Dopo tre gloriosi anni senza multipunto e multiattività, ho avuto la
bella idea di prendere un cliente che in un buchetto di 10 mq svolge
l'attività di "ciabattino" (circa 6.000 euri di ricavi nell'anno,
studio SG38U) e di duplicazione chiavi (circa 7.000 euro, studio
TD20U).
Totale 13.000 euro di ricavi, un po' di magazzino (chiavi vergini,
tacchi, solette, colla ecc.) il costo del commercialista, l'ENEL, gli
ammortamenti.... utilino infimo a chiusura dell'annata.
Per questi mirabolanti importi è stato necessario:
- separare contabilmente gli elementi delle due attività
(corrispettivi, fatture di acquisto e magazzino)
- fare i quadri M e N
- compilare i due studi separati
- calcolo con GERICO-AS
Il tutto ha voluto dire UNA giornata piena solo per fare questo UNICO!
A ciò andrà aggiunto un colloquio di almeno un'oretta per chiedergli
alcuni dati mancanti e spiegargli perchè lo stato vuole da lui
qualche-mila-euro in più (sperando che non s'inca**i con me!).
Se per questa dichiarazione gli chiedessi SOLO un tot per ogni ora di
lavoro (a tariffa di idraulico, carrozziere o meccanico; non dico di
un tecnico software o di un dottore commercialista, perchè si andrebbe
fuori budget) pensate che manterrei il cliente?
Mi sono veramente rotto le OO..... :-(
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
il giorno Wed, 29 Jun 2005 15:31:09 +0200, su it.economia.fisco
scritto da "Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> :
>Se per questa dichiarazione gli chiedessi SOLO un tot per ogni ora di
>lavoro (a tariffa di idraulico, carrozziere o meccanico; non dico di
>un tecnico software o di un dottore commercialista, perchè si andrebbe
>fuori budget) pensate che manterrei il cliente?
>Mi sono veramente rotto le OO..... :-(
andiamo al sodo Conte.
Ok che pecunia non olet, ma per questo tizio...quanto chiedi? 1000
euro? (cosi' di botto).
Ecco, tu hai:
1) liquidazioni iva
2) comunicazione dati iva annuale
3) compilazione Modello Unico e Iva + Sds multismarronamento
4) colloqui col cliente
5) incazzatura del cliente
6) perdite di tempo immense
il tutto per 1.000 euro (forse, perchè IMHO ti da di meno).
Chiedigli di trovarsi un altro consulente, magari il primo locascione
che trova....credimi....
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> ha scritto nel messaggio
news:qk85c1pv5hta0ib1edguj720rvl7qb0ai2@4ax.com...
> Dopo tre gloriosi anni senza multipunto e multiattività, ho avuto la
> bella idea di prendere un cliente che in un buchetto di 10 mq svolge
> l'attività di "ciabattino" (circa 6.000 euri di ricavi nell'anno,
> studio SG38U) e di duplicazione chiavi (circa 7.000 euro, studio
> TD20U).
> Totale 13.000 euro di ricavi, un po' di magazzino (chiavi vergini,
> tacchi, solette, colla ecc.) il costo del commercialista, l'ENEL, gli
> ammortamenti.... utilino infimo a chiusura dell'annata.
> Per questi mirabolanti importi è stato necessario:
> - separare contabilmente gli elementi delle due attività
> (corrispettivi, fatture di acquisto e magazzino)
> - fare i quadri M e N
> - compilare i due studi separati
> - calcolo con GERICO-AS
> Il tutto ha voluto dire UNA giornata piena solo per fare questo UNICO!
> A ciò andrà aggiunto un colloquio di almeno un'oretta per chiedergli
> alcuni dati mancanti e spiegargli perchè lo stato vuole da lui
> qualche-mila-euro in più (sperando che non s'inca**i con me!).
> Se per questa dichiarazione gli chiedessi SOLO un tot per ogni ora di
> lavoro (a tariffa di idraulico, carrozziere o meccanico; non dico di
> un tecnico software o di un dottore commercialista, perchè si andrebbe
> fuori budget) pensate che manterrei il cliente?
> Mi sono veramente rotto le OO..... :-(
Ti capisco alla perfezione. Non ti dico il tempo che ho perso quest'anno per
spiegare perchè uno si deve adeguare oppure cosa rischia perchè non si
adegua. Non lo vogliono capire e soprattutto non so quanto fare pagare per
tutto questo tempo perso. Purtroppo è così: resistiamo!!
