poniamo che io come imprenditore abbia in mente di costituire
un'impresa per la fornitura di un certo servizio al pubblico
tuttavia il mio modello di business non prevede di monetizzare da
subito il servizio, ma di erogarlo "for free" all'utenza allo scopo di
acquisire una massa critica di fruitori/clienti
il mio obiettivo potrebbe essere quello ad esempio di realizzare un
giornale gratuito allo scopo di acquisire un altro numero di lettori e
magari invogliare qualche investitore a finanziare la crescita della
società in un prossimo futuro
potrei decidere che solo dopo il primo anno e non prima potrei tentare
di monetizzare, dedicando il primo anno a distribuire gratuitamente il
mio giornale (e diciamo che per mantenerlo a un alto livello
qualitativo non ci metto nemmeno la pubblicità)
ora, se per un anno non fatturo, sicuramente ho delle spese, e in ogni
caso non voglio erogare il mio servizio come pinco pallino ma con
dietro un marchio societario, e quindi gia' per il primo anno vorrei
partire con una societa' costituita a mie spese e dei soci coinvolti
il fisco non ha nulla da ridire se io creo un'attività economica (es:
srl o snc) che pur essendo in prospettiva a fini di lucro, magari non
fattura niente per il primo anno ma presenta solo fatture di acquisto?
"Ralph Malph" <xxxromeoxx@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:46a0b666$0$10616$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> "gm1974"
> [cut]
> no problem per il fisco.
Non sarei così perentorio ... come la mettiamo con gli Sds ?
Willert ci ha detto :
> "Ralph Malph" <xxxromeoxx@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:46a0b666$0$10616$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>>> "gm1974"
>>> [cut]
>>> no problem per il fisco.
>> Non sarei così perentorio ... come la mettiamo con gli Sds ?
> > Non sarei così perentorio ... come la mettiamo con gli Sds ?
> QUOTO ed aggiungo anche le società di comodo.
nessuna delle due cose preclude, dal punto di vista fiscale, l'avvio di una
attività che ha una fase di start-up eccedente l'anno solare o che preveda
un dumping estremo. Nel settore dei servizi al consumatore è piuttosto
frequente (Ryianair, Tele2,..., ).
Ovviamente l'imprenditore deve essere affiancato da un professionista che,
anche sul piano fiscale sia in grado di offrirgli soluzioni, non problemi...
Il 23/07/2007, Ralph Malph ha detto :
> "Paolo"
>> Willert
>>> Non sarei così perentorio ... come la mettiamo con gli Sds ?
>>> QUOTO ed aggiungo anche le società di comodo.
> nessuna delle due cose preclude, dal punto di vista fiscale, l'avvio di una
> attività che ha una fase di start-up eccedente l'anno solare o che preveda
> un dumping estremo. Nel settore dei servizi al consumatore è piuttosto
> frequente (Ryianair, Tele2,..., ).
> Ovviamente l'imprenditore deve essere affiancato da un professionista che,
> anche sul piano fiscale sia in grado di offrirgli soluzioni, non problemi...
dico solo che ci "possono" essere dei problemi dal punto di vista
fiscale (studi settore, soc comodo) , non mi sembra di aver detto
"castronerie".
Il fatto invece di ecludere A PRIORI dei problemi fiscali (cosa che si
evince dalla tua risposta) mi pare invece molto piu' opinabile.
On 23 Lug, 15:21, Paolo <Pa...@bs.it> wrote:
> Il 23/07/2007, Ralph Malph ha detto :
> > "Paolo"
> >> Willert
> >>> Non sarei così perentorio ... come la mettiamo con gli Sds ?
> >> QUOTO ed aggiungo anche le società di comodo.
> > nessuna delle due cose preclude, dal punto di vista fiscale, l'avvio diuna
> > attività che ha una fase di start-up eccedente l'anno solare o che preveda
> > un dumping estremo. Nel settore dei servizi al consumatore è piuttosto
> > frequente (Ryianair, Tele2,..., ).
> > Ovviamente l'imprenditore deve essere affiancato da un professionista che,
> > anche sul piano fiscale sia in grado di offrirgli soluzioni, non problemi...
> dico solo che ci "possono" essere dei problemi dal punto di vista
> fiscale (studi settore, soc comodo) , non mi sembra di aver detto
> "castronerie".
> Il fatto invece di ecludere A PRIORI dei problemi fiscali (cosa che si
> evince dalla tua risposta) mi pare invece molto piu' opinabile.
mi pare si parlasse del PRIMO anno di attività, per il quale non sono
applicabili nè gli studi di settore nè le società di comodo.
Simone ci ha detto :
> On 23 Lug, 15:21, Paolo <Pa...@bs.it> wrote:
> mi pare si parlasse del PRIMO anno di attività, per il quale non sono
> applicabili nè gli studi di settore nè le società di comodo.
vero anche quello, ma ci sono gli INE.
Ed il secondo anno ci sono le soc di comodo con riferimento anche ai
valori del primo anno.
Quindi se hai acquistato "tante" attrezzature o roba simile per lo
start up, poi lo devi "coprire" con il fatturato di un anno.
On 23 Lug, 15:34, Paolo <Pa...@bs.it> wrote:
> Simone ci ha detto :
> > On 23 Lug, 15:21, Paolo <Pa...@bs.it> wrote:
> > mi pare si parlasse del PRIMO anno di attività, per il quale non sono
> > applicabili nè gli studi di settore nè le società di comodo.
> vero anche quello, ma ci sono gli INE.
> Ed il secondo anno ci sono le soc di comodo con riferimento anche ai
> valori del primo anno.
> Quindi se hai acquistato "tante" attrezzature o roba simile per lo
> start up, poi lo devi "coprire" con il fatturato di un anno.
Grazie per tutti i vostri pareri.
Mi sembra che comunque un po' di difficoltà ci siano, anche se
ovviamente quando sarà il momento mi farò seguire da un
professionista.
Sono certo che nel mondoo (es: gli USA) questo modello esiste, e in
certi settori è ampiamente praticato (es: le startup web che mettono
su servizi gratuiti e magari dopo 2 anni vengono acquisite da Google
senza che abbiano mai fatturato un centesimo a nessun "cliente").
Trattandosi proprio di Web e considerando che probabilmente le spese
infrastrutturali le sosterro' con fornitori stranieri, probabilmente
finché non ci sarà nulla da fatturare potrei anche evitare di
costituirmi in società per evitare di confrontarmi con il fisco
italiano.
> dico solo che ci "possono" essere dei problemi dal punto di vista
> fiscale (studi settore, soc comodo) , non mi sembra di aver detto
> "castronerie".
assolutamente no, anzi scusa se la mia risposta ti ha dato questa
impressione ma già la parola problema mi da fastidio, poi problema fiscale
proprio non esiste nel mio vocabolario (e guai se un collaboratore/collega o
chi per esso la pronuncia davanti ad un cliente), semmai ci sono QUESTIONI
fiscali, più o meno complesse che sono il pane del professionista: aprire
una PIVA è routine, risolvere una questione complessa è goduria allo stato
puro.
In altre parole siamo problem solver non problem maker ;-)
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