Salve a tutti,
ho il seguente problema: stabilire quale sia l'attività prevalente per
capire quale sia lo studio di settore da applicare.
Si tratta di una edicola con cartoleria.
Se prendo a riferimento i ricavi lordi, emerge che dovrò fare lo studio
SM13U (giornali)
Se invece considero i ricavi al netto del prezzo corrisposto ai fornitori
(perchè con cotratto estimatorio)
cambia radicalmente la situazione, dovrò fare lo studio SM20U (cartoleria) +
Ricag per il solo aggio giornali.
Ora è sempre stato confermato dall'ADE che per quanto riguarda la
ripartizione dei ricavi si conisiderano sempre netti,
ma non mi sembra che sia mai stato chiarito invece quali ricavi si debbano
prendere a riferimento per stabilire l'attività prevalente.
Ho dato un'occhiata anche ai messaggi passati, ne ho trovato uno del Conte
ma anche li non mi sembra sia emerso un
comportamento univoco e definitivo.
Il Wed, 16 Jun 2004 13:11:03 +0200, "andwal72"
<andwal72[___TO__GLI___MI__]@tiscali.it> scrisse:
>Ora è sempre stato confermato dall'ADE che per quanto riguarda la
>ripartizione dei ricavi si conisiderano sempre netti,
>ma non mi sembra che sia mai stato chiarito invece quali ricavi si debbano
>prendere a riferimento per stabilire l'attività prevalente.
Da una circolare SEAC dell'anno scorso riporto:
Regole particolari, ancorché l'obiettivo sia sempre la
neutralizzazione delle attività RICAG, si applicano in presenza dello
studio SM13U, relativo al commercio al dettaglio di giornali e
riviste, in quanto per tale studio non si verifica la causa di
inapplicabilità derivante dall'esercizio di attività non prevalenti
con ricavi superiori al 20%.
<cutRegole particolari si applicano in presenza dell'attività di commercio
al dettaglio di giornali e riviste (cod. attività 52.47.2) per la
quale risulta applicabile lo studio SM13U. Nell'ambito di tale studio
la vendita di giornali viene considerata comunque come attività RICAG,
unitamente alla vendita di tabacchi, lotto, ricariche telefoniche,
ecc.
<cutIn presenza dell'attività di commercio al dettaglio di giornali dovrà
essere chiarito come vadano considerati i ricavi della vendita dei
giornali (ricavi lordi o netti) al fine di stabilire l'attività
Personalmente (ho un caso analogo al tuo) ho adottato una
interpretazione "partigiana", considerando ai fini di determinare la
prevalenza, i ricavi LORDI dalla vendita di giornali ed applicando
quindi solo lo studio SM13U.
Tra l'altro, indicando al quadro F i ricavi dalle altre attività
(32.624) e mettendo in F15 l'aggio (15.239, quindi non prevalente),
GERICO mi effettua regolarmente il calcolo (altrimenti direi che
avrebbe dovuto segnalare che andava applicata l'annotazione separata).
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
> Personalmente (ho un caso analogo al tuo) ho adottato una
> interpretazione "partigiana", considerando ai fini di determinare la
> prevalenza, i ricavi LORDI dalla vendita di giornali ed applicando
> quindi solo lo studio SM13U.
> Tra l'altro, indicando al quadro F i ricavi dalle altre attività
> (32.624) e mettendo in F15 l'aggio (15.239, quindi non prevalente),
> GERICO mi effettua regolarmente il calcolo (altrimenti direi che
> avrebbe dovuto segnalare che andava applicata l'annotazione separata).
grazie per la tua disponibilità,
farò così anch'io, anche se così facendo ne trae vantaggio l'azienda visto
il minor
ricavo puntuale richiesto...
Il Wed, 16 Jun 2004 18:35:28 +0200, "andwal72"
<andwal72[___TO__GLI___MI__]@tiscali.it> scrisse:
>farò così anch'io, anche se così facendo ne trae vantaggio l'azienda visto
>il minor
>ricavo puntuale richiesto...
Il ministero conferma. Tratto dalla circolare SEAC-Info di oggi:
Studi di settore: attività ad aggio
L'Agenzia delle Entrate, nella Circolare 18 giugno 2004, n. 27/E,
dedicata agli studi di settore, ha fornito chiarimenti in merito alla
determinazione dell'attività prevalente, nel caso di svolgimento di
attività di vendita di beni soggetti ad aggio o a ricavi fissi.
Le Entrate precisano che per tali attività (vendita al dettaglio di
carburanti per autotrazione, commercio al dettaglio di prodotti del
tabacco, ecc.) l'attività prevalente ai fini dell'applicazione degli
studi di settore è correttamente individuata sulla base dei ricavi
provenienti dall'attività di vendita dei beni in oggetto, al lordo del
prezzo corrisposto al fornitore (ricavi lordi).
Diversamente, nella compilazione del rigo F15 di ciascuno studio di
settore, nonché in fase di compilazione del Mod. M dell'annotazione
separata, vanno sempre indicati gli aggi (ricavi netti).
Meno male.... Non ho annotazioni separate (gli unici casi in studio li
ha il mio socio) e mi sono sempre rifiutato di approfondire la
tematica; non avrei sopportato il doverci mettere mano a giugno....
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Europa: 10 anni per stabilire la corretta curvatura dei cetrioli
pip: EUROPA: 10 ANNI PER STABILIRE LA CORRETTA CURVATURA DEI CETRIOLI
Come può andare avanti una Europa la cui Costituzione
non è approvata e non è voluta da nessuno?
Con quale faccia parlano di...
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zac: Ragazzi con circa 150 000 euro che tipo di attività mi consigiate di aprire?
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