Se nel primo anno di attività come ditta individuale andassi in perdita di
xxxx euro per aver avuto xxxx euro di spese d'affitto e 0 ricavi, è vero che
non avrei un IRPEF "negativo" da scontare per compensazione l'anno
successivo?
Cioè, come potrei far valere la mia perdita di un anno per pagare, come
ritengo giusto che sia, meno IRPEF l'anno successivo (non aspettandomi certo
che lo Stato mi paghi subito l'IRPEF "negativo"!)?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Cioè, come potrei far valere la mia perdita di un anno per pagare, come
> ritengo giusto che sia, meno IRPEF l'anno successivo (non aspettandomi
certo
> che lo Stato mi paghi subito l'IRPEF "negativo"!)?
Voglio dire, se quando ottengo utile pago le tasse allo Stato non è
"matematico" che quando perdo sia lo Stato a pagarmi?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Voglio dire, se quando ottengo utile pago le tasse allo Stato non è
> "matematico" che quando perdo sia lo Stato a pagarmi?
ROTFL carpiato mortale! ...con i buchi che ci ritroviamo figuriamoci... se
ci paga pure...
In ogni caso, se ci sono state ritenute subite... quelle sono sempre a tuo
credito...
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> > > Cioè, come potrei far valere la mia perdita di un anno per pagare,
come
> > > ritengo giusto che sia, meno IRPEF l'anno successivo (non aspettandomi
> se sei in contabilità ordinaria, puoi compensare le perdite negli anni
> successivi (entro 5)
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Leggendo gli artt. 79, 80, 84 del nuovo TUIR
> (http://www.portaleaziende.it/strumen...p?p=470#TITOLO) e
> l'articolo "TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERDITE NELLA DETERMINAZIONE DEL
> REDDITO COMPLESSIVO"
> http://www.portaleaziende.it/strumen...colo.php?p=201 mi sono fatta
però
> l'idea che solo le imprese commerciali possono compensare le perdite negli
> anni successivi.
> Che ne è per una ditta individuale non commerciale?
Ecco il testo di legge che ho trovato, che però è relativo alle società e
agli enti commerciali:
Titolo II
Capo II Determinazione della base imponibile delle società e degli enti
commerciali residenti
Sezione I Determinazione della base imponibile
[...]
Art. 84.
Riporto delle perdite (1)
"1. La perdita di un periodo d'imposta, determinata con le stesse norme
valevoli per la determinazione del reddito, può essere computata in
diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il
quinto, per l'intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di
ciascuno di essi." [...]
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> > Che ne è per una ditta individuale non commerciale?
> Ecco il testo di legge che ho trovato, che però è relativo alle società e
> agli enti commerciali:
Per le persone fisiche vedo invece solo lo "scomputo degli acconti" (che c'è
anche per le imprese commerciali, negli artt. 79 e 80 TUIR):
"Art. 22.
Scomputo degli acconti
1. Dall'imposta determinata a norma dei precedenti articoli si scomputano
nell'ordine:
a) l'ammontare dei crediti per le imposte pagate all'estero secondo le
modalità di cui all'articolo 165;
b) i versamenti eseguiti dal contribuente in acconto dell'imposta;
c) le ritenute alla fonte a titolo di acconto operate, anteriormente alla
presentazione della dichiarazione dei redditi, sui redditi che concorrono a
formare il reddito complessivo e su quelli tassati separatamente. Le
ritenute operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si
scomputano dall'imposta relativa al periodo di imposta nel quale sono state
operate. Le ritenute operate sui redditi delle società, associazioni e
imprese indicate nell'articolo 5 si scomputano, nella proporzione ivi
stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o partecipanti.
2. Se l'ammontare complessivo dei crediti di imposta, dei versamenti e delle
ritenute, è superiore a quello dell'imposta netta sul reddito complessivo,
il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l'eccedenza in
diminuzione dell'imposta del periodo d'imposta successiva o di chiederne il
rimborso in sede di dichiarazione dei redditi. Per i redditi tassati
separatamente, se l'ammontare delle ritenute, dei versamenti e dei crediti è
superiore a quello dell'imposta netta di cui agli articoli 19 e 21, il
contribuente ha diritto al rimborso dell'eccedenza."
