A vostro avviso, una nota di credito emessa a gennaio 2006 a storno
totale di una fattura emessa il 31/12/2005 (vendita di merci),
rappresenta un costo deducibile nel 2006 o nel 2005?
| A vostro avviso, una nota di credito emessa a gennaio 2006 a storno
| totale di una fattura emessa il 31/12/2005 (vendita di merci),
| rappresenta un costo deducibile nel 2006 o nel 2005?
Quando è stata resa la merce?
Se nel 2007 trattasi di sopravvenienza passiva deducibile (IRES/IRAP).
Josedam ha scritto:
> Quando è stata resa la merce?
> Se nel 2007 trattasi di sopravvenienza passiva deducibile (IRES/IRAP).
Si, sono d'accordo per l'Ires.
Però ho il dubbio che si tratti di una sopravvenienza passiva
straordinaria (voce E21 del C.E.) e, pertanto, indeducibile ai fini
Irap. Può essere?
Solo a fini didattici: se il reso di merce fosse avvenuto nei primi
giorni dell'anno 2007, avresti registrato sempre la medesima
sopravvenienza passiva?
E se non fosse stato un reso di merce bensì un errore di fatturazione?
iGOR wrote:
> A vostro avviso, una nota di credito emessa a gennaio 2006 a storno
> totale di una fattura emessa il 31/12/2005 (vendita di merci),
> rappresenta un costo deducibile nel 2006 o nel 2005?
| Si, sono d'accordo per l'Ires.
| Però ho il dubbio che si tratti di una sopravvenienza passiva
| straordinaria (voce E21 del C.E.) e, pertanto, indeducibile ai fini
| Irap. Può essere?
Perchè? In base al principio di correlazione rovesciata dell'IRAP se la
rettifica è relativa ad un ricavo imponibile ai fini IRAP, anche la relativa
sopravvenienza (anche se straordinaria) deve essere deducibile ai fini di
tale imposta.
| Solo a fini didattici: se il reso di merce fosse avvenuto nei primi
| giorni dell'anno 2007, avresti registrato sempre la medesima
| sopravvenienza passiva?
Se il reso è avvenuto nel 2007 sopravvenienza deducibile, altrimenti
indeducibile.
| E se non fosse stato un reso di merce bensì un errore di fatturazione?
In questo caso la considererei una sopravvenienza passiva indeducibile.
iGOR wrote:
> Ponziopilato ha scritto:
>> scusa, il motivo della nota di accredito?
> Reso di merce nel mese di gennaio.
per me la devi registrare in "variazione vendita merci".. e non
sopravvenienza
la nota di accredito per reso merce è in definitiva "un riacquisto della
merce stessa"
"Ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo.it> wrote in message
news:45e3df88$0$4786$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> iGOR wrote:
>> Ponziopilato ha scritto:
>>>> scusa, il motivo della nota di accredito?
>>> Reso di merce nel mese di gennaio.
> per me la devi registrare in "variazione vendita merci".. e non
> sopravvenienza
> la nota di accredito per reso merce è in definitiva "un riacquisto della
> merce stessa"
Concordo.
Quale che sia l'esercizio di competenza non è mai sopravvenienza
in quanto afferisce alla consistenza di magazzino.
Bruno Campanini ha scritto:
>> per me la devi registrare in "variazione vendita merci".. e non
>> sopravvenienza
>> la nota di accredito per reso merce è in definitiva "un riacquisto
>> della merce stessa"
> Concordo.
> Quale che sia l'esercizio di competenza non è mai sopravvenienza
> in quanto afferisce alla consistenza di magazzino.
Si, se la vendita di merci fosse avvenuta lo stesso anno dell'emissione
della nota di credito.
Però io ho la vendita di merci (e movimentazione di magazzino) il 31/12
e l'emissione della nota di credito (e rientro merce) a gennaio
dell'anno successivo. In questo caso, il vecchio documento
interpretativo CNDC-CNR n. 1 mi direbbe di considerare la rettifica come
straordinaria e di "buttarla" nell'E21 del CE. Ciò in quanto la vendita
ha fatto ricavo l'anno prima, non nell'anno di emissione della NC.
E sinceramente mi tornerebbe. Non mi torna ancora però che *fiscalmente*
la NC sia deducibile nell'anno di emissione e non nell'anno della
fattura di vendita stornata. Non c'è violazione dell'art. 109, Tuir?
| E sinceramente mi tornerebbe. Non mi torna ancora però che
| *fiscalmente* la NC sia deducibile nell'anno di emissione e non
| nell'anno della fattura di vendita stornata. Non c'è violazione
| dell'art. 109, Tuir?
