Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
Un professionista ha un volume di compensi più o meno in linea con lo studio, ma
siamo sul fiulo e quindi non è detto che a consuntivo Gerico dia l'OK alla
congruità.
Il professionista in questione però ha da riscuotere in questi giorni una notula
consistente; come la vedete il farsi pagare dal cliente con bonifico in data
31/12 e valuta 2/1 ?
In tal modo ci sono gli estremi per ricomprendere il compenso sia nel reddito
2007 ("Il pagamento me l'hanno fatto il 31") che sul reddito 2008 ("la
disponibilità dei soldi l'ho avuta il 2 gennaio") a seconda di come fa più
comodo: se è congruo senza qurella notula si slitta al 2008, se invece non è
congruo si infila nel 2007.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
Conte Oliver ha scritto, in data 22/12/2007 9.33:
> Opinioni in merito?
per come la vedo io conta la data di bonifico, la valuta è per così dire
il guadagno della banca.... in caso di contestazione sarà cmq possibile
dimostrare che l'incasso è avvenuto nei primi del 2008 e quindi la non
congruità è dipesa esclusivamente dal sistema di tassazione del reddito
per cassa.
ciao
ku68
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1nipm3ds2cggvko8krub9kc7c0kpjd86s1@4ax.com...
> Un professionista ha un volume di compensi più o meno in linea con lo
> studio, ma
> siamo sul fiulo e quindi non è detto che a consuntivo Gerico dia l'OK alla
> congruità.
> Il professionista in questione però ha da riscuotere in questi giorni una
> notula
> consistente; come la vedete il farsi pagare dal cliente con bonifico in
> data
> 31/12 e valuta 2/1 ?
> In tal modo ci sono gli estremi per ricomprendere il compenso sia nel
> reddito
> 2007 ("Il pagamento me l'hanno fatto il 31") che sul reddito 2008 ("la
> disponibilità dei soldi l'ho avuta il 2 gennaio") a seconda di come fa più
> comodo: se è congruo senza qurella notula si slitta al 2008, se invece non
> è
> congruo si infila nel 2007.
> Opinioni in merito?
> Ciao
> Conte Oliver (che NON risponde in privato)
Non concordo sul fatto che puoi scegliere a quale anno imputare l'incasso.
Dato per scontato che la data di valuta non conta in quanto solo inerente al
calcolo interessi per la banca, secondo me non è
rilevante la data dell'effettuazione del bonifico, ma la data in cui il
professionista incassa materialmente e cioè la data in cui la propria banca
annota l'accredito. Per intenderci anche se il cliente fa il bonifico il
31/12 con valuta beneficiario 31/12 ma sul conto (come è molto probabile)
verra' annotato il 2/1, il compenso andrà imputato all'anno nuovo.
Se non ricordo male c'era un articolo in merito qualche tempo fa (corriere
tributario???) e mi trova concorde.
Se vuoi imputare il pagamento al 2007 fatti portare l'assegno e versalo il
31/12.
Saluti e buone feste a tutti.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
Conte Oliver ha scritto:
> Opinioni in merito?
> Ciao
> Conte Oliver (che NON risponde in privato)
> (togli le scarpe per scrivermi in e-mail)
Se il compenso è soggetto a ritenuta devi concordare con chi eroga
l'anno di competenza.
Ma per i profesisonisti non vale il principio di cassa allargato?
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
Conte Oliver ha scritto:
> Il professionista in questione però ha da riscuotere in questi giorni una notula
> consistente; come la vedete il farsi pagare dal cliente con bonifico in data
> 31/12 e valuta 2/1 ?
> In tal modo ci sono gli estremi per ricomprendere il compenso sia nel reddito
> 2007 ("Il pagamento me l'hanno fatto il 31") che sul reddito 2008 ("la
> disponibilità dei soldi l'ho avuta il 2 gennaio") a seconda di come fa più
> comodo: se è congruo senza qurella notula si slitta al 2008, se invece non è
> congruo si infila nel 2007.
Qusi sicuramente il bonifico (tranne che se sulla stessa banca) andrà a
finire nel 2008, a prescindere dalla valuta che potrebbe essere anche
31/12/07 e che non conta.
