"Valentino Rossi ha evaso il fisco per 60 milioni di euro, dovuti per
gli anni 2000-2004."
Ma scusate di nuovo, come per la questione di Gnutti e company per la
situazione Telecom di qualche giorno fa, se il potere di accertamento
decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni (quindi 5
anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000 e 2001 non
dovrebbe esserci la "prescrizione"?
Possibile che questa gente non abba aderito all'ultimo condono
(semprechè c'entri qualcosa)? o vuol dire che l'AdE da almeno due anni
sta indagando su Rossi?
> se il potere di accertamento
> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni (quindi 5
> anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000 e 2001 non
> dovrebbe esserci la "prescrizione"?
Dipende. Se Valentino non ha presentato la dichiarazione dei redditi in Italia o
non si è avvalso del condono il termine per l'accertamento slitta di un altro
anno. L'anno 2000, con dichiarazione omessa e assenza di adesione al condono,
decade il 31/12/2008
On Wed, 8 Aug 2007 15:54:12 +0200, "e d e n ®"
<eden75MANCA-POCO-ALL-ALBA@hotmail.it> wrote:
><itterox@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>> se il potere di accertamento
>> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni (quindi 5
>> anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000 e 2001 non
>> dovrebbe esserci la "prescrizione"?
>Dipende. Se Valentino non ha presentato la dichiarazione dei redditi in Italia o
>non si è avvalso del condono il termine per l'accertamento slitta di un altro
>anno. L'anno 2000, con dichiarazione omessa e assenza di adesione al condono,
>decade il 31/12/2008
la dichiarazione l'ha fatta per i redditi di fabbricati, almeno così
dicono i media.
<henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:6vflb3lhjju6b31amfu6h0s5g076sad8lb@4ax.com...
> On Wed, 8 Aug 2007 15:54:12 +0200, "e d e n ®"
> <eden75MANCA-POCO-ALL-ALBA@hotmail.it> wrote:
>><itterox@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>>>> se il potere di accertamento
>>> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni (quindi 5
>>> anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000 e 2001 non
>>> dovrebbe esserci la "prescrizione"?
>>>Dipende. Se Valentino non ha presentato la dichiarazione dei redditi in
>>Italia o
>>non si è avvalso del condono il termine per l'accertamento slitta di un
>>altro
>>anno. L'anno 2000, con dichiarazione omessa e assenza di adesione al
>>condono,
>>decade il 31/12/2008
> la dichiarazione l'ha fatta per i redditi di fabbricati, almeno così
> dicono i media.
Bha, molti giornali e siti internet parlano di un mod 730 contenente solo
redditi da fabbricati.
Considerato che mi risulta essere scapolo e che in nessun articolo si parla
di rapporti di lavoro subordinato, a chi caspita l'avrebbe presentato un
730??? alla Canalis??????
PIPPO wrote:
> <henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:6vflb3lhjju6b31amfu6h0s5g076sad8lb@4ax.com...
>> On Wed, 8 Aug 2007 15:54:12 +0200, "e d e n ®"
>> <eden75MANCA-POCO-ALL-ALBA@hotmail.it> wrote:
>>>> <itterox@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>>>>>> se il potere di accertamento
>>>> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni
>>>> (quindi 5 anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000
>>>> e 2001 non dovrebbe esserci la "prescrizione"?
>>>>> Dipende. Se Valentino non ha presentato la dichiarazione dei
>>> redditi in Italia o
>>> non si è avvalso del condono il termine per l'accertamento slitta
>>> di un altro
>>> anno. L'anno 2000, con dichiarazione omessa e assenza di adesione al
>>> condono,
>>> decade il 31/12/2008
>>> la dichiarazione l'ha fatta per i redditi di fabbricati, almeno così
>> dicono i media.
>> Bha, molti giornali e siti internet parlano di un mod 730 contenente
> solo redditi da fabbricati.
> Considerato che mi risulta essere scapolo e che in nessun articolo si
> parla di rapporti di lavoro subordinato, a chi caspita l'avrebbe
> presentato un 730??? alla Canalis??????
