Ciao a tutti si legge sempre sul newsgroup che l'uso dell'auto ad uso
promiscuo e quindi ad esempio la relativa benzina devono essere inerenti
l'attivitā.
Mi sono sempre chiesto, in caso di controlli, se dovesse essere
dimostrato carte alla mano o basta la ragionevolezza emergente dalle
fatture.
Per esempio, ho un cliente del centro italia e ci troviamo spesso a
milano per le consulenze che gli presto. Le fatture naturalmente ci sono
tutte. Sono sufficienti a dimostrare che l'uso dell'auto promiscua č
anche indirizzato alla professione svolta?
Oppure servono dimostrazioni pių pesanti, es. fatture di alberghi a
milano, fatture autostradali, fatture di ristoranti per dimostrare dove
si era e in quali giorni?
Vi ringrazio. Con il fisco-padrone-inquisitore non si sa mai, meglio
avere le idee chiare.
Inerenza?
Conte Oliver: Professionista individuale; partita IVA aperta a gennaio 2004.
Da gennaio a settembre 2004 vengono sostenute spese varie (telefono e,
principalmente, viaggi).
NON viene emessa neppure una fattura...