Buongiorno,
un mio cliente mi ha sottoposto il seguente caso:
Ha una abitazione ricevuta in eredità dal padre defunto; tale abitazione, a
seguito della successione, è intestata oltre che a lui (in quanto figlio)
anche a sua sorella e a sua madre in quote uguali.
Essendo tale abitazione abbastanza grande (è accatastata anche come
abitazione di lusso) è sorta la necessità di dividerla in due creando così
in futuro due distinte abitazioni nella quale abitare in una unità lui
stesso e nell'altra la madre e la sorella.
Quesito:
A seguito dei lavori di ristrutturazione che l'immobile subirà per la
divisione, su quale cifra massima di spesa deve fare riferimento il mio
cliente per le detrazioni del 36%?
Sono 48.000 in quanto l'immobile è comunque unico anche se sono tre
proprietari?
Sono 48.000 x 2 in quanto in futuro saranno due unità immobiliari distinte?
Sono 48.000 x 3 in quanto ognuno dei proprietari ha diritto alla sua quota
massima di spese purché esse siano state effettuate realmente dai singoli
proprietari (dunque con fatture intestate e bonifici pagati)?
Grazie!
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Saluti
Rag. Gionata Borgioli
Studio Borgioli
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"Vegeta®" <supersayan®@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:A%2fd.198050$35.9449955@news4.tin.it...
> Buongiorno,
> un mio cliente mi ha sottoposto il seguente caso:
> Ha una abitazione ricevuta in eredità dal padre defunto; tale abitazione,
a
> seguito della successione, è intestata oltre che a lui (in quanto figlio)
> anche a sua sorella e a sua madre in quote uguali.
> Essendo tale abitazione abbastanza grande (è accatastata anche come
> abitazione di lusso) è sorta la necessità di dividerla in due creando così
> in futuro due distinte abitazioni nella quale abitare in una unità lui
> stesso e nell'altra la madre e la sorella.
> Quesito:
> A seguito dei lavori di ristrutturazione che l'immobile subirà per la
> divisione, su quale cifra massima di spesa deve fare riferimento il mio
> cliente per le detrazioni del 36%?
> Sono 48.000 in quanto l'immobile è comunque unico anche se sono tre
> proprietari?
> Sono 48.000 x 2 in quanto in futuro saranno due unità immobiliari
distinte?
> Sono 48.000 x 3 in quanto ognuno dei proprietari ha diritto alla sua quota
> massima di spese purché esse siano state effettuate realmente dai singoli
> proprietari (dunque con fatture intestate e bonifici pagati)?
> Grazie!
Quando il tuo cliente dice che fara' due appartamenti intende *di fatto* o
*di diritto*.
Nel senso che se l'opera realizzanda e' sottoposta a regolare iter comunale
allora venendo ad esistenza due immobili le spese vanno riferite a 48.000
per
ciascun immobile da detrarre da parte di chi *effettivamente* sostiene le
spese indipendentemente dalle intestazioni.
Occorrera' fare due comunicazioni distinte trattando gli immobili ciascuno
separatamente.
Anche gli oneri per la divisione comune andrebbero ripartiti in due e
separatamente fatturati e bonificati.
Si tenga presente che al coniuge superstite spetta, ex art. 540, secondo
comma,
codice civile, il diritto di abitazione.
Occorre valutare le sorti di tale diritto nell'ipotesi di divisione
dell'immobile
in due, sempre che al coniuge interessi, di fatto, tale problematica.
Saluti
Francesco
unica abitazione
Piscopo: L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
Ciao
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Inviato...
Fisco e Tasse
19
05-05-2004 13.22.06
abitazione principale
monica: ciao
qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi cosa si intende per abitazione
principale? che differenza esiste tra dimora e residenza?? in caso di
accertamento come si fa a dimostrare la dimora...
Fisco e Tasse
6
12-04-2004 18.12.18
Detrazione 36% abitazione
elena b: Ho acquistato nel 1999 dei locali ad uso ufficio e deposito.
Per parte dei locali ho chiesto il cambio di destinazione da uso
commerciale ad uso abitativo con opere di ristrutturazione.
Il comune...