Saluti
Antonio Nieddu
Il Wed, 29 Jun 2005 15:09:59 GMT, "Antonio Nieddu"
<antonionieddu@tiscali.it> scrisse:
>Non ti dico il tempo che ho perso quest'anno per
>spiegare perchè uno si deve adeguare oppure cosa rischia perchè non si
>adegua.
Beh, il discorso sull'adeguamento, sulle conseguenze ecc. ormai lo
abbiamo metabolizzato bene, se non altro epr averlo fatto qualche
migliaio di volte; ed anche i clienti ormai sono ben a conoscenza del
discorso "congruo-non congruo" a seguito delle chiacchiere che fanno
al bar con amici, parenti e colleghi.
Il problema del multipunto/multiattività invece è a mio avviso il
punto più basso mai raggiunto dalla legislazione fiscale in Italia; si
arriva ad imporre compilazioni mostruose ad aziende di dimensioni
minime.
Pensa che il mio socio fa ogni anno la dichiarazione di una ditta che
vende occhiali e materiale fotografico ed inoltre fa anche l'attività
di sviluppo e stampa foto ed i servizi fotografici; il tutto in 3
negozi distinti in tre comuni diversi!
Lo studio di settore prendeva almeno tre o quattro giorni di lavoro
(con 2 o 3 riunioni col cliente) e venivano fuori una cinquantina di
pagine stampate!!!
Dimmi te se è una cosa regolare questa....
Per fortuna adesso la ditta del padre è passata ai tre figli (un
negozio ciascuno) e quindi adesso abbiamo "solo" tre multiattività
senza multipunto!!
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Mi associo ma a resistere è dura, piuttosto insorgiamo!!!
;-)
Mario
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> ha scritto nel messaggio
news:b0h5c1tgsodnp68g5v7re2u2jo5d32vo24@4ax.com...
> Il Wed, 29 Jun 2005 15:09:59 GMT, "Antonio Nieddu"
> <antonionieddu@tiscali.it> scrisse:
> >Non ti dico il tempo che ho perso quest'anno per
> >spiegare perchè uno si deve adeguare oppure cosa rischia perchè non si
> >adegua.
> Beh, il discorso sull'adeguamento, sulle conseguenze ecc. ormai lo
> abbiamo metabolizzato bene, se non altro epr averlo fatto qualche
> migliaio di volte; ed anche i clienti ormai sono ben a conoscenza del
> discorso "congruo-non congruo" a seguito delle chiacchiere che fanno
> al bar con amici, parenti e colleghi.
> Il problema del multipunto/multiattività invece è a mio avviso il
> punto più basso mai raggiunto dalla legislazione fiscale in Italia; si
> arriva ad imporre compilazioni mostruose ad aziende di dimensioni
> minime.
> Pensa che il mio socio fa ogni anno la dichiarazione di una ditta che
> vende occhiali e materiale fotografico ed inoltre fa anche l'attività
> di sviluppo e stampa foto ed i servizi fotografici; il tutto in 3
> negozi distinti in tre comuni diversi!
> Lo studio di settore prendeva almeno tre o quattro giorni di lavoro
> (con 2 o 3 riunioni col cliente) e venivano fuori una cinquantina di
> pagine stampate!!!
> Dimmi te se è una cosa regolare questa....
> Per fortuna adesso la ditta del padre è passata ai tre figli (un
> negozio ciascuno) e quindi adesso abbiamo "solo" tre multiattività
> senza multipunto!!
> Ciao
> Conte Oliver (che non risponde in privato)
> -Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
..Penso che di questi tempi non si possa essere troppo schizzinosi...
...capisco lo sfogo... ma non c'è soluzione...
...sicuramente sapevi in partenza il "costo" della tua "buona azione" per
cui...
oppure la prox volta ti tieni solo clienti selezionati di alto livello...
e questo poveretto lo lasci in balia di se stesso...
o della prossima buona anima che vorrà prenderselo a cuore!!!
Così è la vita... pensa a chi apre uno studio oggi...
"ottimismo! l'ottimismo è il sapore della vita!!!"
