Ho letto tra i vecchi messaggi del ng che per aprire una PI basta andare
all'AdE, e che non c'è alcun costo per tenerla 'aperta'.
Io ho 19 anni, sono ancora uno studente, e m'interesserebbe avere la PI
esclusivamente per una ragione: per poter andare ad acquistare da un
paio di rivenditori di materiale informatico. :-)
Detto questo, capirete che vorrei che la PI "costasse" il meno
possibile. Non vorrei infatti guadagnare da una parte (acquistando dai
rivenditori) e poi perdere (magari di più) dall'altra (eventuale
commercialista per compilare eventuali moduli).
Quindi vi chiedo: se 'apro' la PI, e usandola (fatture?) acquisto,
mettiamo, merce per 1000 euro l'anno, a cosa vado incontro? pagamento
dell'IVA? contributi? susseguente necessità del commercialista?
Preciso che sono uno studente d'informatica e che acquisterei perlopiù
materiale informatico. Magari hanno /inventato/ delle deduzioni per
acquisto materiale inerente all'attività *scolastica*, non si sa mai ;-)
Re: Qual è il costo di gestione di una Partita Iva...
"Maurizio C." wrote:
> Io ho 19 anni, sono ancora uno studente, e m'interesserebbe avere la PI
> esclusivamente per una ragione: per poter andare ad acquistare da un
> paio di rivenditori di materiale informatico. :-)
Ah, ho dimenticato di dire che molto probabilmente la PI mi servirà
comunque in futuro, quando comincerò a lavorare probabilmente con
co.co.pro., quindi prima o poi dovrò comunque aprirla.
Anzi, ora m'informo meglio ma posso inserire liberamente le attività
(chessò, informatica, telefonia, elettronica, ecc) o se ne possono
scegliere solo una/un tot?
Re: Qual è il costo di gestione di una Partita Iva...
>> Io ho 19 anni, sono ancora uno studente, e m'interesserebbe avere la
>> PI esclusivamente per una ragione: per poter andare ad acquistare da
>> un paio di rivenditori di materiale informatico. :-)
Te lo dico scherzosamente...ma la tua è la più grossa cazzata che abbia mai
sentito hahaha...cioè te apriresti una PI (per adesso ok) per comprare
all'ingrosso? In un settore dove i margini si aggirano intorno al 10% (vale
la pena per risparmiare 100 euro l'anno) e in un mercato che spesso e
volentieri nei centri commerciali o in rete o su ebay trovi merce a MENO che
dai grossisti? Inoltre avresti un solo anno di garanzia sulla merce...cmq
detto questo (dove la risposta è: no, non vale la pena sopratutto per il
fatto che spesso la roba la paghi meno cercando in giro che dai fornitori) i
fornitori mica son scemi che te ti apri una partita iva e allora ti vendono
la roba. Ragionaci anche da solo: hai una macelleria, ti apri una partita
iva, e puoi comprare all'ingrosso carne, latte, biscotti, patatine,
computer, cellulari, scarpe, pantaloni ecc...eh no! Vogliono la visura
camerale. Quindi ti devi iscrivere in camra di commercio. Il che ti costa
più di quei 100 euro di risparmio annuali. E cmq come apri partita iva,
anche se non lavori, non compri, non vendi, non fai niente di niente, devi
pagarti i contributi
Re: Qual è il costo di gestione di una Partita Iva...
On 2 Lug, 20:45, "Maurizio C." <maur...@cappa.it> wrote:
> Ho letto tra i vecchi messaggi del ng che per aprire una PI basta andare
> all'AdE, e che non c'è alcun costo per tenerla 'aperta'.
> Io ho 19 anni, sono ancora uno studente, e m'interesserebbe avere la PI
> esclusivamente per una ragione: per poter andare ad acquistare da un
> paio di rivenditori di materiale informatico. :-)
> Detto questo, capirete che vorrei che la PI "costasse" il meno
> possibile. Non vorrei infatti guadagnare da una parte (acquistando dai
> rivenditori) e poi perdere (magari di più) dall'altra (eventuale
> commercialista per compilare eventuali moduli).
> Quindi vi chiedo: se 'apro' la PI, e usandola (fatture?) acquisto,
> mettiamo, merce per 1000 euro l'anno, a cosa vado incontro? pagamento
> dell'IVA? contributi? susseguente necessità del commercialista?
> Preciso che sono uno studente d'informatica e che acquisterei perlopiù
> materiale informatico. Magari hanno /inventato/ delle deduzioni per
> acquisto materiale inerente all'attività *scolastica*, non si sa mai ;-)
> Grazie, Maurizio
lascia perdere... è meglio!
la partita IVA presuppone un'attività continuativa, non serve per
"andare ad acquistare da un paio di rivenditori".
chi te la faccia aprire con questi presupposti è un incosciente, o un
praticone, come si dice dalle mie parti!
saluti.
Re: Qual è il costo di gestione di una Partita Iva...
"Cippe [Zero Enne]" wrote:
> Te lo dico scherzosamente...ma la tua è la più grossa cazzata che abbia mai
> sentito hahaha...cioè te apriresti una PI (per adesso ok) per comprare
> all'ingrosso?
Ok, ok, ho capito l'antifona. Niente più PI. )
Mi aveva attratto l'idea delle zero-spaccato spese.
