"gabriele" <w@b.ou> ha scritto nel messaggio
news:46e060ae$0$10616$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Quando si usano le fatture proforma ?
> Io conosco solo le proforma delle parcelle emesse dai professionisti .
> grazie e saluti
ho trovato questo :
La fattura pro-forma (poco usata e senza valore ai fini fiscali) non è una
vera e propria fattura, ma una sorta di anticipazione di una fattura che
verrà emessa in un secondo momento e viene usata solitamente nelle
traslazioni con l'estero al fine di far ottenere al cliente delle aperture
di credito dagli istituti bancari.
Quindi mi chiedo , perchè invece il profesionista invece fa largo uso di
proforma ?
gabriele scrisse:
> Quindi mi chiedo , perchè invece il profesionista invece fa largo uso
> di proforma ?
Per la determinazione del reddito di lavoro autonomo si applica il
principio di cassa, che consiste nel considerare i compensi
materialmente percepiti e le spese effettivamente sostenute, mediante un
corrispondente movimento finanziario, nel periodo d'imposta.
Quindi i professionisti emettono la fattura solo a incasso avvenuto.
> Per la determinazione del reddito di lavoro autonomo si applica il
> principio di cassa, che consiste nel considerare i compensi
> materialmente percepiti e le spese effettivamente sostenute, mediante un
> corrispondente movimento finanziario, nel periodo d'imposta.
> Quindi i professionisti emettono la fattura solo a incasso avvenuto.
Mi aggancio per chiedere:
un centro eleborazione dati in regime d'impresa può emettere
fatture proforma o avvisi di fattura??
Ovviamente per l'annoso problema di non anticipare l'IVA su
fatture non ancora incassate.
Grazie per le cortesi risposte
On Thu, 6 Sep 2007 22:29:46 +0200, "gabriele" <w@b.ou> wrote:
>"gabriele" <w@b.ou> ha scritto nel messaggio
>news:46e060ae$0$10616$4fafbaef@reader2.news.tin.i t...
>> Quando si usano le fatture proforma ?
>>> Io conosco solo le proforma delle parcelle emesse dai professionisti .
>>> grazie e saluti
>ho trovato questo :
>La fattura pro-forma (poco usata e senza valore ai fini fiscali) non è una
>vera e propria fattura, ma una sorta di anticipazione di una fattura che
>verrà emessa in un secondo momento e viene usata solitamente nelle
>traslazioni con l'estero al fine di far ottenere al cliente delle aperture
>di credito dagli istituti bancari.
>Quindi mi chiedo , perchè invece il profesionista invece fa largo uso di
>proforma ?
a pro forma del professionista è la richiesta del pagamento del
compenso avendo la cortesia di dire al cliente quanto dovrà pagare
tenendo conto di cassa di previdenza, IVA ed eventuale ritenuta
d'acconto, visto che da solo non sarebbe capace di fare il calcolo.
MP wrote:
> Mi aggancio per chiedere:
> un centro eleborazione dati in regime d'impresa può emettere
> fatture proforma o avvisi di fattura??
> Ovviamente per l'annoso problema di non anticipare l'IVA su
> fatture non ancora incassate.
> Grazie per le cortesi risposte
> MP
certo che si, prepara un estratto conto delle competenze a suo avere e
emette la fattura all'atto del pagamento
ciao
> a pro forma del professionista è la richiesta del pagamento del
> compenso avendo la cortesia di dire al cliente quanto dovrà pagare
> tenendo conto di cassa di previdenza, IVA ed eventuale ritenuta
> d'acconto, visto che da solo non sarebbe capace di fare il calcolo.
Non dirlo troppo forte, perché corriamo il rischio che tra un po' tutte
le aziende cominceranno a farci di queste "cortesie".
Pensa che bello l'avviso di nota di Telecom Italia, a cui segue fattura
da riconciliare
MT
ponziopilato ha scritto:
> MP wrote:
>> Mi aggancio per chiedere:
>> un centro eleborazione dati in regime d'impresa può emettere
>> fatture proforma o avvisi di fattura??
>> Ovviamente per l'annoso problema di non anticipare l'IVA su
>> fatture non ancora incassate.