Per non giocarsi la possibilità di far rientrare l'incasso nel 2007 io
farei faxare dal cliente la ricevuta di bonifico con una lettera
accompagnatoria con tanto di data del 31/12 a supporto della
dimostrazione di incasso avvenuto entro l'anno.
Ciao
--
fdr
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
~fdr~ wrote:
> Conte Oliver ha scritto:
> > Il professionista in questione però ha da riscuotere in questi
> > giorni una notula consistente; come la vedete il farsi pagare dal
> > cliente con bonifico in data 31/12 e valuta 2/1 ?
> > In tal modo ci sono gli estremi per ricomprendere il compenso sia
> > nel reddito 2007 ("Il pagamento me l'hanno fatto il 31") che sul
> > reddito 2008 ("la disponibilità dei soldi l'ho avuta il 2 gennaio")
> > a seconda di come fa più comodo: se è congruo senza qurella notula
> > si slitta al 2008, se invece non è congruo si infila nel 2007.
> Qusi sicuramente il bonifico (tranne che se sulla stessa banca) andrà
> a finire nel 2008, a prescindere dalla valuta che potrebbe essere
> anche 31/12/07 e che non conta.
> Per non giocarsi la possibilità di far rientrare l'incasso nel 2007 io
> farei faxare dal cliente la ricevuta di bonifico con una lettera
> accompagnatoria con tanto di data del 31/12 a supporto della
> dimostrazione di incasso avvenuto entro l'anno.
> Ciao
lettera che non serve a nulla, concordo con studio vigna
saluti
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
ponziopilato ha scritto:
> lettera che non serve a nulla, concordo con studio vigna
> saluti
un po di fantasia perbacco. :-) ma secondo te sarebbe contestabile da un
verificatore una situazione in cui il contributente dichiara un maggior
reddito? Chiaro che condivido anch'io il post di Studio Vigna (da
manuale), ma se c'e' necessita'....
Ciao :-)
--
fdr
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
~fdr~ wrote:
> ponziopilato ha scritto:
> > lettera che non serve a nulla, concordo con studio vigna
> > saluti
> un po di fantasia perbacco. :-) ma secondo te sarebbe contestabile da
> un verificatore una situazione in cui il contributente dichiara un
> maggior reddito? Chiaro che condivido anch'io il post di Studio Vigna
> (da manuale), ma se c'e' necessita'....
> Ciao :-)
dipende ..
dichiari un compenso nel 2007, ma tale compenso sarebbe stato da dichiarare
nel 2008
il fisco te lo riprende a tassazione per il 2008, poco importa se lo hai
dichiarato e tassato nel 2007
se sei nei termini potrai richiedere a rimborso le maggiori imposte versate
per il 2007.. se non lo sei piu..
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
ponziopilato ha scritto:
> dipende ..
> dichiari un compenso nel 2007, ma tale compenso sarebbe stato da dichiarare
> nel 2008
> il fisco te lo riprende a tassazione per il 2008, poco importa se lo hai
> dichiarato e tassato nel 2007
> se sei nei termini potrai richiedere a rimborso le maggiori imposte versate
> per il 2007.. se non lo sei piu..
> ciao
ok. ecco altra soluzione il cliente consegna al professionista il 31/12
un assegno circolare, che ne rilascia quietanza... ops... dopo l'orario
di chiusura delle banche! :-)
Ciao
--
fdr
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
~fdr~ wrote:
> ponziopilato ha scritto:
> > dipende ..
> > dichiari un compenso nel 2007, ma tale compenso sarebbe stato da
> > dichiarare nel 2008
> > il fisco te lo riprende a tassazione per il 2008, poco importa se
> > lo hai dichiarato e tassato nel 2007
> > se sei nei termini potrai richiedere a rimborso le maggiori imposte
> > versate per il 2007.. se non lo sei piu..
