Ho dato una prima occhiata alla circolare che precede il decreto ma di
cui ne spiega il contenuto, prassi insolita.
Sono rimasto piacevolmente colpito dal fatto che sia ben scritta, in
buon italiano, seguendo un filo logico.
Direi che ci sono tutti gli elementi per valutare la convenieza o meno
dei singoli soggetti ad entrare nel nuovo regime, anche in previsione
di future uscite.
Non ho tuttavia ben capito una cosa che riguarda le imprese e non i
professionisti per i quali non vi sono dubbi: poichè il nuovo regime
prevede anche per le imprese il principio di cassa quando si dovrà
valutare il superamento del limte di 30.000 , e anche dei 45.000 euro,
per l'uscita dal regime stesso si dovrà tenere conto delle vendite
realizzate nell'anno (principio di competenza) o di quelle riscosse
nell'anno (principio di cassa). A me verrebbe da pensare che si debba
applicare il principio di cassa, ma sarà così ?
> Ho dato una prima occhiata alla circolare che precede il decreto ma di
> cui ne spiega il contenuto, prassi insolita.
semplicemente perchè oramai la funzione legislativa tributaria non è
più nelle mani del parlamento - come sarebbe dovuto - ma nelle mani
dei funzionari dell'ade che dettano (nel senso letterale del "dettato"
delle elementari...) i provvedimenti....si veda il nuovo regime delle
spese di rappresentanza che lascia ad un provvedimento direttoriale di
definire i contenuti della legge...
Errato regime contabile
iGOR: In che sanzioni incorre un soggetto che, in base al criterio del
fatturato, è obbligato al regime contabile ordinario e, invece,
continua a rimanere in semplificata?
Non mi riferisco alla...
agricoltore e regime contabile
Ornella: Chi sà dirmi se un agricoltore che ha superato i 520.000,00 ? di fatturato è
obbligato a passare al regime contabile ordinario?(ditta individuale in
contabilità semplificata) grazie