Necessito di un parere:
padre ha 1 villetta con 3 appartamenti, uno suo e 2 per i figli, attualmente
non c'è nulla di scritto, solo un accordo verbale, è fiscalmente corretto,
oppure serve qualcosa tipo un comodato o qualcosa del genere?
saluti
Simone
"simo" <farini@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:41e55125$0$8205$5fc30a8@news.tiscali.it...
> Necessito di un parere:
> padre ha 1 villetta con 3 appartamenti, uno suo e 2 per i figli,
attualmente
> non c'è nulla di scritto, solo un accordo verbale, è fiscalmente corretto,
> oppure serve qualcosa tipo un comodato o qualcosa del genere?
Direi che non serve niente.
Potrebbe servirti una autodichiarazione da presentare in comune nel caso lo
stesso abbia deliberato l'aliquota ICI agevolata per abitazioni usate dai
familiari.
Potrebbe inoltre servire il contratto di comodato nel caso uno dei tuoi
figli (o tutti e due) volessero ristrutturare a proprie spese usufruendo
della detrazione 36%
Se non hai nessuno dei due casi esposti, il comodato o contratti scritti
particolari per questa casistica sono del tutto inutili.
"Ludwig" <altea_group@altea.it> ha scritto nel messaggio
news:34l3aqF4a637dU1@individual.net...
> "simo" <farini@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:41e55125$0$8205$5fc30a8@news.tiscali.it...
>> Necessito di un parere:
>> padre ha 1 villetta con 3 appartamenti, uno suo e 2 per i figli,
> attualmente
>> non c'è nulla di scritto, solo un accordo verbale, è fiscalmente
>> corretto,
>> oppure serve qualcosa tipo un comodato o qualcosa del genere?
> Direi che non serve niente.
> Potrebbe servirti una autodichiarazione da presentare in comune nel caso
> lo
> stesso abbia deliberato l'aliquota ICI agevolata per abitazioni usate dai
> familiari.
> Potrebbe inoltre servire il contratto di comodato nel caso uno dei tuoi
> figli (o tutti e due) volessero ristrutturare a proprie spese usufruendo
> della detrazione 36%
> Se non hai nessuno dei due casi esposti, il comodato o contratti scritti
> particolari per questa casistica sono del tutto inutili.
> Ciao, Ludwig.
ciao Ludwig,
quanto scrivi vale anche dopo l'entrata in vigore della Finanziaria 2005?
e non erro ho letto sui giornali che ha imposto nuove incombenze anche per
l'uso gratuito (volte a ridurre l'evasione fiscale ovviamente......)
Ne sai nulla?
grazie
Luca
> > > "simo" <farini@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > news:41e55125$0$8205$5fc30a8@news.tiscali.it...
> >> Necessito di un parere:
> >> padre ha 1 villetta con 3 appartamenti, uno suo e 2 > > ciao Ludwig,
> quanto scrivi vale anche dopo l'entrata in vigore della Finanziaria 2005?
> e non erro ho letto sui giornali che ha imposto nuove incombenze anche per
> l'uso gratuito (volte a ridurre l'evasione fiscale ovviamente......)
> Ne sai nulla?
Nei commi della finanziaria c'è una sorta di "minimum tax" per i contratti
di affitto registrati che non possono essere inferiori alla rendita
catastale + 10%, ma non ho trovato nulla in merito all'uso gratuito, quindi
per me le considerazioni su scritte restano invariate.
Se qualcuno ne sa di più parli subito, o taccia per sempre.
:-))))
"Ludwig" <altea_group@altea.it> ha scritto nel messaggio
news:34mse0F4co57bU1@individual.net...
> "Ludwig" <altea_group@altea.it> ha scritto nel messaggio
> news:34mp7hF48rljgU1@individual.net...
>>>> Nei commi della finanziaria c'è una sorta di "minimum tax" per i
>> contratti
>> di affitto registrati che non possono essere inferiori alla rendita
>> catastale + 10%, ma non ho trovato nulla in merito all'uso gratuito,
> Scusate, ho scritto una cretinata:
> L'importo minimo dell'affitto deve essere il 10% del valore dell'immobile
> calcolato con i criteri per il calcolo dell'ICI e questo vale per
> l'imposta
> di registro. Può far base anche per eventuale accertamento ire/irpef??
Esempio: Valore immobile rivalutato 40.000 10% fitto 4000 annue pari a 333
al mese
ma se io ho in essere una locazione già registrata che prevede 270 euro al
mese cosa mi succede
dal punti di vista fiscale?
