Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
deduzione integrale di tutte le spese e quindi creebbe un benefico
conflitto di interessi tra fornitori e fruitori di beni e servizi.
Ma tale adozione non presenterebbe anche l'inconveniente di tassare
sostanzialmente solo il risparmio (a parita' di entrate verrebbe
"premiato" chi spende di piu') e quindi di costituire un formidabile
incentivo ai consumi e disincentivo al risparmio?
Altri inconvenienti che non mi sembrano da poco, non verrebbe
drasticamente aggravato l'onere del computo delle spese (penso alle
"scatole annuali" piene di scontrini, ricevute e fatture) e l'onere
dei controlli delle dichiarazioni?
Perche' nessuno mai parla dei pro e dei contro?
On Fri, 18 May 2007 10:16:53 +0200, Uplbet <nessuno@nessunia.itwrote:
>Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
>americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
il sitema americano può funzionare solo in america. se in america non
paghi le tasse i vicini ti guardano male, qua in italia invece ti
domandano come hai fatto.
è l'essenza degli italiani: la cosa importante è non rispettare le
regole, se le rispetti sei un povero mentecatto. Lo si capisce dalle
piccole cose. Vedi ad esempio come guidiamo qua in Italia o come
parcheggiamo.
"Uplbet" ha scritto nel messaggio
> Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
> americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
> deduzione integrale di tutte le spese e quindi creebbe un benefico
> conflitto di interessi tra fornitori e fruitori di beni e servizi.
Il sistema americano si basa sul consumo, in sostanza il cittadino consuma,
cambia spesso l'auto, acquista televisori eccc...,cio' fà girare il tutto.
Piu' consumi piu' l'economia gira, se gli americani risparmiassero come gli
italiani
(grandi risparmiatori) non sarebbero la prima potenza mondiale.
In parole povere se devo acquistare un bene l'americano si indebita e
l'acquista, l'italiano
pensa dice no meglio mettere qualcosa in banca non si sa mai ecc....
"Samantha Anselmi" ha scritto nel messaggio .
> è l'essenza degli italiani: la cosa importante è non rispettare le
> regole, se le rispetti sei un povero mentecatto. Lo si capisce dalle
> piccole cose. Vedi ad esempio come guidiamo qua in Italia o come
> parcheggiamo.
Centrato il problema , in Italia tutti parlano di stati uniti, come se fosse
la libertà assoluta, peccato che se applicassimo la normativa degli Usa
gran parte dei personaggi famosi italiani non potrebbero esistere, molte
aziende non potrebbero essere
aiutate eccc...
Gli italiani hanno una visione carnevale o gliela fanno bere degli
americani,tipo si può fare di tutto,
non so da dove nasce questa visione idiota,invece in Usa le regole sono
severe
ovvero ti do ampia libertà ma se sbagli paghi, e ciò vale anche nel campo
mediatico.
"Samantha Anselmi" <samantha.anselminospam@virgilio.it> ha scritto nel
messaggio news:dlpq43du8bk5ujr1ikakon0iqafpcnbal0@4ax.com...
> il sitema americano può funzionare solo in america. se in america non
> paghi le tasse i vicini ti guardano male, qua in italia invece ti
> domandano come hai fatto.
Il Fri, 18 May 2007 10:54:08 +0200, "ziczac" <nospam@tin.it> ha
scritto:
>In parole povere se devo acquistare un bene l'americano si indebita e
>l'acquista, l'italiano
>pensa dice no meglio mettere qualcosa in banca non si sa mai ecc....
mi sa che sei rimasto fermo a 20 anni fa.
oggi l'italiano si indebita piu' dell'americano mi sa.
hai mai sentito parlare di credito al consumo o mai visto le valanghe
di pubblicita' di finanziarie specializzate in micro prestiti ?
ziczac wrote:
> "Uplbet" ha scritto nel messaggio
>> Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
>> americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
>> deduzione integrale di tutte le spese e quindi creebbe un benefico
>> conflitto di interessi tra fornitori e fruitori di beni e servizi.
