Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale [post lungo]
Sono nuovo del NG. Scrivo perchè ho elaborato una proposta per un nuova
modalit* di prelievo fiscale e mi farebbe piacere avere qualche
riscontro e un confronto qualificato in proposito. Analisi,
arrichimenti, controproposte, critiche o altro saranno gradite.
Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale
Premessa:
L'attuale modello di fiscalit* italiana è inefficiente ed inefficace. A
scarsi risultati in funzione del rispetto delle norme si aggiungono
modalit* di accertamento complicatissime. Il risultato è una fiscalit*
malata dove il lavoratore dipendente paga tutto, l'imprenditore
disonesto non paga il dovuto e l'imprenditore onesto è schiacciato da un
carico insopportabile. Non ultimo, questa scarsa funzionalit*
dell'apparato genera ampie sacche di illegalit* non individuabile e
scarse risorse a favore dello Stato.
Per migliorare non è possibile apportare correzioni a questo modello.
Anzi, sono proprio i continui correttivi che hanno portato a questo
“mostro” di cui nessuno conosce l'esatto numero delle teste.
Gli obiettivi della proposta:
- Semplificazione delle modalit* di accertamento fiscale;
- Equit* del prelievo fiscale;
- Contrazione massima dell'evasione fiscale e dei fenomeni illegali in
genere.
La proposta:
I tre cardini portanti della proposta sono:
1.L'applicazione del concetto di bilancio con attivit* e passivit* ad
ogni soggetto tassabile; sia esso un lavoratore dipendete, un
artigiano/commerciante, una societ* o altro;
2.La tassazione su tutte le uscite documentate;
3.L'introduzione del concetto di residuo non documentato a cui applicare
una tassazione fortemente penalizzante.
Il concetto di partenza quindi è quello di un normale bilancio
costituito da entrate (per i dipendenti si tratterebbe ad esempio dello
stipendio al lordo delle imposte fatti salvi gli oneri previdenziali) ed
uscite, le entrate costituiscono la base di calcolo da cui sottrarre le
uscite. Le uscite a loro volta vengono suddivise in due grandi gruppi
che sono le uscite documentate cioè supportate da giustificativi come
ricevute, fatture, scontrini e documenti in genere e le uscite non
documentate. Al primo gruppo appartengono tre macrocategorie: spese,
investimenti, risparmio mentre al secondo gruppo appartiene il solo
residuo non documentato.
USCITE DOCUMENTATE:
- Spese/Consumi – tassazione del xx%
- Investimenti – tassazione del xx%
- Risparmio – nessuna tassazione
USCITE NON DOCUMENTATE
- Residuo non documentato derivante dalla totalit* delle entrate a cui
vanno sottratti gli importi delle uscite documentate: tassazione del xx%
Note alle percentuali di tassazione: Le percentuali saranno definite da
un approfondimento della materia da parte di personale professionalmente
adeguato. E' importante comunque, per il raggiungimento degli obiettivi
prefissati che il residuo non documentato subisca una tassazione
estremamente penalizzante, tanto penalizzante da rendere qualsiasi suo
utilizzo un'attivit* antieconomica.
---------------------
Commento e considerazioni sulle categorie:
Spese/consumi: le spese e i consumi sono tutti gli acquisti documentati
fatti dall’utente. Tutto quanto è corredato di scontrino, ricevuta o
fattura viene tassato.
Note alle spese/consumi: A livello puramente indicativo e per il
contenimento dell'inflazione l'idea è di lasciare i prezzi invariati
(iva inclusa) ma di abolire l'iva come tassa ed il relativo meccanismo
di rilevazione.
--
Investimenti: gli investimenti sono da considerarsi nell’accezione più
allargata. Dagli investimenti finanziari (rendite comprese) a quelli
immobiliari a quelli per l’apertura di un’attivit* o per l’acquisto di
beni strumentali all’attivit* nel caso in cui si parli di aziende. Anche
gli investimenti devono essere necessariamente documentati per subire la
tassazione corretta.
