>L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
>fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
(premesso che non sono un esperto) la mia risposta e' negativa: se uno
e' proprietario di una abitazione (poco importa se affittata o tenuta
a disposizione) e ha dimora abituale altrove (in affitto o in comodato
o in camper o sotto i ponti), quella abitazione *non* deve essere
considerata come abitazione principale (ne' del resto e' legale
elegerla a propria residenza).
Ciao
--
uplbet
(in email reply delete 01234 from the address)
> L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
> fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
Sì, due sono i casi per mantenerla abitazione principale: quando
proprietario è il disabile o l'anziano che ha la residenza permanente in
istituti di ricovero (e l'abitazione non deve essere locata); quando è
adibita ad abitazione principale di un membro del proprio nucleo familiare
(in base ad un contratto di comodato).
Ciao
Marisa Foe
> > L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
> > fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
Ho corretto:
> Solo due sono i casi per mantenerla abitazione principale: quando
> proprietario è il disabile o l'anziano che ha la residenza permanente in
> istituti di ricovero (e l'abitazione non deve essere locata); quando è
> adibita ad abitazione principale di un membro del proprio nucleo familiare
> (in base ad un contratto di comodato).
> Ciao
> Marisa Foe
Il 02 Mag 2004, 15:29, uplbet <uplbet01234@tin.it> ha scritto:
> On Sun, 02 May 2004 09:14:06 GMT, monicaderossinospam@libero.it
> (Piscopo) wrote:
> >L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
> >fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
> (premesso che non sono un esperto) la mia risposta e' negativa: se uno
> e' proprietario di una abitazione (poco importa se affittata o tenuta
> a disposizione) e ha dimora abituale altrove (in affitto o in comodato
> o in camper o sotto i ponti), quella abitazione *non* deve essere
> considerata come abitazione principale (ne' del resto e' legale
> elegerla a propria residenza).
> Ciao
ma io in questa casa ci abito...è solo che non ho trasferito la residenza
> Il 02 Mag 2004, 15:29, uplbet <uplbet01234@tin.it> ha scritto:
> > On Sun, 02 May 2004 09:14:06 GMT, monicaderossinospam@libero.it
> > (Piscopo) wrote:
> > > >L'*unica* abitazione di proprietà, non affittata, è sempre considerata ai
> > >fini irpef abitazione principale? anche se non vi si ha la residenza???
> > > (premesso che non sono un esperto) la mia risposta e' negativa: se uno
> > e' proprietario di una abitazione (poco importa se affittata o tenuta
> > a disposizione) e ha dimora abituale altrove (in affitto o in comodato
> > o in camper o sotto i ponti), quella abitazione *non* deve essere
> > considerata come abitazione principale (ne' del resto e' legale
> > elegerla a propria residenza).
> > > Ciao
> ma io in questa casa ci abito...è solo che non ho trasferito la residenza
E cosa aspetti? se non hai la residenza lì è seconda casa!!!
Ciao
Marisa Foe
> > E cosa aspetti? se non hai la residenza lì è seconda casa!!!
> > Ciao
> > Marisa Foe
> Credevo bastasse la dimora...evidentemente mi sbagliavo
In genere la dimora coincide con la residenza. Nelle istruzioni si dice
che per unità immobiliare adibita ad abitazione principale si intende
quella nella quale la persona fisica che la possiede a titolo di
proprietà, usufrutto o altro diritto reale dimora abitualmente.
Leggi qui: http://www.hotraslocato.it/glossario.jsp
Ciao
Marisa Foe
> In genere la dimora coincide con la residenza. Nelle istruzioni si dice
> che per unità immobiliare adibita ad abitazione principale si intende
> quella nella quale la persona fisica che la possiede a titolo di
> proprietà, usufrutto o altro diritto reale dimora abitualmente.
> Leggi qui: http://www.hotraslocato.it/glossario.jsp
> Ciao
> Marisa Foe
è tutto il contrario: la residenza deve coincidere con la dimora.
> > In genere la dimora coincide con la residenza. Nelle istruzioni si dice
> > che per unità immobiliare adibita ad abitazione principale si intende
> > quella nella quale la persona fisica che la possiede a titolo di
> > proprietà, usufrutto o altro diritto reale dimora abitualmente.
> > Leggi qui: http://www.hotraslocato.it/glossario.jsp
> > Ciao
> > Marisa Foe
> è tutto il contrario: la residenza deve coincidere con la dimora.
in questo caso non coincide, se lui avesse comunicato al comune la dimora
mantenendo la residenza in altro luogo avrebbe avuto l'agevolazione.
> in questo caso non coincide, se lui avesse comunicato al comune la dimora
> mantenendo la residenza in altro luogo avrebbe avuto l'agevolazione.
> Marisa Foe
Assolutamente no. In caso di contestazione gli sarà sufficiente dimostrare
che abita in quella casa (ad esempio con l'intestazione dei contratti delle
utenze domestiche e i relativi consumi). C'è un corposo filone
giurisprudenziale in materia. E poi è la prima volta che sento che la dimora
va comunicata al comune.