> PIPPO
ma come si fa a dare retta ai giornalisti, figuriamoci se rossi non era
seguito da fior di consulenti e figuriamoci se faceva il 730
ma dai
On Thu, 9 Aug 2007 10:25:15 +0200, "ponziopilato"
<nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>>>>>> <itterox@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>>>>>>>> se il potere di accertamento
>>>>> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni
>ma come si fa a dare retta ai giornalisti, figuriamoci se rossi non era
>seguito da fior di consulenti e figuriamoci se faceva il 730
>ma dai
Quello che non capisco è questa persecuzione nei confronti di rossi,
ci fosse il berlusca al governo ma con visco al potere i rossi
dovrebbero essere più tutelati........:-)
Da quel che la vedo io Rossi e' innocente e da questa storia ne uscira'
pulito, a patto che riesca a dimostare che lui a Londra ci risiede
veramente, la qual cosa dovrebbe essere facile, se vero (molto piu' facile
che per coloro che devono dimostrare di risiedere per esempio a
Montecarlo).
Il motivo:
Rossi ha prodotto milioni di reddito, ma li ha prodotti in territori
internazionali. Questo reditto dove deve essere tassato? Nella sua nazione
di residenza, cioe' il Regno Unito, cosa c'entra l'Italia?
Rossi si e' avvantaggiato del fatto che il Regno Unito ha un regime
fiscale particolare che non tassa il reddito prodotto all'estero da parte
dei residenti "non domiciled", cioe' quelli che non sono nati nel Regno
Unito ma ci si sono trasferiti.
La cosa e' un po' un'ingiustizia ed infatti dice bene Visco, come
riportato su corriere.it:
< «Ho chiesto - prosegue il viceministro - agli uffici di verificare la
rispondenza di queste norme allo spirito dell'Unione europea e di
verificare se ci sono gli estremi per un eventuale ricorso a Strasburgo
perchè queste norme sembrano andare al di lá della normale competizione
tra Stati», conclude il viceministro.
Chiedi, chiedi che intanto gi inglesi se ne fregano sia di te che di
Strasburgo. Rossi e' solo uno dei tanti miliardari che hanno comprato
proprieta' a Londra per avvantaggiarsi di queste norme.
Vorrei sapere soltanto chi paghera' le spese dei suoi legali per
difenderlo quando ne uscira' innocente.
On Thu, 9 Aug 2007 10:05:19 +0200, "PIPPO" <prova@prova.uzb> wrote:
><henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
>news:6vflb3lhjju6b31amfu6h0s5g076sad8lb@4ax.com.. .
>> On Wed, 8 Aug 2007 15:54:12 +0200, "e d e n ®"
>> <eden75MANCA-POCO-ALL-ALBA@hotmail.it> wrote:
>>>><itterox@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
>>>>>> se il potere di accertamento
>>>> decade al 31/12 del quarto anno relativo alle dichiarazioni (quindi 5
>>>> anni dalla produzione del reddito), per i redditi 2000 e 2001 non
>>>> dovrebbe esserci la "prescrizione"?
>>>>>Dipende. Se Valentino non ha presentato la dichiarazione dei redditi in
>>>Italia o
>>>non si è avvalso del condono il termine per l'accertamento slitta di un
>>>altro
>>>anno. L'anno 2000, con dichiarazione omessa e assenza di adesione al
>>>condono,
>>>decade il 31/12/2008
>>> la dichiarazione l'ha fatta per i redditi di fabbricati, almeno così
>> dicono i media.
>>Bha, molti giornali e siti internet parlano di un mod 730 contenente solo
>redditi da fabbricati.
>Considerato che mi risulta essere scapolo e che in nessun articolo si parla
>di rapporti di lavoro subordinato, a chi caspita l'avrebbe presentato un
>730??? alla Canalis??????
>PIPPO
Cinquecento euro di redditi da fabbricati, dichiarati nel modello
'730' del 2002, notificato a Rossi a Tavullia, il 3 agosto: è su
dichiarazioni al fisco come queste che l'Agenzia per le Entrate ha
deciso di andare a fondo, con l'avviso di accertamento relativo ai
redditi degli anni 2000-2004. E pensare che già nel 2002 Rossi era
finito nel mirino della Guardia di Finanza di Pesaro, ma il campione
di Tavullia risultò all'epoca assolutamente in regola con il fisco.
Dall'aprile del 2000, il campione avrebbe presentato dichiarazioni
tributarie in Gran Bretagna, per cifre irrisorie, attestando di essere
residente, ma non domiciliato, in Inghilterra. In questo modo, ha
potuto avvalersi del regime dei residenti non domiciliati, che
permette ai contribuenti di dichiarare soltanto i redditi prodotti in
Inghilterra, nel caso di Rossi minimi
"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
> Vorrei sapere soltanto chi paghera' le spese dei suoi legali per
> difenderlo quando ne uscira' innocente.