"Ludwig" <altea_group@altea.it> ha scritto nel messaggio
news:34mp7hF48rljgU1@individual.net...
> Nei commi della finanziaria c'è una sorta di "minimum tax" per i contratti
> di affitto registrati che non possono essere inferiori alla rendita
> catastale + 10%, ma non ho trovato nulla in merito all'uso gratuito,
Scusate, ho scritto una cretinata:
L'importo minimo dell'affitto deve essere il 10% del valore dell'immobile
calcolato con i criteri per il calcolo dell'ICI e questo vale per l'imposta
di registro. Può far base anche per eventuale accertamento ire/irpef??
>L'importo minimo dell'affitto deve essere il 10% del valore dell'immobile
>calcolato con i criteri per il calcolo dell'ICI e questo vale per l'imposta
>di registro. Può far base anche per eventuale accertamento ire/irpef??
Ai fini dell'imposta di registro, il valore catastale è la rendita
rivalutata moltiplicata per i coefficienti rivalutati (ad esempio, per
un'abitazione si prende 120).
Ai fini dell'imposta sui redditi, invece, si dovrebbe ritenere (Seac)
che il valore catastale sia ottenuto con i moltiplicatori non
rivalutatati, come per l'Ici. Così, per la stessa abitazione il
motiplicatore sarebbe 100.
Chiaramente, poi, si utilizzerà il 120 per entrambe...
"luca" <arnarap@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:QJrFd.400280$b5.19437367@news3.tin.it...
> "Ludwig" <altea_group@altea.it> ha scritto nel messaggio
> ma se io ho in essere una locazione già registrata che prevede 270 euro al
> mese cosa mi succede
> dal punti di vista fiscale?
Leggi qui, estratto coomi 341 e 342 finanziaria 2005:
IN MATERIA DI IMPOSTA DI REGISTRO
Articolo 1 comma 341 Finanziaria 2005
L'articolo 52 del DPR 131/1986 consente all'Ufficio di procedere alla
rettifica di quanto dichiarato in tema
di imposta di registro, qualora l'Ufficio ritenga che il valore dichiarato o
il corrispettivo pattuito siano
superiori.
Il comma 341 dell'articolo 1 della Finanziaria 2005 introduce una sorta di
"minimum tax" prescrivendo
che l'Ufficio procede a rettifica qualora il corrispettivo del contratto di
locazione sia inferiore al 10% del
valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 52 comma 4 dello
stesso DPR 131/1986 (Non sono
sottoposti a rettifica il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti
in catasto con attribuzione di rendita,
dichiarato in misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque volte il
reddito dominicale risultante
in catasto e, per i fabbricati, a cento volte il reddito risultante in
catasto - salvo gli aumenti disposti
dalla Legge 350/2003 e dal D.L. 12.7.2004 n. 168 per immobili diversi dalla
prima casa)
IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI
L'articolo 1 comma 342 della Legge Finanziaria estende quanto sopra indicato
in materia di imposta di
registro alle imposte sui redditi.
Tale comma dispone infatti che non si applicano le disposizioni dell'
articolo 32 primo comma n. 7
(accertamento bancario) 38 (rettifica della dichiarazione) 40 (rettifica
della dichiarazione) e 41 bis
(accertamento parziale) qualora sia dichiarato un reddito di fabbricati non
inferiore ad un importo corrispondente
al maggiore tra canone di locazione risultante dal contratto ridotto del 15%
e il 10% del valore
dell'immobile.
Ciao, Ludwig.
PS: Cosi mi sono anche risposto sul quiz che avevo sollevato sopra.
:-)))
Mutuo e appartamento in costruzione.
Restore: Ho indivduato un appartamentino in costruzione, in una palazzina.
Consegna tra un anno. La banca mi concede il mutuo, al 100% (di circa
120000 euro). Il costruttore, mi chiede un acconto di 10000...
ICI Appartamento condominiale...
Unoacaso: saluti a tutti!
secondo voi, si può applicare l'aliquota ridotta e la detrazione per prima
casa per l'appartamento condominiale concesso al portiere?
grazie
Marco
Fisco e Tasse
1
25-06-2004 12.38.50
Appartamento in affitto
Aldo: Salve a tutti,
premetto di essere totalmente ignorante in materia, comunque: sto per
prendere in affitto un appartamento per motivi di studio, ma dato che
non ho un reddito il contratto verrà...