Caro
Lo Cascio
ho fatto come mi hai detto ma il consulente dell'associazione "ANGAISA"
della categoria interpellato dal venditore mi ha risposto come segue:
"..... Le confermo che i lavori, oggetto della denuncia inzio attività
presentata al Comune di......... , consistono in opere interne riconducibili
ad una semplice manutenzione straordinaria. Pertanto le cessioni di beni
finiti dovranno essere effettuate applicando l'aliquota IVA ordinaria 20%,
mentre dal 1 ottobre le prestazione di servizi - anche se relative ad
interventi di manutenzione - possono essere fatturate con aliquota IVA
ridotta 10% (tenendo conto delle limitazioni legate ai cosiddetti "beni
significativi", es caldaie, impianti di condizionamento, ecc)... "
Premesso che il rivenditore mi applica uno sconto sul listino
particolarmente favorevole non voglio insistere più di tanto mettendolo in
difficoltà alla fine soccombo e pago il 20%..
Mi infastidisce però l'atteggiamento e la presa di posizione del consulente
della associazione al quale mi piacerebbe rispondere a tono.
Inoltre poichè alla fine effettuerò acquisti da altri rivenditori dai quali
pretenderò l'aliquota agevolata del 10% (sempre che non debba scontrarmi
anche con quelli) potri avere dei problemi (per quanto riguarda la
detrazione irpef) per la fattura con aliquota diversa (del 20%) applicata
dal fornitore "ribelle"?.
Grazie ancora per la tua pazienza e per i tuoi preziosi consigli.
Ciao
Massimo
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto nel
messaggio news:7tGYg.4909$Fk1.10240[at]twister2.libero.it... - quote -
> "Maxximo" <pipa1456NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:NMRXg.27803$pp1.8625[at]tornado.fastwebnet.it...
> > Grazie anche da parte mia.
> > Il mio problema comunque persiste nel senso che il fornitore dei sanitari
> > insiste nelle proprie convinzioni (supportate dal parere del proprio
> > commercialista).
> > Come posso far valere il mio diritto, fermo restando che non vorrei
> > rivolgermi ad altro fornitore? (visto l'ottimo sconto propostomi).
> > Grazie ancora e ciao.
> Il sottoscritto ....................., nato a .................... il
> ................................e residente a ...................., Via
> ...................n. ..., codice fiscale
> ...........................titolare del Permesso di Costruire/Dia n°
> .................................. rilasciato/a dal Comune di
> ..................................., D I C H I A R A che i materiali ed i
> beni acquistati dalla ditta ...........................................con
> sede a ................................... (..) in Via
> .............................. sono considerati "beni finiti" secondo
> quanto
> dispone la Circolare Ministeriale 2 marzo 1994 n. 1/E, poichè relativi ad
> un
> intervento edilizio di cui all'art. 3, comma 1 lettera (inserire la
> tipologia d'intervento a/b/c/d/e/f) DPR 380/2001, e pertanto chiede
> l'aliquota ridotta del (4%, 10%); (se hai anche un'ampliamento aggiungi
> questa frase) in caso contrario, sono comunque relativi all'ampliamento di
> una "prima casa" con caratteristiche "Tupini" in cui ricorrono le seguenti
> condizioni (Circ. Min. 30 novembre 2000 n. 219/E):
> 1. i locali di nuova realizzazione non configurano una nuova unità
> immobiliare né hanno consistenza tale da poter essere successivamente
> destinati a costituire un'autonoma unità immobiliare;
> 2. l'abitazione conserva, anche dopo l'esecuzione dei lavori di
> ampliamento, le caratteristiche non di lusso previste dalla legge ed
> elencate nella tabella allegata al DM 2 agosto 1969;
> 3. il committente dichiara di non essere titolare di diritti su altra
> abitazione nel comune di residenza.
> Pertanto chiede l'applicazione dell' aliquota I.V.A. ridotta al 4%
> (se
> ampliamento).
> Ciao
> --
> Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
"Maxximo" <pipa1456NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:NMRXg.27803$pp1.8625[at]tornado.fastwebnet.it... - quote -
> Grazie anche da parte mia.