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:46bad054$0$17942$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> PIPPO wrote:
>> <henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
>> news:6vflb3lhjju6b31amfu6h0s5g076sad8lb@4ax.com...
>>> On Wed, 8 Aug 2007 15:54:12 +0200, "e d e n ®"
>>> <eden75MANCA-POCO-ALL-ALBA@hotmail.it> wrote:
>>>> Bha, molti giornali e siti internet parlano di un mod 730 contenente
>> solo redditi da fabbricati.
>> Considerato che mi risulta essere scapolo e che in nessun articolo si
>> parla di rapporti di lavoro subordinato, a chi caspita l'avrebbe
>> presentato un 730??? alla Canalis??????
>>> PIPPO
> ma come si fa a dare retta ai giornalisti, figuriamoci se rossi non era
> seguito da fior di consulenti e figuriamoci se faceva il 730
> ma dai
Appunto. Mi chiedo quindi quale sia la percentuale di verità in tutto quello
che è stato scritto.
"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
> Da quel che la vedo io Rossi e' innocente e da questa storia ne uscira'
> pulito,
> Gennaro
Che sia pulito o sporco, nessuno lo può sapere, basandosi solo sui giornali.
Il problema è maggiore, poiché contestazioni simili stanno diventando molto
più frequenti, proprio grazie alla facilitazione delle transazioni e
soggiorni all'interno della Cee.
Ma dico io, porca miseria, è così difficile di fare una compensazione tra
Paesi? Sono residente a Londra? Bene, il 50% delle tasse del residente di un
altro paese, vengono riversate al Paese di competenza. Abbiamo in Italia un
tedesco che produce reddito? Il 50% delle tasse vengono girate alla
Germania.
Quanti problemi in meno per tutti: ma le cose semplici non
esistono................
On Thu, 09 Aug 2007 10:26:58 GMT, "Rag. Sergio Lo Cascio -
Tributarista" <sergio.l.c@libero.it> wrote:
>"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
>news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
>> Da quel che la vedo io Rossi e' innocente e da questa storia ne uscira'
>> pulito,
>> Gennaro
>Che sia pulito o sporco, nessuno lo può sapere, basandosi solo sui giornali.
>Il problema è maggiore, poiché contestazioni simili stanno diventando molto
>più frequenti, proprio grazie alla facilitazione delle transazioni e
>soggiorni all'interno della Cee.
>Ma dico io, porca miseria, è così difficile di fare una compensazione tra
>Paesi? Sono residente a Londra? Bene, il 50% delle tasse del residente di un
>altro paese, vengono riversate al Paese di competenza. Abbiamo in Italia un
>tedesco che produce reddito? Il 50% delle tasse vengono girate alla
>Germania.
>Quanti problemi in meno per tutti: ma le cose semplici non
>esistono................
>Ciao
da quello che ho capito dalla stampa pare che la normativa inglese non
obblighi il cittadino estero residente a dichiarare i redditi prodotti
all'estero. in pratica Rossi i suoi compensi non li ha dichiarati da
nessuna parte, ma sicuramente non si è inventato questo escamotage,
qualche saggio gli ha dto dei consigli.
L'ennesima vicenda dei nostri Rossi,Pavarotti,Cocciante,Tomba ecc... ci
conferma nuovamente che la nostra società è premiante per i "furbetti di
quartiere".
Una vera INGORDIGIA ingiustificabile .... IN GALERA !!!!!!!
"RosPie" <rosano.pietro@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:46bb0f52$0$21201$5fc30a8@news.tiscali.it...
> L'ennesima vicenda dei nostri Rossi,Pavarotti,Cocciante,Tomba ecc... ci
> conferma nuovamente che la nostra società è premiante per i "furbetti di
> quartiere".
> Una vera INGORDIGIA ingiustificabile .... IN GALERA !!!!!!!
Non esistono furbetti di quartiere, esiste un sistema fiscale da terzo
mondo, incostituzionale, illegale, ingiusto senza basi di diritto al quale
tutti si devono adeguare e soccombere. Chi ha le spalle grosse rimane in
piedi, il piccolo sprofonda.
> Ma dico io, porca miseria, è così difficile di fare una compensazione tra
> Paesi?
Forse la questione non e' chiara: qui non si tratta di compensare.
Correggimi se sbaglio, le tasse si pagano nel paese in cui si produce il
reddito ma, se il reddito si produce in territori internazionali, si paga
dove si e' residenti.
Cosi' e' e non potrebbe essere altrimenti.