No, visto che il costo è diventato certo e determinabile nel 2007
Ponziopilato <nonscrivermi@nonricevo.it> ha scritto:
| scusa ma forse mi sfugge qualcosa..
| il reso di merce non fa parte della gestione ordinaria dell'impresa?
Sì, solo che è fuori competenza (civilistica)... pertanto trattasi di una
sopravvenienza passiva.
Se il reso fosse avvenuto nello stesso esercizio, allora rientrava nella
gestione ordinaria e si sarebbe rettificato il conto di ricavo Merci
c/vendite
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it.invalid> wrote in message
news:_31Fh.8690$zG1.113384@twister2.libero.it...
> Ponziopilato <nonscrivermi@nonricevo.it> ha scritto:
> | scusa ma forse mi sfugge qualcosa..
> | il reso di merce non fa parte della gestione ordinaria dell'impresa?
> Sì, solo che è fuori competenza (civilistica)... pertanto trattasi di una
> sopravvenienza passiva.
> Se il reso fosse avvenuto nello stesso esercizio, allora rientrava nella
> gestione ordinaria e si sarebbe rettificato il conto di ricavo Merci
> c/vendite
Se il reso avvenisse nello stesso esercizio della vendita
avremmo una rettifica di giacenze e una rettifica di ricavi.
Avvenendo in altro esercizio avremo un movimento in
entrata del magazzino e la rilevazione di un costo di acquisto.
Se il cliente quando restitusce la merce la fatturasse come
vendita sarebbe la stessa identica cosa.
Ma quando mai poterbbe configurarsi come sopravvenienza?
Sarebbe sopravvenienza se all'addebito non corrispondesse
la restituzione della merce.
| Se il reso avvenisse nello stesso esercizio della vendita
| avremmo una rettifica di giacenze e una rettifica di ricavi.
| Avvenendo in altro esercizio avremo un movimento in
| entrata del magazzino e la rilevazione di un costo di acquisto.
| Se il cliente quando restitusce la merce la fatturasse come
| vendita sarebbe la stessa identica cosa.
|
| Ma quando mai poterbbe configurarsi come sopravvenienza?
Ripeto, il documento interpretativo n° 1 del P.C. n° 12 stabilisce che
costituiscono "componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti" (e
pertanto oneri straordinari) le "rettifiche di costi e ricavi per sconti di
natura finanziaria, abbuoni, resi o premi relativi ad acquisti e vendite di
precedenti esercizi", poi ognuno puo' contabilizzarli dove vuole, visto che
è ininfluente ai fini IRES/IRAP.
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it.invalid> wrote in message
news:rE1Fh.8721$zG1.113952@twister2.libero.it...
> Ripeto, il documento interpretativo n° 1 del P.C. n° 12 stabilisce che
> costituiscono "componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti" (e
> pertanto oneri straordinari) le "rettifiche di costi e ricavi per sconti
> di
> natura finanziaria, abbuoni, resi o premi relativi ad acquisti e vendite
> di
> precedenti esercizi", poi ognuno puo' contabilizzarli dove vuole, visto
> che
> è ininfluente ai fini IRES/IRAP.
Hanno commesso un errore concettuale i compilatori della nota.
Va tutto bene per sconti e oneri di natura finaziaria, premi etc.
relativi ad operazioni avvenute in precedenti esercizi.
Si tratta infatti di componenti di reddito legati ad accordi,
raggiungimento di obiettivi, etc, quindi esattamente catalogati
come sopravvenienze.
Ma per i "resi" no!
La fattispecie è diversa: la contropartita alla rettifica del
componente di reddito (costo/ricavo) è il reso della merce.
Quindi si dovrà caricare/scaricare il magazzino in quantità
e valore, tal quale si trattasse di acquisto/vendita.
Caricheresti il magazzino con contropartita sopravvenienze
passive e lo scaricheresti con contropartita sopravvenienze
attive?
Vabbe' ai fini del risultato non cambia niente, però...
| Ma per i "resi" no!
| La fattispecie è diversa: la contropartita alla rettifica del
| componente di reddito (costo/ricavo) è il reso della merce.
| Quindi si dovrà caricare/scaricare il magazzino in quantità
| e valore, tal quale si trattasse di acquisto/vendita.
| Caricheresti il magazzino con contropartita sopravvenienze
| passive e lo scaricheresti con contropartita sopravvenienze
| attive?
Supponiamo che al 01/01/07 tu abbia un reso di merce, contabilmente faresti
la seguente scrittura:
Merci c/vendite 100 D
a Debiti v/clienti 100 A
Supponendo che tu non faccia altri acquisti o vendite nel 2007, ti
troveresti con un conto di ricavo aperto con saldo in dare e ciò
contabilmente non sarebbe "bello". Ecco perchè, secondo me hanno preferito
contabilizzare i resi così.