--
Risparmio: per risparmio si considerano tutte quelle forme di risparmio
documentato che lasciano una traccia della loro esistenza. Ad esempio
possono considerarsi risparmi documentati i depositi bancari, quelli
postali, i libretti di deposito e tutto quello che è assimilabile a
queste forme. Il risparmio documentato non viene tassato perchè il
denaro risparmiato sar* utilizzato successivamente per spese o
investimenti (documentati anch'essi) e quindi comunque tassato in un
secondo tempo.
Note al risparmio: Al risparmio documentato è sensato attribuire anche
una quota piccola percentuale delle entrate mensili sotto forma di
denaro contante; questo al fine di fornire l'utente di sufficiente
liquidit* per la normale gestione delle piccole spese. Tale quota varia
in riferimento alle categorie a cui si riferisce il risparmio
(lavoratore dipendente, artigiano, societ* di persone, ecc...)
--
Residuo non documentato: è il residuo determinato in maniera automatica
risultante dalle entrate meno tutte le uscite documentate. La forte
penalizzazione in termini di tasse di questa categoria è motivata dal
fatto che in linea teorica questa categoria non dovrebbe esistere in
quanto le altre macro categorie riescono a contenere e giustificare gi*
ogni movimento di denaro.
Note al residuo non documentato: Dal punto di vista dell'utente finale,
cioè del comune cittadino, è ovvio che c'è interesse ad avere una
documentazione congrua delle spese e degli investimenti; diversamente
pagherebbe tasse salate in quanto, in automatico, si genererebbe un
residuo non documentato molto elevato. In buona sostanza l’utente che
acquista chieder* sempre e sistematicamente un documento di acquisto
perchè è nel suo interesse. Per il produttore o l'intermediario (che
compra e rivende) in funzione della richiesta di un documento di vendita
voluto dal compratore si creer* in automatico la stessa esigenza di
documentazione perchè a fronte di molto venduto documentato (che andr* a
ingrandire le entrate), sar* necessario dimostare anche spese o
investimenti documentati.
---------------------
Considerazioni varie
Il meccanismo oltre ad avere una sua validit* in termini di capacit* di
prelievo e di giustizia sociale innesca anche tutta una serie di effetti
collaterali di grandi dimensioni e di estrema positivit*. Dando per
scontata la forte limitazione dell'evasione fiscale con relativa
ridistribuzione del carico fiscale in forma equa, altri effetti sono di
apprezzabile considerazione. In questo senso è sufficiente pensare alla
vendita di merce rubata, contraffatta o illegale: nessuno
l'acquisterebbe perchè, oltre al reato in se, non potrebbe ricevere il
documento corrispondente con conseguente antieconomicit*
dell'operazione. Stessa cosa dicasi per il lavoro nero; un'azienda
avrebbe difficolt* a reperire fondi da gestire "in nero" come anche il
dipendente che ricevesse denaro fuori busta avrebbe uno sbilancio tra
entrate e uscite e la relativa l'impossibilit* di utilizzare il denaro.
Altri benefici si avrebbero nella lotta al commercio di stupefacenti e
all'usura, come ad ogni branca di attivit* non legali; ogni attivit*
illegale per poter operare avr* costi talmente alti da far diventare
l'attivit* stessa antieconomica.
--
Possibili scenari
L'evoluzione continua dell'informatica potrebbe rendere la gestione
della documentazione di spese ed investimenti estremamente semplice ed
automatica, basti pensare all'utilizzo delle carte di credito e di
debito, all'emissione di assegni e alla gesitone dei conti correnti.
Documentare le uscite per chi utilizzasse questi mezzi (praticamente la
maggioranza degli italiani) sarebbe cosa semplice e immediata.
Ulteriormente si darebbe un impulso all'attivit* bancaria e all'utilizzo
di mezzi di pagamento moderni e sicuri. Da evidenziare anche la
possibilit* di utilizzare la mole di dati prodotta sui consumi per fini
statistici e di studio sulle dinamiche sociali. Da ultimo, per gli
utenti più evoluti e come meta tendenziale, va proposta anche possibile
la creazione di una "carta consumi" da strisciare in alternativa al
rilascio del documento fiscale di acquisto che va ad aggiornare
automaticamente l'archivio personale delle spese del cittadino che
sceglie di usufruire del servizio "on line" per il prelievo fiscale.