Il problema e' che il Regno Unito dice: se tu non sei di qui ma ci vivi
soltanto, non mi importa di cio' che produci in territori internazionali,
io qui ti faccio stare senza pagarmi le tasse.
Cio' non va bene a Visco, ma per questo deve parlarne con Gordon Brown,
non con Rossi.
Ovviamente le cose cambierebbero se Rossi facesse solo finta di risiedere
a Londra, per cui tutto si risolve semplicemente vedendo quante notti ha
dormito in Inghilterra e quante in Italia.
"Genaro" <sssssssssss@sssssssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
news:f9f4hb$7jp$1@news.newsland.it...
> Forse la questione non e' chiara: qui non si tratta di compensare.
> Correggimi se sbaglio, le tasse si pagano nel paese in cui si produce il
> reddito ma, se il reddito si produce in territori internazionali, si paga
> dove si e' residenti.
Giusto. Siccome, però, nella realtà di fatto tali situazioni creano evasione
e si smobilizzano forze congiunte di diversi paesi, forse sarebbe opportuno
non utilizzare tali forze lavoro/investigative e creare un sistema in cui,
esistendo già le convenzioni contro le doppie imposizioni, si stabilisce che
per il residente di uno stato e che produce il reddito nell'altro stato, le
imposte sono dovute nello stato di produzione che automaticamente riversa il
50% di tali imposte prodotte in base alla fiscalità di tale paese all'altro
paese.
Così non rompono più i maroni e il server di un computer non mi rappresenta
più una stabile organizzazione, perché qui stiamo andando alla pura follia.
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c@libero.it> ha scritto nel
messaggio
> si stabilisce che
> per il residente di uno stato e che produce il reddito nell'altro stato, le
> imposte sono dovute nello stato di produzione che automaticamente riversa il
> 50% di tali imposte prodotte in base alla fiscalità di tale paese all'altro
> paese.
Allora Valentino Rossi per ogni gran prix romperebbe i maroni a 20 paesi diversi
!!!
In questo caso Valentino sono sicuro vorrebbe correre solo a Monte Carlo :-)
"e d e n ®" <eden75NOSPAM@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
> In questo caso Valentino sono sicuro vorrebbe correre solo a Monte Carlo :-)
E' il principio della territorialità dell'imposta. Ci avviciniamo ai principi Iva.
Ma perchè proprio il 50% ?
Secondo me sono i flussi finanziari che vanno seguiti e monitorati tra i paesi
RosPie wrote:
> Vorrei proprio vedere se adesso, come alcuni mesi fa il nostro premier
> mortadella dichiarerà:
> .... Valentino Rossi in nostro orgoglio Italiano , ma va a caga......
certo che si, se è vero quanto dicono, sai che tesoretto?
On Thu, 09 Aug 2007 17:28:12 +0200, RosPie <rosano.pietro@tiscali.itwrote:
>Vorrei proprio vedere se adesso, come alcuni mesi fa il nostro premier
>mortadella dichiarerà:
>.... Valentino Rossi in nostro orgoglio Italiano , ma va a caga.......
Certo che se 'indagine va avanti da tre anni non li hanno proprio
filati Prodi e Visco................
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46bb310f$0$36439$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> dei residenti "non domiciled", cioe' quelli che non sono nati nel Regno
> ?? Sicuro sul nati ?
Il "non domiciled" inglese sta a significare che l'attività economica di un
soggetto è amministrata e gestita al di fuori dell'Inghilterra.
Molto probabilmente Rossi avrà delle società al di fuori dell'Inghilterra,
(magari in paesi a fiscalità "privilegiata"), con le quali stipula i vari
contratti sportivi e di sponsorizzazione e con le quali amministra e
gestisce tutta la sua attività economica legata all'attività sportiva.
Da qui il fatto che non pagherebbe nulla in Inghilterra per i redditi che li
conseguirebbe da quelle società.
Bisognerebbe conoscere bene la situazione reale e, ovviamente, avere una
conoscenza profonda di diritto tributario internazionale, ma ho come
l'impressione che i funzionari pesaresi faranno un buco nell'acqua. Non so
perché ma ho questo sentire. Staremo a vedere come andrà a finire.
ciao
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:46bb35a3$0$37205$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Da qui il fatto che non pagherebbe nulla in Inghilterra per **i redditi
> che li conseguirebbe** da quelle società.
Molto probabilmente nemmeno che conseguirebbe in Inghilterra. Se non ricordo
male una delle condizioni perché non vi sia tassazione è che tali utili non
entrino nel territorio inglese.
