Una commerciante senza dipendenti che nel corso del 2006 ha avuto un aborto
spontaneo nei primi mesi dell'anno e una successiva gravidanza (da settembre
2006) può invocare la causa di esclusione dagli studi di settore per
"esercizio di non normale attività"?
Grazie
On 11 Giu, 09:36, "Gd" <dome6...@libero.it> wrote:
> 2006) può invocare la causa di esclusione dagli studi di settore per
> "esercizio di non normale attività"?
Mia moglie è diventata mamma a fine 2003, e per i redditi del 2004
(Unico2005) ho indicato appunto "non normale svolgimento
dell'attività", non inviando i Parametri, senza alcun rilievo (per
ora...).
gibi1970 ha scritto:
> On 11 Giu, 09:36, "Gd" <dome6...@libero.it> wrote:
>> 2006) può invocare la causa di esclusione dagli studi di settore per
>> "esercizio di non normale attività"?
> Mia moglie è diventata mamma a fine 2003, e per i redditi del 2004
> (Unico2005) ho indicato appunto "non normale svolgimento
> dell'attività", non inviando i Parametri, senza alcun rilievo (per
> ora...).
> ciao
Secondo me no, lo studio è comunque da compilare. Questi fatti che hai
indicato, nel caso molto probabile che non risulti congrua, sono da
considerare come validi motivi per spiegare (quando sarai invitato
all'accertamento con adesione)lo scostamento dal risultato di Gerico.
On 13 Giu, 07:58, Shailendra <shailen...@NOSPAMtin.it> wrote:
> Secondo me no, lo studio è comunque da compilare. Questi fatti che hai
> indicato, nel caso molto probabile che non risulti congrua, sono da
> considerare come validi motivi per spiegare (quando sarai invitato
> all'accertamento con adesione)lo scostamento dal risultato di Gerico.
Mah, se non è "non normale svolgimento dell'attività" il fatto di *non
fare nulla* per 8-9 mesi per accudire una figlia neonata, allora
proprio non saprei cosa potrebbe esserlo! :-)
Il Wed, 13 Jun 2007 07:58:48 +0200, Shailendra
<shailendra@NOSPAMtin.it> scrisse:
>Secondo me no, lo studio è comunque da compilare. Questi fatti che hai
>indicato, nel caso molto probabile che non risulti congrua, sono da
>considerare come validi motivi per spiegare (quando sarai invitato
>all'accertamento con adesione)lo scostamento dal risultato di Gerico.
Concordo
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
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Il Wed, 13 Jun 2007 06:02:49 -0700, gibi1970 <gbcattani@gmail.comscrisse:
>Ma allora cos'è il "non normale svolgimento dell'attività"? :-(
Dalle istruzioni agli studi, parte generale:
A titolo esemplificativo, si considerano di non normale svolgimento
dell’attività:
a) i periodi nei quali l’impresa è in liquidazione ordinaria, ovvero
in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare;
b) i periodi nei quali l’impresa non ha ancora iniziato l’attività
produttiva prevista dall’oggetto sociale, ad esempio, perché:
– la costruzione dell’impianto da utilizzare per lo svolgimento
dell’attività si è protratta oltre il primo periodo d’imposta, per
cause non dipendenti dalla volontà dell’imprenditore;
– non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative
necessarie per lo svolgimento dell’attività, a condizione che le
stesse siano state tempestivamente richieste;
– è svolta esclusivamente un’attività di ricerca propedeutica allo
svolgimento di altra attività produttiva di beni e servizi, sempreché
l’attività di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e
servizi e quindi la realizzazione di proventi;
c) il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per
tutto l’anno a causa della ristrutturazione dei locali. In questa
ipotesi è però necessario che la ristrutturazione riguardi tutti i
locali in cui viene esercitata l’attività;
d) il periodo in cui l’imprenditore individuale o la società hanno
affittato l’unica azienda;
e) il periodo in cui il contribuente ha sospeso l’attività ai fini
amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura;
f) relativamente ai professionisti, il periodo in cui si è verificata
l’interruzione dell’attività per la maggior parte dell’anno a causa di
provvedimenti disciplinari;
Come vedi quindi l'Agenzia è sempre stata molto restrittiva in tal
senso.
