Supponiamo che la tizio offra un pranzo di lavoro a Y fornitori. Il totale
imponibile della fattura ammonta a Z euro: qualora Z/Y sia < 25.82 euro,
posso considerare l'intero costo sostenuto Omaggio e detrarre il 100%
dell'IVA?
Grazie.
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
> Supponiamo che la tizio offra un pranzo di lavoro a Y fornitori. Il totale
> imponibile della fattura ammonta a Z euro: qualora Z/Y sia < 25.82 euro,
> posso considerare l'intero costo sostenuto Omaggio e detrarre il 100%
> dell'IVA?
IMO no. Y è superiore a 1. Al limite, per assurdo, Y ricevute per 1 coperto
:-)
E quindi? Se considero il pranzo un omaggio, la legge non mi consente la
detraibilità totale dell'IVA e la deducibilità totale del costo qualora il
valore unitario dello stesso omaggio non superi i 25,82, a prescindere dal
totale della fattura?
Come sopra: l'omaggio perderebbe la sua natura di "prestazione alberghiera e
ristorante" e la legge mi permetterebbe la detraibilità dell'IVA (come
avviene per i cesti natalizi di fine anno), o mi sbaglio?
Josedam wrote:
> e d e n ® wrote:
>> In ogni caso Iva indetraibile
> Come sopra: l'omaggio perderebbe la sua natura di "prestazione
> alberghiera e ristorante" e la legge mi permetterebbe la detraibilità
> dell'IVA (come avviene per i cesti natalizi di fine anno), o mi
> sbaglio?
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
> Come sopra: l'omaggio perderebbe la sua natura di "prestazione alberghiera e
> ristorante" e la legge mi permetterebbe la detraibilità dell'IVA (come
> avviene per i cesti natalizi di fine anno), o mi sbaglio?
Il problema è più esattamente quello di comprovare l'inerenza dell'acquisto per
far valere la legittimità della detrazione: cosa oggettivamente difficile
soprattutto per i beni destinati al consumo personale (inteso non nel senso
"privato", ma della "persona"), come i prodotti alimentari e le bevande. Sono
queste difficoltà (e non certo un'avversione preconcetta del legislatore) a
giustificare le limitazioni del diritto alla detrazione dell'IVA (limitazioni,
peraltro, di carattere transitorio, in attesa della definizione di una
disciplina comune nell'ambito dell'Unione europea): l'estrema difficoltà, se non
l'impossibilità, di accertare la finalità "aziendale" del consumo di tali beni
comporta, quindi, la soccombenza del principio di neutralità rispetto
all'esigenza di evitare ai contribuenti e all'amministrazione eccessivi aggravi
di ordine procedimentale e occasioni di frequenti controversie.
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
> Cioè, non l'hai scritto tu?
No, adesso c'è un clima da fine Unico 2005. Un capodanno :-))
> Ma per la natura dell'omaggio stesso?
> Se invece del pranzo si fosse offerto una fetta di grana padano da 25 euro
> ci sarebbe la stessa contestazione?
L'inerenza nell'attività dell'impresa.
Domandati questo e poni la stessa domanda al tuo cliente.
Se l'inerenza c'è. Se il costo di un pranzo a beneficio della clientela
abbia/avrà prodotto un futuro ricavo accertabile/riscontrabile/dimostrabile a
terzi (verificatori).
Bene, allora questo è sicuramente e interamente un costo in regime d'impresa.
Ora vado a cena con i colleghi. Sarà deducibile anche per noi professionisti ???
e d e n ® wrote:
| "Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
| L'inerenza nell'attività dell'impresa.
| Domandati questo e poni la stessa domanda al tuo cliente.
Veramente non ho clienti... lavoro presso una società e spesso mi capitano
fatture di questo tipo e quindi mi sono posto il problema. :-P
| Se l'inerenza c'è. Se il costo di un pranzo a beneficio della
| clientela abbia/avrà prodotto un futuro ricavo
| accertabile/riscontrabile/dimostrabile a terzi (verificatori).
| Bene, allora questo è sicuramente e interamente un costo in regime
| d'impresa.
Supponendo che ci sia e lo possa dimostrare, il mio ragionamento
teoricamente sarebbe corretto allora?
Quello che vorrei sapere, se rispettando il principio dell'inerenza
dell'attività, un pranzo di lavoro offerto a X persone e di importo unitario
inferiore ai 25,82 poteva rientrare teoricamente nella disciplina degli
omaggi, con relativo trattamento "di favore" sia in campo di imposte dirette
che IVA.... lo so che rompo, però su questi argomenti ci sono tante di
quelle tesi che poi alla fine uno non sa dove sbattere la testa. :P
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
news:8Eb6f.25056$Pe2.478029@twister2.libero.it...
> Ponziopilato wrote:
> | ti sbagli
> E la motivazione?
> Che differenza c'è tra un omaggio costituito da un cesto natalizio
> composto
> da generi alimentari ed un pranzo?
