Mah , pensavo invece che controllassero se i presenti in sede fossero
iscritti nel libro soci, il libro delle asssemblee ed il bilancio.
"MENTADENT" <MENTADENT[at]tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:do0omh$2c0$1[at]news.newsland.it... - quote -
> Gilmour ha scritto:
> > l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le
> > onlus,
> > da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
> > generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale
> > obbligo.
> in fase di accertamento il rischio è che in assenza di un rendiconto non è
> possibile accertare i requisiti di non commercialità. Ciò potrebbe avere
> effetti devastanti.
> Almeno così io ho inteso la circolare 124/E del 1998, che peraltro non
> obbliga a redigere il bilancio, ma afferma che se l'ENC redige un
> bilancio, questo assolve all'obbligo di rendere il conto delle attività
> commerciali e non commerciali. L'obbligo contabile è pertanto quelle di
> rendere un conto in forma libera, ma di renderlo in ogni caso a
> prescindere dai volumi delle entrate e delle uscite e dalla loro natura
> commerciale o no.
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it
"MENTADENT" <MENTADENT[at]tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:do0o9h$1h3$1[at]news.newsland.it... - quote -
> Stefano Ravo ha scritto:
> > > direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> > > forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> > > Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del
1998
> > > affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento
contabile,
> > > perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri
di
> > > non commercialità.
> > Non trovo quel passaggio, mi suona strano però.
> Tutta colpa dell'articolo 8 del Decreto Legislativo del 4.12.1997 n. 460
> , che ha modificato l'articolo 20 del D.P.R. 29.9.1973 n. 600, che
> riguarda le scritture contabili degli enti non commerciali.
> Successivamente è intervenuto un chiarimento ministeriale, attraverso la
> C.M. Min. Fin. Dip. Ent. D. C. Aff. giur. e cont. trib. 12-05-1998, n.
> 124/E/1998/38995, nella quale è stato affermato "Viene imposto alle
> associazioni ammesse a fruire del regime agevolativo in argomento
> l'obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e
> finanziario riferito sia all'attività istituzionale sia a quella
> commerciale eventualmente esercitata, indipendentemente dal regime
> contabile, ordinario o semplificato, adottato dall'ente non commerciale.
> Si chiarisce che la redazione del bilancio soddisfa tale obbligo"
Certamente.
Ma imho il punto fermo è che per un ente associativo (non onlus o altre
categorie particolari) l'obbligo (fiscale) delle scritture contabili nasce
quando viene esercitata una attività commerciale.
Pertanto se l'ente pone in essere occasionalmente una attività commerciale
non vi è obbligo di scritture contabili.
Personalmente non mi è mai capitato, ma sarei curioso di vedere che tipo di
verifica possono fare nei confronti di quelle numerose associazioni che si
limitano a riscuotere le quote associative, a organizzare gratuitamente
qualche evento aperto a non soci, o a pubblicare la rivista distribuita
gratuitamente.
Si limiterebbero a prendere atto che l'ente associativo non svolge attività
commerciale, e finirebbe lì.
Certo, quando vedo che l'associazione fa qualcosa di "strano" mi si drizzano
le orecchie e li informo sugli obblighi che ne possono derivare.
Ciao
> l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le onlus,
> da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
> generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale obbligo.
in fase di accertamento il rischio è che in assenza di un rendiconto non è
possibile accertare i requisiti di non commercialità. Ciò potrebbe avere
effetti devastanti.
Almeno così io ho inteso la circolare 124/E del 1998, che peraltro non
obbliga a redigere il bilancio, ma afferma che se l'ENC redige un
bilancio, questo assolve all'obbligo di rendere il conto delle attività
commerciali e non commerciali. L'obbligo contabile è pertanto quelle di
rendere un conto in forma libera, ma di renderlo in ogni caso a
prescindere dai volumi delle entrate e delle uscite e dalla loro natura
commerciale o no.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it
> > direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> > forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> > Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> > affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> > perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> > non commercialità.
> Non trovo quel passaggio, mi suona strano però.
Tutta colpa dell’articolo 8 del Decreto Legislativo del 4.12.1997 n. 460
, che ha modificato l’articolo 20 del D.P.R. 29.9.1973 n. 600, che
riguarda le scritture contabili degli enti non commerciali.
Successivamente è intervenuto un chiarimento ministeriale, attraverso la
C.M. Min. Fin. Dip. Ent. D. C. Aff. giur. e cont. trib. 12-05-1998, n.
124/E/1998/38995, nella quale è stato affermato “Viene imposto alle
associazioni ammesse a fruire del regime agevolativo in argomento
l'obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e
finanziario riferito sia all'attività istituzionale sia a quella
commerciale eventualmente esercitata, indipendentemente dal regime
contabile, ordinario o semplificato, adottato dall'ente non commerciale.
Si chiarisce che la redazione del bilancio soddisfa tale obbligo”
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it
"MENTADENT" <MENTADENT[at]tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:dnv35p$3se$1[at]news.newsland.it... - quote -
> Stefano Ravo ha scritto:
> direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> non commercialità.
l'obbligo del bilancio annuale è stabilito espressamente solo per le onlus,
da approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio. per gli ENC in
generale, che svolgono solo attività istituzionale non esiste tale obbligo.
che poi sia opportuno è altra cosa.
