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  #1  
Vecchio 16-12-2005, 10.13.11
Mario
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Predefinito controllo associazione non profit

Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
richiedono e controllano i verificatori?Grazie.


Alt 16-12-2005, 10.13.11
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  #2  
Vecchio 16-12-2005, 15.09.39
Stefano Ravo
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Predefinito Re: controllo associazione non profit


"Mario" <mbenin@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Hyvof.4491$eD5.62176@twister2.libero.it...
> Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
> delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> richiedono e controllano i verificatori?Grazie.

Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta delle
quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si limita a
fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto costitutivo
o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
(versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del modello
770S.


  #3  
Vecchio 16-12-2005, 20.05.29
MENTADENT
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Predefinito Re: controllo associazione non profit

Stefano Ravo ha scritto:

> "Mario" <mbenin@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:Hyvof.4491$eD5.62176@twister2.libero.it...
> > Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
> > delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> > richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
> > > Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta delle

> quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
> pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
> effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si limita a
> fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
> Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto costitutivo
> o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
> fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
> (versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del modello
> 770S.


direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
forma. Cosa che viene speso dimenticata.
Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
non commercialità.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #4  
Vecchio 16-12-2005, 20.50.46
Stefano Ravo
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Predefinito Re: controllo associazione non profit


"MENTADENT" <MENTADENT@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:dnv35p$3se$1@news.newsland.it...
> Stefano Ravo ha scritto:
> > "Mario" <mbenin@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:Hyvof.4491$eD5.62176@twister2.libero.it...
> > > Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e

agenzia
> > > delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> > > richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
> > > > > > Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta

delle
> > quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
> > pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
> > effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si

limita a
> > fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
> > Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto

costitutivo
> > o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
> > fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
> > (versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del

modello
> > 770S.

> direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> non commercialità.


Non trovo quel passaggio, mi suona strano però. Per tali enti (quelli 148
tuir) non è previsto alcun obbligo contabile.
L'obbligo della contabilità sorge con il reddito di impresa, e quindi con lo
svolgimento di attività commerciale abituale: la prova che l'attività è
tale sarà a carico dei verificatori. Altrimenti sono redditi diversi.
La perdita della qualifica di enc deve essere verificata, e la presentazione
di un bilancio entrate/uscite non ha rilevanza a fronte di questa
procedimento.
D'accordo invece d'accordo sulla opportunità di fare il bilancio o
rendiconto annuale, che di fatto è reso obbligatorio per volontà delle parti
nella quasi totalità degli statuti, ma la sua redazione non costitutiisce un
obbligo di legge.
Imho è invece sempre obbligatoria la rendicontazione delle raccolte
pubbliche occasionali, ma ho sentito pareri diversi.
Ciao


  #5  
Vecchio 17-12-2005, 00.56.30
Gilmour
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Predefinito Re: controllo associazione non profit


"MENTADENT" <MENTADENT@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:dnv35p$3se$1@news.newsland.it...
> Stefano Ravo ha scritto:
> direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> non commercialità.


l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le onlus,
da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale obbligo.
che poi sia opportuno è altra cosa.
Come già faceva notare Stefano Ravo, esiste invece un obbligo generalizzato
(ENC di qualsiasi tipo, anche onlus) di redigere, sempre entro 4 mesi dalla
chiusura dell'esercizio un prospetto riepilogativo delle eventuali raccolte
occasionali.
ciao.


  #6  
Vecchio 17-12-2005, 11.12.01
MENTADENT
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Predefinito Re: controllo associazione non profit

Stefano Ravo ha scritto:
> > direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> > forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> > Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> > affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> > perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> > non commercialità.


> Non trovo quel passaggio, mi suona strano però.


Tutta colpa dell’articolo 8 del Decreto Legislativo del 4.12.1997 n. 460
, che ha modificato l’articolo 20 del D.P.R. 29.9.1973 n. 600, che
riguarda le scritture contabili degli enti non commerciali.