--
Modalit* di sviluppo
La proposta così com'è non ha alcuna applicazione pratica. La teoria
necessit* di essere approfondita, articolata, discussa e successivamente
testata. Per fare questo, sono convinto che il mezzo migliore sia la
condivisione delle conoscenze e la libera circolazione del progetto,
alla stregua dell'open source. Infatti, come nell' open source
dell'informatica si produce un software e di esso si mette a
disposizione gratuitamente il codice sorgente perchè altri possano
contribuire al miglioramento e allo sviluppo del software stesso, anche
in questo caso la condivisione allargata, gratuita e critica del
progetto può essere la via giusta per articolare, perfezionare la
proposta al fine di renderla realizzabile.
Punti - Spunti per approfondire / Argomenti da sviluppare
- La regolamentazione del commercio con l'estero;
- Il controllo dei processi inflattivi causati da una possibile
impennata dei consumi e/o degli investimenti;
- La gestione previdenziale;
- La destinazione della tassazione in funzione degli enti locali;
- La gestione degli interessi passivi;
- Eventuali sottocategorie di tassazione per i consumi/spese in caso di
generi particolari come ad esempio medicinali o altro da definire;
- Modalit* pratiche dell'accertamento delle spese o degli investimenti
documentati;
- Modalit* pratiche dell'accertamento della destinazione dei risparmi
documentati;
- Quando e come tassare (ogni due mesi e con prelievo automatico dal c/c
ad esempio);
- Altro da definire su approfondiamenti successivi.
L'aspetto politico del progetto
Il progetto non ha partiti ne ideologie di riferimento e questo
semplicemente perchè questo metodo di prelievo fiscale è solo uno
strumento con il quale rispettare leggi gi* scritte e raggiungere
obiettivi ampiamente condivisi da tempo e da tutte le parti sociali.
Re: Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale [post lungo]
Diego Cacchiarelli ha scritto:
> Sono nuovo del NG. Scrivo perch ho elaborato una proposta per un nuova
> modalit di prelievo fiscale e mi farebbe piacere avere qualche
> riscontro e un confronto qualificato in proposito. Analisi,
> arrichimenti, controproposte, critiche o altro saranno gradite.
> Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale
> Premessa:
> L'attuale modello di fiscalit italiana inefficiente ed inefficace.A
> scarsi risultati in funzione del rispetto delle norme si aggiungono
> modalit di accertamento complicatissime. Il risultato una fiscalit
> malata dove il lavoratore dipendente paga tutto, l'imprenditore
> disonesto non paga il dovuto e l'imprenditore onesto schiacciato da un
> carico insopportabile. Non ultimo, questa scarsa funzionalit
> dell'apparato genera ampie sacche di illegalit non individuabile e
> scarse risorse a favore dello Stato.
> Per migliorare non possibile apportare correzioni a questo modello.
> Anzi, sono proprio i continui correttivi che hanno portato a questo
> "mostro" di cui nessuno conosce l'esatto numero delle teste.
> Gli obiettivi della proposta:
> - Semplificazione delle modalit di accertamento fiscale;
> - Equit del prelievo fiscale;
> - Contrazione massima dell'evasione fiscale e dei fenomeni illegali in
> genere.
> La proposta:
> I tre cardini portanti della proposta sono:
> 1.L'applicazione del concetto di bilancio con attivit e passivit ad
> ogni soggetto tassabile; sia esso un lavoratore dipendete, un
> artigiano/commerciante, una societ o altro;
> 2.La tassazione su tutte le uscite documentate;
> 3.L'introduzione del concetto di residuo non documentato a cui applicare
> una tassazione fortemente penalizzante.