Come già faceva notare Stefano Ravo, esiste invece un obbligo generalizzato
(ENC di qualsiasi tipo, anche onlus) di redigere, sempre entro 4 mesi dalla
chiusura dell'esercizio un prospetto riepilogativo delle eventuali raccolte
occasionali.
ciao.
"MENTADENT" <MENTADENT[at]tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:dnv35p$3se$1[at]news.newsland.it... - quote -
> Stefano Ravo ha scritto:
> > "Mario" <mbenin[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:Hyvof.4491$eD5.62176[at]twister2.libero.it...
> > > Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e
agenzia
> > > delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> > > richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
> > > > > > Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta
delle
> > quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
> > pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
> > effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si
limita a
> > fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
> > Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto
costitutivo
> > o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
> > fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
> > (versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del
modello
> > 770S.
> direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
> forma. Cosa che viene speso dimenticata.
> Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
> affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
> perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
> non commercialità.
Non trovo quel passaggio, mi suona strano però. Per tali enti (quelli 148
tuir) non è previsto alcun obbligo contabile.
L'obbligo della contabilità sorge con il reddito di impresa, e quindi con lo
svolgimento di attività commerciale abituale: la prova che l'attività è
tale sarà a carico dei verificatori. Altrimenti sono redditi diversi.
La perdita della qualifica di enc deve essere verificata, e la presentazione
di un bilancio entrate/uscite non ha rilevanza a fronte di questa
procedimento.
D'accordo invece d'accordo sulla opportunità di fare il bilancio o
rendiconto annuale, che di fatto è reso obbligatorio per volontà delle parti
nella quasi totalità degli statuti, ma la sua redazione non costitutiisce un
obbligo di legge.
Imho è invece sempre obbligatoria la rendicontazione delle raccolte
pubbliche occasionali, ma ho sentito pareri diversi.
Ciao
> "Mario" <mbenin[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:Hyvof.4491$eD5.62176[at]twister2.libero.it...
> > Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
> > delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> > richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
> > > Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta delle
> quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
> pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
> effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si limita a
> fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
> Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto costitutivo
> o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
> fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
> (versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del modello
> 770S.
direi sempre di ricordarsi di fare un bilancio annuale, in qualsiasi
forma. Cosa che viene speso dimenticata.
Se non cito a sproposito (verificare i numeri) la crcolare 124/E del 1998
affermava l'obbligatorietà della redazione di questo documento contabile,
perché l'unico che consente di appurare la sussistenza dei parametri di
non commercialità.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse[at]newsland.it
16-12-2005, 15.09.39
Stefano Ravo
Guest
Messaggi: n/a
Re: controllo associazione non profit
"Mario" <mbenin[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Hyvof.4491$eD5.62176[at]twister2.libero.it... - quote -
> Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
> delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
> richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
Se non fate nulla di particolare, limitandovi alla semplice raccolta delle
quote associative senza effettuare vendite, prestazioni di servizi a
pagamento, raccolta fondi, ecc. si limiteranno a verificare se la realtà
effettiva è questa, perchè una associazione del vostro tipo che si limita a
fare quanto detto non ha alcun obbligo fiscale.
Se avete corrisposto dei compensi (esempio al notaio per l'atto costitutivo
o per la consulenza) e avete trattenuto la ritenuta d'acconto esposta in
fattura verificheranno che abbiate osservato gli adempimenti conseguenti
(versamento ritenuta, certificazione del compenso, presentazione del modello
770S.
Salve, in caso di controllo da parte della guardia di finanza e agenzia
delle entrate, ad una associazione non riconosciuta culturale, cosa
richiedono e controllano i verificatori?Grazie.
donazione ad associazione no profit
Infostrada: buon giorno a tutti ,
mi dite cosa fare ? sono incerto .
Ho l hobby degli scacchi e da tempo volevo elargire una sommetta
330 euro , a un circolo di scacchi , cosa che mi fa diventare...
Banche
4
16-11-2004 13.23.02
Associazione no-profit e consulenza informatica
extrabyte: Salve a tutti,
io ed un collega informatico abbiamo intenzione di realizzare un centro di
assistenza informatica.
Per adesso non abbiamo intenzione di mettere partita iva. Stavamo quindi...
Fisco e Tasse
13
06-11-2004 14.15.11
associazione no profit e 398/91
Karpov: buon giorno , mi chiedevo se si può applicare la 398
a una associazione no profit che concede in locazione il
tetto della propria sede legale a una o piu aziende di ripetitori
di telefonini .
...
Fisco e Tasse
6
27-04-2004 15.49.55
quali sono i vantaggi fiscali di un associazione musicale no profit?
Np profit: quali sono i vantaggi fiscali di un associazione musicale no profit?
1)Posso richiedere una partita iva e se si tutte le mie attività devono
essere fatturate?
2)Nel caso in cui ho uno spettacolo...
Fisco e Tasse
1
05-01-2004 15.05.29
associazione no profit e 398/91
Infostrada: buon giorno ,
cerco il link del sitoche spiega come una
associazione no profit può accedere alla 398/91.
Mi servirebbe un parere , siamo una associazione
no profit ma attualmente non siamo ...