Ma è un ricordo molto vago.
ciao
> Il "non domiciled" inglese sta a significare che l'attività economica di un
> soggetto è amministrata e gestita al di fuori dell'Inghilterra.
> Molto probabilmente Rossi avrà delle società al di fuori dell'Inghilterra,
> (magari in paesi a fiscalità "privilegiata"), con le quali stipula i vari
> contratti sportivi e di sponsorizzazione e con le quali amministra e
> gestisce tutta la sua attività economica legata all'attività sportiva.
> Da qui il fatto che non pagherebbe nulla in Inghilterra per i redditi che li
> conseguirebbe da quelle società.
> Bisognerebbe conoscere bene la situazione reale e, ovviamente, avere una
> conoscenza profonda di diritto tributario internazionale, ma ho come
> l'impressione che i funzionari pesaresi faranno un buco nell'acqua. Non so
> perché ma ho questo sentire. Staremo a vedere come andrà a finire.
> ciao
Scusa ma il problema di fondo non è se Rossi ha ragione o torto ma una
questione di moralità e ingordigia INAMMISSIBILE che pervade questi
personaggi + o - famosi.
"RosPie" <rosano.pietro@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:46bb38b9$0$21202$5fc30a8@news.tiscali.it...
Punti di vista.
Tutti, chi in più piccolo chi in più grande, cercano di pagare meno imposte
possibili.
Alla fine si tratta di vedere solo se Rossi ha ragione o torto da un punto
di vista fiscale.
Se ha ragione la "questione morale" (che spesso viene richiamata solo perché
non si è in grado di fare ugualmente) conta poco.
ciao
> Alla fine si tratta di vedere solo se Rossi ha ragione o torto da un punto
> di vista fiscale.
> Se ha ragione la "questione morale" (che spesso viene richiamata solo
> perché non si è in grado di fare ugualmente) conta poco.
Posso accodarmi? Dopo aver pagato [rectius: compensato] nient'affatto poco.
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:46bb3a83$0$37199$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Alla fine si tratta di vedere solo se Rossi ha ragione o torto da un punto
> di vista fiscale.
Però se la residenza è fittizia è un argomento forte a suo sfavore.
Rimane il problema delle società ma poi il reddito di queste come viene
impiegato ?
Ed il problema generale potrebbe essere risolto con norme ad hoc per questi
casi che non sono isolati. Quindi rimane anche la questione morale ma legata
però all'inerzia di certi legislatori.
"RosPie" <rosano.pietro@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:46bb327f$0$16038$5fc30a8@news.tiscali.it...
> Vorrei proprio vedere se adesso, come alcuni mesi fa il nostro premier
> mortadella dichiarerà:
Già è bastata la dichiarazione del "tifoso" Fisco, ehm Visco
Invece di pensare a come evitare per il futuro certi comportamenti (e
figuracce del fisco che con l'attuale normativa avesse torto).
A parte poi il ritardo con cui arriva l'accertamento.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46bc106a$0$37193$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> "casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:46bb3a83$0$37199$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> Alla fine si tratta di vedere solo se Rossi ha ragione o torto da un
>> punto di vista fiscale.
> Però se la residenza è fittizia è un argomento forte a suo sfavore.
Se l'AdE riuscirà a dimostrare che la residenza estera è fittizia allora
Rossi avrà torto e pagherà quello che avrà da pagare. Però non so se sarà
così semplice questa dimostrazione da parte dell'erario. Staremo a vedere.
> Rimane il problema delle società ma poi il reddito di queste come viene
> impiegato ?
Questa è una cosa che non so in effetti. Non in Inghilterra altrimenti
verrebbe tassato. Come dicevo mi sembra che una delle condizioni è che gli
utili non rientrino in "territorio inglese".
> Ed il problema generale potrebbe essere risolto con norme ad hoc per
> questi casi che non sono isolati. Quindi rimane anche la questione morale
> ma legata però all'inerzia di certi legislatori.
Ma si tratta di una diversa questione morale.
Non si può pensare che sia il "cittadino comune" che "sopperisca" alle
carenze legislative tenendo un comportamento che per forza di cose porti a
pagare il più possibile di imposte. Starà al legislatore trovare il modo per
far sì che certe situazioni non portino a "salti" di imposta. Ma se nemmeno
il legislatore ci pensa (o ci riesce) perché dovrebbe farlo il "cittadino
comune"?
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:46bc1a46$0$10621$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Ma si tratta di una diversa questione morale.
