Vi pongo un quesito al quale vari commercialisti mi hanno dato risposte di
tutti i tipi e contrastanti fra di loro.
Devo aprire una partita iva e vorrei scegliere il regime agevolato,
cosiddetto "forfettino". Io personalmente non ho mai avuto partita iva,
tuttavia sono socio nonchè membro del CDA di una Srl aperta due anni fa.
Temo che ci sia incompatibilità con l'articolo che indica come requisito per
il forfettino quello di non avere svolto attività imprenditoriale nei tre
anni precedenti.
Un commercialista mi ha detto che non c'è assolutamente problema perchè la
partita iva che sto per aprire (consulenza informatica) non ha niente a che
vedere con quella della srl (editoria), quindi si tratterebbe di un'attività
"nuova". Altri mi hanno detto che la legge è ambigua su questo punto e può
essere interpretata in vari modi: secondo un'interpretazione ampia sarebbe
ok, secondo una ristretta sarei in conflitto.
Penso che questa sia la risposta più realisitca , voi che ne pensate?
Altra domanda inevitabile:
quanto considerate probabile (realisticamente per chi ne ha esperienza) la
possibilità di una revoca del regime in corso d'opera?
che cosa rischia oltre al pagamento degli arretrati di tasse con interessi?
e soprattutto... voi cosa fareste?
Grazie e scusate per la lunghezza del post ma volevo spiegarmi bene.
> Un commercialista mi ha detto che non c'è assolutamente problema perchè la
> partita iva che sto per aprire (consulenza informatica) non ha niente a che
> vedere con quella della srl (editoria), quindi si tratterebbe di un'attività
> "nuova".
"Tango." <redlibertangoxx@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:dfnccj$5jc$1@news.newsland.it...
> FS ha scritto:
> > Un commercialista mi ha detto che non c'è assolutamente problema perchè
la
> > partita iva che sto per aprire (consulenza informatica) non ha niente a
che
> > vedere con quella della srl (editoria), quindi si tratterebbe di
un'attività
> > "nuova".
> anch'io la penso cosi'
> > e soprattutto... voi cosa fareste?
> io andrei avanti
Moi aussi.... (vecchi ricordi delle ferie.... sigh....)
"Tango." <redlibertangoxx@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:dfnccj$5jc$1@news.newsland.it...
> FS ha scritto:
>> Un commercialista mi ha detto che non c'è assolutamente problema perchè
>> la
>> partita iva che sto per aprire (consulenza informatica) non ha niente a
>> che
>> vedere con quella della srl (editoria), quindi si tratterebbe di
>> un'attività
>> "nuova".
> anch'io la penso cosi'
>> e soprattutto... voi cosa fareste?
> io andrei avanti
Anche io andrei avanti tranquillo.
Ciao
Gianluca da Latina
> >> Un commercialista mi ha detto che non c'è assolutamente problema perchè
> >> la
> >> partita iva che sto per aprire (consulenza informatica) non ha niente a
> >> che
> >> vedere con quella della srl (editoria), quindi si tratterebbe di
> >> un'attività
> >> "nuova".
> > > anch'io la penso cosi'
> > >> e soprattutto... voi cosa fareste?
> > > io andrei avanti
> Anche io andrei avanti tranquillo.
> Ciao
> Gianluca da Latina
Io sarei combattuto.
Tempo fa avrei detto che non si può fare, ora non so perchè mi pare che
l'AdE sia diventata (nella pratica) + possibilista, o meglio mai sentita una
contestazione in tal senso.
Comunque:
la circolare 1/2001 individua l'ambito oggettivo:
* il contribuente non deve avere esercitato nei tre anni precedenti, neppure
in forma associata o familiare, un'attivita' artistica, professionale o
d'impresa, fatte salve le ipotesi di praticantato obbligatoriamente previsto
ai fini dell'esercizio di arti o professioni. Il regime agevolativo e'
infatti destinato ad incentivare esclusivamente la nascita di nuove
iniziative. Va sottolineato che la semplice apertura di partita IVA non
costituisce automaticamente causa di esclusione dal regime fiscale agevolato
del presente articolo, occorrendo a tal fine l'effettivo esercizio
dell'attivita';
* la nuova attivita' non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione
di altra attivita' precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o
autonomo, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa. La
disposizione ha carattere antielusivo, mirando ad evitare gli abusi di chi
continui di fatto ad esercitare la stessa attivita' di lavoro dipendente
mutandone la veste giuridica in impresa o lavoro autonomo al solo fine di
sottrarre i relativi proventi alla tassazione ordinaria: si pensi, a titolo
esemplificativo, ad un soggetto che abbia lavorato in qualita' di dipendente
in un'impresa di trasporti ed intraprenda l'attivita' in proprio utilizzando
lo stesso mezzo e servendo la medesima clientela dell'impresa di origine.
Quindi:
attività d'impresa: non deve essere stata esercitata nei 3 anni precedenti.
In questo caso non centra nulla che l'attività che vuole andare a
intraprendere a sua volta non centri nulla con quella della società. Infatti
l'obiettivo della legge è quello di agevolare nuove iniziative e se già
viene
Il discorso delle attività + o - simili, peraltro superata dall'AdE che ha
fatto riferimento in ultima analisi alla "novità" della clientela, riguarda
invece le attività precedentemente svolte sotto forma di lavoro dipendente o
autonomo, anche sotto forma di CO.CO.CO.
OT- e ora si e' creato un precedente
ely: Se Deaglio sarà condannato...dovrà pagare una ammenda di 307 euro
(trecentosette)...
A fronte di 3,4 milioni di euro di incasso!
Quando potra' esserci una legge che obblighi alla confisca di...