Sono un lavoratore dipendente e vorrei aprire una piccola attivita'
commerciale su Internet (e-commerce) su cui vendere/rivendere alcuni
prodotti elettronici.
Dico vendere/rivendere perche' alcuni prodotti saranno da me costruiti
e poi venduti (sono miei progetti), altri da me acquistati (alcuni in
Italia altri in EU e negli USA) e rivenduti, altri ancora saranno da
me acquistati, modificati e poi venduti, infine in alcuni casi
rivendero dei kits composti da prodotti miei + prodotti rivenduti +
prodotti "modificati".
Visto che l' attivita' rendera' da zero a, nella piu' rosea delle
eventualita', poche centinaia di euro mese come dovro' "trattare" i
redditi da essa derivanti ?
Come dovro' "legalizzare" l' attivita' ?
Non ditemi che per "provare" se un' attivita' da secondo-lavoro
funziona devo aprire una partita IVA, iscrivermi alla Camera di
Commercio, fare "denuncia" presso il mio Comune e soprattutto pagare
(ahime', profumatamente) un commercialista ?
Perfavore ditemi come posso fare !
Non voglio credere a non accetto per un' attivita' da supponiamo 1500
euro/anno se ne debbano spendere il doppio !
Se cosi' fosse attendo il Vs. consigli per spendere il meno
possibile...magari solo 1400 euro cosi' che dopo le nottate ed i week-
ends passati a lavorari mi rimangano, per la gioia di moglie e figli,
almeno 100 euro :-(((
<googolone@dada.net> ha scritto nel messaggio
news:1173817980.435697.159630@n59g2000hsh.googlegr oups.com...
> Dico vendere/rivendere perche' alcuni prodotti saranno da me costruiti
> e poi venduti (sono miei progetti), altri da me acquistati (alcuni in
> Italia altri in EU e negli USA) e rivenduti, altri ancora saranno da
> me acquistati, modificati e poi venduti, infine in alcuni casi
> rivendero dei kits composti da prodotti miei + prodotti rivenduti +
> prodotti "modificati".
Primo inghippo: non lo puoi fare.
Per mettere in commercio un apparecchio elettronico nella UE, deve essere
marchiato CE.
La marchiatura CE, effettuata da un laboratorio autorizzato, ti costerà
almeno un paio di migliaia di euro per ogni prototipo.
> Non ditemi che per "provare" se un' attivita' da secondo-lavoro
> funziona devo aprire una partita IVA, iscrivermi alla Camera di
> Commercio, fare "denuncia" presso il mio Comune e soprattutto pagare
> (ahime', profumatamente) un commercialista ?
Se vuoi non te lo dico. Ma è così.
> Perfavore ditemi come posso fare !
Emigrare? :-)
> Non voglio credere a non accetto per un' attivita' da supponiamo 1500
> euro/anno se ne debbano spendere il doppio !
> Primo inghippo: non lo puoi fare.
> Per mettere in commercio un apparecchio elettronico nella UE, deve essere
> marchiato CE.
> La marchiatura CE, effettuata da un laboratorio autorizzato, ti costerà
> almeno un paio di migliaia di euro per ogni prototipo.
Ma non basta avvertire il compratore con un "Le potenzialità del
prodotto sono state mostrate
all'atto della vendita. La verifica della corrispondenza o meno agli
scopi di utilizzo previsti del
prodotto è a carico dell'utente e si intende compiuta all'atto della
vendita. La verifica della
conformità agli standard di sicurezza e compatibilità elettromagnetica
esistenti è a carico
dell'acquirente, il prodotto è venduto senza marchio CE per scopo
didattici/hobbistici/sperimentali.
Verifica della compatibilità elettrica con il proprio hardware a
carico dell'utente. Si declina ogni
responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti dall'uso,
abuso, uso errato del prodotto."
<googolone@dada.net> ha scritto nel messaggio
news:1173822748.934445.245030@y66g2000hsf.googlegr oups.com...
>Ma non basta avvertire il compratore con un "Le potenzialità del
>prodotto sono state mostrate
>all'atto della vendita. La verifica della corrispondenza o meno agli
>scopi di utilizzo previsti del
>prodotto è a carico dell'utente e si intende compiuta all'atto della
>vendita. La verifica della
>conformità agli standard di sicurezza e compatibilità elettromagnetica
>esistenti è a carico
>dell'acquirente, il prodotto è venduto senza marchio CE per scopo
>didattici/hobbistici/sperimentali.
>Verifica della compatibilità elettrica con il proprio hardware a
>carico dell'utente. Si declina ogni
>responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti dall'uso,
>abuso, uso errato del prodotto."
