Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei quali
l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
reddito di impresa).
E' possibile applicare la tassazione separata?
> Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei quali
> l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
> applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
> reddito di impresa).
> E' possibile applicare la tassazione separata?
si
On Thu, 22 Mar 2007 16:00:31 +0100, Il Reverendo <utente@tin.itwrote:
>Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei quali
>l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
>applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
>reddito di impresa).
>E' possibile applicare la tassazione separata?
rientrano nei redditi diversi e possono essere a tassazione separata
(art.17 lettera g del TUIR)
henrytreeTOGLI@libero.it ha scritto:
> On Thu, 22 Mar 2007 16:00:31 +0100, Il Reverendo <utente@tin.it> wrote:
>> Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei quali
>> l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
>> applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
>> reddito di impresa).
>> E' possibile applicare la tassazione separata?
> rientrano nei redditi diversi e possono essere a tassazione separata
> (art.17 lettera g del TUIR)
> Herny
Il dubbio mi è venuto proprio leggendo l'art, 17, il secondo comma, però.
Infatti lì si dice che:
"I redditi indicati alle lettere da g) a n) del comma 1 sono
esclusi dalla tassazione separata se conseguiti da società in nome
collettivo o in accomandita semplice; se conseguiti da persone fisiche
nell'esercizio di imprese commerciali, sono tassati separatamente a
condizione che ne sia fatta richiesta nella dichiarazione dei redditi
relativa al periodo di imposta al quale sarebbero imputabili come
componenti del reddito di impresa".
Se è ammessa la tassazione separata, allora la giustificazione
dell'ultimo periodo del 2° comma riguarda soltanto la "tempistica" della
imponibilità, nel senso che, seppur redditi diversi (tipicamente
tassabili per cassa), questi specifici redditi vanno assoggettati a
tassazione separata nell'anno di *competenza* nel quale la plusvalenza è
conseguita (a prescindere dal momento dell'incasso del relativo
importo): non vedrei altra giustificazione al tenore della parte finale
del 2° comma.
Inoltre si parla di redditi conseguiti "nell'esercizio di imprese
commerciali".
Non che ciò valga più di tanto, però se leggo il Frizzera (TUIR 2006 -
quello rosso - non guida pratica) a pagina 231 (commento all'art. 67) si
legge: le plusvalenze realizzate dalla cessione dell'azienda unica
dell'imprenditore individuale dopo un periodo di affitto costituiscono
redditi diversi. La loro tassazione è perciò regolata dall'art. 71,
comma 1, ***e sembra esclusa la tassazione separata a norma dell'art.
17***".
henrytreeTOGLI@libero.it ha scritto:
> On Thu, 22 Mar 2007 16:00:31 +0100, Il Reverendo <utente@tin.it> wrote:
>> Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei quali
>> l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
>> applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
>> reddito di impresa).
>> E' possibile applicare la tassazione separata?
> rientrano nei redditi diversi e possono essere a tassazione separata
> (art.17 lettera g del TUIR)
> Herny
Il dubbio mi è venuto proprio leggendo l'art, 17, il secondo comma, però.
Infatti lì si dice che:
"I redditi indicati alle lettere da g) a n) del comma 1 sono
esclusi dalla tassazione separata se conseguiti da società in nome
collettivo o in accomandita semplice; se conseguiti da persone fisiche
nell'esercizio di imprese commerciali, sono tassati separatamente a
condizione che ne sia fatta richiesta nella dichiarazione dei redditi
relativa al periodo di imposta al quale sarebbero imputabili come
componenti del reddito di impresa".
Se è ammessa la tassazione separata, allora la giustificazione
dell'ultimo periodo del 2° comma riguarda soltanto la "tempistica" della
imponibilità, nel senso che, seppur redditi diversi (tipicamente
tassabili per cassa), questi specifici redditi vanno assoggettati a
tassazione separata nell'anno di *competenza* nel quale la plusvalenza è
conseguita (a prescindere dal momento dell'incasso del relativo
importo): non vedrei altra giustificazione al tenore della parte finale
del 2° comma.
