Due avvocati A e B, con posizioni IVA separate, condividono lo stesso
studio professionale. Come spesso accade i vari contratti sono
intestati solo ad A, il quale provvede periodicamente a fatturare a B
la quota parte. Come anche l'AdE ha chiarito, queste spese rifatturate
devono essere considerate non alla stregua di compensi, ma solo come
storno di costi.
Adesso ho un caso un po' particolare: A (per accordi interni loro) non
ha rifatturato a B la quota per l'affitto 2005 e dovrebbe procedere
oggi a rifatturare il 50% del canone 2005 e 2006; con la conseguenza
che A si ritroverebbe per il 2006 con 6.000 euro pagati e 6.000
riaddebitati (in realtà relativi a 2 anni).
Come trattare la cosa in contabilità e DR?
1) A avrà per il 2006 un costo per affitti pari a zero (ma GERICO la
digerirà questa incongruenza??)
2) A registrerà 3.000 di affitti passivi e 3.000 come altri proventi
al rigo RE3
3) ........
Grazie
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Conte Oliver wrote:
> 1) A avrà per il 2006 un costo per affitti pari a zero (ma GERICO la
> digerirà questa incongruenza??)
> 2) A registrerà 3.000 di affitti passivi e 3.000 come altri proventi
> al rigo RE3
> 3) ........
l'incongruenza c'era anche nel 2005, dato che A aveva un costo per affitti
pari a 6000 e B zero, visto il non riaddebito della quota di competenza..
andando per cassa cmq per me è giusto indicare zero nel 2006 per A e 6000
per B.. incongruenze che cmq vanno fatte rilevare in un eventuale
contraddittorio o rilievo.
Lo stesso visco ha detto in un momento di rara lucidità che gli sds per i
professionisti andrebbero completamente rivisti (prima cmq di renderli
definitivi :-))) proprio perchè non tengono conto esattamente del regime di
cassa cui gli stessi son sottoposti.
io ho un caso simile, ma relativo a utenze telefoniche, quindi, visto gli
importi molto piu' bassi, sinceramente me ne sono sbattuto i marones e ho
messo tutto per cassa.
Cmq procederei per cassa, cioè la tua prima soluzione. In fondo se si tratta
di fiscale occorre ragionare per cassa.
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:s0l7p2pa8crp0fodvtsn3p3bhp6d2ohqqt@4ax.com...
> Due avvocati A e B, con posizioni IVA separate, condividono lo stesso
> studio professionale. Come spesso accade i vari contratti sono
> intestati solo ad A, il quale provvede periodicamente a fatturare a B
> la quota parte. Come anche l'AdE ha chiarito, queste spese rifatturate
> devono essere considerate non alla stregua di compensi, ma solo come
> storno di costi.
sai darmi qualche riferimento di queste pronunce?
Nel caso specifico, volevo sapere se cio' vale anche per le società o solo
per i professionisti.
In realtà il mio e' un caso più complesso: tre società (immobiliari,
stranamente!) che condividono lo stesso ufficio, oltre alla maggioranza dei
soci. Molti costi, tra cui anche un dipendente, sono intestati ad una sola
ditta che a fine anno rifattura alle altre. Il problema è che non sempre la
ripartizione è 33%-33%-33%, ma varia di anno in anno secondo l'effettivo
impegno. Mi chiedevo se anche in questo caso devo considerarli minori costi
oppure sono ricavi diversi?
Il Thu, 28 Dec 2006 16:54:13 +0100, "Seabiscuit"
<marcovdnNOSPAM@tele2.it> scrisse:
>sai darmi qualche riferimento di queste pronunce?
circolare 58/2001, punto 2.3
>Nel caso specifico, volevo sapere se cio' vale anche per le società o solo
>per i professionisti.
Data la nozione più stringente di "compenso" nel reddito professionale
rispetto a quella più ampia di "ricavo" per quanto riguarda il reddito
di impresa non direi che la qualificazione del rimborso tra
professionisti come storno di costi sia estendibile al reddito di
impresa.
> Mi chiedevo se anche in questo caso devo considerarli minori costi
>oppure sono ricavi diversi?
Ricavi.
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it.invalid> ha scritto nel messaggio news:s0l7p2pa8crp0fodvtsn3p3bhp6d2ohqqt@4ax.com...
> 1) A avrà per il 2006 un costo per affitti pari a zero (ma GERICO la
> digerirà questa incongruenza??)
decisamente questa
se Gerico non la digerirà ..... forzerai con bicarbonato :-)
Il Thu, 28 Dec 2006 15:34:43 +0100, "Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it.invalid> ha affermato:
>1) A avrà per il 2006 un costo per affitti pari a zero (ma GERICO la
>digerirà questa incongruenza??)
questa mi sembra l'unica soluzione percorribile
non saprei inoltre come giustificare un "provento" di altro tipo, non sottoposto a ritenuta e tutto il resto
Studio associato e rimborsi spese
MP: Studio associato di periti industriali.
Uno degli associati usa, per lavoro, la propria automobile.
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di idonea documentazione?
...
Fisco e Tasse
1
17-07-2006 22.42.13
Studio professionale associato
Angelo: Salve a tutti. Ho un dubbio sulla modalità di tassazione dello Studio
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1
08-03-2006 16.48.34
studio associato o società professionale
actarus: due dentisti vogliono costituire una srl ma credo che ancora non sia
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2
26-09-2005 15.04.00
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s.boi@tiscali.it: Premesso che l'acqusito/costruzione di uno studio professionale è
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