E' altrettanto vero che comunque si dice espressamente "a titolo
esemplificativo"; non si esclude quindi a priori una possibilità per
il contribuente di "inventarsi" altre situazioni di non normalità, ma
con la consapevolezza che con ogni probabilità il fisco avrà da ridire
se la non normalità sarà un po' troppo "all'acqua di rose".
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
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gibi1970 wrote:
> On 13 Giu, 16:12, "Conte Oliver" <alex65.lesca...@wmail.it.invalid> wrote:
>> Come vedi quindi l'Agenzia è sempre stata molto restrittiva in tal
>> senso.
> Grazie, le avevo lette... ma si parla quasi solo di impresa...
> Cmq per ora nessun rilievo (era l'Unico 2005), speriamo in bene.
> ciao
su italia oggi rispondevano invece che tale cosa può essere considerata
periodo di non normale svolgimento attività, codice 2..
bisognerebbe vedere caso per caso..
c'è la gestante che non sta bene durante i 9 mesi e non può lavorare, e c'è
quella che fino al giorno del parto, un attimo prima era in ufficio.
La commerciante in questione, fiorista, ha dovuto limitare notevolmente i
lavori più pesanti, rinunciando sistematicamente ad eseguire addobbi per
matrimoni, banchetti, funerali ecc., sarei quasi tentato a presentare
un'istanza di interpello. Che ne dite?
"Shailendra" <shailendra@NOSPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
news:466f878d$0$4794$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> gibi1970 ha scritto:
>> On 11 Giu, 09:36, "Gd" <dome6...@libero.it> wrote:
>>> 2006) può invocare la causa di esclusione dagli studi di settore per
>>> "esercizio di non normale attività"?
>> Mia moglie è diventata mamma a fine 2003, e per i redditi del 2004
>> (Unico2005) ho indicato appunto "non normale svolgimento
>> dell'attività", non inviando i Parametri, senza alcun rilievo (per
>> ora...).
>>> ciao
>>>> Secondo me no, lo studio è comunque da compilare. Questi fatti che hai
> indicato, nel caso molto probabile che non risulti congrua, sono da
> considerare come validi motivi per spiegare (quando sarai invitato
> all'accertamento con adesione)lo scostamento dal risultato di Gerico.
Gd wrote:
> La commerciante in questione, fiorista, ha dovuto limitare
> notevolmente i lavori più pesanti, rinunciando sistematicamente ad
> eseguire addobbi per matrimoni, banchetti, funerali ecc., sarei quasi
> tentato a presentare un'istanza di interpello. Che ne dite?
On 13 Giu, 16:37, "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> su italia oggi rispondevano invece che tale cosa può essere considerata
> periodo di non normale svolgimento attività, codice 2..
> bisognerebbe vedere caso per caso..
> c'è la gestante che non sta bene durante i 9 mesi e non può lavorare,e c'è
> quella che fino al giorno del parto, un attimo prima era in ufficio.
Nel nostro caso si parla del (terribile, visti i 12 mesi di notti
insonni) *dopo*.
La bimba è nata a fine ottobre 2005, e fino all'anno di età la mamma
si è dedicata *solo* a lei (tra il resto prendendo pure aspettativa
dal piccolo part time da dipendente che aveva).
Niente asilo nido, niente babysitter, niente nonni (abitano in
un'altra città), marito (io) occupato a tempo pieno.
Come testimoni possiamo portare anche i vicini di casa che alle 3 di
notte battevano contro il soffitto implorando pietà,
invano... :-))))))
Il Wed, 13 Jun 2007 07:35:35 -0700, gibi1970 <gbcattani@gmail.comscrisse:
>Cmq per ora nessun rilievo (era l'Unico 2005), speriamo in bene.
C'è da direi che su un caso analogo (quasi identico) ci ho vinto in
commissione un ricorso contro un accertamento da parametri a un
avvocato; l'ufficio non ha mai appellato.