On Tue, 4 May 2004 19:18:08 +0200, "Nausica" <nausica@xxx.x> wrote:
>E poi è la prima volta che sento che la dimora va comunicata al comune.
tutto sta ad intendersi sul significato "giuridico" dei termini.
Per il Codice civile, e a quanto ne so anche per gli Uffici anagrafe
comunali, per residenza si intende la "dimora abituale".
Ovviamente uno puo' avere dimora abituale a Milano e residenza
anagrafica ad Agrigento, cosi' come uno puo' vivere a Venezia ma dire
alle anagrafi che vive a Verona: finche' gli va bene ...
Ciao
--
uplbet
(in email reply delete 01234 from the address)
> tutto sta ad intendersi sul significato "giuridico" dei termini.
> Per il Codice civile, e a quanto ne so anche per gli Uffici anagrafe
> comunali, per residenza si intende la "dimora abituale".
> Ovviamente uno puo' avere dimora abituale a Milano e residenza
> anagrafica ad Agrigento, cosi' come uno puo' vivere a Venezia ma dire
> alle anagrafi che vive a Verona: finche' gli va bene ...
Nel caso di specie c'è solo una violazione della legislazione civilistica:
Piscopo dovrebbe trasferire la residenza dove ha la dimora abituale. Ma la
sua domanda era se la normativa fiscale qualifica come abitazione
principale solo quella in cui si ha la residenza. Inoltre per consolidata
giurisprudenza le risultanze anagrafiche costituiscono semplici indizi che
possono essere, come tali, anche insufficienti a costituire la prova della
residenza .
On Tue, 4 May 2004 22:59:39 +0200, "Nausica" <nausica@xxx.x> wrote:
>Ma la
>sua domanda era se la normativa fiscale qualifica come abitazione
>principale solo quella in cui si ha la residenza.
in tal caso non ho capito quale sia la tua risposta alla sua domanda
(di Piscopo).
A me sembra di avere letto a suo tempo da qualche parte (istruzioni
Unico?) un ristretto elenco di casi nei quali l'abitazione principale
(principale agli effetti fiscali) non coincide con la residenza. Tra
questi mi pare vi fosse il caso di persona trasferita dalla sua
abitazione per ricovero in casa di riposo divenuta sua residenza
anagrafica: e' cosi'?
Grazie
--
uplbet
(in email reply delete 01234 from the address)
"uplbet" <uplbet01234@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:v62g9017j6fltqgp1d5hv6na5ffa3a43sc@4ax.com...
Credo che la questione sia di determinare l'effettiva residenza rispetto
alla residenza dichiarata all'anagrafe di un dato comune.
Se Piscopo ha adibito effettivamente l'immobile a residenza (dimora
abituale), anche senza aver effettuato il "cambio formale", avrà diritto lo
stesso alla deduzione.
Dovrà però procurarsi delle prove per dimostrare l'effettiva residenza (a
dispetto di quella "formale" - anagrafica).
> in tal caso non ho capito quale sia la tua risposta alla sua domanda
> (di Piscopo).
> A me sembra di avere letto a suo tempo da qualche parte (istruzioni
> Unico?) un ristretto elenco di casi nei quali l'abitazione principale
> (principale agli effetti fiscali) non coincide con la residenza. Tra
> questi mi pare vi fosse il caso di persona trasferita dalla sua
> abitazione per ricovero in casa di riposo divenuta sua residenza
> anagrafica: e' cosi'?
La mia risposta a Piscopo l'ho data qualche post più in sù: Piscopo può
considerare quella in cui dimora la propria abitazione principale a
prescindere dalla residenza. Inoltre proprio dalle istruzioni di unico si
legge che si considera abitazione principale quella nella quale il
contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Non si fa cenno
alcuno alla residenza.
Nel caso che citi tu si parla sempre di dimora, non di residenza: si
permette a chi trasferisce la dimora abituale in una casa di cura non di
perdere i vantaggi fiscali legati all'abitazione principale
"Piscopo" <monicaderossinospam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:83Z176Z90Z133Y1083708263X10813@usenet.libero. it...
> che tipo di prove?
Come è già stato detto l'intestazione delle utenze domestiche.
Anche la corrispondenza inviata all'indirizzo della dimora può essere una
prova della effettiva residenza.
Ricordo che di fronte a queste prove l'ufficio del registro annullò un atto
con il quale richiedevano al contribuente l'imposta di registro
sull'acquisto della prima casa.
abitazione principale
monica: ciao
qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi cosa si intende per abitazione
principale? che differenza esiste tra dimora e residenza?? in caso di
accertamento come si fa a dimostrare la dimora...
Fisco e Tasse
6
12-04-2004 18.12.18
Detrazione 36% abitazione
elena b: Ho acquistato nel 1999 dei locali ad uso ufficio e deposito.
Per parte dei locali ho chiesto il cambio di destinazione da uso
commerciale ad uso abitativo con opere di ristrutturazione.
Il comune...
Fisco e Tasse
3
25-02-2004 09.36.25
Studio medico - abitazione
Robert :::rif. norm.:::: Un medico ha deciso di iniziare presso la propria abitazione l'attività
ambulatoriale. Mi ha chiesto se è possibile detrarre alcuni costi. Gli ho
detto di sì, ma mi sorge un dubbio atroce: deve...