Non ho parole!!!! Ormai questi studi di settore stanno diventando il
mio incubo!!!
  #3  
Vecchio 08-01-2008, 16.54.56
f.
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Predefinito Re: studi settore

Il 08 Gen 2008, 11:49, "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto:
> Italia Oggi 8.01.2008
> p. 45 Gli indicatori correttivi di Gerico si avviano a diventare
> elementi definitivi di innesco per gli accertamenti. Entro 3 anni

l'anormalità
> economica sarà parificata alla non congruità come presunzione relativa
> caratterizzata da gravità, precisione e concordanza.

Gli SdS rimangono una presunzione semplice, non esiste nessuna norma di
legge che dice che gli SdS sono una presunzione legale relativa.
Possono fare tutti i giri/accertamenti che vogliono, devono prima cambiare
la legge.
E per quanto mi riguarda sono anche i contenziosi che mi fanno stare +
tranquillo, perchè comunque sul piatto della bilancia devono mettere
qualcos'altro che generi gravità, precisione e concordanza.
Poi se il contribuente/cliente preferisce transare noi non possiamo che
prenderne atto.
Ciao.
f.

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  #4  
Vecchio 08-01-2008, 18.26.46
Soldato_BluANTI@SPAMiol.it
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Predefinito Re: studi settore

zazait@yahoo.it (f.) wrote:


> Gli SdS rimangono una presunzione semplice, non esiste nessuna norma di
>legge che dice che gli SdS sono una presunzione legale relativa.
> Possono fare tutti i giri/accertamenti che vogliono, devono prima cambiare
>la legge.


Hai perfettamente ragione, ma bisogna fare attenzione ad un subdolo
tentativo di cambiarla, surrettiziamente, la legge:

Camera dei deputati – Commissione Finanze – 5 dicembre 2007
Interrogazione 5-01837 Ceccuzzi: Efficacia probatoria degli studi di
settore.
TESTO DELLA RISPOSTA
"Il decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2007, n.
127, ha specificato che gli indicatori di normalità economica di cui
al comma 14, dell'articolo
unico della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per
l'anno 2007), hanno natura
sperimentale e i maggiori ricavi o compensi da essi desumibili
costituiscono presunzioni
semplici...
.... Coordinando la norma così strutturata con la disciplina
attualmente vigente per gli studi di
settore, si evince che la specifica enunciazione di una diversa
valenza probatoria da attribuire
agli indicatori di normalità economica sopra citati, evidenzia la
volontà di un riconoscimento
differenziato dei risultati derivanti dai soli indicatori, rispetto ai
risultati di congruità derivanti
dall'applicazione degli studi di settore.
A tal fine, è da rilevare che nessuna modifica legislativa è finora
intervenuta in ordine alla
valenza probatoria relativa alla disciplina degli studi di settore.
Pertanto, a parere dell'Agenzia delle entrate (così come confermato
nelle numerose circolari
emanate) le risultanze derivanti dall'applicazione degli studi di
settore costituiscono presunzioni
relative, dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza,
mentre i maggiori ricavi o
compensi derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità
economica di cui al comma 14,
della legge finanziaria per l'anno 2007, costituiscono presunzioni
semplici e, in caso di
accertamento, spetta all'ufficio motivare e fornire elementi di prova
per gli scostamenti
riscontrati...".



E' un altro caso, come quello trattato dalla sentenza di Cassaz.
25506/2006, in cui l'amministrazione finanziaria si "traveste" da
legislatore per fornire una sorta di interpretazione autentica a
proprio favore.

Ero certo che l'amministrazione si sarebbe comportata così. Mi
stupisce invece il comportamento delle associazioni di categoria, che
hanno richiesto e accolto favorevolmente una norma di cui non c'era
bisogno, se non per confondere.

Ciao

--
Soldato Blu

(Rimuovi l'ANTISPAM per rispondermi)
  #5  
Vecchio 08-01-2008, 19.00.44
f.
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Predefinito Re: studi settore

> Hai perfettamente ragione, ma bisogna fare attenzione ad un subdolo
> tentativo di cambiarla, surrettiziamente, la legge:
> Camera dei deputati Commissione Finanze 5 dicembre 2007
> Interrogazione 5-01837 Ceccuzzi: Efficacia probatoria degli studi di
> settore.
> TESTO DELLA RISPOSTA
> "Il decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni,
> dalla legge 3 agosto 2007, n.
> 127, ha specificato che gli indicatori di normalità economica di cui
> al comma 14, dell'articolo
> unico della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per
> l'anno 2007), hanno natura
> sperimentale e i maggiori ricavi o compensi da essi desumibili
> costituiscono presunzioni
> semplici...
> ... Coordinando la norma così strutturata con la disciplina
> attualmente vigente per gli studi di
> settore, si evince che la specifica enunciazione di una diversa
> valenza probatoria da attribuire
> agli indicatori di normalità economica sopra citati, evidenzia la
> volontà di un riconoscimento
> differenziato dei risultati derivanti dai soli indicatori, rispetto ai
> risultati di congruità derivanti
> dall'applicazione degli studi di settore.
> A tal fine, è da rilevare che nessuna modifica legislativa è finora
> intervenuta in ordine alla
> valenza probatoria relativa alla disciplina degli studi di settore.
> Pertanto, a parere dell'Agenzia delle entrate (così come confermato
> nelle numerose circolari
> emanate) le risultanze derivanti dall'applicazione degli studi di
> settore costituiscono presunzioni
> relative, dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza,
> mentre i maggiori ricavi o
> compensi derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità
> economica di cui al comma 14,
> della legge finanziaria per l'anno 2007, costituiscono presunzioni
> semplici e, in caso di
> accertamento, spetta all'ufficio motivare e fornire elementi di prova
> per gli scostamenti
> riscontrati...".
> E' un altro caso, come quello trattato dalla sentenza di Cassaz.
> 25506/2006, in cui l'amministrazione finanziaria si "traveste" da
> legislatore per fornire una sorta di interpretazione autentica a
> proprio favore.
> Ero certo che l'amministrazione si sarebbe comportata così. Mi
> stupisce invece il comportamento delle associazioni di categoria, che
> hanno richiesto e accolto favorevolmente una norma di cui non c'era
> bisogno, se non per confondere.
> Ciao
> --
> Soldato Blu
> (Rimuovi l'ANTISPAM per rispondermi)



