Il Wed, 31 Aug 2005 18:35:45 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Wed, 31 Aug 2005 13:54:27 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > uelà! e dove è sarebbe l'assassino?
> E' una frase della signature; non riguarda te :-)
ma va a...
anzi
ma va' a ...
- quote -
> > comunque per pignoleria posso dirti che sarebbe corretto indicare gli
> > imperativi con l'apostrofo... non sa, fa, va ... ma sa' fa' o va'.
> Nella signature gli imperativi non sono contemplati :-)
"...E ricorda che: qui quo qua l'accento non ci va; lì, là, dà, sì (aff) con
l'accento; so, sa, fa, do, va, sto, sta senza accento...................."
Conte, se provi a farmi questa osservazione sul NG, ti taglio i
capelli.........
:-)
"...e lui aveva fatto il conto a 900? Poi si va a vedere e ci si accorge che
lui nel SUO conto
aveva considerato per intero la benzina o il cellulare o l'autostrada..."
Se un cliente mi fa una cosa del genere ripetuta, nella prossima parcella
trova 50? in più e preavvertiti senza discussioni!!
Il Wed, 31 Aug 2005 10:16:15 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Tue, 30 Aug 2005 20:36:29 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > Mi hanno parlato di fatture consegnate e non registrate (o registrate nei
> > trimestri successivi...) e di importi IVA INPS non corretti... ma
> > ovviamente può capitare immagino ...
> Magari "te ne hanno parlato" ma hanno omesso di dirti che le fatture
> registrate nei trimestri successivi erano state consegnate allo studio
> il 15 maggio quando il versamento dell'IVA scade il 16 e la
> contabilità è già chiusa; personalmente, se mi portano una fattura da
> "scaricare" il giorno prima della scadenza, col cavolo che butto
> all'aria la liquidazione e ristampo l'F24 già pronto! I documenti
> (tutti i miei clienti sono abbondantemente avvisati) si portano
> tempestivamente (entro il 5 del mese per i mensili ed entro metà
> aprile, luglio, ottobre e gennaio per i trimestrali); i documenti che
> arrivano dopo verranno registrati solo se la liquidazione non è ancora
> stata fatta.
no in quel caso le fatture erano state registrate da una praticante o
tirocinante (poi ahimè per lei allontanata... evidentemente anche altri si
sono lamentati) ed erano arrivate nei tempi concordati.
- quote -
> IVA e INPS errati... i computer (tu lo sai bene) non sbagliano i
> conti, a meno che non si inseriscano dati errati; sai quante volte mi
> è arrivato in studio il cliente per contestare che avevo sbagliato
> perchè gli ho dato l'F24 con 1.000 euro d'IVA e lui aveva fatto il
> conto a 900? Poi si va a vedere e ci si accorge che lui nel SUO conto
> aveva considerato per intero la benzina o il cellulare o
> l'autostrada...
ok, ma ci sta anche l'errore, come per tutti e in ogni settore.
- quote -
> Ciao
> Conte Oliver (che non risponde in privato)
> -Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
> E ricorda che: qui quo qua l'accento non ci va; lì, là, dà, sì (aff) con
> l'accento; so, sa, fa, do, va, sto, sta senza accento.
uelà! e dove è sarebbe l'assassino?
comunque per pignoleria posso dirti che sarebbe corretto indicare gli
imperativi con l'apostrofo... non sa, fa, va ... ma sa' fa' o va'.
Il Tue, 30 Aug 2005 20:36:29 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> Mi hanno parlato di fatture consegnate e non registrate (o registrate nei
> trimestri successivi...) e di importi IVA INPS non corretti... ma
> ovviamente può capitare immagino ...
Magari "te ne hanno parlato" ma hanno omesso di dirti che le fatture
registrate nei trimestri successivi erano state consegnate allo studio
il 15 maggio quando il versamento dell'IVA scade il 16 e la
contabilità è già chiusa; personalmente, se mi portano una fattura da
"scaricare" il giorno prima della scadenza, col cavolo che butto
all'aria la liquidazione e ristampo l'F24 già pronto! I documenti
(tutti i miei clienti sono abbondantemente avvisati) si portano
tempestivamente (entro il 5 del mese per i mensili ed entro metà
aprile, luglio, ottobre e gennaio per i trimestrali); i documenti che
arrivano dopo verranno registrati solo se la liquidazione non è ancora
stata fatta.
IVA e INPS errati... i computer (tu lo sai bene) non sbagliano i
conti, a meno che non si inseriscano dati errati; sai quante volte mi
è arrivato in studio il cliente per contestare che avevo sbagliato
perchè gli ho dato l'F24 con 1.000 euro d'IVA e lui aveva fatto il
conto a 900? Poi si va a vedere e ci si accorge che lui nel SUO conto
aveva considerato per intero la benzina o il cellulare o
l'autostrada...
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
E ricorda che: qui quo qua l'accento non ci va; lì, là, dà, sì (aff) con
l'accento; so, sa, fa, do, va, sto, sta senza accento.
Il Tue, 30 Aug 2005 20:33:35 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> quindi effettivamente 2500-3000 euro sono tanti vero?
Dipende: può darsi che qualche tuo collega abbia scelto la contabilità
ordinaria, nel qual caso 2.500-3.000 euro potrebbero anche esser
pochi.
- quote -
> Un'ultima domanda.
> Se io affido tutto ad un commercialista secondo te che cosa posso fare io
> per ridurre le spese e "alleggerire" il suo lavoro? considera che qualcosa
> di contabilità la so e sono ben volenteroso.
In un forfettino o in una semplificata puoi fare poco o nulla: anche
tenerti i registri a mano da solo servirebbe a poco dato che alla fine
al commercialista toccherebbe comunque ributtare tutto nel computer.
- quote -
> Se vado da un commercialista gli affido la contabilità e poi gli dico che
> voglio fare io le pratiche per l'apertura della partita iva e INPS (nel mio
> caso non sono tenuto vero all'iscrizione alla CCIAA?)... dici che se la
> prende male?
> quanto mi può costare l'operazione di avviamento dell'attività
> altrimenti se fatta da lui?