> Il mio problema comunque persiste nel senso che il fornitore dei sanitari
> insiste nelle proprie convinzioni (supportate dal parere del proprio
> commercialista).
> Come posso far valere il mio diritto, fermo restando che non vorrei
> rivolgermi ad altro fornitore? (visto l'ottimo sconto propostomi).
> Grazie ancora e ciao.
Il sottoscritto ....................., nato a .................... il
.................................e residente a ...................., Via
....................n. ..., codice fiscale
............................titolare del Permesso di Costruire/Dia n°
................................... rilasciato/a dal Comune di
...................................., D I C H I A R A che i materiali ed i
beni acquistati dalla ditta ...........................................con
sede a ................................... (..) in Via
............................... sono considerati "beni finiti" secondo quanto
dispone la Circolare Ministeriale 2 marzo 1994 n. 1/E, poichè relativi ad un
intervento edilizio di cui all'art. 3, comma 1 lettera (inserire la
tipologia d'intervento a/b/c/d/e/f) DPR 380/2001, e pertanto chiede
l'aliquota ridotta del (4%, 10%); (se hai anche un'ampliamento aggiungi
questa frase) in caso contrario, sono comunque relativi all'ampliamento di
una "prima casa" con caratteristiche "Tupini" in cui ricorrono le seguenti
condizioni (Circ. Min. 30 novembre 2000 n. 219/E):
1. i locali di nuova realizzazione non configurano una nuova unità
immobiliare né hanno consistenza tale da poter essere successivamente
destinati a costituire un'autonoma unità immobiliare;
2. l'abitazione conserva, anche dopo l'esecuzione dei lavori di
ampliamento, le caratteristiche non di lusso previste dalla legge ed
elencate nella tabella allegata al DM 2 agosto 1969;
3. il committente dichiara di non essere titolare di diritti su altra
abitazione nel comune di residenza.
Pertanto chiede l'applicazione dell' aliquota I.V.A. ridotta al 4% (se
ampliamento).
In data Fri, 13 Oct 2006 21:27:40 +0200, "Maxximo"
<pipa1456NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto:
- quote -
> Come posso far valere il mio diritto, fermo restando che non vorrei
> rivolgermi ad altro fornitore? (visto l'ottimo sconto propostomi).
Rivolgendoti a un commercialista che ti prepari una lettera di
richiesta dell'aliquota agevolata che consegnerai al tuo fornitore
(con tanto di riferimenti legislativi).
Comunque tengo a informarti del fatto che il crosspost è pratica
alquanto sconsigliata.
-----------------------------
Antonino Sollena
Dottore Commercialista
-----------------------------
Grazie anche da parte mia.
Il mio problema comunque persiste nel senso che il fornitore dei sanitari
insiste nelle proprie convinzioni (supportate dal parere del proprio
commercialista).
Come posso far valere il mio diritto, fermo restando che non vorrei
rivolgermi ad altro fornitore? (visto l'ottimo sconto propostomi).
Grazie ancora e ciao.
"Phate" <m_a_x_0_1[at]yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4p9vg4FhrhdrU1[at]individual.net... - quote -
> "Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto
> nel messaggio news:CsNXg.1962$Fk1.3454[at]twister2.libero.it...
> > > "Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto
> > nel
> > messaggio news:XpNXg.1788$uv5.10789[at]twister1.libero.it...
> > > Errata corrige: c'è una lettera in più ( a ) già inquadrata
> > precedentemente.
> > > e manutenzioni straordinarie di cui alle lettere b) dell'articolo 3, 1
> > comma del Dpr
> > > 380/2001 (Testo unico edilizia).
> > > > > Ciao
> > > > > --
> grazie e ciao
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto nel
messaggio news:CsNXg.1962$Fk1.3454[at]twister2.libero.it... - quote -
> "Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto
> nel
> messaggio news:XpNXg.1788$uv5.10789[at]twister1.libero.it...
> > Errata corrige: c'è una lettera in più ( a ) già inquadrata
> precedentemente.