Il cesto natalizio è un bene
La somministrazione di un pranzo è un servizio
Josedam wrote:
> e d e n ® wrote:
>> "Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
>> L'inerenza nell'attività dell'impresa.
>> Domandati questo e poni la stessa domanda al tuo cliente.
> Veramente non ho clienti... lavoro presso una società e spesso mi
> capitano fatture di questo tipo e quindi mi sono posto il problema.
> :-P
>> Se l'inerenza c'è. Se il costo di un pranzo a beneficio della
>> clientela abbia/avrà prodotto un futuro ricavo
>> accertabile/riscontrabile/dimostrabile a terzi (verificatori).
>> Bene, allora questo è sicuramente e interamente un costo in regime
>> d'impresa.
> Supponendo che ci sia e lo possa dimostrare, il mio ragionamento
> teoricamente sarebbe corretto allora?
> Quello che vorrei sapere, se rispettando il principio dell'inerenza
> dell'attività, un pranzo di lavoro offerto a X persone e di importo
> unitario inferiore ai 25,82 poteva rientrare teoricamente nella
> disciplina degli omaggi, con relativo trattamento "di favore" sia in
> campo di imposte dirette che IVA.... lo so che rompo, però su questi
> argomenti ci sono tante di quelle tesi che poi alla fine uno non sa
> dove sbattere la testa. :P
scusa ma a me pareva anche di averti allegato un articolo...
un conto è un pranzo (come ti ha già detto Fm) un conto è un bene..
"Josedam" <indirizzofalso@blu.it> ha scritto nel messaggio
news:GEc6f.25150$Pe2.480919@twister2.libero.it...
> Quello che vorrei sapere, se rispettando il principio dell'inerenza
> dell'attività, un pranzo di lavoro offerto a X persone e di importo
> unitario
> inferiore ai 25,82 poteva rientrare teoricamente nella disciplina degli
> omaggi, con relativo trattamento "di favore" sia in campo di imposte
> dirette
> che IVA.... lo so che rompo, però su questi argomenti ci sono tante di
> quelle tesi che poi alla fine uno non sa dove sbattere la testa. :P
No, non può.
E' spesa di rappresentanza da dedurre secondo le apposite regole ed
indetraibile iva,
Il Fri, 21 Oct 2005 18:49:30 GMT, "Josedam" <indirizzofalso@blu.itscrisse:
>Supponiamo che la tizio offra un pranzo di lavoro a Y fornitori. Il totale
>imponibile della fattura ammonta a Z euro: qualora Z/Y sia < 25.82 euro,
>posso considerare l'intero costo sostenuto Omaggio e detrarre il 100%
>dell'IVA?
L'IVA sui ristoranti non è MAI detraibile (art.19bis-1 lett.e))
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Fri, 21 Oct 2005 19:36:08 GMT, "Josedam" <indirizzofalso@blu.itscrisse:
>Come sopra: l'omaggio perderebbe la sua natura di "prestazione alberghiera e
>ristorante" e la legge mi permetterebbe la detraibilità dell'IVA (come
>avviene per i cesti natalizi di fine anno), o mi sbaglio?
Ti sbagli; la norma sull'omaggio è norma generale; la disposizione sui
ristoranti (speciale) prevale.
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
| Ti sbagli; la norma sull'omaggio è norma generale; la disposizione sui
| ristoranti (speciale) prevale.
Il problema è che anche quella degli omaggi è speciale e tempo fa lessi un
articolo (se lo ritrovo lo posto) dove appunto si diceva che l'omaggio in
quanto tale perdeva la sua natura (quindi eventuali limiti di
indeducibilità, indetraibilità, sempre però nel rispetto dell'inerenza
dell'attività) ed un esempio era dato appunto dai cesti natalizi.
Un altro caso: l'azienda offre un accessorio di telefonino (di valore <
25,82 euro): anche in questo caso la disposizione speciale (costo 50%, IVA
50%) prevale su quella generale?
O essendo un bene si applica cmq la disciplina degli omaggi, come ha detto
FM?
Elenco fornitori
coriandolo: Tempo fa sentii dire che doveva essere reitegrato l'obbligo di stampare
l'elenco clienti/fornitori....
Sapete qualche cosa a riguardo?
Ciao
Fisco e Tasse
4
07-09-2005 11.41.15
ELENCO FORNITORI/CLIENTI
MAXBON: Ciao a tutti,
in questi giorni si sente tanto parlare del reinserimento delle norme
che prevedono per le aziende l'obbligo di tenere l'elenco dei fornitori
e dei clienti.
Di che cosa si tratta?...
Fisco e Tasse
6
19-07-2005 13.51.39
Ricerca clienti fornitori
Stefano Maisto: Ho ricevuto incarico di effettuare una ricerca clienti e fornitori dagli
anni 1983 ad oggi. Qualcuno potrebbe dirmi a chi posso rivolgermi
Grazie in anticipo