> Il sistema americano si basa sul consumo, in sostanza il cittadino
> consuma, cambia spesso l'auto, acquista televisori eccc...,cio' fà
> girare il tutto. Piu' consumi piu' l'economia gira, se gli americani
> risparmiassero come gli italiani
> (grandi risparmiatori) non sarebbero la prima potenza mondiale.
> In parole povere se devo acquistare un bene l'americano si indebita e
> l'acquista, l'italiano
> pensa dice no meglio mettere qualcosa in banca non si sa mai ecc....
ma dai.. ma se fioriscono finanziarie ovunque e la gente pur di avere il
plasma da 42 pollici per guardarsi non si sa bene che cosa non fa altro che
indebitarsi..
"ponziopilato" ha scritto nel messaggio
> ma dai.. ma se fioriscono finanziarie ovunque e la gente pur di avere il
> plasma da 42 pollici per guardarsi non si sa bene che cosa non fa altro
> che indebitarsi..
Un dato indebitamento delle famiglie usa 12,4 trilioni di dollaro
indebitamento
famiglie italiane 0,4 trilioni di euro
Siamo solo all'inizio dell'indebitamento in italia, il problema è che non so
quanto possa
indebitarsi una famiglia italiana , mentre per il sistema americano
l'indebitamento
è un dato di fatto per l'italia rappresenta una novità, è ovvio che a un
forte indebitamento debba
corrispondere un attenta gestione dello stato altrimenti tutto puo' saltare
ed questo punto
che mi fà paura visto le gestioni allegre o ricche di inventiva italiane.
"ponziopilato" ha scritto nel messaggio .
> ma dai.. ma se fioriscono finanziarie ovunque e la gente pur di avere il
> plasma da 42 pollici per guardarsi non si sa bene che cosa non fa altro
> che indebitarsi..
Comunque non sono certo 1000 euri di plasma che creano un forte
indebitamento( è l'auto la regina dell'indebitamento) è l'insieme , ovvero
si tende ad acquistare a rate tipo 20 euro il tv, 200 l'auto 100 per l'abito
altri 100 per i mobili in sostanza sembra che il prodotto costi poco ma alla
fine si arriva magari
a 2000 euri mensili.
E' logico che occorra che una famiglia ponderi il tutto per non rischiare
nel contesto italiano poco dinamico
la bancarotta
On Fri, 18 May 2007 16:12:06 +0200, "ponziopilato"
<nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>ma dai.. ma se fioriscono finanziarie ovunque e la gente pur di avere il
>plasma da 42 pollici per guardarsi non si sa bene che cosa non fa altro che
>indebitarsi..
scusa ponzio, colgo l'occasione per farti una domanda:
come mai hai sempre in mente la macroeconomia? a me sembra
fuorviante....
Samantha Anselmi wrote:
> On Fri, 18 May 2007 16:12:06 +0200, "ponziopilato"
> <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>>>> ma dai.. ma se fioriscono finanziarie ovunque e la gente pur di
>> avere il plasma da 42 pollici per guardarsi non si sa bene che cosa
>> non fa altro che indebitarsi..
>> scusa ponzio, colgo l'occasione per farti una domanda:
> come mai hai sempre in mente la macroeconomia? a me sembra
> fuorviante....
oddio, è pur vero che un plasma da 42 pollici è grande.. ma non mi pareva
cosi grande :-)))
Samantha Anselmi wrote:
> On Fri, 18 May 2007 17:55:41 +0200, "ponziopilato"
> <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
>>> oddio, è pur vero che un plasma da 42 pollici è grande.. ma non mi
>> pareva cosi grande :-)))
>> :-))))))))))))
> ma qualcuno li vende quei plasma :-))))) ma si chiamano così perchè
> per comprarli ti devi dissanguare???? :-))))))
mi sa di si, infatti sta uscendo il plasma modello "visco" .. ovverossia
"porta un vampiro direttamente in casa tua".. nella confezione troverai in
dvd tutta la saga di "dracula"
:-)
"Samantha Anselmi" <samantha.anselminospam@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> è l'essenza degli italiani: la cosa importante è non rispettare le
> regole, se le rispetti sei un povero mentecatto. Lo si capisce dalle
> piccole cose. Vedi ad esempio come guidiamo qua in Italia o come
> parcheggiamo.