> > > ciao
> ok. ecco altra soluzione il cliente consegna al professionista il
> 31/12 un assegno circolare, che ne rilascia quietanza... ops... dopo
> l'orario di chiusura delle banche! :-)
> Ciao
un assegno circolare consegnato il 31/12 è pagare il 31/12
e mi pare ora che il fisco abbia risposto che la medesima cosa valga anche
per l'assegno normale
ciao
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"~fdr~" <fdr@aol.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:fl01h2$ogf$1@aioe.org...
> ponziopilato ha scritto:
>> dipende ..
>> dichiari un compenso nel 2007, ma tale compenso sarebbe stato da
>> dichiarare nel 2008
>> il fisco te lo riprende a tassazione per il 2008, poco importa se lo hai
>> dichiarato e tassato nel 2007
>> se sei nei termini potrai richiedere a rimborso le maggiori imposte
>> versate per il 2007.. se non lo sei piu..
>>> ciao
> ok. ecco altra soluzione il cliente consegna al professionista il 31/12 un
> assegno circolare, che ne rilascia quietanza... ops... dopo l'orario di
> chiusura delle banche! :-)
> Ciao
L'unica forma di pagamento che permette al percipiente di spostare a suo
insindacabile giudizio l'ìincasso da un'anno all'altro potrebbe essere il
pagamento con assegni con clausola NON TRASFERIBILE. La dottrina infatti
sembra ormai consolidata nel considerare come data rilevante ai fini
dell'incasso di un assegno NON TRASFERIBILE la data del versamento sul c/c,
mentre per gli assegni liberi, essendo considertati alla stregua del denaro
contante, qualla della consegna.
Considerati i limiti imposti ai professionisti in merito agli incassi
tramite assegni liberi e contanti, il margine di azione sia veramente
limitata.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
ponziopilato ha scritto:
> un assegno circolare consegnato il 31/12 è pagare il 31/12
> e mi pare ora che il fisco abbia risposto che la medesima cosa valga anche
> per l'assegno normale
> ciao
se non vi è certezza sulla data in cui l'assegno è stato consegnato
(come ad esempio vi puo' essere in caso di invio tramite raccomandata)
non vi è nemmeno certezza su quando l'incasso "contabile" puo' essere
considerato tale, questa la soluzione per il caso del Conte.
Ovviamente vale sia per l'assegno bancario che per il circolare.
Ciao :-)
--
fdr
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"Studio Vigna" <avigna@spin.it> ha scritto nel messaggio
news:477397ac$0$10620$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> L'unica forma di pagamento che permette al percipiente di spostare a suo
> insindacabile giudizio l'ìincasso da un'anno all'altro potrebbe essere il
> pagamento con assegni con clausola NON TRASFERIBILE.
A voler essere pignoli nemmeno in questo caso hai possibilità di spostare
insidacabilmente l'incasso.
L'incasso non è un evento "disponibile", da parte del percipiente, ai fini
della determinazione delle imposte.
Nel momento in cui ricevi, al fine del pagamento, un assengo, anche se non
trasferibile, non puoi, tramite un comportamento arbitrario, decidere se far
rientrare quella somma quale reddito in un anno o in un altro decidendo di
non presentarlo o di presentarlo all'incasso in un anno piuttosto che in un
altro.
La scelta di non presentare all'incasso presuppone comunque una tua
disponibilità del mezzo di pagamento, con la conseguenza che, proprio perché
ne hai la disponibilità, l'incasso è da considerarsi avvenuto.
Sarebbe troppo facile ricevere, a titolo di pagamento, tutta una serie di
assegni non trasferibili e poi, arbitrariamente, decidere quali presentare
all'incasso in banca e quali no per modulare il proprio reddito in base ad
esigenze fiscali.
Le norme fiscali, e la loro interpretazione, non consetirebbero tali
arbitraggi.
> La dottrina infatti sembra ormai consolidata nel considerare come data
> rilevante ai fini dell'incasso di un assegno NON TRASFERIBILE la data del
> versamento sul c/c,
Dottrina che non mi trova concorde per i motivi che ho su esposto.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:4773932e$0$10620$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> un assegno circolare consegnato il 31/12 è pagare il 31/12
> e mi pare ora che il fisco abbia risposto che la medesima cosa valga anche
> per l'assegno normale
Se non ricordo male ne discutemmo diverso tempo fa e, se ricordi, ho
sostenuto che anche per l'assengo non trasferibile si debba, a rigore,
considerare quale data di pagamento quella della consegna dello stesso.