E siccome comunque un giorno dovrò aprirla, mi piaceva l'idea di
iniziare l'attività lo 07/07/07, non avendoci pensato lo 06/06/06. :-)
(sì, sì, lo so. non c'è bisogno di dirlo ;-D)
In realtà, volevo aprirla anche per cominciare a capire un po' più di
queste cose. Un ragazzo identico a me, dieci anni fa non avrebbe dovuto
lavorare come lavoratore autonomo. Oggi invece siamo praticamente tutti
(noi ragazzi del settore informatico) costretti a ragionare come
lavoratori autonomi e non più come dipendenti, anche se alla fin fine,
di fatto, spesso si lavora come subordinati (si dice così, no?).
Certo non è un male cominciare a ragionare da lav. autonomi, e una volta
fatta la mentalità, conosciuti i diritti, si può rifiutare di dover
rispettare degli orari fissi, eccetera. Il fatto è che la casta politica
ci ha costretti a farlo, perlopiù affinché le imprese potessero
risparmiare sul costo del lavoro, mentendo spudoratamente, dicendo che
la flessibilità era un fatto di libertà per i lavoratori.
Perché, e correggetemi se sbaglio, se tutti i lav. dipendenti
diventassero all'improvviso tutti lav. autonomi (e potrebbero benissimo
diventarlo, credo), il risultato sarebbe un'erosione di diritti e soldi
a quei lavoratori ed un grosso risparmio per i datori di lavoro. No?
Almeno dalle mie parti, si è passati dall'equivalente dei 1000 euro al
mese, comprensivi di contributi, ferie, ecc, ai 1000 euro al mese,
esclusi contributi, ferie, ecc. Insomma, si fanno le stesse cose di
ieri, più o meno alla stessa retribuzione di ieri (perdita di potere
d'acquisto), e si devono ancora sottrarre tutti i costi derivanti
dall'essere lavoratore autonomo e non più semplice dipendente.
Insomma, volevo capire un po' anche quest'ultimo aspetto.
Per non parlare poi del fatto che anche per aprire un negozio di
ecommerce (e vorrei farlo) è necessaria la PI...
> In un settore dove i margini si aggirano intorno al 10% (vale
> la pena per risparmiare 100 euro l'anno) e in un mercato che spesso e
> volentieri nei centri commerciali o in rete o su ebay trovi merce a MENO che
> dai grossisti?
A parte il fatto che spesso senza la PI non posso neppure vedere quali
siano i prezzi praticati dalla maggior parte dei rivenditori, a volte ho
trovato più o meno parità di prezzi (dico rispetto a eBay, dove si
trovano generalmente i prezzi più bassi), epperò avendo rivenditori a
qualche km da casa, posso andare a ritirarle la merce direttamente.
> Inoltre avresti un solo anno di garanzia sulla merce...
In vita mia non ho mai dovuto usare la garanzia, spesso non faccio
neppure caso se c'è o meno. :-) A me basterebbero 10 gg di garanzia,
giusto per vedere se la merce acquistata fa quello che deve, o meno.
L'unica volta che ho cercato di far valere la garanzia è stato quando
finì dell'acqua sul display del portatile e cercai di sostenere che "non
sono stato io" (cit.), che non avevo fatto nulla. Il tecnico però, già
appena vide le foto mandate via email, mi disse che mi poteva pure
credere, ma che comunque non sarei stato coperto dalla garanzia. lol
Solo casomai dovessi rivendere la merce, comunque, mi interesserei della
garanzia, ma giusto perché, giustamente, molte persone la vogliono.
> fornitori mica son scemi che te ti apri una partita iva e allora ti vendono
> la roba. Ragionaci anche da solo: hai una macelleria, ti apri una partita
> iva, e puoi comprare all'ingrosso carne, latte, biscotti, patatine,
> computer, cellulari, scarpe, pantaloni ecc...eh no! Vogliono la visura
> camerale. Quindi ti devi iscrivere in camra di commercio. Il che ti costa
> più di quei 100 euro di risparmio annuali. E cmq come apri partita iva,
> anche se non lavori, non compri, non vendi, non fai niente di niente, devi
> pagarti i contributi
Ecco, era proprio questo che volevo sapere, per dare una motivazione
economica al non aprire più la PI. :-))
Quindi NON basta aprire la PI, ma bisogna pure iscriversi alla CdC, e
comunque devo pagarmi i contributi. Insomma, come diceva Simone, è
necessaria un'attività continuativa. Avendo la PI aperta, l'avrei
scoperto e forse mi sarei dato maggiormente da fare, invece di star qui
a "studiare" per dare /inutili/ esami di matematica. ;-)
qual'è il TOL che ha
alì babà: le commissioni più basse di tutti?
Meglio Fineco (che ho vicino)
o meglio Sella (che ho a 100 Km?)
E Intesa Trade?
Ah, saper scegliere...
Borsa
7
06-10-2006 09.21.25
Costo di gestione di dividendo arancio
wh1sp3r@gmail.com: Salve a tutti!
Sono un novellino che sta cercando di documentarsi quanto il più
possibile ;)
Chi mi sa spiegare come viene calcolato ed addebitato il costo di
gestione che prende una SICAV come...
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1
29-05-2006 08.51.19
Qual'e'
massym01: la casa farmaceutica che ha scoperto il nuovo miracoloso farmaco da
sniffare?
sara' il caso di investire un po' di soldini?
si credo proprio di si dai ditemi qual'e'
pfizer?
su dai ditemelo.