> Il concetto di partenza quindi quello di un normale bilancio
> costituito da entrate (per i dipendenti si tratterebbe ad esempio dello
> stipendio al lordo delle imposte fatti salvi gli oneri previdenziali) ed
> uscite, le entrate costituiscono la base di calcolo da cui sottrarre le
> uscite. Le uscite a loro volta vengono suddivise in due grandi gruppi
> che sono le uscite documentate cio supportate da giustificativi come
> ricevute, fatture, scontrini e documenti in genere e le uscite non
> documentate. Al primo gruppo appartengono tre macrocategorie: spese,
> investimenti, risparmio mentre al secondo gruppo appartiene il solo
> residuo non documentato.
> USCITE DOCUMENTATE:
> - Spese/Consumi - tassazione del xx%
> - Investimenti - tassazione del xx%
> - Risparmio - nessuna tassazione
> USCITE NON DOCUMENTATE
> - Residuo non documentato derivante dalla totalit delle entrate a cui
> vanno sottratti gli importi delle uscite documentate: tassazione del xx%
> Note alle percentuali di tassazione: Le percentuali saranno definite da
> un approfondimento della materia da parte di personale professionalmente
> adeguato. E' importante comunque, per il raggiungimento degli obiettivi
> prefissati che il residuo non documentato subisca una tassazione
> estremamente penalizzante, tanto penalizzante da rendere qualsiasi suo
> utilizzo un'attivit antieconomica.
> ---------------------
> Commento e considerazioni sulle categorie:
> Spese/consumi: le spese e i consumi sono tutti gli acquisti documentati
> fatti dall'utente. Tutto quanto corredato di scontrino, ricevuta o
> fattura viene tassato.
> Note alle spese/consumi: A livello puramente indicativo e per il
> contenimento dell'inflazione l'idea di lasciare i prezzi invariati
> (iva inclusa) ma di abolire l'iva come tassa ed il relativo meccanismo
> di rilevazione.
> --
> Investimenti: gli investimenti sono da considerarsi nell'accezione pi
> allargata. Dagli investimenti finanziari (rendite comprese) a quelli
> immobiliari a quelli per l'apertura di un'attivit o per l'acquisto di
> beni strumentali all'attivit nel caso in cui si parli di aziende. Anche
> gli investimenti devono essere necessariamente documentati per subire la
> tassazione corretta.
> --
> Risparmio: per risparmio si considerano tutte quelle forme di risparmio
> documentato che lasciano una traccia della loro esistenza. Ad esempio
> possono considerarsi risparmi documentati i depositi bancari, quelli
> postali, i libretti di deposito e tutto quello che assimilabile a
> queste forme. Il risparmio documentato non viene tassato perch il
> denaro risparmiato sar utilizzato successivamente per spese o
> investimenti (documentati anch'essi) e quindi comunque tassato in un
> secondo tempo.
> Note al risparmio: Al risparmio documentato sensato attribuire anche
> una quota piccola percentuale delle entrate mensili sotto forma di
> denaro contante; questo al fine di fornire l'utente di sufficiente
> liquidit per la normale gestione delle piccole spese. Tale quota varia
> in riferimento alle categorie a cui si riferisce il risparmio
> (lavoratore dipendente, artigiano, societ di persone, ecc...)
> --
> Residuo non documentato: il residuo determinato in maniera automatica
> risultante dalle entrate meno tutte le uscite documentate. La forte
> penalizzazione in termini di tasse di questa categoria motivata dal
> fatto che in linea teorica questa categoria non dovrebbe esistere in
> quanto le altre macro categorie riescono a contenere e giustificare gi
> ogni movimento di denaro.
> Note al residuo non documentato: Dal punto di vista dell'utente finale,
> cio del comune cittadino, ovvio che c' interesse ad avere una
> documentazione congrua delle spese e degli investimenti; diversamente
> pagherebbe tasse salate in quanto, in automatico, si genererebbe un
> residuo non documentato molto elevato. In buona sostanza l'utente che
> acquista chieder sempre e sistematicamente un documento di acquisto
> perch nel suo interesse. Per il produttore o l'intermediario (che
> compra e rivende) in funzione della richiesta di un documento di vendita
> voluto dal compratore si creer in automatico la stessa esigenza di
> documentazione perch a fronte di molto venduto documentato (che andr a
> ingrandire le entrate), sar necessario dimostare anche spese o
> investimenti documentati.
