Hem... come da legislazione... registro iva omaggi...si fa una registrazione
sintetica giornaliera (in contabilità) per il solo importo dell'iva a
debito. Nel suddetto registro si porteranno tutte le fatture che avranno
numerazione a parte rispetto alla fatturazione ordinaria.
> > > > Per questo si "utilizzerebbe l'autofatturazione"
> > Che:
> > 1) potresti registrare solo nel registro delle fatture emesse
> > 2) e rilevare Clienti [at] diversi, ma poi pareggiare il Cliente con una
> > sopravvenienza passiva per la differenza tra il credito
> > verso clienti e il componente positivo di reddito "omaggi".
> > 3) Oppure rilevare (come è previsto nelle procedure software) solo l'IVA
a
> > debito.
> Dopo infervorata discussione in studio siamo arrivati a questa
> soluzione...anche per questioni software.
> Utilizziamo due conti transitori: gino e pippo
> Registriamo la fattura X a zero con GINO in dare a PIPPO in avere
(entrambi
> non imponibili), il cliente resta a zero.
> Si registra autofattura Xa con PIPPO in dare (imponibile) e GINO in
avere,
> il cliente esce con l'importo dell'iva.
> In prima nota si registra il giroconto per chiudere il cliente, girando al
> costo (omaggi).
---- Che sarebbero le mie sopravvenienze passive ...
- quote -
> In questo modo:
> GINO e PIPPO escono a zero.
> Il Cliente esce a zero.
> Il conto di costo "omaggi" è movimentato in dare per il valore dell'iva
> (vero costo dell'omaggio per l'azienda).
--- Costo non deducibile.
- quote -
> L'erario conto iva è movimentato in dare per il giusto importo, che
andremo
> poi a versare.
--- In avere, credo, sarà un debito ...
- quote -
> Sul registro iva fatture emesse ci sono due registrazioni: la fattura X e
> l'autofattura Xa.
> Uff è stata una faticaccia ma sono soddisfatto del risultato...credo! Che
ne
> dici? Mi pare ineccepibile sia contabilmente che fiscalmente.
-- Mi pare che alla fine lo scopo sia raggiunto ...
- quote -
> Certo che...se ne ha troppe gli faccio un bel registro omaggi e che vada
> anche lui a farsi benedire :-)))))))
> > > Per questo si "utilizzerebbe l'autofatturazione"
> Che:
> 1) potresti registrare solo nel registro delle fatture emesse
> 2) e rilevare Clienti [at] diversi, ma poi pareggiare il Cliente con una
> sopravvenienza passiva per la differenza tra il credito
> verso clienti e il componente positivo di reddito "omaggi".
> 3) Oppure rilevare (come è previsto nelle procedure software) solo l'IVA a
> debito.
> Forse è meglio così.
> Ciao
> Umberto
> PS
> Qua e là si legge che la fattura si può fare a meno (per delicatesse) di
> fare (basta l'autofattura o un registro di carico degli Omaggi)
Dopo infervorata discussione in studio siamo arrivati a questa
soluzione...anche per questioni software.
Utilizziamo due conti transitori: gino e pippo
Registriamo la fattura X a zero con GINO in dare a PIPPO in avere (entrambi
non imponibili), il cliente resta a zero.
Si registra autofattura Xa con PIPPO in dare (imponibile) e GINO in avere,
il cliente esce con l'importo dell'iva.
In prima nota si registra il giroconto per chiudere il cliente, girando al
costo (omaggi).
In questo modo:
GINO e PIPPO escono a zero.
Il Cliente esce a zero.
Il conto di costo "omaggi" è movimentato in dare per il valore dell'iva
(vero costo dell'omaggio per l'azienda)
L'erario conto iva è movimentato in dare per il giusto importo, che andremo
poi a versare.
Sul registro iva fatture emesse ci sono due registrazioni: la fattura X e
l'autofattura Xa.
Uff è stata una faticaccia ma sono soddisfatto del risultato...credo! Che ne
dici? Mi pare ineccepibile sia contabilmente che fiscalmente.
Certo che...se ne ha troppe gli faccio un bel registro omaggi e che vada
anche lui a farsi benedire :-)))))))
> "M. "Puck" Del Bianco"
> > Però non capisco perchè parli di autofatturazione ...
> Perchè mi è stato detto da fonte di una certa autorevolezza, che non
> applicandosi il regime intra, l'iva è a carico del cedente.
--- Sì, certo. Si applica la normativa delle cessioni interne e quindi
l'IVA va recuperata o pagata: è IVA italiana (potrebbe essere anche a
carico del cliente).
- quote -
> La stessa però
> non dovrebbe essere esposta in fattura.
--- Come per le cessioni interne ...
Cmq non la esponi se non la recuperi.