Se la pensa come me.... non gli parrà il vero di sbolognarti una delle
"palle" più antipatiche del nostro lavoro: gli inizi attività. :-)
Non esendoci iscrizione alla CCIAA ma solo IVA/Inps potrai risparmiare
100-150 euro
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
E ricorda che: qui quo qua l'accento non ci va; lì, là, dà, sì (aff) con
l'accento; so, sa, fa, do, va, sto, sta senza accento.
Il Tue, 30 Aug 2005 17:16:33 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Tue, 30 Aug 2005 13:42:57 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > ah beh... se è per questo i "disguidi" capitano anche quando ci si rivolge
> > a commercialisti... ho degli amici imbufaliti per questo, considerato che
> > pagano 2000-3000 euro all'anno.
> Tu hai <alcuni> amici imbufaliti col commercialista; io invece sento
> <tutti> i miei colleghi imbufaliti con le rispettive software house!
> Poi occorre vedere se chi si imbufalisce lo fa a ragion veduta o meno.
> I tuoi amici magari si imbufaliscono col commercialista e invece la
> colpa è di chi fa e modifica le norme (o di chi gli fornisce i
> programmi!!). Così come magari molti di noi si imbufaliscono con gli
> informatici quando la colpa è di "Bilgheits" o di Pinco Pallino!
certo hai ragione.
Mi hanno parlato di fatture consegnate e non registrate (o registrate nei
trimestri successivi...) e di importi IVA INPS non corretti... ma
ovviamente può capitare immagino ... anche se per 3000 euro all'anno magari
uno si aspetterebbe qualcosa di meglio. Ovviamente dovrebbero cambiare
commercialista se non sono soddisfatti, ma pare che il lamento sia una
pubblicà virtù a questo mondo.
- quote -
> Ad ognuno il proprio mestiere: se ci si affida ad un professionista
> non lo si fa (solo) per il costo, ma soprattutto per la fiducia che ci
> ispira: io mi affido al mio medico, al mio avvocato o al mio
> architetto, so che è bravo, so che quel che fa lui è la scelta
> migliore e non mi permetto di sindacarla se non a ragion veduta e con
> cognizione di causa; se non mi fido del mio professionista è bene che
> lo cambi subito.
> Ma chissà perchè sindacare e mettere in dubbio a priori il
> comportamento del commercialista (e non quello dell'avvocato del
> medico) sembra essere uno sport nazionale.
vabbè ... siete un pò come i dentisti alla fine
:-)
scherzo
Il Tue, 30 Aug 2005 17:07:32 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Tue, 30 Aug 2005 13:02:32 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > su questo hai ragione, ma se alcuni ti rispondono subito "vai da un
> > commercialista", c'è poco da approfondire.
> A volte è l'unica risposta possibile. Non guardare ora (che siamo
> sempre in periodo di relax post-ferie), ma quando si arriva in momenti
> di lavoro intenso non c'è molto tempo per scrivere risposte troppo
> approfondite sul NG!
certo ci mancherebbe! ... ben venga qualsiasi suggerimento.
sono abbastanza nuovo di questo NG e magari mi sono capitate troppe "vai da
un commercialista" risposte di fila e ho un pò polemizzato, ma ti
garantisco non in malafede
- quote -
> > ma pensavo che per un libero professionista fosse un pò più
> > semplice e "standardizzato" (ovviamente posso sbagliarmi non essendo il mio
> > campo).
> Di standardizzato in questo campo c'è poco.
mmm... ok
- quote -
> > - attività libero professionista
> > - per i primi anni credo che non incasserò più di 25000 euro (anno)
> > - niente dipendenti
> > - spese direi software per 5000 euro circa, telefono mobile (se
> > scaricabile) 1000 euro anno circa, benzina (se scaricabile) sui 1000 euro,
> > altro (roba ufficio) mettiamo 2000-3000 euro
> > - non ho altri redditi
> Quindi avresti un reddito sui 17.000 euro annui.
> Col forfettino pagheresti un'imposta sostitutiva del 10%, 1.700 euro
> (oltre al 17,90% di INPS) ed un IRAP del 4,25% (salvo manovre prossime
> venture che esentino piccole realtà come nel tuo caso)..
> Non potresti però portare in deduzione i contributi INPS pagati e non
> potresti beneficiare di detrazioni per oneri (spese mediche,
> assicurazioni sulla vita, contributi a ONLUS, tanto per citare i più
> comuni) nè per carichi di famiglia (moglie o figli a carico)
> Con la tassazione normale, fermi INPS ed IRAP che restano invariati,
> (e facendo i conti con l'IRPEF 2004, nel 2005 cambia qualcosa)
> potresti dedurre i contributi INPS pagati, beneficeresti della no-tax
> area e pagheresti un'IRPEF sui 2.500 euro.
> A prima vista quindi sembrerebbe conveniente il forfettino, ma se tu
> avessi, ad esempio, spese mediche, assicurazioni vita/infortuni,
> familiari a carico la situazione potrebbe mutare.
> Considera poi che con la no tax area ampliata nel 2005 l'IRPEF sarebbe
> un po' inferiore.
> Sei in sostanza abbastanza vicino al limite di indifferenza tra i due
> regimi; proprio per questo occorre un'analisi più approfondita.
ok.
mille grazie per le informazioni... sono abituato a voler capire le cose ed
è per questo che cerco sempre di farmi comunque una mia idea.
Anche in merito al tuo altro messaggio... capisco che è importante dare
fiducia a qualcuno e lungi da me il voler sindacare, però ritengo che siamo
abbastanza intelligenti per non dare per scontata qualsiasi cosa ci viene
detta e per cercare di capire che cosa ci stanno dicendo; anche perchè
dall'altra parte ci possono essere errori, sviste o mancanza di
aggiornamenti, anche in buona fede: quindi preferisco poter avere un minimo
di controllo della situazione e non dipendere troppo dal parere altrui
(ovviamente non mi metterò a voler insegnare al medico come si cura una
malattia, ma a volte seguendo determinati argomenti si possono avere
informazioni che magari nemmeno il medico conosceva... vedi ad esempio
certe famiglie che sono riuscite a trovare cure o rimedi ad alcune malattie
rare che i medici non potevano curare con le cure tradizionali... è un
esempio estremo e relativamente significativo, spero che tu abbia capito
che cosa intendo - nel mio piccolo ovviamente).