> ---------------------
> Considerazioni varie
> Il meccanismo oltre ad avere una sua validit in termini di capacit di
> prelievo e di giustizia sociale innesca anche tutta una serie di effetti
> collaterali di grandi dimensioni e di estrema positivit. Dando per
> scontata la forte limitazione dell'evasione fiscale con relativa
> ridistribuzione del carico fiscale in forma equa, altri effetti sono di
> apprezzabile considerazione. In questo senso sufficiente pensare alla
> vendita di merce rubata, contraffatta o illegale: nessuno
> l'acquisterebbe perch, oltre al reato in se, non potrebbe ricevere il
> documento corrispondente con conseguente antieconomicit
> dell'operazione. Stessa cosa dicasi per il lavoro nero; un'azienda
> avrebbe difficolt a reperire fondi da gestire "in nero" come anche il
> dipendente che ricevesse denaro fuori busta avrebbe uno sbilancio tra
> entrate e uscite e la relativa l'impossibilit di utilizzare il denaro.
> Altri benefici si avrebbero nella lotta al commercio di stupefacenti e
> all'usura, come ad ogni branca di attivit non legali; ogni attivit
> illegale per poter operare avr costi talmente alti da far diventare
> l'attivit stessa antieconomica.
> --
> Possibili scenari
> L'evoluzione continua dell'informatica potrebbe rendere la gestione
> della documentazione di spese ed investimenti estremamente semplice ed
> automatica, basti pensare all'utilizzo delle carte di credito e di
> debito, all'emissione di assegni e alla gesitone dei conti correnti.
> Documentare le uscite per chi utilizzasse questi mezzi (praticamente la
> maggioranza degli italiani) sarebbe cosa semplice e immediata.
> Ulteriormente si darebbe un impulso all'attivit bancaria e all'utilizzo
> di mezzi di pagamento moderni e sicuri. Da evidenziare anche la
> possibilit di utilizzare la mole di dati prodotta sui consumi per fini
> statistici e di studio sulle dinamiche sociali. Da ultimo, per gli
> utenti pi evoluti e come meta tendenziale, va proposta anche possibile
> la creazione di una "carta consumi" da strisciare in alternativa al
> rilascio del documento fiscale di acquisto che va ad aggiornare
> automaticamente l'archivio personale delle spese del cittadino che
> sceglie di usufruire del servizio "on line" per il prelievo fiscale.
> --
> Modalit di sviluppo
> La proposta cos com' non ha alcuna applicazione pratica. La teoria
> necessit di essere approfondita, articolata, discussa e successivamente
> testata. Per fare questo, sono convinto che il mezzo migliore sia la
> condivisione delle conoscenze e la libera circolazione del progetto,
> alla stregua dell'open source. Infatti, come nell' open source
> dell'informatica si produce un software e di esso si mette a
> disposizione gratuitamente il codice sorgente perch altri possano
> contribuire al miglioramento e allo sviluppo del software stesso, anche
> in questo caso la condivisione allargata, gratuita e critica del
> progetto pu essere la via giusta per articolare, perfezionare la
> proposta al fine di renderla realizzabile.
> Punti - Spunti per approfondire / Argomenti da sviluppare
> - La regolamentazione del commercio con l'estero;
> - Il controllo dei processi inflattivi causati da una possibile
> impennata dei consumi e/o degli investimenti;
> - La gestione previdenziale;
> - La destinazione della tassazione in funzione degli enti locali;
> - La gestione degli interessi passivi;
> - Eventuali sottocategorie di tassazione per i consumi/spese in caso di
> generi particolari come ad esempio medicinali o altro da definire;
> - Modalit pratiche dell'accertamento delle spese o degli investimenti
> documentati;
> - Modalit pratiche dell'accertamento della destinazione dei risparmi
> documentati;
> - Quando e come tassare (ogni due mesi e con prelievo automatico dal c/c
> ad esempio);
> - Altro da definire su approfondiamenti successivi.