Per una volta, se l'AdE dovesse aver seguito questa strada, dovrei dire che
hanno detto una cosa fondamentalmente corretta ... accidenti pero!!! ... mi
piace di più quando mi danno torto perché allora sono più che certo di avere
ragione! ... invece così mi vengono dubbi .... ;-)))
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4773b01a$0$37204$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> "Studio Vigna" <avigna@spin.it> ha scritto nel messaggio
> news:477397ac$0$10620$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>>> L'unica forma di pagamento che permette al percipiente di spostare a suo
>> insindacabile giudizio l'ìincasso da un'anno all'altro potrebbe essere il
>> pagamento con assegni con clausola NON TRASFERIBILE.
> A voler essere pignoli nemmeno in questo caso hai possibilità di spostare
> insidacabilmente l'incasso.
> L'incasso non è un evento "disponibile", da parte del percipiente, ai fini
> della determinazione delle imposte.
> Nel momento in cui ricevi, al fine del pagamento, un assengo, anche se non
> trasferibile, non puoi, tramite un comportamento arbitrario, decidere se
> far rientrare quella somma quale reddito in un anno o in un altro
> decidendo di non presentarlo o di presentarlo all'incasso in un anno
> piuttosto che in un altro.
> La scelta di non presentare all'incasso presuppone comunque una tua
> disponibilità del mezzo di pagamento,
Secondo me NON hai la disponibilità del quantum fino alla data del
versamento
con la conseguenza che, proprio perché
> ne hai la disponibilità, l'incasso è da considerarsi avvenuto.
> Sarebbe troppo facile ricevere, a titolo di pagamento, tutta una serie di
> assegni non trasferibili e poi, arbitrariamente, decidere quali presentare
> all'incasso in banca e quali no per modulare il proprio reddito in base ad
> esigenze fiscali.
> Le norme fiscali, e la loro interpretazione, non consetirebbero tali
> arbitraggi.
Concordo sul fatto che la norma fiscale non consente certi arbitraggi, ma
nel caso sarebbe tutto da dimostrare che l'assegno non è stato consegnato
prima
>> La dottrina infatti sembra ormai consolidata nel considerare come data
>> rilevante ai fini dell'incasso di un assegno NON TRASFERIBILE la data del
>> versamento sul c/c,
> Dottrina che non mi trova concorde per i motivi che ho su esposto.
Per l'assegno stante che il pagamento deve considerarsi avvenuto al momento della
consegna del titolo al cedente, a prescindere dunque da eventuali successivi
protesti.
Così la C.T.C., sez. XIV, 18 gennaio 1996, n. 106
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"Studio Vigna" <avigna@spin.it> ha scritto nel messaggio
news:4773b36a$0$36447$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Secondo me NON hai la disponibilità del quantum fino alla data del
> versamento
Bisogna tenerco conto che si riceve l'assegno, in luogo del denaro, a titolo
di pagamento. L'assengo viene considerato mezzo di pagamento che sostituisce
il denaro. Certo è un pagamento salvo buon fine, ma la ricezione
dell'assegno è a titolo di pagamento.
Nel momento in cui tu poi decidere se presentarlo in banca o meno ne hai la
disponibilità.
Che poi tu non voglia presentarlo è un tuo problema non del fisco che non
deve e non può preoccuparsi di un tuo comportamento arbitrario.
Per questo motivo hai la disponibilità (anche se non hai, ancora, denaro
contante in mano).
>> Concordo sul fatto che la norma fiscale non consente certi arbitraggi, ma
> nel caso sarebbe tutto da dimostrare che l'assegno non è stato consegnato
> prima
Questo è un altro problema.
Partiamo dal presupposto che sia indubbio che la ricezione è avvenuta in
corso d'anno e che la decisione di non presentarlo in banca è dipesa dalla
volontà di chi ha ricevuto l'assegno.