Evidentemente se l'esponi e la recuperi non hai problemi di sbilancio:
Clienti [at] Omaggi
Omaggi [at] Clienti
- quote -
> > Per questo si "utilizzerebbe l'autofatturazione"
Che:
1) potresti registrare solo nel registro delle fatture emesse
2) e rilevare Clienti [at] diversi, ma poi pareggiare il Cliente con una
sopravvenienza passiva per la differenza tra il credito
verso clienti e il componente positivo di reddito "omaggi".
3) Oppure rilevare (come è previsto nelle procedure software) solo l'IVA a
debito.
Forse è meglio così.
Ciao
Umberto
PS
Qua e là si legge che la fattura si può fare a meno (per delicatesse) di
fare (basta l'autofattura o un registro di carico degli Omaggi)
> > Però non capisco perchè parli di autofatturazione ...
> Perchè mi è stato detto da fonte di una certa autorevolezza, che non
> applicandosi il regime intra, l'iva è a carico del cedente.
--- Sì, certo. Si applica la normaiva delle cessioni interne.
- quote -
> La stessa però
> non dovrebbe essere esposta in fattura.
--- Come per le cessioni interne ...
Se non ricordo male sei tu che decidi (secondo opportunità) l'esposizione o
meno in fattura.
Evidentemente se l'esponi e non la recuperi hai uno sbilancio:
io rileverei una sopravvenienza passiva per la differenza tra il credito
verso clienti e il componente positivo di reddito "omaggi".
Se poi non la esponi (che come dici tu si fa di norma ...), non c'è problema
a pareggiare il cliente e gli "Omaggi"..
- quote -
> Per questo si "utilizzerebbe l'autofatturazione"
--- A questo punto potresti rilevare solo l'IVA (avendo già emessa la
> Però non capisco perchè parli di autofatturazione ...
Perchè mi è stato detto da fonte di una certa autorevolezza, che non
applicandosi il regime intra, l'iva è a carico del cedente. La stessa però
non dovrebbe essere esposta in fattura. Per questo si "utilizzerebbe
l'autofatturazione"
Se però non la esponi (come fai normalmente per gli omaggi nazionali) il
"giro" contabile non mi torna per niente.
> io in una circolare del 94 ho trovato che alle cessioni gratuite non si
> applica la disciplina intra. Quindi, come mi confermava anche un collega,
in
> teoria bisognerebbe farsi autofattura per pagare l'imposta sugli omaggi
> ceduti all'interno della comunità.
> Il giro contabile però mi crea ancora qualche perplessità.
--- Sì. Non siamo nel regime delle cessioni intracomunitarie.
Il requisito dell'onerosità della cessione è uno degli elementi necessari
per qualificare una cessione intracomunitaria (art. 41 L. 427/93).
Però non capisco perchè parli di autofatturazione ...
(cut)
Grazie
io in una circolare del 94 ho trovato che alle cessioni gratuite non si
applica la disciplina intra. Quindi, come mi confermava anche un collega, in
teoria bisognerebbe farsi autofattura per pagare l'imposta sugli omaggi
ceduti all'interno della comunità.
Il giro contabile però mi crea ancora qualche perplessità.
> > Prova a vedere qui
> Ti ringrazio ma OVVIAMENTE la ricerca su google l'avevo già fatta, con
esiti
> non particolarmente soddisfacenti, quindi mi ero fatto vivo qua...
--- Ovviamente.
Chiedo venia dell'indiretto cattivo pensiero ... ((
Allora tutto quello che ho (non è molto) nell'HD è qui:
(Se hai delle domande più precise ... postale).
IL SOLE 24 ORE, lunedi` 7 dicembre 1998, pagina 09
TRIBUTI CONTRIBUTI
Imposta sul valore aggiunto
Due categorie di beni
Si distingue tra prodotti propri e acquistati
A cura di Luca Miele
Walter Selvi
Il trattamento fiscale degli omaggi ai fini Iva ha subito rilevanti
modifiche per effetto dell'entrata in vigore del Dlgs 313/97. Il nuovo
articolo 19-bis1 del Dpr 633/72, al primo comma, lettera h),
dispone infatti che non e` piu` possibile portare in detrazione l'imposta
relativa alle spese di rappresentanza. Al fine di definire la nozione di
spese di rappresentanza il legislatore rinvia alle disposizioni del Tuir,
che comprendono in questa categoria anche le spese sostenute per i beni
ceduti a titolo gratuito. Al riguardo, sono considerate spese di
rappresentanza anche quelle relative a omaggi di valore unitario non
superiore a 50.000 lire, benche` per essi l'articolo 74, comma 2, del Tuir
preveda la deducibilita` integrale del costo ai fini della determinazione
del reddito d'impresa.