Cinzi
Conte Oliver ha scritto:
> Dopo tre gloriosi anni senza multipunto e multiattività, ho avuto la
> bella idea di prendere un cliente che in un buchetto di 10 mq svolge
> l'attività di "ciabattino" (circa 6.000 euri di ricavi nell'anno,
> studio SG38U) e di duplicazione chiavi (circa 7.000 euro, studio
> TD20U).
> Totale 13.000 euro di ricavi, un po' di magazzino (chiavi vergini,
> tacchi, solette, colla ecc.) il costo del commercialista, l'ENEL, gli
> ammortamenti.... utilino infimo a chiusura dell'annata.
> Per questi mirabolanti importi è stato necessario:
> - separare contabilmente gli elementi delle due attività
> (corrispettivi, fatture di acquisto e magazzino)
> - fare i quadri M e N
> - compilare i due studi separati
> - calcolo con GERICO-AS
> Il tutto ha voluto dire UNA giornata piena solo per fare questo UNICO!
> A ciò andrà aggiunto un colloquio di almeno un'oretta per chiedergli
> alcuni dati mancanti e spiegargli perchè lo stato vuole da lui
> qualche-mila-euro in più (sperando che non s'inca**i con me!).
> Se per questa dichiarazione gli chiedessi SOLO un tot per ogni ora di
> lavoro (a tariffa di idraulico, carrozziere o meccanico; non dico di
> un tecnico software o di un dottore commercialista, perchè si andrebbe
> fuori budget) pensate che manterrei il cliente?
> Mi sono veramente rotto le OO..... :-(
> Ciao
> Conte Oliver (che non risponde in privato)
> -Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
"studio" <emme.ci@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:OhAwe.28493$yM4.427865@twister2.libero.it...
> Mi associo ma a resistere è dura, piuttosto insorgiamo!!!
> ;-)
> Mario
bah... io semplicemente direi
"caro stato , vuoi gli sds? qui ci sono i dati : FATTELI TU !
Il Thu, 30 Jun 2005 00:50:52 +0200, cinzi@virgilio.it (cinzi) scrisse:
>..sicuramente sapevi in partenza il "costo" della tua "buona azione" per
>cui...
>oppure la prox volta ti tieni solo clienti selezionati di alto livello...
>e questo poveretto lo lasci in balia di se stesso...
>o della prossima buona anima che vorrà prenderselo a cuore!!!
Non è questo il punto; chiunque sia a seguirlo (il cliente lo seguo
più che volentieri ed ai clienti non si rinuncia mai, per principio,
salvo casi particolari) resta il fatto che si impongono adempimenti
assurdi se rapportati alla dimensione delle attività; adempimenti che,
da chiunque vengano svolti, hanno un costo esagerato rispetto
all'entità dell'attività.
La disciplinna multi (punto/attività) potrebbe (dovrebbe) avere dei
limiti al di sotto dei quali non viene applciata.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
>bah... io semplicemente direi
>"caro stato , vuoi gli sds? qui ci sono i dati : FATTELI TU !
non vedo il problema , visto che " l'evoluzione degli studi di settore
è stata improntata sulla semplificazione degli adempimenti dei
contribuenti" (cit.circ32/e 2005)
il giorno Thu, 30 Jun 2005 09:08:09 GMT, su it.economia.fisco scritto
da Jan Kees <facchiu@email.it> :
>>bah... io semplicemente direi
>>"caro stato , vuoi gli sds? qui ci sono i dati : FATTELI TU !
>non vedo il problema , visto che " l'evoluzione degli studi di settore
>è stata improntata sulla semplificazione degli adempimenti dei
>contribuenti" (cit.circ32/)
On Wed, 29 Jun 2005 15:31:09 +0200, "Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> wrote:
>Dopo tre gloriosi anni senza multipunto e multiattività, ho avuto la
>bella idea di prendere un cliente che in un buchetto di 10 mq svolge
>l'attività di "ciabattino" (circa 6.000 euri di ricavi nell'anno,
>studio SG38U) e di duplicazione chiavi (circa 7.000 euro, studio
>TD20U).
Appena ho letto il post sono balzato dalla sedia......anch'io ho tra i miei clienti dei ciabattini e
non ho mai pensato di applicare l'annotazione separata.
Allora vado di corsa a verificare la nota metodologica dello studio TD20U e noto che non parla mai
espressamente di duplicazione chiavi .....ma di fabbricazione di tutta una serie di prodotti.
