Un avvocato collabora stabilmente con uno studio legale (che costituisce il
suo unico cliente).
Le spese sostenute dall'avvocato (viaggio, alberghi, ristoranti, taxi, etc)
sono rimborsate dallo studio legale, ma a fronte di una fattura nella quale
il rimborso spese è assoggettato ad IVA e CAP, nonché a ritenuta; quindi
detti "rimborsi" costituiscono materia imponibile ai fini IRPEF, IRAP ed
IVA.
Nel contempo l'avvocato deduce i relativi costi come da nota spese che
conserva nella propria contabilità ed alla quale sono allegati i documenti
giustificativi di spesa.
Il problema consiste nel fatto che tra i costi rimborsati (a fronte di
emissione di fattura) vi sono costi a deducibilità limitata (per tutti:
spese di vitto e alloggio), cosicché l'avvocato si trova a rendere
integralmente imponibile (fattura emessa) un importo che dedurrà soltanto
parzialmente.
Secondo voi è plausibile dedurre integralmente le spese a deducibilità
limitata in diretta considerazione del fatto che esse, per essere
rimborsate, devono formare oggetto di una fattura emessa integralmente
imponibile?
Preciso che le spese sono sostenute per conto dello studio legale, ma non in
nome di quest'ultimo e quindi i documenti di spesa sono intestati
all'avvocato; in secondo luogo lo studio legale è di dimensioni sesquipedali
e, quindi, non vi sono possibilità di modifica delle impostazioni
amministrative già in atto.
"SPQR®" <non_vale@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Un avvocato collabora stabilmente con uno studio legale (che costituisce
il
> suo unico cliente).
> Le spese sostenute dall'avvocato (viaggio, alberghi, ristoranti, taxi,
etc)
> sono rimborsate dallo studio legale, ma a fronte di una fattura nella
quale
> il rimborso spese è assoggettato ad IVA e CAP, nonché a ritenuta; quindi
> detti "rimborsi" costituiscono materia imponibile ai fini IRPEF, IRAP ed
> IVA.
> Nel contempo l'avvocato deduce i relativi costi come da nota spese che
> conserva nella propria contabilità ed alla quale sono allegati i documenti
> giustificativi di spesa.
> Il problema consiste nel fatto che tra i costi rimborsati (a fronte di
> emissione di fattura) vi sono costi a deducibilità limitata (per tutti:
> spese di vitto e alloggio), cosicché l'avvocato si trova a rendere
> integralmente imponibile (fattura emessa) un importo che dedurrà soltanto
> parzialmente.
> Secondo voi è plausibile dedurre integralmente le spese a deducibilità
> limitata in diretta considerazione del fatto che esse, per essere
> rimborsate, devono formare oggetto di una fattura emessa integralmente
> imponibile?
> Preciso che le spese sono sostenute per conto dello studio legale, ma non
in
> nome di quest'ultimo e quindi i documenti di spesa sono intestati
> all'avvocato; in secondo luogo lo studio legale è di dimensioni
sesquipedali
> e, quindi, non vi sono possibilità di modifica delle impostazioni
> amministrative già in atto.
> Grazie per i suggerimenti.
> Ciao
> --
> SPQR®
Fare un interpello perchè è dal 1982 che non si fà luce sulla natura di
questi "rimborsi".
"E. De Napoli" <ettden***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:iW8Mc.42271$5D1.1867663@news4.tin.it...
> Fare un interpello perchè è dal 1982 che non si fà luce sulla natura di
> questi "rimborsi".
Essendo per tariffa a carico del cliente e completamente documentati non si
può sostenere che si tratta di spese meramente anticipate in nome e per
conto dello stesso ? Al limite inserire una apposita previsione contrattuale
in tal senso.
Non vedo la differenza tra il fatto che le anticipi il professionista o le
paghi direttamente il cliente.
"Max max" <maxmax(nomail)@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:lG9Mc.42550$5D1.1875467@news4.tin.it...
> "E. De Napoli" <ettden***@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:em9Mc.42432$5D1.1872447@news4.tin.it...
> > Questo per un nostro cliente lo abbiamo fatto ritenendolo basilare per
> > rafforzare la natura del rimborso.
> A quel punto è infatti indiscutibilmente un onere di esclusiva pertinenza
> del cliente.
> --
è meglio poi fare cointestare le ricevute/fatture, che non transiteranno nel
CE del professionista ma solo nello SP come crediti cs cliente.
"Kritz" <ELIMINA_pieppino@libero.it> ha scritto nel messaggio
> è meglio poi fare cointestare le ricevute/fatture, che non transiteranno
nel
> CE del professionista ma solo nello SP come crediti cs cliente.
> Kritz
esiste una circolare e simili dell'AdE che contesterebbe l'operato da te
descritto
"E. De Napoli" <ettden***@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:XQxMc.39003$OR2.2075692@news3.tin.it...
> "Kritz" <ELIMINA_pieppino@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > è meglio poi fare cointestare le ricevute/fatture, che non transiteranno
> nel
> > CE del professionista ma solo nello SP come crediti cs cliente.
> > > Kritz
> esiste una circolare e simili dell'AdE che contesterebbe l'operato da te
> descritto
> ciao
In data Tue, 27 Jul 2004 14:59:43 +0200, "Kritz"
<ELIMINA_pieppino@libero.it> ha scritto:
>beh, si sa il valore delle circolari ......
Comunque a mio avviso l'unico modo per evitare il problema generato
dall'impostazione di SPQR è quello di fare intestare direttamente al
cliente le fatture/ricevute: ho studiato un po' il caso, ma non vedo
altre vie d'uscita.
FT. AVVOCATO
User: Un mio cliente ha ricevuto una fattura dall'avvocato per un recupero
crediti da lui vantato.
sulla fattura però vi è scritto che è stata pagata dalla parte
soccombente, comprensiva della ritenuta...
Fisco e Tasse
1
13-02-2004 15.30.09
Re: Concordato avvocato
ku68: SPQR ha scritto:
> Il maggiore imponibile da concordato rileva (se non ricordo male) per il 60%
> del suo ammontare ai fini dei contributi previdenziali
cut
> Siete d'accordo?
*credo* che per i...