- quote -
> > Secondo te per un'attività come la mia... per non essere "ladrato" (i
> > "ladri" ci sono nel mio campo come penso nel tuo) quanto posso spendere
> > all'anno di commercialista (considera 2-3 fatture al mese circa).
> Forfettino: 750-1000 euro l'anno tutto compreso
> Contabilità semplificata: almeno un centinaio-150 euro al mese più la
> dichiarazione.
> Quindi anche questo elemento va tenuto in considerazione per scegliere
> il regime: se devi risparmiare 500 euro di tasse per poi darne 1.000
> in più al commercialista.... o viceversa.
ok
quindi effettivamente 2500-3000 euro sono tanti vero?
se si sta entro i 1000 allora la cosa può essere interessante.
Un'ultima domanda.
Se io affido tutto ad un commercialista secondo te che cosa posso fare io
per ridurre le spese e "alleggerire" il suo lavoro? considera che qualcosa
di contabilità la so e sono ben volenteroso.
Se vado da un commercialista gli affido la contabilità e poi gli dico che
voglio fare io le pratiche per l'apertura della partita iva e INPS (nel mio
caso non sono tenuto vero all'iscrizione alla CCIAA?)... dici che se la
prende male? quanto mi può costare l'operazione di avviamento dell'attività
altrimenti se fatta da lui?
Il Tue, 30 Aug 2005 13:42:57 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> ah beh... se è per questo i "disguidi" capitano anche quando ci si rivolge
> a commercialisti... ho degli amici imbufaliti per questo, considerato che
> pagano 2000-3000 euro all'anno.
Tu hai <alcuni> amici imbufaliti col commercialista; io invece sento
<tutti> i miei colleghi imbufaliti con le rispettive software house!
Poi occorre vedere se chi si imbufalisce lo fa a ragion veduta o meno.
I tuoi amici magari si imbufaliscono col commercialista e invece la
colpa è di chi fa e modifica le norme (o di chi gli fornisce i
programmi!!). Così come magari molti di noi si imbufaliscono con gli
informatici quando la colpa è di "Bilgheits" o di Pinco Pallino!
Ad ognuno il proprio mestiere: se ci si affida ad un professionista
non lo si fa (solo) per il costo, ma soprattutto per la fiducia che ci
ispira: io mi affido al mio medico, al mio avvocato o al mio
architetto, so che è bravo, so che quel che fa lui è la scelta
migliore e non mi permetto di sindacarla se non a ragion veduta e con
cognizione di causa; se non mi fido del mio professionista è bene che
lo cambi subito.
Ma chissà perchè sindacare e mettere in dubbio a priori il
comportamento del commercialista (e non quello dell'avvocato del
medico) sembra essere uno sport nazionale.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Tue, 30 Aug 2005 13:02:32 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> su questo hai ragione, ma se alcuni ti rispondono subito "vai da un
> commercialista", c'è poco da approfondire.
A volte è l'unica risposta possibile. Non guardare ora (che siamo
sempre in periodo di relax post-ferie), ma quando si arriva in momenti
di lavoro intenso non c'è molto tempo per scrivere risposte troppo
approfondite sul NG!
- quote -
> ma pensavo che per un libero professionista fosse un pò più
> semplice e "standardizzato" (ovviamente posso sbagliarmi non essendo il mio
> campo).
Di standardizzato in questo campo c'è poco.
- quote -
> - attività libero professionista
> - per i primi anni credo che non incasserò più di 25000 euro (anno)
> - niente dipendenti
> - spese direi software per 5000 euro circa, telefono mobile (se
> scaricabile) 1000 euro anno circa, benzina (se scaricabile) sui 1000 euro,
> altro (roba ufficio) mettiamo 2000-3000 euro
> - non ho altri redditi
Quindi avresti un reddito sui 17.000 euro annui.
Col forfettino pagheresti un'imposta sostitutiva del 10%, 1.700 euro
(oltre al 17,90% di INPS) ed un IRAP del 4,25% (salvo manovre prossime
venture che esentino piccole realtà come nel tuo caso)..
Non potresti però portare in deduzione i contributi INPS pagati e non
potresti beneficiare di detrazioni per oneri (spese mediche,
assicurazioni sulla vita, contributi a ONLUS, tanto per citare i più
comuni) nè per carichi di famiglia (moglie o figli a carico)
Con la tassazione normale, fermi INPS ed IRAP che restano invariati,
(e facendo i conti con l'IRPEF 2004, nel 2005 cambia qualcosa)
potresti dedurre i contributi INPS pagati, beneficeresti della no-tax
area e pagheresti un'IRPEF sui 2.500 euro.
A prima vista quindi sembrerebbe conveniente il forfettino, ma se tu
avessi, ad esempio, spese mediche, assicurazioni vita/infortuni,
familiari a carico la situazione potrebbe mutare.
Considera poi che con la no tax area ampliata nel 2005 l'IRPEF sarebbe
un po' inferiore.
Sei in sostanza abbastanza vicino al limite di indifferenza tra i due
regimi; proprio per questo occorre un'analisi più approfondita.
- quote -
> > Un informatico quanto prende per smanettare un paio d'ore sul PC di un
> > cliente???
> touchè...
:-)
- quote -
> Secondo te per un'attività come la mia... per non essere "ladrato" (i
> "ladri" ci sono nel mio campo come penso nel tuo) quanto posso spendere
> all'anno di commercialista (considera 2-3 fatture al mese circa).
Forfettino: 750-1000 euro l'anno tutto compreso
Contabilità semplificata: almeno un centinaio-150 euro al mese più la
dichiarazione.
Quindi anche questo elemento va tenuto in considerazione per scegliere
il regime: se devi risparmiare 500 euro di tasse per poi darne 1.000
in più al commercialista.... o viceversa.
