qualcuno se ne è accorto..
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01058 Versione per la stampa
Mostra rif. normativi
Atto n. 3-01058
Pubblicato il 9 novembre 2007
Seduta n. 248
ZANETTIN , COSTA , SCARPA BONAZZA BUORA , ALBERTI CASELLATI , PIANETTA ,
GIRFATTI , AMATO , CASOLI , VENTUCCI , STRACQUADANIO , BONFRISCO - Al
Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle
finanze. -
Premesso che:
nell'edizione on-line del sito "Fisco Oggi", notiziario ufficiale dell'Agenzia
delle Entrate, è stato pubblicato in data 7 novembre 2007 un commento
relativo alle modifiche che la legge finanziaria per il 2008 pone con
riferimento alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal
reddito di impresa, dal titolo "interessi passivi una stretta che viene da
lontano", a firma di Michele Andriola;
il commento, che si propone di spiegare le ragioni di "Politica tributaria
(con la 'P' maiuscola)" che sottendono alla scelta di prevedere forti
limitazioni alla deducibilità degli interessi passivi per le imprese,
illustra la correttezza di tale decisione politica alla luce del fatto che,
altrimenti, la deducibilità degli interessi passivi consente alle imprese di
continuare a mettere in piedi espedienti che consentono loro "di non pagare
le tasse, senza fare uso di costi per fatture false o senza battere gli
scontrini per ottenere profitti in nero";
in sintesi, la tesi sostenuta nell'articolo è che gli imprenditori italiani
(la generalità degli imprenditori italiani, evidentemente) sostengono
interessi passivi non per necessità, avendo bisogno di finanziare la propria
attività (cosa che rende iniqua l'indeducibilità degli interessi passivi dal
reddito di impresa), bensì per accurata scelta di malversazione fiscale a
danno dello Stato, avendo i capitali propri necessari, ma preferendo
portarli all'estero per percepire lì interessi attivi e proventi non tassati
in Italia, che vanno a pareggiare gli interessi passivi pagati in Italia, ma
fiscalmente dedotti con conseguente occultamento del proprio reddito;
in sintesi, la tesi sostenuta nel citato documento è che "il nostro
imprenditore si è auto-prestato i soldi grazie all'interposizione di una
banca estera" e che, quindi, non resta al legislatore altra soluzione che
stabilire l'indeducibilità degli interessi passivi nella determinazione dei
redditi d'impresa;
il pregiudizio ideologico che traspare verso chi fa impresa in Italia,
piccolo o grande che sia, potrebbe essere derubricato a puro folklore, se
non fosse che:
1) l'autore, Michele Andriola, non è uno sprovveduto che fa commenti "da
bar", bensì un giovane funzionario dell'Agenzia delle Entrate che opera
presso la Direzione Centrale Accertamento di Roma - Ufficio Soggetti di
grandi dimensioni, ossia in posizione assai vicina ai vertici dell'Agenzia,
nonché risulta essere funzionario alquanto considerato all'interno dell'Agenzia
stessa, tenuto conto del notevole spazio pubblicistico di cui gode sul
Notiziario ufficiale della medesima, nonché delle numerose partecipazioni,
in qualità di docente, a corsi e convegni organizzati dall'Agenzia per
formare il proprio personale;
2) il luogo di pubblicazione dell'articolo non è una qualsiasi rivista o
testata, bensì FiscoOggi, ossia il notiziario telematico ufficiale dell'Agenzia
delle Entrate, con quel che ne consegue in termini di oggettiva
responsabilità per ciò che essa ritiene evidentemente degno di
pubblicazione;
ciò detto, non si può non evidenziare come l'articolo citato consente di
cogliere, con rara trasparenza, le reali motivazioni della novella
legislativa, proposta dal Governo, in queste ore all'esame del Parlamento:
gli interessi passivi devono essere resi indeducibili dal reddito di impresa
come regola generale applicabile a tutte le società di capitali (anche le
più piccole, già vessate dagli studi di settore nonostante l'obbligo di
tenuta della contabilità ordinaria) perché la regola generale di
comportamento degli imprenditori italiani è quella di fare impresa
indebitandosi non per necessità di sviluppare il loro progetto, ma per
volontà di frodare il Fisco;
queste sono conclusioni aberranti, degne di un inquisitore spagnolo dei
tempi che furono, piuttosto che di un soggetto preposto ad assicurare il
corretto, sereno ed equo funzionamento del rapporto tra Stato e
contribuenti,
si chiede di sapere:
se il Governo, nel suo complesso, condivida le argomentazioni del commento a
firma Michele Andriola pubblicato il 7 novembre 2007 nell'edizione on-line
del sito "Fisco Oggi", notiziario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate;
se risulti che le tesi espresse nel citato documento coincidono con l'impostazione
e le direttive generali che i vertici dell'Agenzia delle Entrate
impartiscono ai propri funzionari, a cominciare da quelli apparentemente da
essi più apprezzati;
se risulti che l'autore, per esporre siffatte tesi, più degne di un volume
sul conflitto di classe che non di un notiziario di carattere fiscale, abbia
per di più percepito un compenso in denaro a titolo di diritti d'autore,
pagato in ultima analisi anche da quei contribuenti che così bellamente e
serenamente diffama.