Ma questa te la sei inventata tu o l'hai letta da qualche parte?!?!?!
Comunque no, non basta.
E non esiste nessuna norma, clausola, codicillo o riserva che ti possa
permettere di vendere impunemente qualsiasi apparecchio senza marchio CE.
Vabbe' ma CE, RoHS e norme varie a parte (e' un problema che
affrontero' in un secondo tempo perche' a parte i miei prodotti,
quelli rivenduti sono "commerciali" con tutte le dichiarazioni di
conformita' di questo mondo), come e' possibile che se un povero
lavoratore dipendente vede la possibilita' di guadagnare 1500 euro/
anno (sono pochi, ma per chi ne guadagna 15000 dal lavoro dipendente
sono il 10% del proprio reddito...e sono soprattutto un punto di
partenza !!) non ci siano "agevolazioni" tali da evitargli:
- partita IVA
- iscrizione Camera di Commercio
- comunicazione di inizio attivita' al proprio Comune
- versamenti INPS
e relativo Commercialista ?
....ok la partita IVA non costa niente ma obbliga a tenere libri
contabili o roba del genere...ed il commercialista ?
....ok l' iscrizione alla Camera di Commercio costa "solo" un centinaio
di euro (100 euro su 1500 sono il 6,66% !!!)
....versamenti INPS...boh, c'e' addirittura chi mi parla di 2500euro
minimo/anno....spero che si sbagli...
....Commercialista, quanto mi costa ??
Riassumendo, qual'e' la via LEGALE piu' breve per un lavoratore
dipendente che guadagnera' 1500 euro da un' attivita' commerciale part-
time (molto part-time) per mettersi in regola a tutti gli effetti ?
Non e' possibile fare un documento in autocertificazione o qualcosa di
similare da utilizzarsi per 730, IVA e INPS ?
Perfavore aiutatemi !!
(e poi c'e' qualcuno che si lamenta che i cinesi ci "mangiano" !!)
<googolone@dada.net> ha scritto
> Riassumendo, qual'e' la via LEGALE piu' breve per un lavoratore
> dipendente che guadagnera' 1500 euro da un' attivita' commerciale part-
> time (molto part-time) per mettersi in regola a tutti gli effetti ?
Mi permetto di darti un consiglio, anche se coloro che ti hanno già risposto
o gli altri che ti risponderanno hanno sicuramente più competenza di me.
Prendiamo in considerazione unicamente l'attività di *commercio
elettronico*, tralasciando l'attività di produzione (che evidentemente deve
soddisfare ulteriori adempimenti).
Il fatto che tu svolgi con professionalità e costanza l'attività di
commercio elettronico (ancorché unitamente al lavoro svolto come dipendente)
integra il presupposto dell'Iva, pertanto dovrai aprire una partita Iva,
nonché effettuare l'inizio attività presso la cciaa, trattandosi di attività
d'impresa iscrivibile.
L'escamotage sarebbe quello di configurare tale commercio elettronico come
attività meramente occasionale, ma mi sembra di aver capito che tale
occasionalità in realtà non ci sia e l'intenzione sia quella di "fare le
cose per bene"...
Nel caso di commercio al dettaglio, prima dell'inizio attività in cciaa
dovrai effettuare la comunicazione al Comune (per il solo commercio
all'ingrosso la comunicazione al Comune non serve). Decorsi 30 gg dalla
comunicazione al Comune, l'attività puo' essere iniziata e subito comunicata
alla cciaa.
Non sarai pertanto "al riparo" dal versamento del diritto camerale. Per
quanto riguarda i contributi Inps, invece, essendo preponderante l'attività
di lavoro dipendente, non sarai tenuto al versamento dei contributi sul
minimale (circa 2600 euro all'anno).
Per l'obbligo della tenuta delle scritture contabili e degli obblighi Iva,
puoi avvalerti di uno dei regimi fiscali agevolati (RFA) previsti per talune
tipologie di contribuenti.
Ad esempio, l'art. 13 della legge 388/2000 (comunemente detto "forfettino")
ti esonera per i primi tre esercizi dalla tenuta della contabilità, dalla
tenuta di tutti i registri (tranne quelli relativi all'eventuale personale
dipendente) e dagli obblighi periodici Iva. Dovrai "solo" conservarare le
fatture emesse e ricevute, effettuare la comunicazione annuale dati iva
entro il 28/2 dell'anno successivo, versare l'Iva annuale in un'unica
soluzione il 16/3 dell'anno successivo (senza interessi), versare un'imposta
sostitutiva dell'Irpef entro il 16/6 dell'anno successivo (pari al 10% del
reddito, senza possibilità di effettuare deduzioni o detrazioni), versare
l'eventuale Irap con le stesse scadenze, e infine presentare il mod.unico
comprensivo dei quadri Iva, Irap e Studi di settore in via telematica entro
il 31/7 dell'anno successivo (potresti anche farti assistere da un "tutor"
all'interno del locale ufficio delle entrate attraverso l'invio periodico al
tutor dei dati contabili in via telematica... ma te lo sconsiglio perché è
un'onere aggiuntivo scarsamente utile).