Inoltre si parla di redditi conseguiti "nell'esercizio di imprese
commerciali".
Non che ciò valga più di tanto, però se leggo il Frizzera (TUIR 2006 -
quello rosso - non guida pratica) a pagina 231 (commento all'art. 67) si
legge: le plusvalenze realizzate dalla cessione dell'azienda unica
dell'imprenditore individuale dopo un periodo di affitto costituiscono
redditi diversi. La loro tassazione è perciò regolata dall'art. 71,
comma 1, ***e sembra esclusa la tassazione separata a norma dell'art.
17***".
Il 26 Mar 2007, 09:59, Il Reverendo <utente@tin.it> ha scritto:
> henrytreeTOGLI@libero.it ha scritto:
> > On Thu, 22 Mar 2007 16:00:31 +0100, Il Reverendo <utente@tin.it> > wrote:
> > >> Persona fisica cede l'unica azienda posseduta da oltre 5 anni (nei
quali
> >> l'azienda è stata per lo più affittata): in tal caso non può trovare
> >> applicazione la rateizzazione della plusvalenza in 5 anni (non c'è più
> >> reddito di impresa).
> >> E' possibile applicare la tassazione separata?
> > > > rientrano nei redditi diversi e possono essere a tassazione separata
> > (art.17 lettera g del TUIR)
> > > Herny
> Il dubbio mi è venuto proprio leggendo l'art, 17, il secondo comma, però.
> Infatti lì si dice che:
> "I redditi indicati alle lettere da g) a n) del comma 1 sono
> esclusi dalla tassazione separata se conseguiti da società in nome
> collettivo o in accomandita semplice; se conseguiti da persone fisiche
> nell'esercizio di imprese commerciali, sono tassati separatamente a
> condizione che ne sia fatta richiesta nella dichiarazione dei redditi
> relativa al periodo di imposta al quale sarebbero imputabili come
> componenti del reddito di impresa".
> Se è ammessa la tassazione separata, allora la giustificazione
> dell'ultimo periodo del 2° comma riguarda soltanto la "tempistica" della
> imponibilità, nel senso che, seppur redditi diversi (tipicamente
> tassabili per cassa), questi specifici redditi vanno assoggettati a
> tassazione separata nell'anno di *competenza* nel quale la plusvalenza è
> conseguita (a prescindere dal momento dell'incasso del relativo
> importo): non vedrei altra giustificazione al tenore della parte finale
> del 2° comma.
> Inoltre si parla di redditi conseguiti "nell'esercizio di imprese
> commerciali".
> Non che ciò valga più di tanto, però se leggo il Frizzera (TUIR 2006 -
> quello rosso - non guida pratica) a pagina 231 (commento all'art. 67) si
> legge: le plusvalenze realizzate dalla cessione dell'azienda unica
> dell'imprenditore individuale dopo un periodo di affitto costituiscono
> redditi diversi. La loro tassazione è perciò regolata dall'art. 71,
> comma 1, ***e sembra esclusa la tassazione separata a norma dell'art.
> 17***".
> I miei dubbi rimangono.
1) Cessione dell'azienda dell'imprenditore individuale: tassazione separata
se 5 anni se reddito d'impresa.
2) Se affitta l'azienda perde la qualifica....ecc. quindi reddito diverso.
Hp 1) possibile optare per la tassazione separata;
Hp 2) non è possibile optare per la tassazione separata dato che ha perso la
qualifica di imprenditore commerciale;
Soluzioni:
1) Ok, può optare;
2) Se ha nel "cassetto" i 5 anni di anzianità, se possibile, fallo ritornare
"in bonis" e poi cessione con opzione per la separata se così conveniente.
3) Se sei nell'opzione 2) e non puoi fargli riacquistare la qualifica di
imprenditore, non puoi optare per la tassazione separata non potendo un
reddito diverso essere assogettato a tassazione separata, non si può avere
tutto dalla vita.
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Successivamente al rilascio della autorizzazione verrà sottoscritto un
contratto di affitto d'azienda con un terzo.
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