> Non si può pensare che sia il "cittadino comune" che "sopperisca" alle
> carenze legislative tenendo un comportamento che per forza di cose porti a
> pagare il più possibile di imposte. Starà al legislatore trovare il modo
per
> far sì che certe situazioni non portino a "salti" di imposta. Ma se
nemmeno
> il legislatore ci pensa (o ci riesce) perché dovrebbe farlo il "cittadino
> comune"?
> ciao
E' questo il problema principale italiano. La carenza legislativa e
l'ipocrisia della semplificazione amministrativa. E' lo stato che deve
controllare e basta. Al cittadino non si devono rompere i maroni in
adempimenti inutili o inefficaci, poiché l'evasione, nella generalità dei
casi, è automatica.
Ad esempio Ti fanno fare dichiarazioni sostitutive a destra e manca, non
solo per attestare situazioni di fatto esistenti relative allo stato civile,
ma soprattutto per ottenere sgravi, contributi, ecc.ecc. collegate alla
propria situazione reddituale. Sbagliato, è naturale che si crea la nicchia
d'evasione incontrollabile: vedi l'esenzione per ticket sanitari, contributi
per sostentamento, ecc.ecc.
Dichiarazioni sostitutive di requisiti abilitativi, dichiarazioni di
agevolazioni varie. Basta un semplice collegamento telematico fra
istituzioni e il gioco è fatto. Addirittura all'interno dello stesso comune
l'impiegato della porta accanto non alza il culo e dichiari in
certificazione sostitutiva che hai presentato la pratica alla porta accanto.
"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
> Il motivo:
> Rossi ha prodotto milioni di reddito, ma li ha prodotti in territori
> internazionali. Questo reditto dove deve essere tassato? Nella sua nazione
> di residenza, cioe' il Regno Unito, cosa c'entra l'Italia?
> Rossi si e' avvantaggiato del fatto che il Regno Unito ha un regime
> fiscale particolare che non tassa il reddito prodotto all'estero da parte
> dei residenti "non domiciled", cioe' quelli che non sono nati nel Regno
> Unito ma ci si sono trasferiti.
Certo, ma allora devi tassarli dall'altra parte.
Non si possono non tassare il GB dichiarando che non hai il domicilio
fiscale li, e non dichiararli anche dove sei domiciliato fiscalmente.
"casanmaner" <xxx@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:46bc1a46$0$10621$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> Però non so se sarà così semplice questa dimostrazione da parte
> dell'erario.
C'è stata la denuncia penale e la magistratura ha a disposizione strumenti
di indagine più penetranti.
Certo che se viveva (vice) in Italia ed aveva (ha) anche la (le) macchina
sotto casa come riportano i giornali ...
Altra cosa strana, ma per gli anni successivi a questo primo accertamento ?
On Fri, 10 Aug 2007 11:18:51 +0200, "Ludwig" <lodovico@proserv.comwrote:
>"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
>news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
>>> Il motivo:
>>> Rossi ha prodotto milioni di reddito, ma li ha prodotti in territori
>> internazionali. Questo reditto dove deve essere tassato? Nella sua nazione
>> di residenza, cioe' il Regno Unito, cosa c'entra l'Italia?
>>> Rossi si e' avvantaggiato del fatto che il Regno Unito ha un regime
>> fiscale particolare che non tassa il reddito prodotto all'estero da parte
>> dei residenti "non domiciled", cioe' quelli che non sono nati nel Regno
>> Unito ma ci si sono trasferiti.
>Certo, ma allora devi tassarli dall'altra parte.
>Non si possono non tassare il GB dichiarando che non hai il domicilio
>fiscale li, e non dichiararli anche dove sei domiciliato fiscalmente.
>Bye, Ludwig
Ma il tuo devi lo intendi come dovere morale o come obbligo tributario
?
cos'è l'altra parte ? Rossi dichiara di non risiedere in italia e
quindi i suoi proventi dall'estero non sono tassabili in italia.
Il punto è qui dimostrare dove Rossi abbia la residenza effettiva.
se le norme fiscali inglesi consentono questa situazione la cosa è
legittima pur se moralmente discutibile.
<henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4mbob311ek3h1lq3p8m42f086008b530ju@4ax.com...
> On Fri, 10 Aug 2007 11:18:51 +0200, "Ludwig" <lodovico@proserv.com> wrote:
>>>"Genaro" <ssss@ssssssssss.it> ha scritto nel messaggio
>>news:f9eld1$36k$1@news.newsland.it...