Quindi per la contabilità (da cui sei esonerato) non hai nessun costo, ma
soltanto per gli adempimenti da fare l'anno successivo (comunicazione dati
iva, versamento di Iva, Irap, Imposta sostitutiva, dichiarazione dei
redditi) per i quali è *altamente* consigliabile rivolgersi ad un
professionista.
Per inciso non potrai fare il 730, ma necessariamente il Mod. Unico (ex 740)
perché percepirai redditi d'impresa.
Puoi anche considerare il regime fiscale agevolato di cui all'art. 14 della
legge 388/2000 ("forfettone"), che è leggermente diverso...
Non è invece applicabile un altro nuovo regime agevolato introdotto a
partire dall' 1/1/07, quello cosiddetto "dei contribuenti minimi in
franchigia" al disotto dei 7000 euro di *volume d'affari* nell'anno solare.
Questo perché tale regime non contempla le cessioni all'esportazione.
Comunque, ti consiglio vivamente di affidarti ad un Commercialista (o
Consulente del Lavoro) serio, perché mi è capitato di vedere delle cose
fatte con negligenza o "autosufficienza" per le quali i soggetti interessati
stanno ancora pagando le conseguenze...
Ciao e buona fortuna.
--
carloazeglio
praticante CdL
Ps. Se ho detto delle castronerie, fustigatemi pure!! :-)
> quanto riguarda i contributi Inps, invece, essendo preponderante l'attività
> di lavoro dipendente, non sarai tenuto al versamento dei contributi sul
> minimale (circa 2600 euro all'anno).
eh?
--
J.
"Just a small town girl, livin in a lonely world
She took the midnight train goin anywhere"
Wii TAG: 5126 5344 8333 7113
"carloazeglio" <quilodico@quilonego.it> ha scritto nel messaggio
news:eAVJh.24178$zG1.254647@twister2.libero.it...
> <googolone@dada.net> ha scritto
> Per
> quanto riguarda i contributi Inps, invece, essendo preponderante
l'attività
> di lavoro dipendente, non sarai tenuto al versamento dei contributi sul
> minimale (circa 2600 euro all'anno).
Ognuno ha diritto di dire una fesseria al giorno.
Mi sa che tu la tua, per oggi, te la sei giocata... :-)
....e quindi per "legalizzare" un guadagno di 1500 euro/anno quanti ne'
devo spendere ?
Lo so che a qualcuno verra' voglio di scrivermi che per 1500 euro/anno
e' meglio lasciar perdere, ma io sono convinto che partendo da 1500
euro/anno nel giro di 10 anni avro' una multinazionale quotata in
borsa con fatturati da urlo....non vorrete mica far perdere questa
occasione alla ns. Italia ?
Scherzi a parte...qualcuno sa indicarmi la "scorciatoia" legale per
potermi portare a casa sti quattro soldi ?
<googolone@dada.net> ha scritto nel messaggio
news:1173991457.075448.240280@l77g2000hsb.googlegr oups.com...
> Scherzi a parte...qualcuno sa indicarmi la "scorciatoia" legale per
> potermi portare a casa sti quattro soldi ?
Leggi il labiale: NON ESISTE.
Se vuoi fare il commerciante, devi fare il commerciante; e per fare il
commerciante, in Italia, sono necessari tutta una serie di adempimenti e di
spese. Punto.
Se il tuo business non giustifica queste spese, significa che il business
non è tale: passa quel tempo con la famiglia, e ci guadagnerai in soldi
(risparmiati) e serenità.
> Se il tuo business non giustifica queste spese, significa che il business
> non è tale: passa quel tempo con la famiglia, e ci guadagnerai in soldi
> (risparmiati) e serenità.
Puoi spiegarmi quando e' business e quando non lo e' ?
Secondo me se spendo X e guadagno X,0000001 e' gia' business perche'
ho guadagnato 0,0000001 e quindi pago anzi, voglio pagare tutte le
tasse di questo mondo su 0,0000001 le quali pero' non dovranno mai
superare 0,000000099, cosi' da lasciarmi comunque e sempre un seppur
infinitesimo guadagno !
