Caso con numeri inventati per farla semplice.
Un professionista non soggetto a studi o parametri ha dichiarato
per il 2003 (mod. Unico 2004) compensi per 50.540 e spese per
20.540. Scopre pero' che l'indicazione "20.540" è frutto di un
mero errore materiale, perchè le spese risultanti dalla
contabilità erano invece 10.540. Il reddito dichiarato risulta
percio' 30.000 (50.540 - 20.540), mentre quello risultante dalla
contabilità sarebbe invece 40.000. Le imposte sono state
correttamente calcolate e versate su un reddito di 40.000 e
*non* sul reddito dichiarato di 30.000, per cui non c'e' alcuna
evasione d'imposta ma "solo" l'indicazione di un numerino
sbagliato in dichiarazione (un "uno" al posto di un "due"),
errore che pero' influenza anche (ovviamente) il quadro della
liquidazione.
Qual'e' la via migliore per rimediare all'errore senza subire
sanzioni per infedele dichiarazione, posto che - ripeto -
l'imposta è stata *tempestivamente* (a suo tempo),
*correttamente* (su un reddito di 40.000) e *interamente*
versata?
Qual'e' il modo migliore di far recepire la cosa come mero
errore formale privo di conseguenze sostanziali senza correre
rischi?
Una dichiarazione integrativa? (che sarebbe la via ovvia se
fossimo entro i 90 gg. dal 31/10, ma siamo un anno in ritardo)
Altro?
"Sirio" <ilpianetablu@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> Una dichiarazione integrativa? (che sarebbe la via ovvia se
> fossimo entro i 90 gg. dal 31/10, ma siamo un anno in ritardo)
> Altro?
La dichiarazione integrativa sarebbe stata possibile non entro i 90 giorni
(quello è il termine per presentare una dichiarazione tardiva), bensì entro
i termini di presentazione della dichiarazione successiva (e quindi il
termine ti è scaduto il 31/10/2005). A questo punto, visto che una volta
tanto si tratta di aver pagato più di quanto dichiarato, ti conviene
attendere l'avviso bonario "positivo" (sono già in fase di invio) nel quale
ti verranno segnalati "crediti spettanti e non dichiarati", scaturenti dalla
maggiore imposta versata, recarti presso l'ufficio competente e segnalare
che il credito è scaturito da un mero errore formale, dichiarando quindi di
volerlo rifiutare. Puoi anche fare il tentativo di recarti adesso presso
l'ufficio con una copia della dichiarazione "corretta" (anche se mai
presentata), al fine di anticipare l'avviso bonario, l'effetto è lo stesso.
In ultima analisi potresti pure tenerti il credito ....ma rischieresti in
fase di accertamento quindi non te lo consiglio :-)
l'integrativa a sfavore del contribuente può essere presentata entro
quattro anni dall'anno di presentazione della dichiarazione, ovvero
negli ordinari tempi per l'accertamento. nel tuo caso 31.12.2008.
rettifica unico sc anno precedente
DG: Mi accorgo solo ora che per uno stupido flag nel programma ho inviato un
modello unico errato in quanto
non ho effettuato la compensazione del reddito imponibile con le perdite
pregresse .
mi...
Fisco e Tasse
1
27-04-2005 19.33.19
Re: UNICO 2004
Mathilda: > Non ci sono tempi certi......i contribuenti piu' fortunati che ho
conosciuto
> hanno ricevuto il rimborso dopo circa tre anni....
> Normalmente arriva un vaglia da incassare in posta.
Media...
Fisco e Tasse
3
23-07-2004 02.24.40
unico 2004
lilla: scusate ma come considerate le ritenute enpam risultanti nei prospetti
di liquidazione delle asl?
Io ho pensato di portarle in detrazionbe dalle prestazioni
professionali. (Considerate che...
Fisco e Tasse
9
07-07-2004 09.28.43
unico 2004
max: persona fisica ha acquistato abitazione in data 26.05.03
problematiche se non richiede la residenza entro 1 anno?
in effetti la residenza non puo' essere richiesta in quanto l'immobile è in
totale...
Fisco e Tasse
1
08-05-2004 00.08.14
Unico 2004
Didas: Ci riprovo: qualcuno potrebbe cortesemente darmi conferma della correttezza
del modello Unico che ho compilato (si tratta di soli tre quadri)? Ricordo i
miei dati: sono uno studente universitario;...