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
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V. circ.110/99 e CTP di Gorizia sent.02/02/2005 n.60.
Fino all'anno scorso, in caso di malattia/maternita' dell'imprenditore,
indicavamo in
studio "altre cause di esclusione", e non compilavamo lo studio.
Quest'anno sembra che anche in presenza di altre cause, lo studio vada
compilato lo stesso.
Ma se uno ha fatturato nulla, cosa indica nelle percentuali di tipologia
delle prestazioni? (nel mio caso, autotrasportatore)
Il software non permette di andare avanti.
In attesa di un Vs. parere, Vi saluto cordialmente.
Luciana Vega
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:gluv63tq4n7h9599kgeoc4qoef71u2psvv@4ax.com...
> Il Wed, 13 Jun 2007 06:02:49 -0700, gibi1970 <gbcattani@gmail.com> scrisse:
>>Ma allora cos'è il "non normale svolgimento dell'attività"? :-(
> Dalle istruzioni agli studi, parte generale:
> A titolo esemplificativo, si considerano di non normale svolgimento
> dell'attività:
> a) i periodi nei quali l'impresa è in liquidazione ordinaria, ovvero
> in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare;
> b) i periodi nei quali l'impresa non ha ancora iniziato l'attività
> produttiva prevista dall'oggetto sociale, ad esempio, perché:
> - la costruzione dell'impianto da utilizzare per lo svolgimento
> dell'attività si è protratta oltre il primo periodo d'imposta, per
> cause non dipendenti dalla volontà dell'imprenditore;
> - non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative
> necessarie per lo svolgimento dell'attività, a condizione che le
> stesse siano state tempestivamente richieste;
> - è svolta esclusivamente un'attività di ricerca propedeutica allo
> svolgimento di altra attività produttiva di beni e servizi, sempreché
> l'attività di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e
> servizi e quindi la realizzazione di proventi;
> c) il periodo in cui si è verificata l'interruzione dell'attività per
> tutto l'anno a causa della ristrutturazione dei locali. In questa
> ipotesi è però necessario che la ristrutturazione riguardi tutti i
> locali in cui viene esercitata l'attività;
> d) il periodo in cui l'imprenditore individuale o la società hanno
> affittato l'unica azienda;
> e) il periodo in cui il contribuente ha sospeso l'attività ai fini
> amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio,
> Industria, Artigianato e Agricoltura;
> f) relativamente ai professionisti, il periodo in cui si è verificata
> l'interruzione dell'attività per la maggior parte dell'anno a causa di
> provvedimenti disciplinari;
> Come vedi quindi l'Agenzia è sempre stata molto restrittiva in tal
> senso.
> E' altrettanto vero che comunque si dice espressamente "a titolo
> esemplificativo"; non si esclude quindi a priori una possibilità per
> il contribuente di "inventarsi" altre situazioni di non normalità, ma
> con la consapevolezza che con ogni probabilità il fisco avrà da ridire
> se la non normalità sarà un po' troppo "all'acqua di rose".
> --
> Ciao
> Conte Oliver (che NON risponde in privato)
> -Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Srl e Studi Settore
Lory: Salve a tutti.
In una Srl artigiana composta da tre soci e tutti partecipanti al lavoro è
possibile prendere degli stipendi mensili come acconto sugli utili da
dividere ?
Se si, come andrebbero...
Fisco e Tasse
2
29-07-2006 15.30.13
indennità maternità e studi settore
Ponziopilato: non sbaglio vero, se considero tale indennità nel rigo ricavi ( o altri
ricavi) ai fini congruità studi settore dato che son indennità che
sostituiscono il reddito di riferimento?
buon lavoro
Fisco e Tasse
3
05-07-2006 17.05.32
studio di settore e maternità
Pineapple: Avvocato che nel corso del 2005 non ha lavorato per buona parte del periodo
di imposta causa maternità.
Non è congruo.
Ha percepito nel corso dell'anno l'indennità dalla cassa avvocati che...