> La domanda potrà sembrare banale,
> ma come applicarla, se si può, al seguente caso.
> Premessa:
> cliente nuovo che mi ha prospettato il caso.
> Società di servizi, nello specifico di pulizie,
> che ha molte commesse,
> soprattutto di società private,
> le quali saldano con ritardo le fatture.
> L'impresa di pulizie si trova a versare molte tasse
> e tanta iva.
> Quale potrebbe essere una soluzione ?
L'unico modo e' quello di usufruire della norme che consentirà, con la
finanziaria 2006,la rivalutazioni delle immbilizzazioni tecniche. In
sostanza paghi subito il 12% di imposta sostitutiva e risparmi il 37,25%
(IRES + IRAP) tramite il processo di ammortamento, ma solo a partire dal
bilancio 2007.
Altri modi legittimi di ridurre la pressione fiscale non ne vedo..
Non ci sono altri modi legittimi
<sarab@email.it> ha scritto nel messaggio
news:437b820c$0$27611$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
>> L'impresa di pulizie si trova a versare molte tasse
> e tanta iva.
> Quale potrebbe essere una soluzione ?
i problemi sono due.-
per le "tasse" che in realtà sono imposte dirette ti ha già risposto Tango.
per la iva in realtà si tratta di rivedere le condizioni e gli accordi con i
clienti.
La iva fattela pagare immediatamente, alla emissione della fattura,
in m odo da non dover restare troppo in esborso( in fondo il cliente
la recupera immediatamente ed ottiene, da te, una specie di finanziamento).
Per il residuo credito rivedi le condizioni con i clienti ed incentiva
il pagamento più anticipato disincentivando i ritardi dei ritardatari e
addebitando
l'interesse di mora.
Ricorda al cliente che l'importante non è lavorare molto, ma lavorare in
equilibrio
e guadagnare in modo soddisfacente.
Quindi più liquidità e meno impegni.
Più fai giro di affari a discapito dell'equilibrio finanziario,aumentando
la tua inquietudine, più il pagare imposte e tasse ti sembrerà una
forma di persecuzione.
Sbagliando.
Ciao e buon lavoro
stunat
> L'impresa di pulizie si trova a versare molte tasse
> e tanta iva.
per l'IVA, trattandosi di prestazioni di servizi, puoi emettere fattura
all'atto del pagamento. Fagli emettere un documento che non sia
equiparabile alla fattura, che non esponga l'IVA.
Almeno non l'anticipano finanziando il cliente.
> per l'IVA, trattandosi di prestazioni di servizi, puoi emettere fattura
> all'atto del pagamento. Fagli emettere un documento che non sia
> equiparabile alla fattura, che non esponga l'IVA.
> Almeno non l'anticipano finanziando il cliente.
il giorno Thu, 17 Nov 2005 11:14:40 +0100, su it.economia.fisco
scritto da redlibertangokk@yahoo.it (Tango-) :
>MENTADENT ha scritto:
>> per l'IVA, trattandosi di prestazioni di servizi, puoi emettere fattura
>> all'atto del pagamento. Fagli emettere un documento che non sia
>> equiparabile alla fattura, che non esponga l'IVA.
>> Almeno non l'anticipano finanziando il cliente.
>Giusto!
Si, ammesso che ti paghino la "pro forma", ovviamente.....
Visto quante tessere ultimamente? La numero 9 la diamo al Conte; a lui
pero' non chiederei la quota, lo farei socio ad honorem, sempre che tu sia
d'accordo..:-)
il giorno Thu, 17 Nov 2005 11:35:26 +0100, su it.economia.fisco
scritto da redlibertangokk@yahoo.it (Tango-) :
>Paolo from Brescia ha scritto:
>Visto quante tessere ultimamente? La numero 9 la diamo al Conte; a lui
>pero' non chiederei la quota, lo farei socio ad honorem, sempre che tu sia
>d'accordo..:-)
NO!
Nessuna discriminazione.
Il Conte paga, ekkediamine!!
"MENTADENT" <MENTADENT@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:dlhesb$r7a$1@news.newsland.it...
> <sarab@email.it> ha scritto:
>> L'impresa di pulizie si trova a versare molte tasse
>> e tanta iva.
> per l'IVA, trattandosi di prestazioni di servizi, puoi emettere fattura
> all'atto del pagamento. Fagli emettere un documento che non sia
> equiparabile alla fattura, che non esponga l'IVA.
> Almeno non l'anticipano finanziando il cliente.
Giusto, ma
molto probabilmente è " obbligato" ad emettere fattura e
altrettanto molto probabilmente
emette RiBa a saldo e utilizzando disperatamente il castelletto ( riba che
spesso torna insoluta...)
Bisogna vedere come è " organizzato" con i clienti,e i clienti se ne
approfittano un pò.
Penso anche che, se io pagassi "troppe tasse" alias Imnposte Dirette
probabilmente avrei un utile numericamente sostanzioso.
Ma non liquido.
Per ovviare opterei per una riduzione
delle mie "tariffe" e un contemporaneo restringimento dei tempi di pagamento
La riduzione delle tariffe mi consente di non perdere i clienti sul piano
della concorrenza, la riduzione dei tempi di pagamento ( di incasso)
mi consente un rimpinguamento della liquidità, un minor ricorso al credito
ed
un risparmio di costi bancari.-
Il cliente che vuol pagare male e tardi se ne può anche andare.
Alla diffidenza iniziale seguirà un risultato confortante.
ciao
stunat
Il Thu, 17 Nov 2005 11:43:46 +0100, Paolo from Brescia <fake@fake.itscrisse:
>PS: se offre un pranzo puo' essere esentato
va bene un aperitivo???
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
Dottore commercialista, fiscalista, esperto tributario e consulente in materia di ristoranti
Per maggiori informazini rivolgiti al tuo Tributarista Di Fiducia
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
RIDURRE IL CUNEO.........
kappa: ............FISCALE in modo selettivo.
Significa regalare soldi alle grandi imprese e alle Coop. Rosse e
INCULARE le piccole e medie imprese.
Poi quell'emerito c........di Montezemolo si...
Premier, necessario ridurre tasse
Tr@derOne: U' premierr ci comuniche che:
"vanno ridotte le tasse ai ricchi perchè possano investire di più"
lui lo sa bene che senza i poveri non ci stanno nemmeno i ricchi e fa di
tutto per creare sempre...