> > e manutenzioni straordinarie di cui alle lettere b) dell'articolo 3, 1
> comma del Dpr
> > 380/2001 (Testo unico edilizia).
> > > Ciao
> > > --
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto nel
messaggio news:XpNXg.1788$uv5.10789[at]twister1.libero.it... - quote -
> Errata corrige: c'è una lettera in più ( a ) già inquadrata
precedentemente.
> e manutenzioni straordinarie di cui alle lettere b) dell'articolo 3, 1
comma del Dpr
> 380/2001 (Testo unico edilizia).
> Ciao
> --
> Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
"Phate" <m_a_x_0_1[at]yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4p9lhhFhqur6U1[at]individual.net... - quote -
> quindi si può dire che l'iva al 10% senza usufruire del 41 o 36% era anche
> in vigore prima del 1° ottobre?
Era già a regime da anni. Purtroppo, nel gergo comune (e spesso anche in
quello normativo-fiscale) si utilizzano termini impropri per identificare
determinate situazioni. La disposizione a cui Ti riferivi (passaggio dal 20
al 10% in questi ultimi anni), riguardava le manutenzioni ordinarie su parti
comuni di edifici (area condominiale, per esempio) e manutenzioni
straordinarie di cui alle lettere a) b) dell'articolo 3, 1 comma del Dpr
380/2001 (Testo unico edilizia). Le altre lettere c) d) f) già da anni
scontavano l'iva al 10%. Devi vedere sul Tuo permesso di costruire o
eventuale Dia, a quali estremi di legge si riferisce il Tuo intervento.
Sicuramente nella lettera d).
- quote -
> e il proprietario può effettuare direttamente l'acquisto?
Si, e spetta l'aliquota Iva in relazione al tipo d'intervento che stai
facendo. In ogni caso solo sui beni finiti (circolare ministeriale 1994 n.
1/E - Risoluzione Ministeriale 1996 n. 39/E).
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <sergio.l.c[at]libero.it> ha scritto nel
messaggio news:bqMXg.1881$Fk1.3225[at]twister2.libero.it... - quote -
> "PIPA" <sheva50NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:9gLXg.861$K8.29[at]news.edisontel.com...
> > Salve a tutti
> > sto effettuando una ristrutturazione di un immobile acquistato come prima
> > casa ed ho dato incarico ad un impresa per tutti i lavori di demolizione
> > e
> > ricostruzione.
> > I lavori sono inziati nell'ottobre 2006 e quindi rientrano nella nuova
> > normativa in vigore dal 1 ottobre (detrazione 36% e iva 10% fino a euro
> > 48.000,00).
> > Mi sono recato presso un negozio per acquistare i sanitari e quando ho
> > chiesto che mi venisse emessa fattura con IVA al 10% mi è stato risposto
> > che per usufruire dell'agevolazione sia l'ordine sia l'acquisto deve
> essere
> > effettuato dalla impresa di ristrutturazione che poi provvederà a
> > rifatturami la fornitura.
> > In caso contrario, cioè di fatturazione a me direttamente, non sarà
> > possibile applicare l'aliquota ridotta ma quella del 20%.
> > Vorrei sapere se l'interpretazione di cui sopra è corretta o meno.
> > Nell'ipotesi che volessi montare i sanitari da me senza l'ausilio
> > dell'impresa posso chiedere al negoziante di applicare l'aliquota ridotta
> al
> > 10%?.
> > Grazie per le Vostre consulenze.
> Richiedi l'aliquota agevolata in base al titolo edilizio che hai: se è una
> ristrutturazione edilizia Iva 10% sui beni finiti (i sanitari rientrano in
> tale tipologia, come gli infissi, ecc.ecc.). L'aliquota Iva del 10% è a
> regime da diversi anni e non rientra nella nuova normativa a cui fai
> riferimento (la detrazione 36%, si).
quindi si può dire che l'iva al 10% senza usufruire del 41 o 36% era anche
in vigore prima del 1° ottobre?
e il proprietario può effettuare direttamente l'acquisto?