Non voglio difendere le genti italiche ma chiediti come venivano pagate tasse,
dazi e gabelle negli ultimi cinque secoli nello stivale.
Chiediti in quale modo i contadini, gli artigiani, i piccoli commercianti erano
costretti attraverso metodi alquanto coercitivi a farsi spogliare dei loro averi,
magari da gendarmi armati e che senza nessuno scrupolo, per ordine del feudatario
o del signorotto, invadevano e spogliavano gli averi dei poveri contribuenti.
Se studi la storia potrai capire quale è il processo storico che ha
contraddistinto la morale del contribuente italico da quello anglosassone.
"e d e n ®" <eden75VISCOBERSANI@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:f2kq9m$d56$1@tdi.cu.mi.it...
> "Samantha Anselmi" <samantha.anselminospam@virgilio.it> ha scritto nel
> messaggio
>> è l'essenza degli italiani: la cosa importante è non rispettare le
>> regole, se le rispetti sei un povero mentecatto. Lo si capisce dalle
>> piccole cose. Vedi ad esempio come guidiamo qua in Italia o come
>> parcheggiamo.
> Non voglio difendere le genti italiche ma chiediti come venivano pagate
> tasse,
> dazi e gabelle negli ultimi cinque secoli nello stivale.
> Chiediti in quale modo i contadini, gli artigiani, i piccoli commercianti
> erano
> costretti attraverso metodi alquanto coercitivi a farsi spogliare dei loro
> averi,
> magari da gendarmi armati e che senza nessuno scrupolo, per ordine del
> feudatario
> o del signorotto, invadevano e spogliavano gli averi dei poveri
> contribuenti.
> Se studi la storia potrai capire quale è il processo storico che ha
> contraddistinto la morale del contribuente italico da quello anglosassone.
> --
Non erano anglosassoni anche le tredici colonie americane che si presero
l'indipendenza?
e d e n ® wrote:
> "Samantha Anselmi" <samantha.anselminospam@virgilio.it> ha scritto
> nel messaggio
>> è l'essenza degli italiani: la cosa importante è non rispettare le
>> regole, se le rispetti sei un povero mentecatto. Lo si capisce dalle
>> piccole cose. Vedi ad esempio come guidiamo qua in Italia o come
>> parcheggiamo.
> Non voglio difendere le genti italiche ma chiediti come venivano
> pagate tasse, dazi e gabelle negli ultimi cinque secoli nello stivale.
> Chiediti in quale modo i contadini, gli artigiani, i piccoli
> commercianti erano costretti attraverso metodi alquanto coercitivi a
> farsi spogliare dei loro averi, magari da gendarmi armati e che senza
> nessuno scrupolo, per ordine del feudatario o del signorotto,
> invadevano e spogliavano gli averi dei poveri contribuenti.
> Se studi la storia potrai capire quale è il processo storico che ha
> contraddistinto la morale del contribuente italico da quello
> anglosassone.
quoto, hai ragione..
infatti la cosa avviene anche oggi.. con sistemi piu che coercitivi
> Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
> americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
> deduzione integrale di tutte le spese e quindi creebbe un benefico
> conflitto di interessi tra fornitori e fruitori di beni e servizi.
> Ma tale adozione non presenterebbe anche l'inconveniente di tassare
> sostanzialmente solo il risparmio (a parita' di entrate verrebbe
> "premiato" chi spende di piu') e quindi di costituire un formidabile
> incentivo ai consumi e disincentivo al risparmio?
