io ed un collega informatico abbiamo intenzione di realizzare un centro di
assistenza informatica.
Per adesso non abbiamo intenzione di mettere partita iva. Stavamo quindi
pensando ad una "associazione no-profit" volta alla diffusione del "sapere
informatico". L'associazione coprirebbe le spese di gestione (affitto, ecc)
attraverso una "quota associativa" da parte dell'utenza interessata. Vorrei
sapere se ciò è fattibile e soprattutto se è legale.
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
Leggo che in news:EI9id.15150$Es2.335398@twister2.libero.it,
extrabyte <no_body@no_where.it> ha scritto:
> Salve a tutti,
> io ed un collega informatico abbiamo intenzione di realizzare un
> centro di assistenza informatica.
> Per adesso non abbiamo intenzione di mettere partita iva. Stavamo
> quindi pensando ad una "associazione no-profit" volta alla diffusione
> del "sapere informatico". L'associazione coprirebbe le spese di
> gestione (affitto, ecc) attraverso una "quota associativa" da parte
> dell'utenza interessata. Vorrei sapere se ciò è fattibile e
> soprattutto se è legale.
> Ringrazio anticipatamente.
> --
> extrabyte
E' legale e fiscalmente possibile. Il riferimento è il 1° comma dell'art.
148 del DPR 917/1986 .
Se poi conformi lo Statuto a quanto previsto dal comma 8 dello stesso
articolo i margini operativi sono ancora più ampi, sempre rimanendo al di
fuori della soggezzione ad imposta.
ciao
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
Stefano Ravo wrote:
> E' legale e fiscalmente possibile. Il riferimento è il 1° comma
> dell'art. 148 del DPR 917/1986 .
> Se poi conformi lo Statuto a quanto previsto dal comma 8 dello stesso
> articolo i margini operativi sono ancora più ampi, sempre rimanendo
> al di fuori della soggezzione ad imposta.
Grazie per la risposta. Un'altra domanda: un'associazione no-profit può
svolgere attività di consulenza per coprire le spese di gestione?
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
On Wed, 03 Nov 2004 18:47:00 GMT, "extrabyte" <no_body@no_where.itwrote:
>Salve a tutti,
>io ed un collega informatico abbiamo intenzione di realizzare un centro di
>assistenza informatica.
>Per adesso non abbiamo intenzione di mettere partita iva. Stavamo quindi
>pensando ad una "associazione no-profit" volta alla diffusione del "sapere
>informatico". L'associazione coprirebbe le spese di gestione (affitto, ecc)
>attraverso una "quota associativa" da parte dell'utenza interessata. Vorrei
>sapere se ciò è fattibile e soprattutto se è legale.
Fattibile direi di si, poiche' io e il mio socio abbiamo creato una
simile associazione gia' nel 2002. Noi ritiriamo pc usati e li
concediamo in comodato d'uso gratuito ad altri enti non profit,
ospedali, scuole ecc.
Nel nostro statuto e' prevista anche la diffusione del "sapere
informatico", ma non abbiamo mai avuto occasione di tenere corsi o
organizzare convegni.
L'unica cosa e' che ci hanno fatto costituire l'associazione con altri
soci, perche' 2 persone sole non possono farlo (cosi' ho capito). In
pratica siamo 8 soci, ma operativi solo 2. Occhio al notaio, che aveva
detto che ci dava una mano con le spese di costituzione, ma subito
dopo la firma dell'atto ha detto: "La parcella l'ho dovuta fare e l'ho
limitata, ma almeno 150 euro me li dovete dare." Tra bolli e parcella
spendemmo circa 700 euro. Inoltre avremmo voluto diventare onlus e
iscriverci all'albo regionale, ma nel frattempo la legge e' cambiata e
per adeguare lo statuto ci hanno chiesto altri soldi. Abbiamo quindi
deciso di rimanere solo no-profit. Noi non abbiamo altre entrate oltre
ai nostri propri finanziamenti.