13-10-2006, 16.22.15
Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
Guest
Messaggi: n/a
Re: Ristrutturazione edilizia e Iva 10%
"PIPA" <sheva50NOSPAM[at]gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9gLXg.861$K8.29[at]news.edisontel.com... - quote -
> Salve a tutti
> sto effettuando una ristrutturazione di un immobile acquistato come prima
> casa ed ho dato incarico ad un impresa per tutti i lavori di demolizione e
> ricostruzione.
> I lavori sono inziati nell'ottobre 2006 e quindi rientrano nella nuova
> normativa in vigore dal 1 ottobre (detrazione 36% e iva 10% fino a euro
> 48.000,00).
> Mi sono recato presso un negozio per acquistare i sanitari e quando ho
> chiesto che mi venisse emessa fattura con IVA al 10% mi è stato risposto
> che per usufruire dell'agevolazione sia l'ordine sia l'acquisto deve
essere
> effettuato dalla impresa di ristrutturazione che poi provvederà a
> rifatturami la fornitura.
> In caso contrario, cioè di fatturazione a me direttamente, non sarà
> possibile applicare l'aliquota ridotta ma quella del 20%.
> Vorrei sapere se l'interpretazione di cui sopra è corretta o meno.
> Nell'ipotesi che volessi montare i sanitari da me senza l'ausilio
> dell'impresa posso chiedere al negoziante di applicare l'aliquota ridotta
al
> 10%?.
> Grazie per le Vostre consulenze.
Richiedi l'aliquota agevolata in base al titolo edilizio che hai: se è una
ristrutturazione edilizia Iva 10% sui beni finiti (i sanitari rientrano in
tale tipologia, come gli infissi, ecc.ecc.). L'aliquota Iva del 10% è a
regime da diversi anni e non rientra nella nuova normativa a cui fai
riferimento (la detrazione 36%, si). Se demolisci (in toto) e ricostruisci,
potresti avere l'aliquota agevolata del 4% sulla parte di eventuale aumento
di volumetria permesso dal regolamento comunale (magari 20% per motivi
igienico sanitari, ecc.ecc.). In questo caso, relativamente a
quell'ampliamento, l'iva è al 4%, sia sulla prestazioni di servizi
(appalto), sia all'acquisto singolo dei beni finiti presso il rivenditore
(beni al 4% relativi a quella parte di ampliamento).
Salve a tutti
sto effettuando una ristrutturazione di un immobile acquistato come prima
casa ed ho dato incarico ad un impresa per tutti i lavori di demolizione e
ricostruzione.
I lavori sono inziati nell'ottobre 2006 e quindi rientrano nella nuova
normativa in vigore dal 1 ottobre (detrazione 36% e iva 10% fino a euro
48.000,00).
Mi sono recato presso un negozio per acquistare i sanitari e quando ho
chiesto che mi venisse emessa fattura con IVA al 10% mi è stato risposto
che per usufruire dell'agevolazione sia l'ordine sia l'acquisto deve essere
effettuato dalla impresa di ristrutturazione che poi provvederà a
rifatturami la fornitura.
In caso contrario, cioè di fatturazione a me direttamente, non sarà
possibile applicare l'aliquota ridotta ma quella del 20%.
Vorrei sapere se l'interpretazione di cui sopra è corretta o meno.
Nell'ipotesi che volessi montare i sanitari da me senza l'ausilio
dell'impresa posso chiedere al negoziante di applicare l'aliquota ridotta al
10%?.
Grazie per le Vostre consulenze.
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Ristrutturazione edilizia: iva 10/20% ?
Giannasio Salvatore: Con la fin.ria 2006 l'aliquota iva , in caso di manutenzione
ordinaria/straordinaria di cui alle lettere a) e b)dell'art. 31, comma 1, L.
457/1978, è stata riportata al 20%.
A vostro parere...
Fisco e Tasse
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Nella finanziaria c'è sta...
Fisco e Tasse
8
29-12-2005 22.23.55
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Fisco e Tasse
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Fisco e Tasse
0
25-03-2005 17.22.55
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Zero: Salve,
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per ristrutturazione edilizia. Il muratore, l'elettricista, l'idraulico mi
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