>>>>> Il motivo:
>>>>> Rossi ha prodotto milioni di reddito, ma li ha prodotti in territori
>>> internazionali. Questo reditto dove deve essere tassato? Nella sua
>>> nazione
>>> di residenza, cioe' il Regno Unito, cosa c'entra l'Italia?
>>>>> Rossi si e' avvantaggiato del fatto che il Regno Unito ha un regime
>>> fiscale particolare che non tassa il reddito prodotto all'estero da
>>> parte
>>> dei residenti "non domiciled", cioe' quelli che non sono nati nel Regno
>>> Unito ma ci si sono trasferiti.
>>>Certo, ma allora devi tassarli dall'altra parte.
>>Non si possono non tassare il GB dichiarando che non hai il domicilio
>>fiscale li, e non dichiararli anche dove sei domiciliato fiscalmente.
>>>Bye, Ludwig
>>> Ma il tuo devi lo intendi come dovere morale o come obbligo tributario
> ?
> cos'è l'altra parte ? Rossi dichiara di non risiedere in italia e
> quindi i suoi proventi dall'estero non sono tassabili in italia.
> Il punto è qui dimostrare dove Rossi abbia la residenza effettiva.
> se le norme fiscali inglesi consentono questa situazione la cosa è
> legittima pur se moralmente discutibile.
La norma inglese consente questa cosa se le tasse le paghi dove viene
prodotto il reddito.
Per dall'altra parte, questo intendo.
Se poi Rossi ha varie società alle Cayman che gli gestiscono gli introiti,
allora non le pagherà nemmeno "dall'altra parte".
<henrytreeTOGLIMI@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4mbob311ek3h1lq3p8m42f086008b530ju@4ax.com...
> Il punto è qui dimostrare dove Rossi abbia la residenza effettiva.
> Henry
> HenrytreeTOGLIMI@libero.it
On Fri, 10 Aug 2007 11:41:13 +0200, "Ludwig" <lodovico@proserv.comwrote:
>La norma inglese consente questa cosa se le tasse le paghi dove viene
>prodotto il reddito.
>Per dall'altra parte, questo intendo.
>Se poi Rossi ha varie società alle Cayman che gli gestiscono gli introiti,
>allora non le pagherà nemmeno "dall'altra parte".
>Bye, Ludwig.
Bene, stiamo dicendo la stessa cosa. Rossi o meglio i suoi esperti
tributari hanno trovato il modo per aggirare il fisco italiano e
estero utilizzando i classici sistemi dei paradisi fiscali, appunto
isole Cayman e quant'altro. In questo modo è riuscito a non pagare le
imposte in UK dove vive ufficialmente.
In italia si sono accorti che lui le imposte non le paga da nessuna
parte e provano a recuperare il gettito per farlo bisogna dimostrare
che lui risiede i italia utilizzando gli affetti familiari. E come al
solito gli italiani mammoni ssono indifesi di fronte a questo.
> Certo, ma allora devi tassarli dall'altra parte.
> Non si possono non tassare il GB dichiarando che non hai il domicilio
> fiscale li, e non dichiararli anche dove sei domiciliato fiscalmente.
La norma inglese e' unica in Europa e forse al mondo, tra i paesi "civili".
Fa una distizione (o meglio "discriminazione") tra due categorie di
soggetti residenti: i "domiciled", cioe' quelli che originano nel Regno
Unito e i "non domiciled", quelli che nel Regno Unito vi si sono
trasferiti.
I "non domiciled" non devono dichiarare niente di cio' che producono
all'estero, per cui se producono "off-shore" non devono pagare niente a
nessuno. L'unica condizione che pone e' che tali soggetti non portino i
soldi nel Regno Unito, altimenti saranno tassati solo su quei soldi.
In realta', la duplicita' delle norme inglesi e' evidente: i legislatori
inglesi sanno benissimo che tali persone i soldi nel Regno Unito li
porteranno tranquillamente, tramite societa' off-shore, senza che nessuno
potra' mai accorgersene.
Per questo dice bene Visco cio' quanto riportato su corriere.it:
< «Ho chiesto - prosegue il viceministro - agli uffici di verificare la
rispondenza di queste norme allo spirito dell'Unione europea e di
verificare se ci sono gli estremi per un eventuale ricorso a Strasburgo
perchè queste norme sembrano andare al di lá della normale competizione
tra Stati», conclude il viceministro.