Nessuna modifica e` stata peraltro apportata all'articolo 2, comma 2, n. 4,
del Dpr 633/72, che considera fuori campo Iva le cessioni gratuite di beni
in relazione alle quali il cedente non ha potuto
detrarre l'imposta all'atto dell'acquisto o dell'importazione. Ne deriva
che, a partire dal 1^ gennaio 1998, il trattamento fiscale ai fini Iva degli
omaggi puo` essere cosi` riassunto:
1) l'acquisto o importazione dei beni destinati a omaggio non consente la
detrazione dell'Iva;
2) la successiva cessione a titolo gratuito degli stessi e` esclusa dal
campo di applicazione dell'imposta.
Beni che rientrano nell'attivita` propria dell'impresa. Le Finanze, nella
circolare 188/E del 16 luglio 1998, hanno precisato che il trattamento
fiscale sopra descritto e` riservato esclusivamente ai
beni ceduti a titolo gratuito la cui produzione o commercio non rientra
nell'attivita` propria dell'impresa; e cio` in quanto gli omaggi relativi a
beni la cui produzione o commercio rientra
nell'attivita` propria dell'impresa non costituiscono spese di
rappresentanza. Questa interpretazione, che deriva probabilmente dalla
considerazione che al momento del l'acquisto dell'oggetto o dei suoi
componenti non e` facilmente desumibile la destinazione a titolo gratuito,
non trova alcun
riscontro nella normativa in tema di imposte sui redditi, che considera
spese di rappresentanza quelle comunque sostenute per beni distribuiti in
omaggio.
Da questa interpretazione ministeriale deriva, comunque, un diverso
trattamento ai fini Iva della fattispecie in esame. Quando il bene ceduto in
omaggio rientra nell'attivita` propria del
l'impresa, l'imposta assolta sul l'acquisto o importazione dello stesso e`
da considerare detraibile,
mentre la successiva cessione a titolo gratuito, secondo quanto previsto
dall'articolo 2, secondo comma, n. 4, del Dpr 633/72, e` imponibile e il
cedente, quale che sia il valore del bene, deve
emettere autofattura (in un unico esemplare), assoggettando a Iva il bene
ceduto in omaggio in base al valore normale dello stesso, definito ai sensi
dell'articolo 14, commi 3 e 4 del Dpr 633/72.
Sembra percio` che il contribuente non possa sottrarsi alla detrazione
dell'imposta all'atto dell'acquisto anche se in quel momento abbia gia`
certezza della destinazione a omaggio del bene
rientrante tra quelli commercializzati. In caso contrario, potrebbe non
detrarre l'imposta e considerare la successiva cessione gratuita non
rilevante ai fini Iva.
Ti ringrazio ma OVVIAMENTE la ricerca su google l'avevo già fatta, con esiti
non particolarmente soddisfacenti, quindi mi ero fatto vivo qua...
24-09-2004, 13.51.40
umberto
Guest
Messaggi: n/a
Re: Cessione omaggi intra-cee ed extra-cee
"M. "Puck" Del Bianco" <sonofattimiei[at]gawab.com> ha scritto nel messaggio
news:u_R4d.19917$B06.8872[at]news.edisontel.com... - quote -
> Qualcuno sa indicarmi qualche documentazione in merito alla cessione
> gratuita di beni, oggetto dell'attività aziendale, non di modico valore
sia
> intracee che extracee?
> Grazie
Qualcuno sa indicarmi qualche documentazione in merito alla cessione
gratuita di beni, oggetto dell'attività aziendale, non di modico valore sia
intracee che extracee?
Grazie
Acquisti Intra omaggi con trasporto
AlexMe: Un soggetto Spagnolo cede della merce ad un soggetto Italiano.
La merce in questione viene data in omaggio, però è addebitato il trasporto.
Per la registrazione, deve essere emessa autofattura con...
Fisco e Tasse
2
10-02-2004 23.07.52
Omaggi alla clientela....
elemento: Nulla di nuovo?? Siamo sempre sulle solite 50.000lire???
Ci avviciniamo TOPICO per gli omaggi e non vorrei essermi perso qualche
cosa.....
Fisco e Tasse
2
19-11-2003 17.49.13
omaggi
S.B.: Come vi comportereste:
impresa artigiana che svolge l'attività di rosticceria, friggitoria,
pizzeria, gastronomia, che acquista bibite che poi cede ai clienti (in
realtà vende):
1° le bibite...
Fisco e Tasse
1
01-10-2003 11.24.55
Omaggi
Luciana Vega: Un procacciatore d'affari acquista beni di costo inferiore a E.25,00
(orologi, magliette, calcolatrici, ecc.), che cede gratuitamente ai clienti
dell'impresa per la quale procaccia affari.
...
Fisco e Tasse
3
04-09-2003 10.48.42
IVA cessione di omaggi
Maurizio Paliaga: Salve a tutti.
Un cliente, commerciante di ortofrutticoli, acquista
una fotocopiatrice digitale da donare ad un oratorio.
Il fornitore emette regolare fattura a nome del cliente
con la dicitura...