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
"Ima" ha scritto nel messaggio
> > > > Cioè, come potrei far valere la mia perdita di un anno per pagare,
> come
> > > > ritengo giusto che sia, meno IRPEF l'anno successivo (non
aspettandomi
> > > se sei in contabilità ordinaria, puoi compensare le perdite negli anni
> > successivi (entro 5)
> Leggendo gli artt. 79, 80, 84 del nuovo TUIR
> (http://www.portaleaziende.it/strumen...p?p=470#TITOLO) e
> l'articolo "TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERDITE NELLA DETERMINAZIONE DEL
> REDDITO COMPLESSIVO"
> http://www.portaleaziende.it/strumen...colo.php?p=201 mi sono fatta
però
> l'idea che solo le imprese commerciali possono compensare le perdite negli
> anni successivi.
> Che ne è per una ditta individuale non commerciale?
> Ima
come già detto da Ettore, il riporto delle perdite agli anni successivi
spetta solo alle imprese in contabilità ordinaria.
Una ditta individuale è una impresa, ma nel tuo caso bisogna capire se sei
in contabilità semplificata o ordinaria.
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Una ditta individuale è una impresa
Secondo me è un'impresa se presuppone un'attività economica organizzata: io
ho ditta individuale solo per esercitare personalmente una professione
intellettuale (non commerciale) in forma autonoma e penso quindi di non
essere impresa.
Sei d'accordo?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
Quindi sei un professionista ?
I professionisti adottano il sistema di cassa e non di competenza.
Hai redatto il bilancio secondo questo principio ?
Ciao
> Secondo me è un'impresa se presuppone un'attività economica organizzata:
io
> ho ditta individuale solo per esercitare personalmente una professione
> intellettuale (non commerciale) in forma autonoma e penso quindi di non
> essere impresa.
> Sei d'accordo?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Esatto!
> > I professionisti adottano il sistema di cassa e non di competenza.
> > Hai redatto il bilancio secondo questo principio ?
> Ehmm... mi vergogno a dirtelo ma non so.. perchè non l'ho fatto io....
> Con questo sistema di cassa si risolverebbe la questione del recupero del
> negativo? se sì, come?
proprio con questo sistema non recuperi in base all'anno, ma in base
all'effettiva entrata o uscita di denaro.
Ma visto che non lo ha fatto tu il bilancio, perchè non ti rivolgi con
fiducia al tuo commercialista che senz'altro è una persona competente e
preparata?
conoscerà la tua situazione meglio di noi e di saprà dare delle risposte più
appropriate.
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> proprio con questo sistema non recuperi in base all'anno, ma in base
> all'effettiva entrata o uscita di denaro.
> Ma visto che non lo ha fatto tu il bilancio, perchè non ti rivolgi con
> fiducia al tuo commercialista che senz'altro è una persona competente e
> preparata?
> conoscerà la tua situazione meglio di noi e di saprà dare delle risposte
più
> appropriate.
Perchè è uno un po' come voi: anche quando sa le cose le dice col
contagocce...
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
E i clienti sono un po' come te che dicono tante cosa ma tutte inutili.
1) sei una libera professionista ? SI allora non puoi riportare le perdite all'anno successivo
2) il conto economico del professionista è solo in parte per cassa e in parte per competenza.
E' vero che in genere costi e ricavi partecipano al reddito solo se c'è l'esborso monetario o l'incasso ma ci sono alcuni costi come l'ammortamento dei beni strumentali che invece è da considerare per competenza.
3) Come mai non hai avuto ricavi ? svolgi davvero l'attività oppure solo sulla carta ?
Insomma per rispondere con cognizione di causa occorre conoscerti molto bene (nella sfera professionale ovviamente) per evitare di dire cavolate.
Henry
"Ima" <ima@med.com> ha scritto nel messaggio news:ce3j5o$ee7$1@lacerta.tiscalinet.it...
> > proprio con questo sistema non recuperi in base all'anno, ma in base
> > all'effettiva entrata o uscita di denaro.
> > > Ma visto che non lo ha fatto tu il bilancio, perchè non ti rivolgi con
> > fiducia al tuo commercialista che senz'altro è una persona competente e
> > preparata?
> > conoscerà la tua situazione meglio di noi e di saprà dare delle risposte
> più
> > appropriate.
> Perchè è uno un po' come voi: anche quando sa le cose le dice col
> contagocce...
>
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> 3) Come mai non hai avuto ricavi ? svolgi davvero l'attività oppure solo
sulla carta ?
Precisamente, ho avuto più spese (concrete) che ricavi nel primo anno e mi
sembra ingiusto che questa perdita non generi quantomeno un credito d'IRPEF.
Ipotesi che a mio giudizio evidenzia l'assurdo:
Tizio:
Utile +5000 il primo anno.
Utile +5000 il secondo anno.
Caio:
Utile -5000 il primo anno.
Utile +15000 il secondo anno.