- quote -
> Ultima domanda... perdonami... ma il commercialista è responsabile della
> dichiarazione che presenta al fisco? o se sbaglia ci va "sempre" sotto il
> lavoratore?
Dipende dall'errore! Il commercialista risponde (e di norma è
congruamente assicurato) per errori dovuti a propria negligenza (ti
deduco la macchina o il cellulare per intero anzichè al 50%, ti
registro due volte una fattura di acquisto....). Ovviamente il
commercialista risponde per la sola sanzione; l'imposta sarebbe
giustamente a carico tuo.
Ovviamente non risponderà se ti beccherano per aver fatto del "nero" o
sei stato tu a fornire documentazione lacunosa o fasulla o a fare dei
pagamenti in ritardo ecc..
In sostanza se sbaglio io pago io, ma se l'errore lo faccio per colpa
tua paghi tu!
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Tue, 30 Aug 2005 15:26:04 +0200, Zeta.Vi ha scritto:
- quote -
> > rischi, considerato che il tipo di attività che andrò a fare è molto
> > semplice (credo): libero professionista (consulenze informatiche).
> Ok.
> Ogni attività anche quella più "semplice" richiede delle nozioni di
> contabilità e di normativa fiscale in materia di imposte dirette e
> indirette: quando l'iva è deducibile, quando non la è, in quali casi un
> costo è deducibile, quando non lo è al 50% o all'80% o non lo è per niente.
> Ci sono delle scadenze da rispettare: versamenti iva periodici, versamenti
> contributi previdenziali, assistenziali.
beh mi sembra ovvio che se uno decide di seguire tutto da solo abbia delle
nozioni di contabilità e di normativa fiscale e soprattutto l'intenzione di
documentarsi al meglio.
- quote -
> In alcuni casi gli importi vengono autoliquidati in altri casi invece sono
> gli enti che emettono i modelli di pagamento. Però occorre sapere quando e
> in che modalità perchè se per un disguido non si dovessero ricevere occorre
> richiederli per evitare sanzioni causa tardivi pagamenti.
ah beh... se è per questo i "disguidi" capitano anche quando ci si rivolge
a commercialisti... ho degli amici imbufaliti per questo, considerato che
pagano 2000-3000 euro all'anno.
- quote -
> Senza poi considerare la compilazione dei modelli: anche il semplice F24
> nasconde delle insidie: codici tributi corretti, tardivi versamenti
> ravvedibili con diverse sanzioni in base ai tempi in cui avviene il
> ravvedimento.
> Inoltre i crediti come li vogliamo utilizzare? Li vogliamo compensare in
> orrizzontale o in verticale? O abbiamo i requisiti per poterli chiedere in
> rimborso?
> Li chiediamo in rimborso? Come? A chi presentiamo la domanda? Ci sono dei
> modelli specifici o basta una istanza in carta libera?
ok... ma esistono documenti, manuali e quant'altro o sbaglio? non è che uno
si mette a fare le crocette a caso.
E' come se qualcuno mi chiedesse come integrare un sistema di pagamento di
pos virtuale in un programma e gli rispondessi di andare da un consulente
informatico per questo (perchè c'è questo, quest'altro e altro ancora).
Invece posso dirgli leggiti questo, studiati questo e dovresti riuscire (se
vuoi e puoi) a farlo anche da solo.
E poi è lo stesso documento dell'agenzia delle entrate che dice che i
regimi di contabilità semplificata possono essere anche seguiti
autonomamente, dando le istruzioni o rimandando ad altri documenti.
- quote -
> A volte basta barrare ( o no) una casella per effettuare delle
> scelte/opzioni che comportano e vincolano l'attività del soggetto.
> Nel modello Unico occorre conoscere quali sono le dichiarazioni inseribili,
> quelle che si possono presentare a parte e soprattutto *come* compilare i
> vari modelli.
beh mi sembra che le spiegazioni però non manchino sulla compilazione...
poi se uno non ha il tempo o la voglia di leggersele è un altro discorso.
- quote -
> E vogliamo parlare degli studi di settore?
> meglio di no.
> Direi che quanto ho "brutalmente" evidenziato sopra sono solo alcuni dei
> tanti motivi per cui per l'ennesima volta mi sento di consigliare vivamente
> ad un non addetto ai lavori di non rivolgersi al *fai da te*
Ma è possibile che per emettere due o tre fattura al mese (senza avere
altri redditi, spese se non le solite o investimenti) io non possa riuscire
da solo a fare tutto? (ps. oltre ad una laurea non economica, ho però un
diploma di ragioneria... certo non è il massimo ma qualche rudimento l'ho
già).
- quote -
> Direi che più di questo, se ancora non ti sei convinto, non saprei che
> dire.Anzi qualcosa l'avrei:
> auguri.
vebbè
grazie
ciao
Milek
PS.
Non è escluso che per questioni di tempo e praticità andrò da un
commercialista, però mi rifiuto di credere che da soli non ci si possa
saltare fuori.
> rischi, considerato che il tipo di attività che andrò a fare è molto
> semplice (credo): libero professionista (consulenze informatiche).
Ok.
Ogni attività anche quella più "semplice" richiede delle nozioni di
contabilità e di normativa fiscale in materia di imposte dirette e
indirette: quando l'iva è deducibile, quando non la è, in quali casi un
costo è deducibile, quando non lo è al 50% o all'80% o non lo è per niente.
Ci sono delle scadenze da rispettare: versamenti iva periodici, versamenti
contributi previdenziali, assistenziali.
In alcuni casi gli importi vengono autoliquidati in altri casi invece sono
gli enti che emettono i modelli di pagamento. Però occorre sapere quando e
in che modalità perchè se per un disguido non si dovessero ricevere occorre
richiederli per evitare sanzioni causa tardivi pagamenti.
Senza poi considerare la compilazione dei modelli: anche il semplice F24
nasconde delle insidie: codici tributi corretti, tardivi versamenti
ravvedibili con diverse sanzioni in base ai tempi in cui avviene il
ravvedimento.