Allora torno sulla nota metodolgica dello studio SG38U che avevo a suo tempo analizzato perchè avevo
paura di dover fare il multiattività per l'accessoria attività di vendita al dettaglio di prodotti
in pelle (cosa non fatta in quanto prevista dallo studio stesso).
Dall'analisi emerge questo:
- il cluster numero 1 "imprese localizzate prevalentemente in centri commerciali" ad un certo punto
recita più o meno così .......viene svolta anche l'attività di riproduzioni chiavi e di incisione
targhe (22%).......
- quando si va a compilare lo studio, nel quadro F realtivamente alle attività svolte ad un certo
punto chiede "Altre attività:attività di riproduzione chiavi e incisioni targhe".
Come spunto per la discussione il mio calzolaio, poco prima che diventasse mio cliente, ha ricevuto
un accertamento molto approfondito e il problema non è minimamente venuto fuori.
In conclusione per gli elementi sopra esposti e dall'analisi complessiva dei cluster di riferimento
io continuo ad avere la convinzione che non sia necessario fare l'annotazione separata in quanto
l'attività di riproduzione chiavi è già compresa nello studio SG38U. Il mio ragionamento è questo :
se la nota metodoligica e i cluster analizzati prendono in considerazione la situazione di fatto che
ha l'imprenditore stesso, come nel caso di cui discutiamo, non vado a prendermi altri mal di pancia
perchè voleva dire che hanno ricompreso anche il mio calzolaio che accanto all'attività tipica di
riapartore e risuolatore, fornisce il servizio duplicazione o incisioni targhe ...... lo studio TD
20U lo vedrei nella grande azienda manifatturiera ma non nella piccola realtà che produce servizi
express.
>In conclusione per gli elementi sopra esposti e dall'analisi complessiva dei cluster di riferimento
>io continuo ad avere la convinzione che non sia necessario fare l'annotazione separata in quanto
>l'attività di riproduzione chiavi è già compresa nello studio SG38U.
Dopo aver scritto il post originario sono andato anch'io a rivedere un
po' di cosette in merito; in effetti lo studio relativo al codice di
attività della produzione di chiavi appare inequivocabilmente rivolto
ad industrie di produzione.
Inoltre la percentuale di ricavi derivante dalla duplicazione di
chiavi fa parte dei dati relativi allo studio del ciabattino.
Morale: ho cancellato all'IVA con effetto retroattivo il codice
attività relativo alla produzione di oggetti metallici, ho cassato i
quadri M, N e lo studio TD e sono tornato monoattività! :-)
Mi aveva tratto in inganno il fatto che nell'inizio attività all'IVA
del cliente (da me ereditato ad attività già iniziata) c'era il codice
della produzione; ma in effetti con la sua attività (visti anche i
dati richiesti nello studio relativo) non c'entrava nulla.
Resta comunque la sostanza delle mie considerazione sugli studi
"multi", anche se non riguardano più, a questo punto, il cliente in
esame.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
.....Nel frattempo sono andato a scartabellare il manuale ATECOFIN e ho trovato che l'attività di
duplicazione chiavi è prevista dal codice 52.74.0 (Riparazione altri beni di consumo), codice non
abbinato a nessun studio di settore, ciò conferma che è sufficiente compilare lo studio SG 38U che
tra le altre attività esercitate prevede anche la duplicazione chiavi.
>>non vedo il problema , visto che " l'evoluzione degli studi di settore
>>è stata improntata sulla semplificazione degli adempimenti dei
>>contribuenti" (cit.circ32/)
>Che fai copi i miei interventi caro?
On Thu, 30 Jun 2005 16:01:35 +0200, "Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> wrote:
>Morale: ho cancellato all'IVA con effetto retroattivo il codice
>attività relativo alla produzione di oggetti metallici, ho cassato i
>quadri M, N e lo studio TD e sono tornato monoattività! :-)
sono felice che sposi la mia tesi
>Resta comunque la sostanza delle mie considerazione sugli studi
>"multi", anche se non riguardano più, a questo punto, il cliente in
>esame.
su questo sono stradaccordo.
>Ciao
>Conte Oliver (che non risponde in privato)
>-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Re: Ma chemmifrega degli studi di settore !
sntf: Il Wed, 31 Mar 2004 19:48:48 GMT, "wiz" <wiz@sonofattimiei.it> ha affermato:
>Se apro una ditta individuale e mettiamo non vendo niente e quindi non
>guadagnando un tubo non sono congruo debbo...