Il 14 Nov 2007, 10:29, "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto:
> qualcuno se ne è accorto..
> Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01058 Versione per la
stampa
> Mostra rif. normativi
> Atto n. 3-01058
> Pubblicato il 9 novembre 2007
> Seduta n. 248
> ZANETTIN , COSTA , SCARPA BONAZZA BUORA , ALBERTI CASELLATI , PIANETTA ,
> GIRFATTI , AMATO , CASOLI , VENTUCCI , STRACQUADANIO , BONFRISCO - Al
> Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle
> finanze. -
> Premesso che:
> nell'edizione on-line del sito "Fisco Oggi", notiziario ufficiale
dell'Agenzia
> delle Entrate, è stato pubblicato in data 7 novembre 2007 un commento
> relativo alle modifiche che la legge finanziaria per il 2008 pone con
> riferimento alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal
> reddito di impresa, dal titolo "interessi passivi una stretta che viene da
> lontano", a firma di Michele Andriola;
> il commento, che si propone di spiegare le ragioni di "Politica tributaria
> (con la 'P' maiuscola)" che sottendono alla scelta di prevedere forti
> limitazioni alla deducibilità degli interessi passivi per le imprese,
> illustra la correttezza di tale decisione politica alla luce del fatto
che,
> altrimenti, la deducibilità degli interessi passivi consente alle imprese
di
> continuare a mettere in piedi espedienti che consentono loro "di non
pagare
> le tasse, senza fare uso di costi per fatture false o senza battere gli
> scontrini per ottenere profitti in nero";
> in sintesi, la tesi sostenuta nell'articolo è che gli imprenditori
italiani
> (la generalità degli imprenditori italiani, evidentemente) sostengono
> interessi passivi non per necessità, avendo bisogno di finanziare la
propria
> attività (cosa che rende iniqua l'indeducibilità degli interessi passivi
dal
> reddito di impresa), bensì per accurata scelta di malversazione fiscale a
> danno dello Stato, avendo i capitali propri necessari, ma preferendo
> portarli all'estero per percepire lì interessi attivi e proventi non
tassati
> in Italia, che vanno a pareggiare gli interessi passivi pagati in Italia,
ma
> fiscalmente dedotti con conseguente occultamento del proprio reddito;
> in sintesi, la tesi sostenuta nel citato documento è che "il nostro
> imprenditore si è auto-prestato i soldi grazie all'interposizione di una
> banca estera" e che, quindi, non resta al legislatore altra soluzione che
> stabilire l'indeducibilità degli interessi passivi nella determinazione
dei
> redditi d'impresa;
> il pregiudizio ideologico che traspare verso chi fa impresa in Italia,
> piccolo o grande che sia, potrebbe essere derubricato a puro folklore, se
> non fosse che:
> 1) l'autore, Michele Andriola, non è uno sprovveduto che fa commenti "da
> bar", bensì un giovane funzionario dell'Agenzia delle Entrate che opera
> presso la Direzione Centrale Accertamento di Roma - Ufficio Soggetti di
> grandi dimensioni, ossia in posizione assai vicina ai vertici
dell'Agenzia,
> nonché risulta essere funzionario alquanto considerato all'interno
dell'Agenzia
> stessa, tenuto conto del notevole spazio pubblicistico di cui gode sul
> Notiziario ufficiale della medesima, nonché delle numerose partecipazioni,
> in qualità di docente, a corsi e convegni organizzati dall'Agenzia per
> formare il proprio personale;
> 2) il luogo di pubblicazione dell'articolo non è una qualsiasi rivista o
> testata, bensì FiscoOggi, ossia il notiziario telematico ufficiale
dell'Agenzia
> delle Entrate, con quel che ne consegue in termini di oggettiva
> responsabilità per ciò che essa ritiene evidentemente degno di