Inoltre i crediti come li vogliamo utilizzare? Li vogliamo compensare in
orrizzontale o in verticale? O abbiamo i requisiti per poterli chiedere in
rimborso?
Li chiediamo in rimborso? Come? A chi presentiamo la domanda? Ci sono dei
modelli specifici o basta una istanza in carta libera?
A volte basta barrare ( o no) una casella per effettuare delle
scelte/opzioni che comportano e vincolano l'attività del soggetto.
Nel modello Unico occorre conoscere quali sono le dichiarazioni inseribili,
quelle che si possono presentare a parte e soprattutto *come* compilare i
vari modelli.
E vogliamo parlare degli studi di settore?
meglio di no.
Direi che quanto ho "brutalmente" evidenziato sopra sono solo alcuni dei
tanti motivi per cui per l'ennesima volta mi sento di consigliare vivamente
ad un non addetto ai lavori di non rivolgersi al *fai da te*
Direi che più di questo, se ancora non ti sei convinto, non saprei che
dire.Anzi qualcosa l'avrei:
Il Tue, 30 Aug 2005 12:31:19 +0200, Zeta.Vi ha scritto:
- quote -
> Sul ng si danno pareri, ci si confronta e si danno anche consigli. Ma
> ovviamente nessuno è obbligato a seguirli.
> .
> Ricorda che i consigli dati sono "disinteressati" e provengono dagli
> addetti ai lavori, per questi motivi a mio avviso sarebbero da prendere in
> considerazione seriamente.
> Se ritieni che il fai da te possa essere fattibile sei comunque liberissimo
> di farlo.
> Zeta.Vi
ti do ragione... però vorrei capire quali sono effettivamente questi
rischi, considerato che il tipo di attività che andrò a fare è molto
semplice (credo): libero professionista (consulenze informatiche).
Il Tue, 30 Aug 2005 10:56:12 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Mon, 29 Aug 2005 17:38:08 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > Però ad esempio io seguo alcuni newsgroup tecnici informatici e lì capita
> > benissimo che persone (me compreso) diffondano anche parti di codice
> > piuttosto complesse (spendendoci ore di tempo), e rispondendo in modo più o
> > meno esauriente a chi ti chiede qualcosa.
> Stai facendo un esempio che non c'entra nulla.
> Un codice è un codice per tutti e tale rimane. A livello fiscale
> invece non esistono due casi uguali ed ogni soggetto va trattato in
> maniera diversa "personalizzando" la consulenza.
> Se ti passo un codice faccio una cosa che è utile anche per me; se
> invece analizzo il tuo caso personale faccio una cosa che
> probabilmente non mi servirà (personalmente) a nulla visto che il
> prossimo caso che avrò sarà completamente diverso.
non è del tutto vero. Anche del codice può essere utilizzato esclusivamente
in uno o pochi casi, specialmente quando deve integrarsi a qualcosa che già
esiste, ed in quel caso spesso non è riutilizzabile.
La programmazione è molto più ad personam di quanto pensi e diverse persone
vivono proprio personalizzando a piacimento programmi già esistenti (lavoro
che solo in minima parte si riesce a riutilizzare).
- quote -
> > In questo caso sarebbe bello se Caio dicesse voglio fare questo lavoro (e
> > non dico di aprire un'azienda industriale con 1-500 dipendenti, acquistare
> > immobili etc...), penso di guadagnare tot, quale regime fiscale mi
> > conviene?
> In questo caso già ci sarebbero degli elementi in più sui quali
> ragionare; ma se il quesito viene posto come in questo thread in
> maniera generica, la risposta dovrebbe essere troppo articolata da
> trovare spazio in poche righe.
> Se invece mi dici: "penso di incassare tot, spendere X, niente
> dipendenti, non ho altri redditi, ho queste spese... Mi conviene il
> tale regime?", allora forse è più facile rispondere.
su questo hai ragione, ma se alcuni ti rispondono subito "vai da un
commercialista", c'è poco da approfondire.
Sono d'accordissimo con te sul fatto che certe situazioni richiedono
colloqui approfonditi (avvio industrie, imprese di una certa complessità
con dipendenti o dove rientrano investimenti di un certo tipo per immobili
e quant'altro), ma pensavo che per un libero professionista fosse un pò più
semplice e "standardizzato" (ovviamente posso sbagliarmi non essendo il mio
campo).
Io comunque ci provo dandoti qualche dato... spero in un tuo suggerimento
- attività libero professionista
- per i primi anni credo che non incasserò più di 25000 euro (anno)
- niente dipendenti
- spese direi software per 5000 euro circa, telefono mobile (se
scaricabile) 1000 euro anno circa, benzina (se scaricabile) sui 1000 euro,
altro (roba ufficio) mettiamo 2000-3000 euro
- non ho altri redditi
quello che vorrei avere è un orientamento minimo per potermi informare ed
essere un pò preparato quando andrò dal commercialista (non per
"insegnargli" il mestiere, ma capire che cosa mi sta dicendo e non prendere
per oro colato tutto quello che dice).
- quote -
> > beh insomma... 100e non sono certo pochi.
> Un informatico quanto prende per smanettare un paio d'ore sul PC di un
> cliente???
touchè...
- quote -
> > I servizi di consulenza di CNA et similia sono affidabili? o meglio
> > evitarli?
> Mediamente chi lavora in queste strutture arriva con un semplice
> diplomino di ragioneria, si fa un corso intensivo di tre o quattro
> giornate per farsi un'idea della materia ed avere una prima
> infarinatura e in qualche tempo (mesi o anni) impara il mestiere con
> un po' di praticaccia sulla pelle dei clienti. Valuta tu se un
> servizio dato in questo modo può essere affidabile.
> E poi non credere di spedere meno rispetto ad un professionista
> abilitato (laurea, tirocinio ed esame di stato!!): se vai alle
> associazioni, magari il singolo servizio ti sembra che costi meno, ma
> poi hai la quota associativa, la quota sui bollettini INPS, la quota
> sull'INAIL con tutti i vari annessi e connessi con scappellamento a
> destra, che alla fine dell'anno ono lo sai nemmeno tu quanto hai
> speso!!
ok... ne terrò conto.