> L'aspetto politico del progetto
> Il progetto non ha partiti ne ideologie di riferimento e questo
> semplicemente perch questo metodo di prelievo fiscale solo uno
> strumento con il quale rispettare leggi gi scritte e raggiungere
> obiettivi ampiamente condivisi da tempo e da tutte le parti sociali.
> Diego Cacchiarelli
> diego.cacchiarelli@libero.it
Ritrovo il caro Diego su un argomento inaspettato.
La tua argomentazione non nuova in Italia, mi pare che alcuni anni
fa esistesse addirittura una associazione che si chiamava "scaricare
tutto tutti" e che aveva come fine proprio quello che proponi te, ossia
la tassazione sulla reale capacit contributiva individuale, come da
art. 23 della Costituzione.
L'impalcatura teorica potrebbe essere anche valida ma ho paura che le
spese e gli oneri sarebbero forse superiori ai benefici, specie per i
piccoli contribuenti che avrebbero l'obbligo di conservare una
documentazione cartacea di molto superiore alla attuale.
Alcune spese ritengo siano impossibili da documentare compiutamente ed
assolutamente estranea alla concezione del fisco il concetto di
"spesa non documentata".
Un primo passo verso l'equit potrebbe essere il riconoscimento di
deduzioni dal reddito per spese straordianrie effettivamente sostenute,
quali ad esempio manutenzioni degli impianti di casa ( penso ad esempio
alle caldaie che devono essere revisionate ogni anno a carico del
proprietario) e simili. Qualcosa di molto vicino stato fatto con il
beneficio del 36/41% ma bisognerebbe continuare a seguire quella
strada.
Comunque facciamo circolare le idee, serve sicuramente.
Re: Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale [post lungo]
> Ritrovo il caro Diego su un argomento inaspettato.
E' un piacere sentirti anche qui.
> L'impalcatura teorica potrebbe essere anche valida ma ho paura che le
> spese e gli oneri sarebbero forse superiori ai benefici, specie per i
> piccoli contribuenti che avrebbero l'obbligo di conservare una
> documentazione cartacea di molto superiore alla attuale.
Io credo che sia pi semplice per alcuni motivi. Primo tra tutti
potrebbe essere sensato creare/utilizzare una "carta acquisti" da
strisciare ad ogni acquisto (a prescindere se si paga contanti o con
bancomat o carta) in modo da registrare la spesa sul proprio account
personale. Lo scontrino sarebbe solo alternativo alla carta (non me la
sono ricordata, non funziona). La carta sarebbe personale e cumulabile
con quella degli altri familiari.
Il prelievo, avvenendo ogni bimestre o ogni mese implica di tenere la
documentazione cartacea solo per 3 bimestri. Praticamente meno carta di ora!
Considera che l'utilizzo della carta acquisti identico a quella
partica di avere carta club, carta servizi, carta soci, carta cliente,
carta chenneso dei vari supermercati o catene. Tutti sono abituati.
> Alcune spese ritengo siano impossibili da documentare compiutamente ed
> assolutamente estranea alla concezione del fisco il concetto di
> "spesa non documentata".
Beh se parli di acquisto del dvd pirata dall'ambulante per strada allora
si ma diversamente credo che tutto possa essere ricondotto alle 3
categorie (consumi, investimenti, risparmio). E comunque l'acquisto non
documentato si pu sempre fare (droga, prostitute), ma lo si paga
(giustamente) salato. E si da una bella spallata a tutte le attivit
illecite!
> Un primo passo verso l'equit potrebbe essere il riconoscimento di
> deduzioni dal reddito per spese straordianrie effettivamente sostenute,
> quali ad esempio manutenzioni degli impianti di casa ( penso ad esempio
> alle caldaie che devono essere revisionate ogni anno a carico del
> proprietario) e simili. Qualcosa di molto vicino stato fatto con il
> beneficio del 36/41% ma bisognerebbe continuare a seguire quella
> strada.