Josedam wrote:
> Merci c/vendite 100 D
> a Debiti v/clienti 100 A
> Supponendo che tu non faccia altri acquisti o vendite nel 2007, ti
> troveresti con un conto di ricavo aperto con saldo in dare e ciò
> contabilmente non sarebbe "bello". Ecco perchè, secondo me hanno
> preferito contabilizzare i resi così.
no io farei "variazione merci c/vendite" e a fine anno con zero acquisti me
le trovo nel magazzino, c/rimanenze finali
> "Josedam" <indirizzofalso@blu.it.invalid> wrote in message
> news:rE1Fh.8721$zG1.113952@twister2.libero.it...
>> Ripeto, il documento interpretativo n° 1 del P.C. n° 12 stabilisce che
>> costituiscono "componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti" (e
>> pertanto oneri straordinari) le "rettifiche di costi e ricavi per sconti
>> di
>> natura finanziaria, abbuoni, resi o premi relativi ad acquisti e vendite
>> di
>> precedenti esercizi", poi ognuno puo' contabilizzarli dove vuole, visto
>> che
>> è ininfluente ai fini IRES/IRAP.
> Hanno commesso un errore concettuale i compilatori della nota.
Secondo me, invece hanno ragione.
Si tratta dell'applicazione del postulato della competenza, con il suo
corollario relativo alla correlazione tra costi e ricavi.
Il c.c. impone di esporre i ricavi al netto, tra l'altro, dei resi. Ma deve
trattarsi dei resi che vanno a rettificare i ricavi di competenza
dell'esecizio. Altrimenti si avrebbe una commistione di componenti di segno
opposto relativi ad esercizi diversi, a sacrificio della comparabilità dei
bilanci.
I resi di beni la cui vendita ha costituito ricavo in esercizi precedenti,
vanno contabilizzati nell'area straordinaria del c.e., dove vengono appunto
rilevati i "componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti".
> Ma per i "resi" no!
> La fattispecie è diversa: la contropartita alla rettifica del
> componente di reddito (costo/ricavo) è il reso della merce.
Ma la contropartita direi che è il debito verso il fornitore per la nota di
credito..
> Josedam wrote:
>>> Merci c/vendite 100 D
>> a Debiti v/clienti 100 A
>>> Supponendo che tu non faccia altri acquisti o vendite nel 2007, ti
>> troveresti con un conto di ricavo aperto con saldo in dare e ciò
>> contabilmente non sarebbe "bello". Ecco perchè, secondo me hanno
>> preferito contabilizzare i resi così.
> no io farei "variazione merci c/vendite"
Da riclassificare dove a c.e.?
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it.invalid> wrote in message
news:jKjFh.9620$J11.219583@twister1.libero.it...
> Bruno Campanini <BC@gmail.com> ha scritto:
> | Ma per i "resi" no!
> | La fattispecie è diversa: la contropartita alla rettifica del
> | componente di reddito (costo/ricavo) è il reso della merce.
> | Quindi si dovrà caricare/scaricare il magazzino in quantità
> | e valore, tal quale si trattasse di acquisto/vendita.
> | Caricheresti il magazzino con contropartita sopravvenienze
> | passive e lo scaricheresti con contropartita sopravvenienze
> | attive?
> Supponiamo che al 01/01/07 tu abbia un reso di merce, contabilmente
> faresti
> la seguente scrittura:
> Merci c/vendite 100 D
> a Debiti v/clienti 100 A
> Supponendo che tu non faccia altri acquisti o vendite nel 2007, ti
> troveresti con un conto di ricavo aperto con saldo in dare e ciò
> contabilmente non sarebbe "bello". Ecco perchè, secondo me hanno preferito
> contabilizzare i resi così.
Supponendo che non faccia vendite in tutto l'esercizio sì.
Però è una ben improbabile circostanza quella che ipotizzi!
Comunque, de gustibus.., io preferisco non utilizzare
i conti sopravvenienze per operazioni che nulla hanno di
straordinario come un reso di merci.
Anche poi in considerazione del fatto che sulla nota
integrativa debbo dedicare una qualche attenzione
ai conti accesi alle sopravvenienze.
"Mr. Tatoo" <mailtarocca@quipo.it> wrote in message
news:1cs3z4umz8zt7.1l4vgwsk2eshy$.dlg@40tude.net.. .
> Secondo me, invece hanno ragione.
> Si tratta dell'applicazione del postulato della competenza, con il suo
> corollario relativo alla correlazione tra costi e ricavi.
> Il c.c. impone di esporre i ricavi al netto, tra l'altro, dei resi. Ma
> deve
> trattarsi dei resi che vanno a rettificare i ricavi di competenza
> dell'esecizio. Altrimenti si avrebbe una commistione di componenti di
> segno
> opposto relativi ad esercizi diversi, a sacrificio della comparabilità dei
> bilanci.