PS.
Secondo te per un'attività come la mia... per non essere "ladrato" (i
"ladri" ci sono nel mio campo come penso nel tuo) quanto posso spendere
all'anno di commercialista (considera 2-3 fatture al mese circa).
Alcuni miei amici spendono anche 2000-3000 euro per poche fatture... e
questo mi ha "spaventato" molto !
Ultima domanda... perdonami... ma il commercialista è responsabile della
dichiarazione che presenta al fisco? o se sbaglia ci va "sempre" sotto il
lavoratore?
Sul ng si danno pareri, ci si confronta e si danno anche consigli. Ma
ovviamente nessuno è obbligato a seguirli.
..
Ricorda che i consigli dati sono "disinteressati" e provengono dagli
addetti ai lavori, per questi motivi a mio avviso sarebbero da prendere in
considerazione seriamente.
Se ritieni che il fai da te possa essere fattibile sei comunque liberissimo
di farlo.
Il Mon, 29 Aug 2005 17:38:08 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> Però ad esempio io seguo alcuni newsgroup tecnici informatici e lì capita
> benissimo che persone (me compreso) diffondano anche parti di codice
> piuttosto complesse (spendendoci ore di tempo), e rispondendo in modo più o
> meno esauriente a chi ti chiede qualcosa.
Stai facendo un esempio che non c'entra nulla.
Un codice è un codice per tutti e tale rimane. A livello fiscale
invece non esistono due casi uguali ed ogni soggetto va trattato in
maniera diversa "personalizzando" la consulenza.
Se ti passo un codice faccio una cosa che è utile anche per me; se
invece analizzo il tuo caso personale faccio una cosa che
probabilmente non mi servirà (personalmente) a nulla visto che il
prossimo caso che avrò sarà completamente diverso.
- quote -
> In questo caso sarebbe bello se Caio dicesse voglio fare questo lavoro (e
> non dico di aprire un'azienda industriale con 1-500 dipendenti, acquistare
> immobili etc...), penso di guadagnare tot, quale regime fiscale mi
> conviene?
In questo caso già ci sarebbero degli elementi in più sui quali
ragionare; ma se il quesito viene posto come in questo thread in
maniera generica, la risposta dovrebbe essere troppo articolata da
trovare spazio in poche righe.
Se invece mi dici: "penso di incassare tot, spendere X, niente
dipendenti, non ho altri redditi, ho queste spese... Mi conviene il
tale regime?", allora forse è più facile rispondere.
- quote -
> > In qualsiasi libreria specializzata ne trovi a decine.
> vabbè... ne conosci qualcuna? tanto per non buttare soldi inutilmente.
A memoria non mi viene in mente nulla.
- quote -
> beh insomma... 100e non sono certo pochi.
Un informatico quanto prende per smanettare un paio d'ore sul PC di un
cliente???
- quote -
> I servizi di consulenza di CNA et similia sono affidabili? o meglio
> evitarli?
Mediamente chi lavora in queste strutture arriva con un semplice
diplomino di ragioneria, si fa un corso intensivo di tre o quattro
giornate per farsi un'idea della materia ed avere una prima
infarinatura e in qualche tempo (mesi o anni) impara il mestiere con
un po' di praticaccia sulla pelle dei clienti. Valuta tu se un
servizio dato in questo modo può essere affidabile.
E poi non credere di spedere meno rispetto ad un professionista
abilitato (laurea, tirocinio ed esame di stato!!): se vai alle
associazioni, magari il singolo servizio ti sembra che costi meno, ma
poi hai la quota associativa, la quota sui bollettini INPS, la quota
sull'INAIL con tutti i vari annessi e connessi con scappellamento a
destra, che alla fine dell'anno ono lo sai nemmeno tu quanto hai
speso!!
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Mon, 29 Aug 2005 19:08:00 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Mon, 29 Aug 2005 16:10:52 GMT, Milek scrisse:
> > ok ... quindi questo NG è una sorta di luogo per gli addetti ai lavori dove
> > vi risolvete i vostri dubbi su alcune pratiche di lavoro.
> > Qualsiasi forma di "consulenza" va richiesta direttamente ad un
> > commercialista e non qui (gratuitamente).
> No no no no no no!!!!!! Ti sbagli (e se ti leggi tutti i thread degli
> ultimi anni lo capirai da solo).
> Non è detto che il NG non serva anche a confronti tra professionisti,
> ma una buona parte dei messaggi riguarda risposte a quesiti di non
> addetti ai lavori; un conto però è il quesito spicciolo di interesse
> più o meno generale, altra cosa è la consulenza personalizzata.
> Se chiedi come funziona il regime agevolato riceverai risposte a iosa;
> se invece vuoi sapere quale regime ti conviene nel TUO caso specifico
> non sarà possibile risponderti, proprio perchè la risposta corretta
> richiede tutta una serie di dati che non ti posso richiedere qui sul
> NG.
> O meglio, si possono anche chiedere, ma ciò comporterebbe per chi ti
> risponde perdere un tempo e fare delle considerazioni che vanno al di
> là del "divertissement" sul NG e sfociano nell'attività che tutti noi
> facciamo quotidianamente facendoci (più o meno) pagare.
capisco benissimo quello che vuoi dire.
Però ad esempio io seguo alcuni newsgroup tecnici informatici e lì capita
benissimo che persone (me compreso) diffondano anche parti di codice
piuttosto complesse (spendendoci ore di tempo), e rispondendo in modo più o
meno esauriente a chi ti chiede qualcosa.
Del tipo Tizio chiede come fare a collegare un DB a del codice Flash per un
sito dinamico... e trova persone del settore che gli spiegano come fare e
spesso che gli forniscono il codice per farlo.
In questo caso sarebbe bello se Caio dicesse voglio fare questo lavoro (e
non dico di aprire un'azienda industriale con 1-500 dipendenti, acquistare
immobili etc...), penso di guadagnare tot, quale regime fiscale mi
conviene? ... e le risposte è chiaro che non devono essere definitive, ma
almeno Caio avrebbe un'idea o un'opinione da poter utilizzare.