E' così. Per ora, Italia e USA restano realtà diverse, e anche se fossero
uguali, il risparmio resta un comportamento auspicabile, a condizione che vi
sia un efficiente sistema di intermediazione del risparmio. In sostanza le
imprese devono avere accesso a costi ragionevoli a un risparmio ben
remunerato = il sistema bancario dev'essere in grado di prelevare solo la
remunerazione per la propria funzione e non una forbice esagerata, per
coprire inefficienze e fungere da quinta colonna delle organizzazioni
politiche. Il vero potere è concentrato lì: nelle banche.
Ed è in questo l'esagerato interesse che gli istituti stranieri trovano
nelle banche italiane: un granaio pieno zeppo di soldi, da destinare a
finanziare le loro imprese. Il rischio che stiamo correndo è che le
straniere acquisiscano le italiane e le rendano efficienti, sì, ma per
finanziare aziende e imprese straniere nei loro Paesi. Noi stiamo provando a
resistere con le concentrazioni, che non basteranno. La risposta più
efficace sta nel raggiungere livelli elevati di efficienza già adesso,
impiegando a condizioni competitive il denaro raccolto presso imprese che
operino sul nostro territorio. Se non vinceremo questa sfida, saremo
costretti ai play-out.
Tornando al tema, non sono favorevole al "sistema americano", come lo hai
descritto. Tra l'altro, il sistema fiscale americano è molto complicato,
fare correttamente la propria dichiarazione è relativamente semplice solo se
non si esce dagli standard. E' sufficiente che una parte dei propri redditi
sia localizzata in uno degli Stati diverso dal proprio, e occorre affidarsi
al fiscalista (anche esperti di fisco devono ricorrere allo specialista in
casi di redditi prodotti in più Stati). Peraltro il sistema funziona, ad
onta delle complicazioni, proprio per la ragione di fondo che illustrava
Samantha: la cultura diversa. Il 16 aprile i professionisti del fisco hanno
già inviato tutte le proprie dichiarazioni e possono partire per lunghi
viaggi senza patemi d'animo e preoccupazioni; e i contribuenti pagano con lo
stesso spirito con cui non si sognerebbero mai di andare a rapinare
un'edicola.
Non sto facendo un discorso "generale", le mie considerazioni riguardano
solo questo aspetto della cultura anglosassone, e americana in particolare.
Per quanto ci riguarda, in tutto il mondo sta emergendo la consapevolezza
che occorre semplificare, per la convenienza di tutti. Ovunque si ponga mano
a riforme di natura tributaria, si prende in esame l'adozione di aliquote
uniche e non particolarmente elevate. Soprattutto, si pone mano a
responsabilizzare gli enti locali, gli unici che controllano realmente il
territorio e hanno interesse a recuperare efficienza.
Noi invece abbiamo circoscrizioni, comuni, province, regioni, regioni
autonome e Stato. Tra province e regioni una categoria è di troppo. Le
circoscrizioni hanno senso solo nelle città di dimensione metropolitana, se
ce l'hanno.
Troppo da spendere per mantenere soggetti inutili, troppe inefficienze
evidenti da decenni e sulle quali non si intende porre mano perché chi vi
dovrebbe porre mano è in palese conflitto di interessi (un conflitto ben più
pesante sulle nostre tasche e sulla nostra libertà di quello che vive l'ex
premier). Gescal, orfani e vedove della guerra in Abissinia, commissioni per
lo sviluppo del Mediterraneo, processi rinviati perché le cancellerie si
dimenticano di notificare agli imputati, autisti di autobus senza patente e
orrori del genere, e poi noi discutiamo sulla deducibilità delle spese per
consumi privati ?
Enotrio Pallanzo wrote:
,
> e poi noi discutiamo sulla deducibilità delle spese per consumi
> privati ?