> pubblicazione;
> ciò detto, non si può non evidenziare come l'articolo citato consente di
> cogliere, con rara trasparenza, le reali motivazioni della novella
> legislativa, proposta dal Governo, in queste ore all'esame del Parlamento:
> gli interessi passivi devono essere resi indeducibili dal reddito di
impresa
> come regola generale applicabile a tutte le società di capitali (anche le
> più piccole, già vessate dagli studi di settore nonostante l'obbligo di
> tenuta della contabilità ordinaria) perché la regola generale di
> comportamento degli imprenditori italiani è quella di fare impresa
> indebitandosi non per necessità di sviluppare il loro progetto, ma per
> volontà di frodare il Fisco;
> queste sono conclusioni aberranti, degne di un inquisitore spagnolo dei
> tempi che furono, piuttosto che di un soggetto preposto ad assicurare il
> corretto, sereno ed equo funzionamento del rapporto tra Stato e
> contribuenti,
> si chiede di sapere:
> se il Governo, nel suo complesso, condivida le argomentazioni del commento
a
> firma Michele Andriola pubblicato il 7 novembre 2007 nell'edizione on-line
> del sito "Fisco Oggi", notiziario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate;
> se risulti che le tesi espresse nel citato documento coincidono con
l'impostazione
> e le direttive generali che i vertici dell'Agenzia delle Entrate
> impartiscono ai propri funzionari, a cominciare da quelli apparentemente
da
> essi più apprezzati;
> se risulti che l'autore, per esporre siffatte tesi, più degne di un volume
> sul conflitto di classe che non di un notiziario di carattere fiscale,
abbia
> per di più percepito un compenso in denaro a titolo di diritti d'autore,
> pagato in ultima analisi anche da quei contribuenti che così bellamente e
> serenamente diffama.
::::::::::::---------------))))))))))))))
Un applauso per il niusgrup
è stato proprio preso a riferimento il commento del "Legale Rappresentante"
del gruppo
+ di così non potevano riconoscere il ns merito.
Ciao.
f.
> ::::::::::::---------------))))))))))))))
> Un applauso per il niusgrup
> è stato proprio preso a riferimento il commento del "Legale Rappresentante"
> del gruppo
ma il Conte parlava del vino novello non mensionato nell'interrogazione.
:-)
a che commetno ti riferisci?
> + di così non potevano riconoscere il ns merito.
> Ciao.
> f.
bhè .... in realtà mi viene in mente la pubblicità... "ti piace vincere
facile?" :-)
Il 14 Nov 2007, 10:45, ~fdr~ <fdr@aol.it.invalid> ha scritto:
> f. ha scritto:
> > ::::::::::::---------------))))))))))))))
> > Un applauso per il niusgrup
> > è stato proprio preso a riferimento il commento del "Legale
Rappresentante"
> > del gruppo
> ma il Conte parlava del vino novello non mensionato nell'interrogazione.
> :-)
> a che commetno ti riferisci?
Cacchio ricordavo male, hanno preso a riferimento il post di Casanmaner
anzichè quello del Conte!
Leggere per credere
Roba da non credere, non controllano quello che esce sulla rivista
telematica mentre controllano quello che esce qua.
Come principio è ancora peggio del contenuto stesso dell'articolo, ma come
siamo ridotti?
Ciao.
f.
> > + di così non potevano riconoscere il ns merito.
> > Ciao.
> > f.
> bhè .... in realtà mi viene in mente la pubblicità... "ti piace vincere
> facile?" :-)
> Ciao
> --
> fdr
f. ha spiegato il 14/11/2007 :
> Roba da non credere, non controllano quello che esce sulla rivista
> telematica mentre controllano quello che esce qua.
> Come principio è ancora peggio del contenuto stesso dell'articolo, ma come
> siamo ridotti?
> Ciao.