A questo punto, se concordi sul fatto che la norma fiscale non consente
certi arbitraggi, non puoi che considerare il pagamento avvenuto e l'incasso
ricevuto, con le conseguenze che ne derivano a livello di tassazione.
>>>>>> La dottrina infatti sembra ormai consolidata nel considerare come data
>>> rilevante ai fini dell'incasso di un assegno NON TRASFERIBILE la data
>>> del versamento sul c/c,
>>> Dottrina che non mi trova concorde per i motivi che ho su esposto.
> Il mondo è bello perchè è vario!
> ah rintracciato l'articolo...Corriere Tributario 21/2005 pag 1672
Appunto. Ricordavo anche io questi commenti. Rimane il fatto che non
concordo per la considerazione che il momento di presentazione in banca di
un assegno (non trasferibile o trasferibile non fa differenza) è nella
disponibilità di chi lo riceve e questo momento non può determinare una
arbitraria imputazione dei redditi in base alla scelta personale di
presentare in banca o meno l'assegno.
Un assegno non trasferibile ha, come unica differenza rispetto all'assengo
trasferibile, che non può essere girato ad altri a titolo di pagamento.
Però, al pari di un assegno trasferibile, può essere presentato in qualsiasi
momento in banca per riceve la somma di denaro da esso rappresentato.
Perché per un assegno trasferibile varrebbe la data di ricezione? Per due
motivi. Un primo motivo è perché in qualsiasi momento può essere prensentato
in banca. Un secondo motivo perché può essere girato a terzi a titolo di
pagamento. Che poi ciò venga fatto o no da parte di chi ha ricevuto
l'assengo non ha rilevanza. Quindi poiché chi lo riceve comunque ne ha
disponibilità, o per la presentazione in banca o per la girata a terzi, si
considera che il pagamento sia stato ricevuto.
Per l'assegno non trasferibile vale uno solo dei suddetti motivi, ma basta
quel motivo. L'assengo non trasferibile non potrà essere girato (quindi
manca questo tipo di disponibilità) ma potrà, in qualsiasi momento,
presentato in banca. La scelta arbitraria non può influenzare il momento di
imponibilità di un provento.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
casanmaner wrote:
> "Studio Vigna" <avigna@spin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4773b36a$0$36447$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> > > Secondo me NON hai la disponibilità del quantum fino alla data del
> > versamento
> > Bisogna tenerco conto che si riceve l'assegno, in luogo del denaro, a
> titolo di pagamento. L'assengo viene considerato mezzo di pagamento
> che sostituisce il denaro. Certo è un pagamento salvo buon fine, ma
> la ricezione dell'assegno è a titolo di pagamento.
> Nel momento in cui tu poi decidere se presentarlo in banca o meno ne
> hai la disponibilità.
> Che poi tu non voglia presentarlo è un tuo problema non del fisco che
> non deve e non può preoccuparsi di un tuo comportamento arbitrario.
> Per questo motivo hai la disponibilità (anche se non hai, ancora,
> denaro contante in mano).
a me è capitato di prenderne uno non trasferibile datato 30/12/2006.. solo
che mi è stato dato in mano il 03/01/2008
io ho fatturato il 03/01/2008
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:4773b89d$0$17946$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>> > a me è capitato di prenderne uno non trasferibile datato 30/12/2006.. solo
> che mi è stato dato in mano il 03/01/2008
> io ho fatturato il 03/01/2008
Quindi il pagamento lo hai ricevuto il 3 gennaio. Però hai, nell'eventualità
che ti contestino il pagamento nell'anno precedente, il problema di
dimostrare che ti è stato consegnato il 3 gennaio, considerato che il
documento indica che è stato emesso il 30 dicembre dell'anno precedente.
Comunque ritengo che questa sia una discussione più accademica che reale, in
quanto realisticamente credo che mai andranno a contestare quanto tu hai
dichiarato nell'anno x+1 piuttosto che nell'anno x.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
ponziopilato ha scritto:
> lo so, ma l'ho preso il 3 gennaio veramente, anzi il cliente si è pure
> scusato di averlo datato (non lo fa mai, il bello è che non vengono con il
> libretto assegni sicchè tu glielo possa far rifare, vengono con l'assegno
> già compilato..)
si è scusato per un assegno gia' datato?? e pensare che molti hanno il
problema contrario!