> Enotrio
tu hai ragione..
ma non siamo noi contribuenti a discutere di queste spese.. è il fisco
stesso, lo stato stesso generatore degli sprechi che hai evidenziato che te
le mette in discussione..
loro sprecano a gogò e tu ti detrai il 19% di spese mediche oltre
franchigia.. pure la salute mettono in discussione..
Il Fri, 18 May 2007 10:16:53 +0200, Uplbet <nessuno@nessunia.it> ha
scritto:
>Per combattere l'evasione sento auspicare l'adozione del sistema
>americano che, stando a quanto si sente dire, ci permetterebbe la
>deduzione integrale di tutte le spese e quindi creebbe un benefico
>conflitto di interessi tra fornitori e fruitori di beni e servizi.
mi piacerebbe sentire la testimonianza di qualcuno che abbia
effettivanente vissuto qualche tempo negli USA e sperimentato la
effettiva deducibilita' di tutte le loro spese (anche quelle al
supermercato??) nella loro dichiarazione dei redditi.
Scusate ma ho il vago sospetto che con 'sta storia della paradisiaca
deducibilita' americana qualcuno ce la stia raccontando soave ...
Io parecchio tempo fa ho vissuto e lavorato (come dipendente) un paio
d'anni in Usa, presentando due volte la dichiarazione dei redditi, e
non ricordo che il mio commercialista americano di allora mi abbia mai
prospettato quella opportunita' di deduzione a valanga.
"Uplbet" ha scritto nel messaggio
> Io parecchio tempo fa ho vissuto e lavorato (come dipendente) un paio
> d'anni in Usa, presentando due volte la dichiarazione dei redditi, e
> non ricordo che il mio commercialista americano di allora mi abbia mai
> prospettato quella opportunita' di deduzione a valanga.
Ma infatti il sistema americano non permette deduzioni a valanga,
è un ottica distorta italiana, in america hai meno obblighi fiscali ma se
sbagli sono dolori.
Non esistono condoni leggine varie ecc...
In italia passa la visione spiaggia dell'america, ripeto in america alcuni
personaggi di qualunque schieramento nemmeno potrebbero esistere
Scriveva Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista venerdì, 18/05/2007:
> "Samantha Anselmi" <samantha.anselminospam@virgilio.it> ha scritto nel
> messaggio news:dlpq43du8bk5ujr1ikakon0iqafpcnbal0@4ax.com...
>>> il sitema americano può funzionare solo in america. se in america non
>> paghi le tasse i vicini ti guardano male, qua in italia invece ti
>> domandano come hai fatto.
> http://www.antiarte.it/eugius/tamburi_sanzionatori.htm
direi che è la miglior soluzione.
Se ad ogni evasore rompessimo i "marroni" per 10 notti
consecutive.....pagherebbe fino all'ultima lira (non euro) i suoi
debiti.
Ottima idea...
ma come funziona questo sistema?
Volpino: ho letto la notizia riportata sul sito borsaitalia.it (riportata in
seguito), se non ho capito male, le banche chiedono alla BCE liquidità che
questa concede in base alla disponibilità (che...
Borsa
9
10-08-2007 11.10.55
sistema sanitario americano
pincp pall: Caro Beppe,
sono uno della maggioranza silenziosa, vivo in Texas dal 1991. Ho letto
la lettera di Marco Papi (9 dicembre) sulla sanit? Usa, e non riesco a
stare zitto. Marco dice di volere sfatare...
Borsa
2
18-04-2007 23.36.41
sistema fiscale paesi del mondo
Ruggero: salve a tutti,
sapete per caso di qualche sito dove possa reperire informazioni riguardo al
sistema fiscale in vigore nei vari paesi del mondo?
grazie mille
Ruggero
Fisco e Tasse
2
20-03-2007 11.57.41
com'è questo sistema?
longeshort: Total net profit 22258.18 Open position value N/A
Percent gain/loss 222.58 Annual percent gain/loss 37.37
Initial investment 10000.00 Interest earned 0.00
Current position Out Date position...