>> Grazie per le cortesi risposte
>> MP
> certo che si, prepara un estratto conto delle competenze a suo avere e
> emette la fattura all'atto del pagamento
> ciao
Ritengo che non abbia alcun senso il centro elaborazione (che opera in regime
d'impresa)
fattura per COMPETENZA e il momento impositivo ai fini iva ( art.6 3 comma dpr 633
che rinvia all'art 3) coincide con il momento in cui le prestazioni sono rese o al
max il mese successivo(x quelle di carattere periodico continuativo ) oppure al
momento in cui sono pagate ma solo SE ANTERIORE ALL'ULTIMAZIONE della prestazione.
Il centro servizi quando svolge una prestazione tipo "Elaborazione contabilità
del mese di .." effettua una prestazione di carattere continuativo e periodica e
come tale DEVE essere fatturata, PAGATA o NON PAGATA che sia.
In tal senso "l'estratto conto" potrebbe anche essere una zappata sui piedi se non
contiene il credito per gli importi FATTURATI.
a memoria credo vi sia ampia giurisprudenza e prassi in proposito
anzi in passato più volte sono state contestate " PROFORME " persino di
professionisti che commettevano l'errore di indicare in proforma L'iva.
ma dai ..
sono prestazioni di servizi e si fatturano ai fini iva all'atto del
pagamento
ai fini redditi si contabilizzano per competenza
l'estratto conto (che non deve riportare evidenziazione di iva cosi come il
pro-forma, l'avviso di parcella del professionista) non fa altro che
riportare il credito che devi pagarmi..
se no, si fa una telefonata: "scusa, mi devi tot, quando passi?"
:-)
ciao
ExadataM wrote:
> ponziopilato ha scritto:
>> ma dai ..
>> sono prestazioni di servizi e si fatturano ai fini iva all'atto del
>> pagamento
> Ho paura che abbia ragione knulp#. Salvo alcuni casi (che knulp# ha
> iniziato a descrivere)
> la prestazione di servizi implica l'obbligo di emissione della
> fattura, a prescindere dal pagamento.
> Sui redditi di lavoro autonomo forse c'è spazio di discussione (e
> apprezzerò molto i vosti contributi, perche credo che la nota sia una
> prassi abusata), non su quelli d'impresa.
> MT
scusa ma un servizio è un servizio, sia che sia posto in essere da una
impresa sia che sia posto in essere da un professionista
art. 6 c. 3 dpr 633/72
ponziopilato ha scritto:
> ma dai ..
> sono prestazioni di servizi e si fatturano ai fini iva all'atto del
> pagamento
Ho paura che abbia ragione knulp#. Salvo alcuni casi (che knulp# ha
iniziato a descrivere)
la prestazione di servizi implica l'obbligo di emissione della fattura,
a prescindere dal pagamento.
Sui redditi di lavoro autonomo forse c'è spazio di discussione (e
apprezzerò molto i vosti contributi, perche credo che la nota sia una
prassi abusata), non su quelli d'impresa.
MT
uhmm.. pensavo.. ma ne ho veramente voglia di fornirti altra documentazione?
informazione? di cosa poi.. di prassi?
non sapevo che fatturando all'atto del pagamento ero fuori legge, no
davvero, non sapevo che manco l'elettricista lo fosse..
boh..
>> Sui redditi di lavoro autonomo forse c'è spazio di discussione (e
>> apprezzerò molto i vosti contributi, perche credo che la nota sia una
>> prassi abusata), non su quelli d'impresa.
>> MT
> scusa ma un servizio è un servizio, sia che sia posto in essere da una
> impresa sia che sia posto in essere da un professionista
> art. 6 c. 3 dpr 633/72
Certo. Ho detto che "c'è spazio di discussione", perché la prassi è
quella di fatturare i servizi di tipo professionale solo dopo l'incasso
del corrispettivo, e su questo argomento apprezzo il contributo di chi
questa prassi la segue sistematicamente.
Il problema è che l'effettuazione del servizio comporta l'obbligo di
fatturazione a prescindere dall'incasso stesso. La prassi aziendale
segue la norma, quella professionale non sempre.
A questo proposito, la tua frase
> sono prestazioni di servizi e si fatturano ai fini iva all'atto del
>pagamento
mi incuriosisce. Se ritieni di darmi qualche altra informazione, la
leggerò con attenzione.
