Caso: Multinazionale giapponese (JAP) che fa produrre i beni da una
controllata francese (caso più unico che raro, penso io...)
La controllata francese porta i beni prodotti presso il deposito di una
società italiana (ITA) la quale ha stipulato contratto estimatorio. Al
momento del prelievo, FRA fattura ad ITA senza Iva.
Adesso JAP, nell'ambito di una riorganizzazione e per un maggior controllo
(???), vorrebbe acquistare i beni da FRA e rivenderli lei ad ITA.
Dunque: FRA fattura a JAP con consegna in Italia. Stipula di contratto
estimatorio tra JAP ed ITA con fatturazione al momento del prelievo.
La fattura di JAP (non conosco la normativa giapponese sulle imposte
indirette...beh...nemmeno su quelle dirette) dovrebbe essere senza IVA per
mancanza del requisito soggettivo.
Ritengo però che, se la normativa francese è assimilabile a quella italiana
come ritengo, la fattura tra FRA e JAP sia con Iva francese, in quanto non è
né una esportazione né una cessione intra.
Corretto?
Per me JAP dovrebbe nominare un rappresentante fiscale in Italia. La fattura
FRA -> Rappresentante fiscale di JAP in Italia sarà senza Iva (cessione
intra), mentre la cessione tra il rappresentante fiscale e ITA sarà con IVA
italiana.
Sbaglio qualcosa?
"Paolo Locati" <smallXXXXX@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bvaqkg$pt4pt$1@ID-86590.news.uni-berlin.de...
> Caso: Multinazionale giapponese (JAP) che fa produrre i beni da una
> controllata francese (caso più unico che raro, penso io...)
> La controllata francese porta i beni prodotti presso il deposito di una
> società italiana (ITA) la quale ha stipulato contratto estimatorio. Al
> momento del prelievo, FRA fattura ad ITA senza Iva.
> Adesso JAP, nell'ambito di una riorganizzazione e per un maggior controllo
> (???), vorrebbe acquistare i beni da FRA e rivenderli lei ad ITA.
> Dunque: FRA fattura a JAP con consegna in Italia. Stipula di contratto
> estimatorio tra JAP ed ITA con fatturazione al momento del prelievo.
> La fattura di JAP (non conosco la normativa giapponese sulle imposte
> indirette...beh...nemmeno su quelle dirette) dovrebbe essere senza IVA per
> mancanza del requisito soggettivo.
> Ritengo però che, se la normativa francese è assimilabile a quella
italiana
> come ritengo, la fattura tra FRA e JAP sia con Iva francese, in quanto non
è
> né una esportazione né una cessione intra.
> Corretto?
Articolo 258, I (b & c) (estratto
I beni consegnati nello stato senza la spedizione o il trasporto, o il cui
luogo di partenza é situato in Francia (ad eccezione delle LIC-consegne
intracomunitarie- ed esportazioni) sono tassabili di TVA francese. I beni
venduti una volta installati, sono tassabili di TVA francese se
l'installazione ha luogo in Francia.
direi di si
> Per me JAP dovrebbe nominare un rappresentante fiscale in Italia. La
fattura
> FRA -> Rappresentante fiscale di JAP in Italia sarà senza Iva (cessione
> intra), mentre la cessione tra il rappresentante fiscale e ITA sarà con
IVA
> italiana.
> Sbaglio qualcosa?
"Mor" <indianapippi@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:XNvSb.167860$VW.6815992@news3.tin.it...
> "Paolo Locati" <smallXXXXX@email.it> ha scritto nel messaggio
>> E se lo nominasse invece in Francia?
> > > --
> > Paolo Locati
> > DC BG
> Saluti, Mor
"Mor" <indianapippi@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cTvSb.167898$VW.6817038@news3.tin.it...
> Anche in Francia...
Ho pensato anche a questo, ma ritengo non sia poi così indispensabile: il
rappresentante fiscale italiano riceve tutte fatture senza Iva e le emetterà
tutte con iva, sarà perennemente a debito e farà i suoi versamenti. Bisogna
poi trovare un rappresentante fiscale che si assuma la responsabilità
solidale per il pagamento dell'Iva...
Non so se vale la pena nominare un rappresentante fiscale anche in Francia:
quello francese riceverebbe fatture tva=zero (perchè i beni vengono
consegnati in Italia). Potrebbe al limite chiedere l'identificazione diretta
ai fini tva.
Grazie Mor e .... Forza Inter!
:-)
triangolazione intracee
Valerio Bergamini: Gradirei conferma o meno
La ditta italiana A vende alla consociata tedesca B ma consegna, su
incarico della stessa, alla ditta tedesca C
1. ddt
destinazione C
nelle note " su incarico di B "...
Fisco e Tasse
1
17-09-2003 15.54.14
iva - triangolazione
paolino: Un soggetto spagnolo vende a un soggetto italiano ma consegna in
Inghilterra su incarico dell'italiano.
Lo spagnolo si avvale di rappresentante fiscale in Italia: la fattura che
emette questo è...