Le responsabilità Consob delle "Delaware" usate come "non residenti"
Da: "Guglielmo Maria Euge Rinaldini" <guglielmo.rinaldini@virgilio.itOggetto: La responsabilità Consob delle "Delaware" usate come "non
residenti"
Data: martedì 6 gennaio 2004 14.44
In questi giorni tutti parlano di tutto e i giornalisti che spesso sono
fortemente ignoranti sia in diritto che in materie finanziarie declamano
atrocità e fesserie a ritmo continuo.
Per tutti quelli che in questi giorni, Libero compreso, hanno attaccato il
Delaware e gli USA (ma guarda il caso) va subito detto che una compagnia o
società che dir si voglia del Delaware come del Nevada non riceve il
controllo di questi stati quando non opera in essi.
E' un principio liberale di fiscalità avanzata del tutto sconosciuto
nel paese dei Visco e degli Amato che hanno un concetto proprietario dei
cittadini italiani.
E' di tutta evidenza che gli obblighi del controllo sui documenti contabili
e sulle azioni di queste società ricadono nei paesi nei quali esse
effettivamente operano.
Questo perchè sono società USA "non residenti", pertanto l'IRS americano si
disinteressa agli affari che pongono in essere fuori giurisdizione.
Siccome a quanto pare operavano con ricadute nella nostra giurisdizione la
responsabilità è tutta di Consob e in subordine dei revisori di Deloitte e
Touche, gli stessi di Hera (Prodi e Tommasi di Vignano, il tandem di Telekom
Serbia per capirci).
Re: Le responsabilità Consob delle "Delaware" usate come "non residenti"
In news:G6zKb.60238$_P.2383712@news4.tin.it,
Guglielmo Maria Euge Rinaldini <guglielmo.rinaldini@virgilio.it> ha digitato
sulla tastiera:
> Da: "Guglielmo Maria Euge Rinaldini" <guglielmo.rinaldini@virgilio.it> Oggetto: La responsabilità Consob delle "Delaware" usate come "non
> residenti"
> Data: martedì 6 gennaio 2004 14.44
> In questi giorni tutti parlano di tutto e i giornalisti che spesso
> sono fortemente ignoranti sia in diritto che in materie finanziarie
> declamano atrocità e fesserie a ritmo continuo.
> Per tutti quelli che in questi giorni, Libero compreso, hanno
> attaccato il Delaware e gli USA (ma guarda il caso) va subito detto
> che una compagnia o società che dir si voglia del Delaware come del
> Nevada non riceve il controllo di questi stati quando non opera in
> essi.
Correttamente: non è soggetta ad imposizione sul reddito delle società.
Altra cosa sono i controlli.
> E' un principio liberale di fiscalità avanzata del tutto sconosciuto
> nel paese dei Visco e degli Amato che hanno un concetto proprietario
> dei cittadini italiani.
Cazzata: lo stesso principio vale da noi per le società non residenti.
> E' di tutta evidenza che gli obblighi del controllo sui documenti
> contabili e sulle azioni di queste società ricadono nei paesi nei
> quali esse effettivamente operano.
E qui torni a parlare di controlli. Ma allora se le autorità locali
sospettano che una società con il solo ufficio di rappresentanza sia gestita
o rappresentata da delinquenti se ne stanno buoni? Dove starebbe scritto?
> Questo perchè sono società USA "non residenti", pertanto l'IRS
> americano si disinteressa agli affari che pongono in essere fuori
> giurisdizione.
E qui torni a parlare di imposizione.
> Siccome a quanto pare operavano con ricadute nella nostra
> giurisdizione la responsabilità è tutta di Consob e in subordine dei
> revisori di Deloitte e Touche, gli stessi di Hera (Prodi e Tommasi di
> Vignano, il tandem di Telekom Serbia per capirci).