> f.
si vede che segui in NG da poco.... :') :')
Sono aaaaaaaaaaaaanni che diciamo che "ci leggono"
> >Samantha Anselmi wrote:
> >> secondo me lo ha fatto apposta
> >rinchiudiamolo :-)
> >ciao
> no no, ce lo teniamo altro che. siamo in un paese democratico, è
> giusto che la gente possa dire quello che pensa (veramente) ;-)
Il 14 Nov 2007, 12:19, Samantha Anselmi
<toglisamantha.anselmitogli@gmail.com> ha scritto:
> On Wed, 14 Nov 2007 12:18:33 +0100, "ponziopilato"
> <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> > > >Samantha Anselmi wrote:
> >> secondo me lo ha fatto apposta
> > >rinchiudiamolo :-)
> >ciao
> > no no, ce lo teniamo altro che. siamo in un paese democratico, è
> giusto che la gente possa dire quello che pensa (veramente) ;-)
Qui non si tratta di libertà di parola,
ma di un funzionario pagato da tutti noi
a mio modo di vedere non è decoroso utilizzare un impiego pubblico per
sparare certe cavolate,
e mi pare visto il contenuto del post di Ponzio che non sia una questione di
essere democratici
visto come lo hanno trattato anche "dall'altra" parte.
La democrazia di cui parli tu uno la esercita in altri ambiti, non
utilizzando la rivista telematica dell'AdE per sparare certe cavolate,
perchè quello che viene scritto lì non dovrebbe essere considerato puramente
affermato a titolo personale,
no?
Se no al prossimo articolo troveremo, che so, W Moggi
Saluti Moggiani
f.
On Wed, 14 Nov 2007 11:38:44 GMT, zazait@yahoo.it (f.) wrote:
> Qui non si tratta di libertà di parola,
> ma di un funzionario pagato da tutti noi
> a mio modo di vedere non è decoroso utilizzare un impiego pubblico per
>sparare certe cavolate,
guarda, sarò anche deficente perchè non ho fatto il liceo classico ma
secondo me la cosa è molto semplice:
1) Andriola ha fatto apposta a scrivere un articolo del genere, tanto
al massimo gli stroncano la carriera. Non possono licenziarlo.
2) Andriola sarà un tecnico nel nuovo governo.
> La democrazia di cui parli tu uno la esercita in altri ambiti, non
>utilizzando la rivista telematica dell'AdE per sparare certe cavolate,
secondo me non ha sparato cavolate
> no?
si e no, ma tanto no. ha detto le cose come stanno. ha parlato chiaro.
On Wed, 14 Nov 2007 15:22:18 +0100, "ponziopilato"
<nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>Samantha Anselmi wrote:
>> ok, allora Andriola è ebete
>dai, a parte gli scherzi..
>vero è che il commercialista è l'ultimo a sapere queste cose, ma quanti
>clienti avete con i soldi all'estero?
>da me si indebitano perchè non riescono a pagare le tasse, non hanno
>liquidità, gliela fregano tutta.. come fai un domani a dirgli "scusa, ma
>questi interessi non li puoi detrarre.."
>gli faccio leggere quell'articolo demenziale?
ponzio ti ricordi quando io ho detto, in pratica, che gli italiani
pensano solo a fare nero e che le tasse non vanno pagate perchè
bisogna non pagarle e che di conseguenza sono un'accesa sostenitrice
degli stuse?
tu mi hai detto che visco & co la pensano allo stesso modo.
adesso mi vieni a dire che quell'articolo è demenziale.
Andriola, che non credo sia un interdetto, ha avuto il coraggio di
prenderli in giro e spu@@@@@anarli
Samantha Anselmi wrote:
> ok, allora Andriola è ebete
dai, a parte gli scherzi..
vero è che il commercialista è l'ultimo a sapere queste cose, ma quanti
clienti avete con i soldi all'estero?
da me si indebitano perchè non riescono a pagare le tasse, non hanno
liquidità, gliela fregano tutta.. come fai un domani a dirgli "scusa, ma
questi interessi non li puoi detrarre.."
gli faccio leggere quell'articolo demenziale?
Samantha Anselmi wrote:
> On Wed, 14 Nov 2007 15:22:18 +0100, "ponziopilato"
> <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> > > > Samantha Anselmi wrote:
> > > ok, allora Andriola è ebete
> > > dai, a parte gli scherzi..
