Dopo anni di società e partita iva mi sono deciso a lavorare in regime
di ritenuta d'acconto senza partita iva quindi come libero
professionista. La mia attività e quella di fornitore di servizi
informatici occasionali. Alla luce di ciò mi sono informato sul regime
in oggetto ma qui da me sembrano tutti cadere dalle nuvole.
Leggendo qui è la nel gruppo ho visto che molti di voi hanno
informazioni precise a riguardo ma ho colto solo pochi aspetti del tutto.
In particolare
1 quale documentazione fiscale bisogna produrre e come
2 quando e come fare la dichiarazione dei redditi (me ne posso
occupare da solo ? e se si come
3 per l'inps che cosa è necessario produrre e come
4 i clienti si possono scaricare dalle tasse il mio intervento ?
5 quali sono i limiti della ritenuta d'acconto ?
6 mi posso scaricare eventuali spese e come ?
7 è necessario essere iscritti ad un albo o tutti possono lavorare
in questo modo ?
Sò di aver chiesto molto ma voglio una volta per tutte fare luce sulla cosa.
> Dopo anni di società e partita iva mi sono deciso a lavorare in regime di
> ritenuta d'acconto senza partita iva quindi come libero professionista. La
> mia attività e quella di fornitore di servizi informatici occasionali.
> Alla luce di ciò mi sono informato sul regime in oggetto ma qui da me
> sembrano tutti cadere dalle nuvole.
> Leggendo qui è la nel gruppo ho visto che molti di voi hanno informazioni
> precise a riguardo ma ho colto solo pochi aspetti del tutto.
> In particolare
> 1 quale documentazione fiscale bisogna produrre e come
> 2 quando e come fare la dichiarazione dei redditi (me ne posso occupare da
> solo ? e se si come
> 3 per l'inps che cosa è necessario produrre e come
> 4 i clienti si possono scaricare dalle tasse il mio intervento ?
> 5 quali sono i limiti della ritenuta d'acconto ?
> 6 mi posso scaricare eventuali spese e come ?
> 7 è necessario essere iscritti ad un albo o tutti possono lavorare in
> questo modo ?
> Sò di aver chiesto molto ma voglio una volta per tutte fare luce sulla
> cosa.
> Grazie a tutti per la disponibilità.
> Daniele
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Scusa ma fino ad oggi chi Ti ha gestito l'attività ufficiale con partita
iva?
Se vuoi un consiglio, torna dal Tuo commercialista, siediti, e fatti
spiegare con calma tutto quello che ti serve; il fai da te non mi sembra la
cosa migliore che tu possa fare.
"Dan" <zeus@masterweb.it> ha scritto nel messaggio
news:446dfa67$0$36939$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Dopo anni di società e partita iva mi sono deciso a lavorare in regime
> di ritenuta d'acconto senza partita iva quindi come libero
> professionista.
Non vorrei frenare i tuoi entusiasmi, ma un libero professionista di norma
ha SEMPRE la partita IVA.
Archimede wrote:
> Non vorrei frenare i tuoi entusiasmi, ma un libero professionista di norma
> ha SEMPRE la partita IVA.
> Archi
Purtroppo è stato proprio il mio commercialista a farmi venire i dubbi
più grossi. Forse non ho usato il termine adatto quindi "libero
professionista" non è il modo giusto per chiamarmi.
Dalle risposte quindi mi par di capire che non potete aiutarmi ?
"Dan" <zeus@masterweb.it> ha scritto nel messaggio
news:446ec371$0$18292$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Dalle risposte quindi mi par di capire che non potete aiutarmi ?
NESSUNO ti può aiutare, perchè quello che vuoi è IMPOSSIBILE.
Se lavori per una pluralità di clienti facendo consulenze e servizi, allora
hai bisogno di una partita IVA. Punto.
Se il cliente fosse uno solo, o se la prestazione fosse una tantum,
esisterebbero altre soluzioni.
Lo strumento della ritenuta d'acconto è fatto per gli studenti che d'estate
vanno un giorno a distribuire volantini ed un altro a fare i parcheggiatori
per sostituire un parcheggiatore in ferie.
> Purtroppo è stato proprio il mio commercialista a farmi venire i dubbi più
> grossi. Forse non ho usato il termine adatto quindi "libero
> professionista" non è il modo giusto per chiamarmi.
> Dalle risposte quindi mi par di capire che non potete aiutarmi ?
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Per poterti definire "libero professionista" devi innanzitutto esercitare
l'attività in via abituale, circostanza che Ti impone di aprire la partita
iva.
Probabilmente il tuo commercialista faceva riferimento alle prestazioni
occasionali che devono però avere caratteristiche ben definite (importo
massimo di Euro 5.000 annui), pena l'assoggettamento ad Inps gestione
separata.
Per quanto riguarda il tipo di attività che svolgi, devi informarti (presso
le associazioni di categoria) se esiste un albo al quale sei tenuto ad
iscriverti (a naso direi di no).
Le conseguenze di una errata impostazione (che è possibile porre in essere
solo mettendo in fila tutti i "tasselli") possono essere piuttosto
spiacevoli.
1) Evasione di iva
2) Evasione dei contributi inps
3) mancata tenuta scritture contabili obbligatorie
4) ecc.
E' per questo che Ti ho consigliato di interpellare un commercialista che ti
guidi.
Se il tuo non ti piace, cercatene un'altro sulla zona.
detrazioni libero professionista
answert: come da oggetto,vorrei sapere se c'è un sito chiaro e completo su questo
argomento.Grazie per la vostra attenzione.
Distinti saluti
Fisco e Tasse
1
09-05-2005 17.36.02
libero professionista
ciccio: sono un libero professionista con ditta individuale
un mio socio di fatto mi ha prorposto di chiudere la ditta (che mi costa
tanto)
e prendere 1% della sua srl
tralasciando gli accordi personali...
Fisco e Tasse
3
02-04-2004 17.38.22
Libero professionista e regali
Francesco Guatelli: Salve.
Devo fare dei regali piccoli (meno di 50.000 di vecchie lire ivati) a
clienti.
Premetto che sono libero professionista... non azienda.
1. come devo farmi fare fattura dal fornitore? con...