L'Italia si aggiungerebbe cosi' ad una lunga lista di Stati che gia' si
lamentano e che Gordon Brown puntualmente manda a quel (cioe' al loro)
paese.
"Genaro" <sssssssss@sssssssss.it> ha scritto nel messaggio
news:f9jtif$pq7$1@news.newsland.it...
> La questione degli affetti familiari vale solo per chi dichiara di essere
> residente nei paradisi fiscali.
> Per dichiara di essere residente nel Regno Unito, vale quanti giorni ha
> dormito nel Regno Unito.
> Gennaro
Da quanto ne ho capito, lui dichiara di essere residente a Londra.
Se lui dimostra di aver dormito piu' notti a Londra che in Italia, e' in
una botte di ferro.
Sarebbe diverso se lui avesse dichiarato di essere residente a Montecarlo.
In tal caso, non importerebbe quante notti ha dormito a Montecarlo,
importerebbero gli affetti familiari.
Ad esempio: se Valentino avesse 8 auto e 10 moto posteggiate nel garage di
Tavullia e a Londra invece non avesse nemmeno una biciclett ... sarebbe
semplice per il fisco italiano bollare la residenza inglese come fittizia.
Penso che sara' una lunga battaglia e probabilmente Rossi perdera'...
Invece sarei curioso di sapere come il fisco italiano ha quantificato in
60 milioni gli utili di Rossi non dichiarati. Come ha fatto?
Le sponsorizzazioni di Telecom e FastWeb sono semplici: hanno intercettato
probabilmente una fattura registrata da Telecom Italia per qualche milione
di euro emessa da una socita' offshore controllata da Valentino per la
sponsorizzazione ... e cosi' tutte le altre che hanno una controparte
italiana. Ma le altre?
Come puo' il fisco italiano ad esempio conoscere i pagamenti fatti da
Yamaha Japan verso una societa' offshore nelle isole Cayman controllata da
Rossi?
E' possibile?
Oppure questi 60 milioni non dichiarati sono solo frutto delle transazione
concluse con una controparte italiana (che il fisco italiano puo'
controllare)?
Quindi in realta' potrebbe essere molto piu' di 60 milioni in 4 anni ...
Oppure il fisco italiano ha fatto una stima in base a quanto riportato dai
giornali che fanno le classifiche degli sportivi piu' pagati? ... ...
non penso proprio ...
Genaro ha scritto:
> > Rossi dovrebbe essere residente a Montecarlo.
> Da quanto ne ho capito, lui dichiara di essere residente a Londra.
> Se lui dimostra di aver dormito piu' notti a Londra che in Italia, e' in
> una botte di ferro.
> Sarebbe diverso se lui avesse dichiarato di essere residente a Montecarlo.
> In tal caso, non importerebbe quante notti ha dormito a Montecarlo,
> importerebbero gli affetti familiari.
Il 11 Ago 2007, 10:55, sssssssss@sssssssss.it (Genaro) ha scritto:
> >per farlo bisogna dimostrare
> > che lui risiede i italia utilizzando gli affetti familiari.
> La questione degli affetti familiari vale solo per chi dichiara di essere
> residente nei paradisi fiscali.
> Per dichiara di essere residente nel Regno Unito, vale quanti giorni ha
> dormito nel Regno Unito.
Magari,
se fosse così stai pur certo che non sarebbe così preoccupato.
Il problema non è la residenza ma il domicilio
"il domicilio implica una valutazione circa l'ubicazione della sede
economico - sociale della persona e, quindi, può prescindere dalla presenza
della persona nel luogo considerato".
Le imposte sui redditi nel testo unico. M. Leo. 2007
Su questo aspetto li hanno sempre inchiappetati, continueranno a farlo e
hanno ragione.
La norma è chiara e semplice non esistono scorciatoie, se non ci sono
collegamenti o sono trascurabili con l'Italia le tasse le paghi all'estero,
viceversa le paghi come tutti.
Art.2 del TUIR, non "uno degli ultimi che hanno aggiunto".
Un'altro patrimonio o parte di esso buttato nel wc.
Ciao.
f.
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poseidone: ggi mi ha telefonato valentino Rossi , chiedendomi se io faccio la
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SI ..faccio il 730 ogni anno perchè è un modo semplificato per mettersi...
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10-08-2007 20.51.27
Valentino Rossi ....
ghost66: Pensate se domenica dopo il GP Valentino
facesse la seguente dichiarazione :
"Sono felice di annunciarvi che....
cavalchero' la DUCATI ..."
Acidenti .... che botto ...
sarebbe un gran colpo...