> > vero è che il commercialista è l'ultimo a sapere queste cose, ma
> > quanti clienti avete con i soldi all'estero?
> > da me si indebitano perchè non riescono a pagare le tasse, non hanno
> > liquidità, gliela fregano tutta.. come fai un domani a dirgli
> > "scusa, ma questi interessi non li puoi detrarre.."
> > gli faccio leggere quell'articolo demenziale?
> > ponzio ti ricordi quando io ho detto, in pratica, che gli italiani
> pensano solo a fare nero e che le tasse non vanno pagate perchè
> bisogna non pagarle e che di conseguenza sono un'accesa sostenitrice
> degli stuse?z
> tu mi hai detto che visco & co la pensano allo stesso modo.
> adesso mi vieni a dire che quell'articolo è demenziale.
> Andriola, che non credo sia un interdetto, ha avuto il coraggio di
> prenderli in giro e spu@@@@@anarli
ma prendere in giro chi?
ma figurati se chi scrive sul quotidiano telematico dell'ade (magari è un
funzionario) si mette a prendere in giro visco e company sul quotidiano
telematico dell'agenzia entrate
sai come andrà a finire? che la metteranno proprio cosi "ma dai, è una
goliardata, poverino, era stanco, si è voluto divertire"
ma se è da aprile 2006 che si capisce lontano un km come la pensano..
ciao
On Wed, 14 Nov 2007 15:35:08 +0100, "ponziopilato"
<nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>ma prendere in giro chi?
allora spiegami perchè ha scritto quello che copio e incollo
------------
In tal modo, gli imprenditori che si indebitano per davvero saranno
costretti a pagare, in termini di parziale indeducibilità degli
interessi passivi, il prezzo di quelli che lo fanno solo finta, i
quali, pur subendo la parziale indeducibilità, potranno continuare a
trasferire all’estero parte dei profitti guadagnati in Italia.
Samantha Anselmi wrote:
> On Wed, 14 Nov 2007 15:35:08 +0100, "ponziopilato"
> <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> > > ma prendere in giro chi?
> allora spiegami perchè ha scritto quello che copio e incollo
> ------------
> In tal modo, gli imprenditori che si indebitano per davvero saranno
> costretti a pagare, in termini di parziale indeducibilità degli
> interessi passivi, il prezzo di quelli che lo fanno solo finta, i
> quali, pur subendo la parziale indeducibilità, potranno continuare a
> trasferire all'estero parte dei profitti guadagnati in Italia.
> -----------------
> qua sta prendendo per i fondelli chi lo paga
prenderne uno per educarne 100
stanno prendendo per i fondelli tutti
ciao
Il 14 Nov 2007, 15:01, Samantha Anselmi
<toglisamantha.anselmitogli@gmail.com> ha scritto:
> On Wed, 14 Nov 2007 11:38:44 GMT, zazait@yahoo.it (f.) wrote:
> > Qui non si tratta di libertà di parola,
> > ma di un funzionario pagato da tutti noi
> > a mio modo di vedere non è decoroso utilizzare un impiego pubblico per
> >sparare certe cavolate,
> guarda, sarò anche deficente perchè non ho fatto il liceo classico ma
> secondo me la cosa è molto semplice:
> 1) Andriola ha fatto apposta a scrivere un articolo del genere, tanto
> al massimo gli stroncano la carriera. Non possono licenziarlo.
Samantha, ma sei la morosa di Andriola? No ehhhhhhh:::::------))))))
Scherzi a parte posso dirti la mia vero?
Puoi fare di tutto ad un funzionario ma non toccargli la carriera, diventano
pericolosi, te lo assicuro
e secondo te questo va a mettere a rischio consapevolmente la sua carriera
per un articolo?
E' chiaro che si è sentito in diritto di scrivere quello che gli passava per
la testa in quel momento, evidentemente all'interno percepiscono un ambiente
protettivo
> 2) Andriola sarà un tecnico nel nuovo governo.
Alleluja, corro in Romania
> > La democrazia di cui parli tu uno la esercita in altri ambiti, non
> >utilizzando la rivista telematica dell'AdE per sparare certe cavolate,
> secondo me non ha sparato cavolate
Incontratevi, magari gli articoli migliorano:::::::-----------))))))))
> > no?
> si e no, ma tanto no. ha detto le cose come stanno. ha parlato chiaro.