Successivamente è intervenuto un chiarimento ministeriale, attraverso la
C.M. Min. Fin. Dip. Ent. D. C. Aff. giur. e cont. trib. 12-05-1998, n.
124/E/1998/38995, nella quale è stato affermato “Viene imposto alle
associazioni ammesse a fruire del regime agevolativo in argomento
l'obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e
finanziario riferito sia all'attività istituzionale sia a quella
commerciale eventualmente esercitata, indipendentemente dal regime
contabile, ordinario o semplificato, adottato dall'ente non commerciale.
Si chiarisce che la redazione del bilancio soddisfa tale obbligo”


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  #7  
Vecchio 17-12-2005, 11.18.57
MENTADENT
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Predefinito Re: controllo associazione non profit

Gilmour ha scritto:



> l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le onlus,
> da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
> generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale obbligo.


in fase di accertamento il rischio è che in assenza di un rendiconto non è
possibile accertare i requisiti di non commercialità. Ciò potrebbe avere
effetti devastanti.
Almeno così io ho inteso la circolare 124/E del 1998, che peraltro non
obbliga a redigere il bilancio, ma afferma che se l'ENC redige un
bilancio, questo assolve all'obbligo di rendere il conto delle attività
commerciali e non commerciali. L'obbligo contabile è pertanto quelle di
rendere un conto in forma libera, ma di renderlo in ogni caso a
prescindere dai volumi delle entrate e delle uscite e dalla loro natura
commerciale o no.

--

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  #8  
Vecchio 17-12-2005, 12.20.45
Stefano Ravo
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Predefinito Re: controllo associazione non profit


"MENTADENT" <MENTADENT@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:do0o9h$1h3$1@news.newsland.it...
> Stefano Ravo ha scritto:
> > > direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> > > forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> > > Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del

1998
> > > affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento

contabile,
> > > perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri

di
> > > non commercialità.

> > Non trovo quel passaggio, mi suona strano però.

> Tutta colpa dell'articolo 8 del Decreto Legislativo del 4.12.1997 n. 460
> , che ha modificato l'articolo 20 del D.P.R. 29.9.1973 n. 600, che
> riguarda le scritture contabili degli enti non commerciali.
> Successivamente è intervenuto un chiarimento ministeriale, attraverso la
> C.M. Min. Fin. Dip. Ent. D. C. Aff. giur. e cont. trib. 12-05-1998, n.
> 124/E/1998/38995, nella quale è stato affermato "Viene imposto alle
> associazioni ammesse a fruire del regime agevolativo in argomento
> l'obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e
> finanziario riferito sia all'attività istituzionale sia a quella
> commerciale eventualmente esercitata, indipendentemente dal regime
> contabile, ordinario o semplificato, adottato dall'ente non commerciale.
> Si chiarisce che la redazione del bilancio soddisfa tale obbligo"


Certamente.
Ma imho il punto fermo è che per un ente associativo (non onlus o altre
categorie particolari) l'obbligo (fiscale) delle scritture contabili nasce
quando viene esercitata una attività commerciale.
Pertanto se l'ente pone in essere occasionalmente una attività commerciale
non vi è obbligo di scritture contabili.

Personalmente non mi è mai capitato, ma sarei curioso di vedere che tipo di
verifica possono fare nei confronti di quelle numerose associazioni che si
limitano a riscuotere le quote associative, a organizzare gratuitamente
qualche evento aperto a non soci, o a pubblicare la rivista distribuita
gratuitamente.
Si limiterebbero a prendere atto che l'ente associativo non svolge attività
commerciale, e finirebbe lì.
Certo, quando vedo che l'associazione fa qualcosa di "strano" mi si drizzano
le orecchie e li informo sugli obblighi che ne possono derivare.
Ciao


  #9  
Vecchio 17-12-2005, 18.53.04
Mario
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Predefinito Re: controllo associazione non profit

Mah , pensavo invece che controllassero se i presenti in sede fossero
iscritti nel libro soci, il libro delle asssemblee ed il bilancio.

"MENTADENT" <MENTADENT@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:do0omh$2c0$1@news.newsland.it...
> Gilmour ha scritto:
>> l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le
>> onlus,
>> da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
>> generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale
>> obbligo.

> in fase di accertamento il rischio è che in assenza di un rendiconto non è
> possibile accertare i requisiti di non commercialità. Ciò potrebbe avere
> effetti devastanti.
> Almeno così io ho inteso la circolare 124/E del 1998, che peraltro non
> obbliga a redigere il bilancio, ma afferma che se l'ENC redige un
> bilancio, questo assolve all'obbligo di rendere il conto delle attività
> commerciali e non commerciali. L'obbligo contabile è pertanto quelle di
> rendere un conto in forma libera, ma di renderlo in ogni caso a
> prescindere dai volumi delle entrate e delle uscite e dalla loro natura
> commerciale o no.
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it



 

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