MT
ascolta, la legge iva è uguale per tutti, professionisti ed imprese
poi i primi dichiarano, ai fini delle imposte dirette, per cassa, i secondi
per competenza
ma ciò non toglie che se io professionista non vengo pagato io la fattura
non te la faccio
cioò non toglie che quando verrò pagato dichiarerò il compenso
l'impresa invece, stanzia fattura da emettere in bilancio e ci paga le
imposte.
non mi pare che l'art. 6 o l'art. 3 iva dican niente di diverso
> non sapevo che fatturando all'atto del pagamento ero fuori legge, no
> davvero, non sapevo che manco l'elettricista lo fosse..
> boh..
Non volevo farti arrabbiare o approfittare della tua attenzione. Forse
devo fare qualche sforzo in più, perché non vedo nessuna attinenza tra
il mio messaggio e la tua risposta .
Sto continuando a ribadire che la prestazione dei servizi, che ricadono
nel presupposto dell'imposta sul valore aggiunto, implica l'emissione
della fattura (salvo le eccezioni previste dalla legge).
Non sono sicuro, come mi sembra sostieni, che il mancato incasso del
corrispettivo faccia, da solo, venir meno l'obbligo di fatturazione dei
servizi ultimati. Se questa interpretazione fosse corretta (nessun
incasso = nessuna fattura), si arriverebbe a concludere che i servizi
prestati, ove manchi l'incasso, non sono soggetti all'imposta. Tutto ciò
,ripeto, potrebbe anche essere vero, ma ammetterai che è molto curioso.
In questo senso l'articolo che citi dovrebbe servire a porre un limite
oggettivo (la data dell'incasso) ai termini di fatturazione, e non a
introdurre di fatto una restrizione al presupposto d'imposta.
La prassi a cui mi riferisco è quella secondo la quale le aziende
fatturano i servizi senza attendere il corrispettivo. Mi sento di
considerarlo un comportamento prudente, efficiente dal punto di vista
contabile e utile al rapporto con il cliente. Purtroppo è poco attraente
dal punto di vista finanziario. Ho comunque la senzazione, in base a
quello che ho appena scritto, che sia fiscalmente più robusto.
L'altra prassi a cui mi riferisco è quella tenuta dai professionisti,
che è decisamente diversa. Questa differenza sembra essere figlia della
disciplina delle imposte dirette, ma si riverbera (e la cosa è
interessante) anche sulle indirette. Su questo tema
>> forse c'è spazio per discutere
A questo punto credo che sia chiaro perche
> sono prestazioni di servizi e si fatturano ai fini iva all'atto del
> pagamento
sia una frase che, presa a se stante, è chiara e corretta, ma espressa
nel contesto delle obiezioni di knulp# meriti la mia curiosità.
Help scritture Fattura e Proforma
sapant: Ciao a tutti,
sono un consulente informatico e vorrei provare ad adattare un sw open
source alle mie esigenze.
In questo momento sto traducendo e provando "SQL-Ledger" che mi sembra
molto valido...
Fisco e Tasse
3
12-03-2007 19.26.04
Fatture ad USA: IVA?
Giovanni Bajo: Come funzione per l'IVA, nel caso di fatture emesse da un autonomo (ditta
individuale) ad un'azienda con sede negli Stati Uniti? Suppongo sia diverso dal
caso intra-comunitario (esente IVA)?
--...
Fisco e Tasse
1
13-10-2006 18.29.23
Interessi ritardato pagamento nota proforma.
Clyde: Qualche collega applica la quota di interessi moratori così come stabilito
dal D.Lgs. 09 ottobre 2002, n. 231, pubblicato sulla G.U. 23 ottobre 2002 n.
249, alle note proforma pagate in ritardo?
...
Fisco e Tasse
3
28-09-2006 12.38.08
fatture
rodolfoinpanne@hotmail.it: ciao a tutti
è la prima volta che scrivo.....
e spero di essere all'altezza di tutti voi
sono titolare di una piccolissima commerciale, in contabilità
semplificata.
nel 2005 ho fatto circa...
Fisco e Tasse
9
19-09-2006 18.20.03
fatture
antonio: ciao a tutti vorrei sapere se tra la prestazione di lavoro eseguita presso
un cliente e la fatturazione
esiste un limite di tempo...
ringrazio quanti mi risponderanno