L'idea di fondo comunque creare una opposizione di interessi tra chi
dovrebbe rilasciare documenti di acquisto e chi li dovrebbe ricevere. Il
residuo non documentato genera proprio questo. Al contrario oggi vai dal
dentista e paghi toteuro con ricevuta o toteuro-15/20% senza ricevuta.
Il tutto con il massimo guadagno (momentaneo) per entrambe le parti. Poi
le tasse aumentano e chi ha il prelievo alla fonte...ci rimette di brutto.
> Comunque facciamo circolare le idee, serve sicuramente.
Re: Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale [post lungo]
"Diego Cacchiarelli" <diego.cacchiarelli@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:44a1a33e$0$3112$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Sono nuovo del NG. Scrivo perch ho elaborato una proposta per un nuova
> modalit di prelievo fiscale e mi farebbe piacere avere qualche
> riscontro e un confronto qualificato in proposito.
Temevo fosse l'ennesima proposta del tipo "scaricare tutto per combattere
l'evasione" che, periodicamente, qualcuno propone senza rendersi conto che
ci significherebbe tassare il risparmio.
Invece la tua idea dal punto di vista politico contiene alcuni spunti
davvero interessanti e, dal punto di vista tecnico, secondo me, attuabile
senza particolari difficolt.
..Mi pare di intuire che ci sono molti altri problemi da risolvere e forse
quello della privacy uno dei pi delicati.
In ogni caso coloro che frequentano questo NG, in questo periodo e con tutto
quel che c' da fare, probabilmente non apprezzeranno il tuo lungo post
come meriterebbe; il tema e le soluzioni prospettate sono molto interessanti
e, se non saranno sviluppati ora,li riproporrei ia settembre.
Ciao
Re: Proposta di un nuovo modello di prelievo fiscale [post lungo]
Tango ha scritto:
> Invece la tua idea dal punto di vista politico contiene alcuni spunti
> davvero interessanti e, dal punto di vista tecnico, secondo me, attuabile
> senza particolari difficolt.
Grazie per l'attenzione che gli hai dedicato. Anche io vedo grandi
potenzialit sul sistema ma ho difficolt a confrontarmi, sembra quasi
che uno voglia cambiare bibbia...e invece solo una proposta per
migliorare un meccanismo...
> .Mi pare di intuire che ci sono molti altri problemi da risolvere e forse
> quello della privacy uno dei pi delicati.
Si, un aspetto da gestire con attenzione anche se ultimamente la
privacy viene confusa con il poter fare quello che si vuole senza disturbo.
Privacy significa non diffondere dati sensibili in forma pubblica, non
nascondere a chi vigila (forze dell'ordine comprese) i dati di questo o
quel tipo. Ultimamente, colpa anche dei giornalisti senza scrupoli che
approfittano delle situazioni, la cosa tende ad essere un po' travisata.
> In ogni caso coloro che frequentano questo NG, in questo periodo e con tutto
> quel che c' da fare, probabilmente non apprezzeranno il tuo lungo post
> come meriterebbe; il tema e le soluzioni prospettate sono molto interessanti
> e, se non saranno sviluppati ora,li riproporrei ia settembre.
Io ci riprovo, nel frattempo, tu che hai letto, prova a vedere se c'
qualche falla o qualche aspetto da migliorare, mi interesserebbe molto
avere qualche riscontro.
modello g rimborso in conto fiscale
Takumi Trueno: non e' che qualche buon'anima dispone del modello di cui all'oggetto
in formato editabile?
grazie nel caso.
Fisco e Tasse
9
07-12-2005 11.25.17
Ieri ha scritto un post lungo mezzo KM
Geronimo&Scalper's: nemmeno in real time ROOTFLLL
poi dopo 1/2 tick esce a gambe levate
CHE BRICIOLARO
YEEAHHHHHHHHHHH
Borsa
4
28-01-2005 12.16.53
nuovo modello del condono
gabriele: E' gi approvato il nuovo modello dichiarativo del condono , oppure siamo
sempre a livello di bozza ?
saluti!
Fisco e Tasse
3
18-11-2003 23.36.36
nuovo modello condono
Michael: sapete dove trovo la bozza del nuovo modello che recepisce la proroga ?
saluti