Vediamo se ho capito bene le norme di questa ingarbugliata normativa
fiscale o se è il caso di cambiar mestiere....
La società Smargiassi S.r.l possiede una quota di partecipazione al
capitale della Lutrini S.r.l. nella misura del 5%, pari a 50. Decide di
cedere, mediante recesso, la suddetta partecipazione e per questo
realizza una plusvalenza di 20 (partecipazione valutata al "valore di
mercato" ai sensi dell'art. 2473 c.c.) . Ipotizzando la sussistenza dei
requisiti richiesti dall'art. 87 TUIR (aggiornato al 2006) e cioè
possesso ininterrotto << dal primo giorno del diciottesimo mese
precedente quello dell'avvenuta cessione... ecc... ecc..>> la
plusvalenza in questione è esente e quindi non concorre alla
formazione del reddito imponibile nella misura dell'84%. Nel caso in
esame, dunque, avremo: 20*84%= 16,8 che è la parte non tassabile. La
restante parte 3,2 sarà tassata con aliquota 33% di cui all'art. 77
TUIR (fino al 2006). In sede di dichiarazione, pertanto, si dovrà
apportare una variazione in diminuzione all'utile risultante dal conto
economico pari a 16,8.
E' corretto?
Grazie mille a chi vorrà correggere o confermare i miei ragionamenti.
Gianni
Cessione partecipazioni e quadro RT
Conte Oliver: Nel caso di cessione di partecipazioni in srl da parte di persona
fisica non imprenditore, avvenuta (atto notarile) nel 2004, ma con
pagamento dilazionato che in parte va a cadere sul 2005 e 2006,...
Fisco e Tasse
2
15-06-2005 15.59.16
Plusvalenze e cessione azienda
stefano: In caso di cessione di azienda con riscossione del
corrispettivo in più esercizi le plusvalenze possono
essere diluite in più anni?
Grazie