Comunque meglio di nulla intendiamoci... e poi tu sei particolarmente
disponibile e attivo quindi non posso dire assolutamente nulla... prendila
come una semplice considerazione.
- quote -
> > > > mi potete consigliare allora qualche bel manuale su come avviare un'impresa
> > > > da libero professionista?
> Già questa domanda dimostra quanto tu abbia bisogno di parlare a
> quatt'occhi con chi ti potrà dare maggiori chiarimenti: solo per
> spiegare la differenza tra "impresa" e "libero professionista" ci
> vorrebbe un buon quarto d'ora!!
scusami ho usato il termine sbagliato... ma so benissimo (penso) qual è la
differenza tra impresa (ditta individuale) e libero professionista... anche
perchè ovviamente ho rapporti con altri colleghi e bene o male conosco come
si muovono.
corrige: avviare un'attività da libero professionista
- quote -
> > Non conosci invece manuali editi da case editrici del settore dove si
> > affrontano tutte le problematiche per l'inizio di attività come libero
> > professionista?
> In qualsiasi libreria specializzata ne trovi a decine.
vabbè... ne conosci qualcuna? tanto per non buttare soldi inutilmente.
- quote -
> > Un colloquio non impegnativo quanto può venire a costare?
> > Della serie dimmi qual è la miglior soluzione contabile (è questo l'aspetto
> > che mi pone maggiori dubbi) e poi mi arrangio da solo.
> Personalmente, se è un cliente che sono sicuro che tornerà (per la
> contabilità o per la dichiarazione dei redditi, insomma resterà
> cliente) non chiedo nulla.
> Se invece chiarisci subito che la tua intenzione è avere
> l'infarinatura iniziale e poi farai tutto da solo senza farti più
> vedere allora (ipotizzando un colloquio di un'oretta o due) i 100 euro
> mettili in preventivo; ma saranno comunque soldi spesi bene.
beh insomma... 100e non sono certo pochi.
I servizi di consulenza di CNA et similia sono affidabili? o meglio
evitarli?
Il Mon, 29 Aug 2005 16:10:52 GMT, Sokar <sokar[at]email.it> scrisse:
- quote -
> ok ... quindi questo NG è una sorta di luogo per gli addetti ai lavori dove
> vi risolvete i vostri dubbi su alcune pratiche di lavoro.
> Qualsiasi forma di "consulenza" va richiesta direttamente ad un
> commercialista e non qui (gratuitamente).
No no no no no no!!!!!! Ti sbagli (e se ti leggi tutti i thread degli
ultimi anni lo capirai da solo).
Non è detto che il NG non serva anche a confronti tra professionisti,
ma una buona parte dei messaggi riguarda risposte a quesiti di non
addetti ai lavori; un conto però è il quesito spicciolo di interesse
più o meno generale, altra cosa è la consulenza personalizzata.
Se chiedi come funziona il regime agevolato riceverai risposte a iosa;
se invece vuoi sapere quale regime ti conviene nel TUO caso specifico
non sarà possibile risponderti, proprio perchè la risposta corretta
richiede tutta una serie di dati che non ti posso richiedere qui sul
NG.
O meglio, si possono anche chiedere, ma ciò comporterebbe per chi ti
risponde perdere un tempo e fare delle considerazioni che vanno al di
là del "divertissement" sul NG e sfociano nell'attività che tutti noi
facciamo quotidianamente facendoci (più o meno) pagare.
- quote -
> > > mi potete consigliare allora qualche bel manuale su come avviare un'impresa
> > > da libero professionista?
Già questa domanda dimostra quanto tu abbia bisogno di parlare a
quatt'occhi con chi ti potrà dare maggiori chiarimenti: solo per
spiegare la differenza tra "impresa" e "libero professionista" ci
vorrebbe un buon quarto d'ora!!
- quote -
> Non conosci invece manuali editi da case editrici del settore dove si
> affrontano tutte le problematiche per l'inizio di attività come libero
> professionista?
In qualsiasi libreria specializzata ne trovi a decine.
- quote -
> Un colloquio non impegnativo quanto può venire a costare?
> Della serie dimmi qual è la miglior soluzione contabile (è questo l'aspetto
> che mi pone maggiori dubbi) e poi mi arrangio da solo.
Personalmente, se è un cliente che sono sicuro che tornerà (per la
contabilità o per la dichiarazione dei redditi, insomma resterà
cliente) non chiedo nulla.
Se invece chiarisci subito che la tua intenzione è avere
l'infarinatura iniziale e poi farai tutto da solo senza farti più
vedere allora (ipotizzando un colloquio di un'oretta o due) i 100 euro
mettili in preventivo; ma saranno comunque soldi spesi bene.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Mon, 29 Aug 2005 17:28:02 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Mon, 29 Aug 2005 14:36:52 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > azz... ma siete tutti commercialisti qui? (lo dico in modo un pò
> > polemico... ma non troppo però )
> Proprio perchè lo siamo, il consiglio che ti è stato dato è oltremodo
> saggio: la fase di avvio e le scelte (spesso irreversibili) che si
> fanno in tale fase possono condizionare pesantemente tutto il corso
> dell'attività.
> Proprio per questo è bene affrontare tutti gli aspetti con un
> professionista al quale esporrai dettagliatamente tutti gli aspetti
> del lavoro che andrai a fare; semmai fanne a meno dopo del
> commercialista (magari facendoti riguardare i tuoi "arrosti"
> periodicamente o in sede di dichiarazione), ma in fase di avvio, se
> non sei un esperto, fatti aiutare.
ok ... quindi questo NG è una sorta di luogo per gli addetti ai lavori dove
vi risolvete i vostri dubbi su alcune pratiche di lavoro.
Qualsiasi forma di "consulenza" va richiesta direttamente ad un
commercialista e non qui (gratuitamente).
- quote -
> > mi potete consigliare allora qualche bel manuale su come avviare un'impresa
> > da libero professionista?
> > conoscete qualche testo interessante?
> Parti da qui.
> http://www.slimmit.com/go.asp?43G
> Ma il passo successivo DEVE essere il commercialista.
