Come abbiamo avuto modo di notare si stanno intensificando i controlli
della GDF, con accesso prese la sede dell'azienda, per verificare gli
SDS. Mi domando come si puo dimostrare che al cuni beni strumentali
presenti presso la sede non sono relativi all'impresa che in quel luogo
ha la sede ma sono tenuti lì dall'imprenditore, che è socio di una
cooperativa alla quale i beni in oggetto appartengono? In sostanza ho
un cliente che mantiene presso la sede della sua impresa (individuale)
beni strumentali di proprietà di una "sua" cooperativa, che ha la sede
in tutt'altra parte, e non li vuole spostare perchè non sa dove
metterli.
<s.boi@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1130173057.792667.36960@g44g2000cwa.googlegro ups.com...
Come abbiamo avuto modo di notare si stanno intensificando i controlli
della GDF, con accesso prese la sede dell'azienda, per verificare gli
SDS. Mi domando come si puo dimostrare che al cuni beni strumentali
presenti presso la sede non sono relativi all'impresa che in quel luogo
ha la sede ma sono tenuti lì dall'imprenditore, che è socio di una
cooperativa alla quale i beni in oggetto appartengono? In sostanza ho
un cliente che mantiene presso la sede della sua impresa (individuale)
beni strumentali di proprietà di una "sua" cooperativa, che ha la sede
in tutt'altra parte, e non li vuole spostare perchè non sa dove
metterli.
Non vorrei confondermi (del resto l'importo che metto degli studi di solito
corrisponde a quanto si evince dai cespiti + storico di leasing).....ma mi
pare di ricordare che i vari importi dei cespiti negli studi debbariferirsi
esclusivamente a quelli che entrano a far parte del processo produttivo!
Pertanto se hai un macello di cespiti ad ammuffire non *dovresti* (ma forse
mi confondo) metterli!...allo stesso modo se usi attrezzatura prestata o
regalata dovresti tenerne conto!
il giorno 24 Oct 2005 09:57:37 -0700, su it.economia.fisco scritto da
"s.boi@tiscali.it" <s.boi@tiscali.it> :
>Come abbiamo avuto modo di notare si stanno intensificando i controlli
>della GDF, con accesso prese la sede dell'azienda, per verificare gli
>SDS. Mi domando come si puo dimostrare che al cuni beni strumentali
>presenti presso la sede non sono relativi all'impresa che in quel luogo
>ha la sede ma sono tenuti lì dall'imprenditore, che è socio di una
>cooperativa alla quale i beni in oggetto appartengono?
io in questi casi faccio utilizzare un "registro di beni di terzi
presso di noi", dal quale, magari anche tramite bolle (ddt) sis evince
che la tal attrezzatura è presso il sig Rossi ma di totale proprietà
della Cooperativa Bianchi.
In data 24 Oct 2005 09:57:37 -0700, "s.boi@tiscali.it"
<s.boi@tiscali.it> ha scritto:
>SDS. Mi domando come si puo dimostrare che al cuni beni strumentali
>presenti presso la sede non sono relativi all'impresa che in quel luogo
>ha la sede ma sono tenuti lì dall'imprenditore, che è socio di una
>cooperativa alla quale i beni in oggetto appartengono?
Tu intanto lo fai mettere a verbale. Poi si discuterà. L'idea di Paolo
(il registro di beni presso terzi) ci sta, ma se dobbiamo metterci a
contabilizzare pure un cacciavite che si trova per caso nei locali
dell'impresa, diventiamo folli.
Confermo quanto ha scritto folgore, aggiungendo che per non
considerare i beni che in effetti non sono stati utilizzati nel
processo produttivo è condizione sine qua non la mancata
contabilizzazione di quote di ammortamento relative a detti cespiti
(sempre che nel frattempo non mi sia perso qualche novità nella marea
degli stravolgimenti che ci vengono sottoposti con una frequenza
sbalorditiva).
-----------------------------
Antonino Sollena
Dottore Commercialista
-----------------------------
"folgore" <xnospam@tiscalinet.it> ha scritto
> pare di ricordare che i vari importi dei cespiti negli studi
> debbariferirsi esclusivamente a quelli che entrano a far parte del
> processo produttivo!
concordo ma attenzione alle presunzioni di legge .....
il problema non riguarda solo gli sds se trovano qualcosa che non c'è a
libro cespiti legittimamente può scattare la presunzione di acq senza
fattura o viceversa ( c'è qualcosa a libro cespiti che non trovano in
azienda ) di vendita senza fattura.