Se posso esserti d'aiuto, non esitare a contattarmi.
Sono di Imperia e ti leggo anche su ILI.
Saluti
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
"extrabyte" <no_body@no_where.it> ha scritto nel messaggio
news:uinid.16032$Es2.357935@twister2.libero.it...
> Sergio Meinardi wrote:
> [snip]
> ti ho risposto in privato all'indirizzo che appare negli headers (nn so se
> è
> giusto)
> ciao e grazie!
> --
> extrabyte
salve
penso che l'argomento possa interessare anche altri... se continuaste qui
non sarebbe una brutta cosa.
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
Sergio Meinardi wrote:
> ... Occhio al notaio, che aveva
> detto che ci dava una mano con le spese di costituzione, ma subito
> dopo la firma dell'atto ha detto: "La parcella l'ho dovuta fare e l'ho
> limitata, ma almeno 150 euro me li dovete dare." Tra bolli e parcella
> spendemmo circa 700 euro.
Per quel che riguarda il notaio, e' possibile ricorrere alla scrittura
privata registrata che costa sicuramente molto meno.
> Inoltre avremmo voluto diventare onlus e
Questo mi pare impossibile, a meno di non cambiare radicalmente lo scopo
dell'associazione.
> iscriverci all'albo regionale,
Albo regionale? Non confondi con l'organizzazione di volontariato?
> ma nel frattempo la legge e' cambiata e
Non mi risultano cambiamenti da almeno 7 anni: quale legge e' cambiata?
Comunque resta il fatto che puoi modificare lo statuto con la strategia
della scrittura privata registrata.
Mario Leigheb
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
On Thu, 04 Nov 2004 11:54:11 +0100, Mario Leigheb
<leigheb@frascati.enea.it> wrote:
>Sergio Meinardi wrote:
>> ... Occhio al notaio, che aveva
>> detto che ci dava una mano con le spese di costituzione, ma subito
>> dopo la firma dell'atto ha detto: "La parcella l'ho dovuta fare e l'ho
>> limitata, ma almeno 150 euro me li dovete dare." Tra bolli e parcella
>> spendemmo circa 700 euro.
>Per quel che riguarda il notaio, e' possibile ricorrere alla scrittura
>privata registrata che costa sicuramente molto meno.
>> Inoltre avremmo voluto diventare onlus e
>Questo mi pare impossibile, a meno di non cambiare radicalmente lo scopo
>dell'associazione.
Non so di preciso, perche' nel momento in cui e' stato detto che
dovevamo modificare qualcosa e SPENDERE le mie orecchie si sono
chiuse!
>> iscriverci all'albo regionale,
>Albo regionale? Non confondi con l'organizzazione di volontariato?
La richiesta di modifica arrivava da qualche ente a Genova e ho quindi
pensato che fosse una cosa regionale.
> > ma nel frattempo la legge e' cambiata e
>Non mi risultano cambiamenti da almeno 7 anni: quale legge e' cambiata?
Dicembre 2002?
>Comunque resta il fatto che puoi modificare lo statuto con la strategia
>della scrittura privata registrata.
Grazie. Riferiro'.
>Mario Leigheb
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
"Sergio Meinardi" <cacelotto@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:62ojo0hc642mmd9vuc2l8odarg4aed7iks@4ax.com...
> On Wed, 03 Nov 2004 18:47:00 GMT, "extrabyte" <no_body@no_where.it> wrote:
> >Salve a tutti,
> > >io ed un collega informatico abbiamo intenzione di realizzare un centro
di
> >assistenza informatica.
> > >Per adesso non abbiamo intenzione di mettere partita iva. Stavamo quindi
> >pensando ad una "associazione no-profit" volta alla diffusione del
"sapere
> >informatico". L'associazione coprirebbe le spese di gestione (affitto,
ecc)
> >attraverso una "quota associativa" da parte dell'utenza interessata.
Vorrei
> >sapere se ciò è fattibile e soprattutto se è legale.