Sì ma quest'estate l'hanno dovuto dire in ogni sede cosa sono gli SdS
basta mettere da parte tutti i loro proclami...non serve neanche andare a
parare sulla legge.
Ogni tanto me ne gusto qualcuno:

Comunicato Stampa del 07/06/2007
Agenzia delle Entrate - Settore Comunicazione Istituzionale

Oggetto:
Studi settore non sono strumento di accertamento automatico

Testo:
Gli studi di settore non sono uno strumento di accertamento automatico e i
contribuenti non hanno alcun obbligo di adeguarsi agli stessi se ritengono
che non rispecchiano la loro realta'.
L'Agenzia delle Entrate ribadisce che gli studi, come peraltro stabilito
dalla normativa, sono uno strumento utilizzabile come punto di riferimento
dal contribuente, che adeguandosi puo' stare piu' tranquillo rispetto ad
eventuali successivi controlli, e per l'Amministrazione stessa, ai fini
della selezione delle posizioni da sottoporre a verifica e controllo.
Pertanto tutti i contribuenti che, per qualsiasi ragione, ritengono di non
rientrare nei parametri di congruita' fissati dagli studi sono liberi di non
adeguarsi.

Lo dicono loro!
Ora mi devono spiegare come fa ad essere una presunzione semplice dotata di
gravità ecc.
ed infatti dicono "come peraltro stabilito dalla normativa" non si
riferiscono ai contenuti delle circolari...
Chissà perchè?
Gli SdS dicono sono un punto di riferimento per l'Amm., ai fini della
selezione delle posizioni da sottoporre a verifica e controllo.
Mi pare che si tengano mmmooolto distanti dai concetti di gravità,
precisione e conc.
Questo concetto così chiaro, a dicembre diventa:
"Pertanto, a parere dell'Agenzia delle entrate (così come confermato
> nelle numerose circolari
> emanate) le risultanze derivanti dall'applicazione degli studi di
> settore costituiscono presunzioni
> relative, dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza"


Non fa una piega::::--------))))))))
Forse la differenza sta nel fatto che in primavera la gente era scesa in
piazza incazzata?
Mah, forse sì.
Ciao.
f.


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
  #6  
Vecchio 09-01-2008, 10.49.44
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Predefinito Re: studi settore

zazait@yahoo.it (f.) wrote:


> Sì ma quest'estate l'hanno dovuto dire in ogni sede cosa sono gli SdS
> basta mettere da parte tutti i loro proclami...non serve neanche andare a
>parare sulla legge.
> Ogni tanto me ne gusto qualcuno:
> Comunicato Stampa del 07/06/2007


Altri "proclami", se ti interessa, sono questi:

"In tutti i casi gli studi sono indicatori di una situazione, non
certo la base per un accertamento. E in questa direzione va anche
l'ultima circolare dell'Agenzia: niente accertamenti 'automatici'"
(Giuseppe Greggio, capo settore accertamento della direzione regionale
delle Entrate del Veneto, citato da N. Fullin, "Accertamenti nel
mirino dei commercialisti veneti", Il Sole-24 Ore Nordest, 20/6/2007,
pag. 11).
"Con riguardo agli studi di settore e agli indici di normalità
economica, precisa che la volontà del Governo è quella per cui valgono
la presunzione semplice, la non automaticità degli accertamenti e
l'onere della prova a carico dell'amministrazione finanziaria"
(LETTIERI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze,
Legislatura 15º - Aula - Senato - Resoconto stenografico della seduta
n. 209 del 02/08/2007)"


Attenzione però: la legge (compresa quella contenuta nell'ultima
Finanziaria) conta più dei proclami, l'hanno fatta apposta, ed infatti
hanno già cominciato a rimangiarsi la parola.

Ciao

--
Soldato Blu

(Rimuovi l'ANTISPAM per rispondermi)
  #7  
Vecchio 09-01-2008, 10.55.59
ponziopilato
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Predefinito Re: studi settore



Soldato_BluANTI@SPAMiol.it wrote:
> zazait@yahoo.it (f.) wrote:
> hanno già cominciato a rimangiarsi la parola.


c'era da aspettarselo e non è una sorpresa, anzi



 

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settore, studi
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