OK ... lo conoscevo già
Non conosci invece manuali editi da case editrici del settore dove si
affrontano tutte le problematiche per l'inizio di attività come libero
professionista?
Non dico di voler in ogni caso fare a meno del commercialista, ma prima
vorrei cercare di capire le possibilità di questo o quest'altra soluzione.
Un colloquio non impegnativo quanto può venire a costare?
Della serie dimmi qual è la miglior soluzione contabile (è questo l'aspetto
che mi pone maggiori dubbi) e poi mi arrangio da solo.
Il Mon, 29 Aug 2005 17:29:50 +0200, Conte Oliver ha scritto:
- quote -
> Il Fri, 26 Aug 2005 17:14:42 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
> > Ho visto che per via telematica si può
> > fare tutto da soli e in modo gratuito
> No; puoi fare tutto da solo e in maniera gratuita solo andando di
> persona all'ufficio e riempiendo il modulo cartaceo, ma non in via
> telematica; per le aperture e le variazioni telematiche occorre un
> intermediario abilitato (proprio per evitare che chiunque possa
> mettersi davanti a un PC ed andare ad aprire, chiudere o modificare
> partite IVA a cani e porci).
A dire il vero ho scaricato dal sito dell'Agenzia delle Entrate (dove ci si
accedo solo richiedendo l'autorizzazione e il PIN e dove si possono
modificare solo le proprie posizioni ... se non sbaglio) il software
"Attribuzione Partita Iva Ditta Individuale" dove non mi sembra che sia
indispensabile essere intermediario... ci sono gli ultimi campi che vanno
compilati se si è intermediari (ma sono facoltativi però).
Il Fri, 26 Aug 2005 17:14:42 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> Ho visto che per via telematica si può
> fare tutto da soli e in modo gratuito
No; puoi fare tutto da solo e in maniera gratuita solo andando di
persona all'ufficio e riempiendo il modulo cartaceo, ma non in via
telematica; per le aperture e le variazioni telematiche occorre un
intermediario abilitato (proprio per evitare che chiunque possa
mettersi davanti a un PC ed andare ad aprire, chiudere o modificare
partite IVA a cani e porci).
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Il Mon, 29 Aug 2005 14:36:52 GMT, Milek <mile[at]k.com> scrisse:
- quote -
> azz... ma siete tutti commercialisti qui? (lo dico in modo un pò
> polemico... ma non troppo però )
Proprio perchè lo siamo, il consiglio che ti è stato dato è oltremodo
saggio: la fase di avvio e le scelte (spesso irreversibili) che si
fanno in tale fase possono condizionare pesantemente tutto il corso
dell'attività.
Proprio per questo è bene affrontare tutti gli aspetti con un
professionista al quale esporrai dettagliatamente tutti gli aspetti
del lavoro che andrai a fare; semmai fanne a meno dopo del
commercialista (magari facendoti riguardare i tuoi "arrosti"
periodicamente o in sede di dichiarazione), ma in fase di avvio, se
non sei un esperto, fatti aiutare.
- quote -
> mi potete consigliare allora qualche bel manuale su come avviare un'impresa
> da libero professionista?
> conoscete qualche testo interessante?
Sto per intraprendere una nuova attività e vorrei gentilmente da voi alcune
precisazioni.
Preciso che l'attività è quella di grafico pubblicitario e webdesigner
(quali sono i codici di attività esatti?), realizzata come libero
professionista
- per questa professione non sono tenuto all'iscrizione alla camera di
commercio? è così?
- correggetemi se sbaglio: per iniziare devo
1) fare richiesta della P.IVA - Ho visto che per via telematica si può
fare tutto da soli e in modo gratuito
2) apertura posizione INPS (gestione separata o cosa?)
- considerando un reddito sicuramente inferiore ai 25000 euro annui
indicativamente quale regime fiscale mi conviene? Avendo nozioni di
contabilità posso cavarmela secondo voi da solo o mi conviene affidare la
contabilità ad un commercialista (quanto? 1000 euro all'anno?)
- IMPORTANTE. Mi è concesso acquistare e rivendere materiale (es. software
o hardware) o sono limitato alla prestazione di consulenze e opere
"d'ingegno"? se sì in che misura (non voglio aprire una posizione
commerciale, iscrizione CCIAA, ditta individuale etc...)
- posso richiedere il tutoriaggio dell'agenzia delle entrate e il regime
fiscale agevolato se ho già fatto un lavoro simile in precedenza come
dipendente? da quello che ho capito no... è così?
fatture e avvio attività
> S i g m a: Un soggetto apre partita iva per un'attività commerciale (come impresa
individuale) a dicembre 04. Effettua l'iscrizione alla CCIAA nel gennaio 05,
dichirando inzio attività in gennaio. Domanda:...
Fisco e Tasse
1
26-01-2005 17.39.06
due quesiti
Michele: salute a tutti.
due domande. la prima è: le istruzioni sulla compilazione del modello
unico sono generiche quando indicano la possibilità di detrarre
dall'imposta le "spese per l'istruzione"; cosa...
Fisco e Tasse
4
09-09-2004 12.06.44
730 e cud: quesiti
roberto: nel 2003 ho avuto 2 cud.
il primo per un rapporto di lavoro dipendente per tutto il 2003
(quindi 365 gg)
l'altro per un Contratto di collaborazione coordinata durato qualche
mese e per il quale...
Fisco e Tasse
1
26-05-2004 11.49.24
Un'opinione per l'avvio di una nuova attività
trottoalvolo: Attualmente sono un lavoratore dipendente con un reddito lordo annuale
di circa 30.000 euro.
Sono interessato ad avviare una piccola attività commerciale
(continuando comunque il mio attuale...
Fisco e Tasse
3
02-10-2003 22.19.15
[INQUADRAMENTO & FISCO] - avvio nuova attività
Francesco Rotta: Buongiorno,
vorrei aprire un attività di grafica e webgrafica, il mio fatturato
ovviamente all'inizio sarà esiguo o addirittura nullo.
Mi hanno consigliato il forfettario, ho controllato e mi...