> I resi di beni la cui vendita ha costituito ricavo in esercizi precedenti,
> vanno contabilizzati nell'area straordinaria del c.e., dove vengono
> appunto
> rilevati i "componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti".
Giuste considerazioni senz'altro.
Però io vedo - può darsi che sia anche una questione di
miopia - una gran differenza fra un credito perso perché
un cliente si è evaporato con tutti i suoi beni o perché
un ladro mi ha svuotato la cassa o perché il mio pagliaio
è andato a fuoco senza che io sia assicurato, e un credito perso
perché contrattualmente mi torna in magazzino una
partita di merce che posso tranquillamente rivendere.
Per quegli accadimenti userei senz'altro il conto sopravvenienze
per questo accadimento proprio no.
Potrei rettificare in Dare di c/Vendite, imputare in Dare
di c/Acquisti, usare altri conti, ma non le sopravvenienze.
Comunque quot homines, tot sententiae.
È stato un piacere scambiare opinioni.
Bruno
>> Ma per i "resi" no!
>> La fattispecie è diversa: la contropartita alla rettifica del
>> componente di reddito (costo/ricavo) è il reso della merce.
> Ma la contropartita direi che è il debito verso il fornitore per la nota
> di
> credito..
| Comunque, de gustibus.., io preferisco non utilizzare
| i conti sopravvenienze per operazioni che nulla hanno di
| straordinario come un reso di merci.
Però per sopravvenienze non devono obbligatoriamente intendersi operazioni
straordinarie... possono benissimo trattarsi di costi ordinari relativi ad
esercizi precedenti.
Concordo con quanto scritto da Jgor.
Il metodo corretto di rilevazione è quello della sopravvenienza
passiva, come scritto nel Documento interpretativo n. 1 del Principio
contabile n. 12 del CNDCeR. Naturalmente la sopravvenienza sarà
deducibile, anche ai fini IRAP. www.ilragioniere.com
Il Ragioniere wrote:
> Concordo con quanto scritto da Jgor.
> Il metodo corretto di rilevazione è quello della sopravvenienza
> passiva, come scritto nel Documento interpretativo n. 1 del Principio
> contabile n. 12 del CNDCeR. Naturalmente la sopravvenienza sarà
> deducibile, anche ai fini IRAP.
> www.ilragioniere.com
come quando asserivi che il furto di merce da registrarsi OBBLIGATORIAMENTE
(secondo te, idem per come quando asserisci che gli atti di cessione di
azienda si possono fare tranquillamente orali) a sopravvenienza passiva, sia
indeducibile irap.
Josedam ha scritto:
> No, visto che il costo è diventato certo e determinabile nel 2007
Scusa se insisto... Ma se la nota di credito mi viene fatta a gennaio o
comunque prima di chiudere il bilancio al 31/12 dell'anno precedente (e
quindi prima di fare la dichiarazione dei redditi), il costo è certo e
determinabile nel 2007 ok ma, fiscalmente, "ho ancora tempo" per
applicare correttamente l'art. 109... non so se ho reso l'idea...
| Scusa se insisto... Ma se la nota di credito mi viene fatta a gennaio
| o comunque prima di chiudere il bilancio al 31/12 dell'anno
| precedente (e quindi prima di fare la dichiarazione dei redditi), il
| costo è certo e determinabile nel 2007 ok ma, fiscalmente, "ho ancora
| tempo" per applicare correttamente l'art. 109... non so se ho reso
| l'idea...
il comma 2, lettera a) del suddetto articolo credo possa toglierti ogni
dubbio...
IVA NOTA CREDITO
Margherita: Devo emettere nota credito per ulteriore sconto su una fattura del
30/10/2003, oltre l'anno solare che esenzione iva devo applicare?
grazie
Fisco e Tasse
1
26-11-2004 09.51.04
Nota di credito
katia: Vorrei porre questo quesito.
La mia società ha stipulato un preliminare di compravendita di unità
immobiliare con Sig. "X" il 28/04/2003. In tale data è stata incassata
caparra confirmatoria e il...
Fisco e Tasse
1
28-10-2004 20.47.52
nota di credito
comm: Scusate ma è la prima vota che mi capita un problema del genere:
un mio cliente ha ricevuto un fattura data 16/01/2004 con ritenuta
d'acconto da un intermediario, che io ho regolrmente regustrato...
Fisco e Tasse
1
01-05-2004 18.17.04
nota credito
peppedero: qualcuno mi sa dire come mi devo comportare in questo caso?
mi arriva la bolla doganale per merce acquistata extra Ue pago ok.
ora mi arriva dal fornitore una nota di credito per prezzi sbagliati...