Ciao :-)
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
casanmaner wrote:
> "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
> news:4773b89d$0$17946$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> > > > > > > > a me è capitato di prenderne uno non trasferibile datato
> > 30/12/2006.. solo che mi è stato dato in mano il 03/01/2008
> > io ho fatturato il 03/01/2008
> Quindi il pagamento lo hai ricevuto il 3 gennaio. Però hai,
> nell'eventualità che ti contestino il pagamento nell'anno precedente,
> il problema di dimostrare che ti è stato consegnato il 3 gennaio,
> considerato che il documento indica che è stato emesso il 30 dicembre
> dell'anno precedente.
lo so, ma l'ho preso il 3 gennaio veramente, anzi il cliente si è pure
scusato di averlo datato (non lo fa mai, il bello è che non vengono con il
libretto assegni sicchè tu glielo possa far rifare, vengono con l'assegno
già compilato..)
Comunque ritengo che questa sia una discussione
> più accademica che reale, in quanto realisticamente credo che mai
> andranno a contestare quanto tu hai dichiarato nell'anno x+1
> piuttosto che nell'anno x.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
~fdr~ wrote:
> ponziopilato ha scritto:
> > lo so, ma l'ho preso il 3 gennaio veramente, anzi il cliente si è
> > pure scusato di averlo datato (non lo fa mai, il bello è che non
> > vengono con il libretto assegni sicchè tu glielo possa far rifare,
> > vengono con l'assegno già compilato..)
> si è scusato per un assegno gia' datato?? e pensare che molti hanno il
> problema contrario!
> Ciao :-)
perchè si è reso conto del problema, tutto qui
il problema non è quando ti datano l'assegno (a meno che non sia postdatato
a mesi futuri anche se:
Ord. Trib. Pescara 27.09.2007
Italia Oggi
29.10.2007
p. 23 Il Tribunale di Pescara ha stabilito che l'assegno postdatato
può essere incassato prima della data indicata sul titolo.
ma è quando è scoperto o non te lo fanno proprio
:-)
ciao
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4773b792$0$37202$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> "Studio Vigna" <avigna@spin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4773b36a$0$36447$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>>> Secondo me NON hai la disponibilità del quantum fino alla data del
>> versamento
>> Bisogna tenerco conto che si riceve l'assegno, in luogo del denaro, a
> titolo di pagamento. L'assengo viene considerato mezzo di pagamento che
> sostituisce il denaro. Certo è un pagamento salvo buon fine, ma la
> ricezione dell'assegno è a titolo di pagamento.
> Nel momento in cui tu poi decidere se presentarlo in banca o meno ne hai
> la disponibilità.
> Che poi tu non voglia presentarlo è un tuo problema non del fisco che non
> deve e non può preoccuparsi di un tuo comportamento arbitrario.
> Per questo motivo hai la disponibilità (anche se non hai, ancora, denaro
> contante in mano).
>>>> Concordo sul fatto che la norma fiscale non consente certi arbitraggi, ma
>> nel caso sarebbe tutto da dimostrare che l'assegno non è stato consegnato
>> prima
> Questo è un altro problema.
> Partiamo dal presupposto che sia indubbio che la ricezione è avvenuta in
> corso d'anno e che la decisione di non presentarlo in banca è dipesa dalla
> volontà di chi ha ricevuto l'assegno.
> A questo punto, se concordi sul fatto che la norma fiscale non consente
> certi arbitraggi, non puoi che considerare il pagamento avvenuto e
> l'incasso ricevuto, con le conseguenze che ne derivano a livello di
> tassazione.
>>>>>>>>>>> La dottrina infatti sembra ormai consolidata nel considerare come data
>>>> rilevante ai fini dell'incasso di un assegno NON TRASFERIBILE la data
>>>> del versamento sul c/c,
>>>>> Dottrina che non mi trova concorde per i motivi che ho su esposto.
>>> Il mondo è bello perchè è vario!