Per quale giusto motivo Caio, pur avendo concluso come Tizio il biennio ad
utile +10000, pagherebbe molto più (per il non computo in senso negativo del
primo anno ed in più per l'eventuale maggiore aliquota del secondo anno)
IRPEF di Tizio?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
I professionisti non possono riportare le perdite all'anno successivo.
Vedi DPR 917/86 Art. 8 c.1.
Le perdite sono riportabili da IMPRESE (Società e ditte individuali) che
adottano la Contabilità Ordinaria.
Il perchè di tutto questo ?
Una Contabilità Ordinaria segue tutta la vita dell'azienda anche nelle più
piccole tracce, tutti i flussi finanziari devo avere una traccia scritta,
devono essere redatti i bilanci etc etc.
In questo modo, gli organi di controllo, hanno la possiblità di avere una
visibilità molto maggiore e dettagliata. Quindi una eventuale perdita trova
maggiori giustificazioni.
I professionisti non adottano una "vera contabilità ordinaria" ma si
limitano a trascrivere Incassi e Pagamenti.
Come del resto non possono detrarre i pagamenti dei beni strumentali, ma
sole le quote ORDINARIE.
Inoltre sempre nel casi dei cespiti, non concorrono a formare il reddito le
eventuali plusvalenze/minusvalenze.
Comunque, per riassumere, nel tuo caso ti consiglio vivamente di
interpellare un professionista o in alternativa, segui un corso di laurea
triennale e successivamente tre anni di pratica presso un professionista )
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> Per quale giusto motivo Caio, pur avendo concluso come Tizio il biennio ad
> utile +10000, pagherebbe molto più (per il non computo in senso negativo
del
> primo anno ed in più per l'eventuale maggiore aliquota del secondo anno)
> IRPEF di Tizio?
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
Finalmente una bella spiegazione! Grazie! ))
Ima
"Mr.K" <FranzK@castle.com> wrote in message
news:w2xNc.15205$1V3.364795@twister2.libero.it...
> I professionisti non possono riportare le perdite all'anno successivo.
> Vedi DPR 917/86 Art. 8 c.1.
> Le perdite sono riportabili da IMPRESE (Società e ditte individuali) che
> adottano la Contabilità Ordinaria.
> Il perchè di tutto questo ?
> Una Contabilità Ordinaria segue tutta la vita dell'azienda anche nelle più
> piccole tracce, tutti i flussi finanziari devo avere una traccia scritta,
> devono essere redatti i bilanci etc etc.
> In questo modo, gli organi di controllo, hanno la possiblità di avere una
> visibilità molto maggiore e dettagliata. Quindi una eventuale perdita
trova
> maggiori giustificazioni.
> I professionisti non adottano una "vera contabilità ordinaria" ma si
> limitano a trascrivere Incassi e Pagamenti.
> Come del resto non possono detrarre i pagamenti dei beni strumentali, ma
> sole le quote ORDINARIE.
> Inoltre sempre nel casi dei cespiti, non concorrono a formare il reddito
le
> eventuali plusvalenze/minusvalenze.
> Comunque, per riassumere, nel tuo caso ti consiglio vivamente di
> interpellare un professionista o in alternativa, segui un corso di laurea
> triennale e successivamente tre anni di pratica presso un professionista )
> Bye
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
> I professionisti non adottano una "vera contabilità ordinaria" ma si
> limitano a trascrivere Incassi e Pagamenti.
> Come del resto non possono detrarre i pagamenti dei beni strumentali, ma
> sole le quote ORDINARIE.
L'art. 54 (determinazione del reddito di lavoro autonomo) al comma 2 si dice
che possono essere ammortizzati i beni strumentali (e quindi essere messi in
deduzione del reddito con quote annuali).
Re: Se andassi in perdita avrei un IRPEF negativo?
Non sostengo il contrario.
Ho detto che per i beni strumentali è possibile detrarre le quote SOLO alle
aliquote ORDINARIE.
Non è possibile detrarre i pagamenti ne fare ammortamenti anticipati.
Ciao
> > Come del resto non possono detrarre i pagamenti dei beni strumentali, ma
> > sole le quote ORDINARIE.
> L'art. 54 (determinazione del reddito di lavoro autonomo) al comma 2 si
dice
> che possono essere ammortizzati i beni strumentali (e quindi essere messi
in
> deduzione del reddito con quote annuali).
> Puoi dirmi perchè sostieni il contrario?
> Grazie,
> Ima
NON AVREI.........
kappa: ..........mai pensato che una Ciulata politica mi facesse godere di più di
una ciulata sessuale.
kappa
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mah! io avrei pensato di.....
Jackall: incrementare autogrill.......................
non la scuote nessuno................anzi