> > Fattibile direi di si, poiche' io e il mio socio abbiamo creato una
> simile associazione gia' nel 2002. Noi ritiriamo pc usati e li
> concediamo in comodato d'uso gratuito ad altri enti non profit,
> ospedali, scuole ecc.
> Nel nostro statuto e' prevista anche la diffusione del "sapere
> informatico", ma non abbiamo mai avuto occasione di tenere corsi o
> organizzare convegni.
> L'unica cosa e' che ci hanno fatto costituire l'associazione con altri
> soci, perche' 2 persone sole non possono farlo (cosi' ho capito). In
> pratica siamo 8 soci, ma operativi solo 2. Occhio al notaio, che aveva
> detto che ci dava una mano con le spese di costituzione, ma subito
> dopo la firma dell'atto ha detto: "La parcella l'ho dovuta fare e l'ho
> limitata, ma almeno 150 euro me li dovete dare." Tra bolli e parcella
> spendemmo circa 700 euro. Inoltre avremmo voluto diventare onlus e
> iscriverci all'albo regionale, ma nel frattempo la legge e' cambiata e
> per adeguare lo statuto ci hanno chiesto altri soldi. Abbiamo quindi
> deciso di rimanere solo no-profit. Noi non abbiamo altre entrate oltre
> ai nostri propri finanziamenti.
> Se posso esserti d'aiuto, non esitare a contattarmi.
> Sono di Imperia e ti leggo anche su ILI.
> Saluti
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
"extrabyte" <no_body@no_where.it> ha scritto nel messaggio
news:m2bid.15312$Es2.338910@twister2.libero.it...
> Grazie per la risposta. Un'altra domanda: un'associazione no-profit può
> svolgere attività di consulenza per coprire le spese di gestione?
> extrabyte
Può farlo, ma da un pdv fiscale è considerata una attività commerciale
soggetta alla disciplina delle imposte sui redditi e dell'IVA.
Se le spese di gestione vengono coperte dalle quote associative e la
consulenza viene fornita agli associati senza il pagamento di un
corrispettivo specifico, in tal caso non c'è alcuna rilevanza fiscale.
Istituire una quota associativa in modo tale che integri anche una
remunerazione del servizio prestato è ovviamente sconsigliabile.
ciao
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
Stefano Ravo wrote:
> Può farlo, ma da un pdv fiscale è considerata una attività commerciale
> soggetta alla disciplina delle imposte sui redditi e dell'IVA.
> Se le spese di gestione vengono coperte dalle quote associative e la
> consulenza viene fornita agli associati senza il pagamento di un
> corrispettivo specifico, in tal caso non c'è alcuna rilevanza fiscale.
se ho ben capito, ogni utente che si rivolge all'associazione, diviene di
fatto un "socio" e come tale versa una "quota associativa" che coprirebbe
quindi le spese di gestione, bypassando così il problema dell'IVA.
E' quello che mi ha detto il commercialista. Però, da una mailing list ho
saputo è possibile fornire consulenza anche a chi non è socio.
Re: Associazione no-profit e consulenza informatica
extrabyte wrote:
> cioè, basterebbe firmare un documento e consegnarlo poi all'ufficio
> registro?
In tre copie su carta bollata, poi bisogna pagare l'imposta di registro
tramite ccp, poi dopo un mese si va a ritirare la propria copia con il
timbro dell'ufficio e gli estremi della registrazione.
Tutta questa procedura e' indispensabile a creare un ente no profit, ad
aggiornare statuti e atti costitutivi, a provare che l'ente e' non
commerciale, eventualmente anche a iscriversi all'anagrafe unica delle
onlus o ai registri regionali delle organizzazioni di volontariato.
Tuttavia non da' nessuna garanzia che il documento che vai a registrare
sia scritto in modo corretto: il notaio serve anche a questo!
Ciao
Mario Leigheb
donazione ad associazione no profit
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associazione no profit e 398/91
Infostrada: buon giorno ,
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