NON e' ammissibile che le spese per regolarizzare un' attivita'
superino il fatturato dell' attivita' stessa...ci dovra' ben essere
una regolamentazione per questi casi !!!
Ritengo antidemocratico che se io ho la possibilita' di guadagnare
ONESTAMENTE anche solo 1 euro cio' mi sia precluso !!!!
Visto l' aiuto pressoche' nullo ricevuto da questo Newsgroup (e' ovvio
il 99% dei partecipanti saranno dei commercialisti-parassiti che
vivono dell' eccessiva burocrazia italiana !!) mi faro' un giro in un
po' di uffici pubblici e poi vi faro' sapere....
On 16 Mar, 16:17, "Archimede" <archim...@archimede.it> wrote:
> <googol...@dada.net> ha scritto nel messaggionews:1173991457.075448.240280@l77g2000hsb .googlegroups.com...
> > Scherzi a parte...qualcuno sa indicarmi la "scorciatoia" legale per
> > potermi portare a casa sti quattro soldi ?
> Leggi il labiale: NON ESISTE.
> Se vuoi fare il commerciante, devi fare il commerciante; e per fare il
> commerciante, in Italia, sono necessari tutta una serie di adempimenti e di
> spese. Punto.
> Se il tuo business non giustifica queste spese, significa che il business
> non è tale: passa quel tempo con la famiglia, e ci guadagnerai in soldi
> (risparmiati) e serenità.
> Saluti Archi
dimenticavo....
e tutti coloro che vendono su Ebay ?
"Archimede" ha scritto
> "carloazeglio" ha scritto nel messaggio
>> Per quanto riguarda i contributi Inps, invece, essendo preponderante
>> l'attività di lavoro dipendente, non sarai tenuto al versamento dei
>> contributi sul minimale (circa 2600 euro all'anno).
> Ognuno ha diritto di dire una fesseria al giorno.
> Mi sa che tu la tua, per oggi, te la sei giocata... :-)
Scusate se rompo...
Ma allora un imprenditore individuale (commerciante) deve iscriversi in ogni
caso alla gestione commercianti, anche se non svolge l'attività aziendale
con carattere di abitualità e prevalenza (essendo in questo caso prevalente
il lavoro dipendente)?
In altre parole, la non obbligatorietà di iscrizione alla gestione
commercianti vale solo per i soci di società di persone in assenza di
abitualità e prevalenza?
Grazie per il chiarimento.
--
carloazeglio
praticante CdL
> Visto l' aiuto pressoche' nullo ricevuto da questo Newsgroup (e' ovvio
> il 99% dei partecipanti saranno dei commercialisti-parassiti che
> vivono dell' eccessiva burocrazia italiana !!) mi faro' un giro in un
> po' di uffici pubblici e poi vi faro' sapere....
scusa se mi intrometto...
hai fatto una domanda...
ti hanno risposto in modo corretto (la legge italiana stabilisce quanto
ti hanno spiegato alcuni utenti nel thread...)
tu hai replicato con un "mi sembra strano..."
hai poi terminato dando dei parassiti a chi ha studiato e quindi ne sa
piu' di te che poni la domanda...
c'e' una certa maleducazione in tutto cio' :-(
--
J.
"Just a small town girl, livin in a lonely world
She took the midnight train goin anywhere"
Wii TAG: 5126 5344 8333 7113
apertura attività
Stefano: Buonasera,
dovrei aprire un piccolo negozio di abbigliamento (ditta individuale),
calzature e accessori, quale codice attività dovrei scegliere e quale tipo
di regime fiscale mi consigliate?...
Fisco e Tasse
1
21-11-2006 10.40.52
Apertura attività
gaucho: Buon giorno a tutti,
Scusate se posto questo messaggio in un ng. non idoneo ma non ho idea su
quale altro ng. postarlo.
Quindi, premesso questo, mi scuso sin da ora se l'argomento è ot.
Avrei...
Fisco e Tasse
4
29-05-2006 17.29.28
APERTURA 2 ATTIVITA
ANDREA25: All' inizio del 2005 vorrei attivare 2 attivita in libera professione,
1°) consulenza informatica realizzazione siti e gestione banca dati.
2°) consulenza d'investimento.
La mia domanda è questa...
Fisco e Tasse
3
20-12-2004 14.16.58
Quali sono i passi da compiere x aprire un'attività di E-Commerce?
Daniele.: Come da oggetto, quali sono i passi x aprire un'attività di commercio in
rete?
E i costi?
Ci vuole un commercialista o posso fare tutto da me?
--
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