Quindi DOCUMENTARE i beni di terzi è un obbligo !!! ( pena inversione
dell'onere della prova )
1) come sono arrivati li' quei cespiti ? vale a dire la bolla di
accompagnamento o il DDT ( trasferimento a titolo non traslativo della
proprietà)
2) Etichettare i beni ( cespite n.... proprietà di......)
3) come già suggeritoti Registro Beni di Terzi in deposito e/o in uso .....
la distinzione è importante perche a rigore ed a mio parere anche i beni di
terzi CONCESSI in USO dovrebbero entrare nel calcolo dei cespiti per gli
sds ( per il valore previsto ai fini del comodato ) Tipico l'esempio dei
Frigoriferi per gelati concessi in comodato ai bar ...
il giorno Wed, 26 Oct 2005 09:13:55 +0200, su it.economia.fisco
scritto da "DG" <studio.gallotti@TOGLISPAMtin.it> :
>concordo ma attenzione alle presunzioni di legge .....
>il problema non riguarda solo gli sds se trovano qualcosa che non c'è a
>libro cespiti legittimamente può scattare la presunzione di acq senza
>fattura o viceversa ( c'è qualcosa a libro cespiti che non trovano in
>azienda ) di vendita senza fattura.
> Quindi DOCUMENTARE i beni di terzi è un obbligo !!! ( pena inversione
>dell'onere della prova )
>1) come sono arrivati li' quei cespiti ? vale a dire la bolla di
>accompagnamento o il DDT ( trasferimento a titolo non traslativo della
>proprietà)
>2) Etichettare i beni ( cespite n.... proprietà di......)
>3) come già suggeritoti Registro Beni di Terzi in deposito e/o in uso .....
>la distinzione è importante perche a rigore ed a mio parere anche i beni di
>terzi CONCESSI in USO dovrebbero entrare nel calcolo dei cespiti per gli
>sds ( per il valore previsto ai fini del comodato ) Tipico l'esempio dei
>Frigoriferi per gelati concessi in comodato ai bar ...
>d_g
Concordo !!!!
"DG" <studio.gallotti@TOGLISPAMtin.it> ha scritto nel messaggio
> Quindi DOCUMENTARE i beni di terzi è un obbligo !!! ( pena inversione
> dell'onere della prova )
In campo tributario, però, e la stessa A.F. lo menziona, vi è la presenza dei
beni detenuti.
Quei beni, praticamente, rinvenuti e detenuti nella sede operativa che non
appartengono al contribuente/locatario.
Esempio di base giusto per sollevare un'altra questione: la caldaia per il
riscaldamento.
In questo caso NON mi sembra che ci sia un obbligo relativo alla documentazione
probatoria della estraneità dalla'attività economica dato che quel bene fà parte
di un intero servizio di locazione dell'immobile.
info x beni strumentali
ram: Salve, poniamo come esempio un professionista che acquista un bene
strumentale (computer), lo mette in ammortamento (20% annuo).
dopo 2 anni decide di venderlo , emette fattura con iva ma non...
Fisco e Tasse
3
21-09-2005 15.40.41
Distruzione beni strumentali
umberto: Si vorrebbe fare, in bilancio , un pò di pulizia dei beni strumentali che
non esistono più (ci sono PC di 15 anni fa !).All'art. 2. c. 4 del DPR
441/97 si legge che:"se l'ammontare del costo dei...
Fisco e Tasse
2
19-10-2004 08.27.47
Beni strumentali
Pierluigi Fiorentini: Tra le informazioni richieste ai fini della compilazione dei quadri relativi
agli studi di settore vi è il valore dei beni strumentali impiegati
nell'esercizio dell'attività professionale (studio...
Fisco e Tasse
7
01-08-2004 10.08.36
beni strumentali
Barabba: Io svolgo la mia attività da 2 anni, negli studi di settore devo mettere
tutti i beni strumentali acquistati negli ultimi 5 anni o solo quelli che ho
fatturato da quando svolgo la mia professione?...