Chiaro è stato chiaro.
Certo se un nutrito gruppo di persone ha ritenuto che abbia scritto delle
boiate,
puoi anche dire che non sei d'accordo ma dire che ha detto le cose come
stanno,
francamente non mi trova d'accordo,
solo per evitare di dire che non sa neanche dov'è.
Che vada un po' a lavorare nel privato, il sofista, poi ne riparliamo.
Magari migliora ed arriva ai livelli di Visco.
Ciao.
f.
"Nulla quaestio sulla prima e sulla quarta considerazione: nessuno ha,
infatti, mai ipotizzato che le circolari interpretative in materia
tributaria - equiparate, con un'efficace espressione a effetto, a "dottrina
dell'Amministrazione" - fossero vincolanti per il contribuente e per i
giudici tributari."
eppure lo sragionazzo le considerava fonti primarie del diritto.. chissà
come mai.. e si che glielo si è spiegato 2000 volte..
Sì ma gli hanno affiancato immediatamente un TUTOR,
così non vale!
lasciatelo esprimersi liberamente
il genio non può essere offuscato così indegnamente dal controllo del
sistema,
ribellati Michele!
Facci sognare ancora prima di questo faticoso 2007.
f.
~fdr~ wrote:
> Paolo ha scritto:
> > > già fatto..
> > > ciao
> > > voglio le prove!!
> > > mandami il forward !
> > > B-) B-) B-)
> ok cosi la mandimao anche noi!
eh no, mandarla uguale non sarebbe originale..
dai che con piccolo sforzo se ne trovan di cose da dire in merito a quella
ciofega
la cosa "indecente" non è se ciò che ha scritto ("...ci sono
imprenditori che fanno così e cosà...") ha dei fondamenti di verità o
meno ma la conclusione cui perviene cioè:
1) il provvedimento in sè, se non contrario ad altre norme superiori
(cosa su cui non mi pronuncio...), è profondamente iniquo, giacchè di
fatto determina un beneficio negativo per chi non "delinque" ed una
riduzione del beneficio indebito (fino al massimo ad azzerarlo) per
chi per contro delinque...come dire che chi osserva la legge viene
punito più di chi delinque!!!
2)se lo stato è incapace (e visti certi funzionari forse si comincia a
capire il perchè...) di individuare i colpevoli puniamo tutti (perchè
fra tutti il colpevole c'è...): questa è veramente grossa...perchè
estendola a reati più seri è come dire che se c'è un omicidio ed in
una città ci sono 20000 abitanti li arrestiamo tutti...uno sarà stato
per Dio!!
3) in ultimo quel commento mafiosetto riferito a quelli che di fisco
un po' ne masticano della serie "siamo stati più furbi di voi..."
pfui, direbbe paperino.
ciao
sat
ps queste considerazioni sono sull'articolo più che sulla disposizione
in sè
730-interessi passivi
maria: avrei bisogno un chiarimento
per detrarre gli interessi passivi del mutuo:
la certificazione della banca riporta 4000,00 euro di interessi passivi
pagati nel 2006. essendo la casa intestata a...
Fisco e Tasse
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04-04-2007 22.13.15
730 e interessi passivi
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dall'acquisto di un immobile, perdo la possibilità di detrarre gli interessi
passivi anche per gli anni futuri di durata del...
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interessi passivi
Emanuele: Acquisto prima casa a nome del coniuge, mentre mutuo ipotecario intestato
all'altro coniuge, secondo Voi è possibile portare in detrazione dal
soggetto che ha stipulato il contratto di mutuo gli...
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14-09-2004 23.01.09
730 e interessi passivi
Robert :::rif. norm.:::: Quota capitale 1.200,00
Quota interessi 800,00
Oneri 3,10
Nel 730 inserisco 803,10, giusto? Io so che è giusto, ma ho bisogno di
conferme, odio le prime note, i 730, gli unici, odio tutto e tutti...
Fisco e Tasse
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20-05-2004 17.05.38
730 interessi passivi
Robert :::rif. norm.:::: Parto direttamente con gli esempi:
1. data scadenza rata 31 - 12 - 2003, addebito (pagamento) in banca 02 -
01 - 2004;
2. data scadenza rata 01 - 01 - 2004, addebito (pagamento) in banca 05 -
01...