>>> ah rintracciato l'articolo...Corriere Tributario 21/2005 pag 1672
> Appunto. Ricordavo anche io questi commenti. Rimane il fatto che non
> concordo per la considerazione che il momento di presentazione in banca di
> un assegno (non trasferibile o trasferibile non fa differenza) è nella
> disponibilità di chi lo riceve e questo momento non può determinare una
> arbitraria imputazione dei redditi in base alla scelta personale di
> presentare in banca o meno l'assegno.
> Un assegno non trasferibile ha, come unica differenza rispetto all'assengo
> trasferibile, che non può essere girato ad altri a titolo di pagamento.
> Però, al pari di un assegno trasferibile, può essere presentato in
> qualsiasi momento in banca per riceve la somma di denaro da esso
> rappresentato.
> Perché per un assegno trasferibile varrebbe la data di ricezione? Per due
> motivi. Un primo motivo è perché in qualsiasi momento può essere
> prensentato in banca. Un secondo motivo perché può essere girato a terzi a
> titolo di pagamento. Che poi ciò venga fatto o no da parte di chi ha
> ricevuto l'assengo non ha rilevanza. Quindi poiché chi lo riceve comunque
> ne ha disponibilità, o per la presentazione in banca o per la girata a
> terzi, si considera che il pagamento sia stato ricevuto.
> Per l'assegno non trasferibile vale uno solo dei suddetti motivi, ma basta
> quel motivo. L'assengo non trasferibile non potrà essere girato (quindi
> manca questo tipo di disponibilità) ma potrà, in qualsiasi momento,
> presentato in banca. La scelta arbitraria non può influenzare il momento
> di imponibilità di un provento.
Concordo, anche se la scelta arbitraria non sarebbe tanto quella di fare
figurare l'incasso su un anno piuttosto che sull'altro, ma di fornire la
prova certa dell'avvenuta consegna dell'assegno. Fermo restando che dal
punto di vista giuridico non vi è alcun dubbio che il pagamento è avvenuto
nel momento in cui il titolo passa di mano, rimane il problema di dare
certezza all'evento.In tale senso potrebbe essere accettata anche la teoria
che senza prova di avvenuta consegna, la data di versamento dell'assegno sia
la prima data disponibile per individuare con certezza la consegna del
titolo. In fase di accertamento l'ADE avrebbe qualche problema a dimostrare
il contrario.
Re: Tenersi un po' di spazio per lo studio di settore?
Il Thu, 27 Dec 2007 16:01:24 +0100, ~fdr~ <fdr@aol.it.invalidscrisse:
>bhe...Conte per curiosità tienici informati visto l'evolversi del 3d.
Eh eh... Noto con piacere che quello dei compensi percepiti a cavallo
d'anno dai professionisti è sempre un argomento che dà luogo a accese
dispute e che ogni fine anno o quasi si ripropone in salse diverse qui
sul NG.
Francamente ritengo che la questione sia un po' di lana caprina, ma
nel caso di specie direi che un fax di fine dicembre dove il cliente
invia al professionista la copia del bonifico e la conservazione della
contabile ricevuta dalla banca (con relativa busta, magari) ai primi
di gennaio, metta il professionista abbastanza tranquillo: se lo metto
nel 2007 tengo il fax, se lo metto nel 2008 tengo la contabile e
strappo il fax :-)
Comunque è solo una questione di studi di settore, dato che per il
professionista de quo da un anno all'altro non cambia l'aliquota
marginale (che è sempre quella massima).
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
studio settore, calcolo F28
Biro: Non ho capito come si calcola il reddito d'impresa,
di certo ho capito che non va bene metter l'importo
delìutile-perdita d'esercizio da bilancio, ma piuttosto un altro
calcolo che mi sfugge.....
Fisco e Tasse
2
06-08-2007 14.30.30
studio di settore
kika: buongiorno,
un imprenditore individuale, titolare di una macelleria e
contemporaneamente produttore agricolo in regime semplificato, è
tenuto alla compilazione dello studio di settore?
grazie...
Fisco e Tasse
1
19-09-2006 17.58.04
rfa e studio di settore
angela pavese: i regimi fiscali agevolati devono fare lo studio di settore?
grazie