Ad oggi lavoro con un contratto cococo in scadenza.
Avrei intenzione di aprire una posizione IVA ma prima di
andare a parlare con un commercialista per definire
il tutto vorrei togliermi un dubbio.
Io lavoro fuori sede quindi mensilmente compilo una
nota-spese che poi mi viene rimborsata.
La nota spese comprende generamente scontrini per
le spese alimentari, ricevute di ristoranti e taxi
e biglietti i treni e autobus.
Se apro la P.IVA che fine fanno questi rimborsi?
posso continuare a fare come adesso che consegno il
tutto alla societa' che provvede al rimborso (sono
tassabili?) oppure devo mettere la voce in fattura
(con che modalita)?
> Ad oggi lavoro con un contratto cococo in scadenza.
> Avrei intenzione di aprire una posizione IVA ma prima di
> andare a parlare con un commercialista per definire
> il tutto vorrei togliermi un dubbio.
> Io lavoro fuori sede quindi mensilmente compilo una
> nota-spese che poi mi viene rimborsata.
> La nota spese comprende generamente scontrini per
> le spese alimentari, ricevute di ristoranti e taxi
> e biglietti i treni e autobus.
> Se apro la P.IVA che fine fanno questi rimborsi?
Il 14 Dec 2003 09:40:14 -0800, .yo.mo. Domenico Pasella ha scritto:
>Se apro la P.IVA che fine fanno questi rimborsi?
>posso continuare a fare come adesso che consegno il
>tutto alla societa' che provvede al rimborso (sono
>tassabili?) oppure devo mettere la voce in fattura
>(con che modalita)?
Le conseguenze possono essere un poco diverse a seconda se la tua
attivitā č di tipo imprenditoriale oppure professionale.
In ogni caso, senza entrare nei dettagli altrimenti sarebbe troppo
lungo, per alcune delle spese che hai nominato ci sono delle
limitazioni alla deducibilitā.
Una soluzione per te conveniente potrebbe essere, nel caso le spese di
cui si parla siano sostenute per conto della societā tua committente,
quella di fare intestare le fatture (od il documento eventualmente
sostituvo di esse, tipo il "biglietto" che rilasciano i taxi)
direttamente alla societā.
In tal modo tu anticiperai il pagamento, poi esporrai queste spese
sulla fattura (escluse da iva ex art.15), allegando gli orginali.
Tu non detrai nulla, ma neanche il rimborso ti sarā tassato (quindi č
come se non le avessi sostenute).
Filippo Ludovisi <fillud@lycos.it> wrote in message news:<cpmptvkesa5l30ipf0l3b1ju2kisjh7v85@4ax.com>. ..
> Il 14 Dec 2003 09:40:14 -0800, .yo.mo. Domenico Pasella ha scritto:
> >Se apro la P.IVA che fine fanno questi rimborsi?
> >posso continuare a fare come adesso che consegno il
> >tutto alla societa' che provvede al rimborso (sono
> >tassabili?) oppure devo mettere la voce in fattura
> >(con che modalita)?
> Le conseguenze possono essere un poco diverse a seconda se la tua
> attivitā č di tipo imprenditoriale oppure professionale.
Farei consulenza informatiche senza aver nessun titolo scolastico
particolare (lauera o diploma) o iscrizione ad ordini.
> In ogni caso, senza entrare nei dettagli altrimenti sarebbe troppo
> lungo, per alcune delle spese che hai nominato ci sono delle
> limitazioni alla deducibilitā.
> Una soluzione per te conveniente potrebbe essere, nel caso le spese di
> cui si parla siano sostenute per conto della societā tua committente,
> quella di fare intestare le fatture (od il documento eventualmente
> sostituvo di esse, tipo il "biglietto" che rilasciano i taxi)
> direttamente alla societā.
ok. ho una vaga idea di come funziona l'art.15 ma potrei imputare
anche biglietti del treno e/o autobus e scontrini? Penso di no.
Il 15 Dec 2003 10:13:45 -0800, .yo.mo. Domenico Pasella ha scritto:
>Farei consulenza informatiche senza aver nessun titolo scolastico
>particolare (lauera o diploma) o iscrizione ad ordini.
ok, per il fisco si tratta di reddito di lavoro autonomo (esercenti
arti o professioni)
>ok. ho una vaga idea di come funziona l'art.15 ma potrei imputare
>anche biglietti del treno e/o autobus e scontrini? Penso di no.
Gli scontrini consiglierei di farli sostituire da fattura (oppure da
scontrino "parlante" ma quasi nessun commerciante č attrezzato per
emetterli).
Per i biglietti di autobus e treno io darei parere positivo, anche se
per i treni č possibile richiedere fattura ed in tal modo saresti
maggiormente sicuro (si sa mai che un verificatore pignolo dovesse
eccepire qualcosa?)
Filippo Ludovisi <fillud@lycos.it> wrote in message news:<tv1stvos6hun1q6jp1d25l23c1u6657fbo@4ax.com>. ..
> Il 15 Dec 2003 10:13:45 -0800, .yo.mo. Domenico Pasella ha scritto:
> >Farei consulenza informatiche senza aver nessun titolo scolastico
> >particolare (lauera o diploma) o iscrizione ad ordini.
> ok, per il fisco si tratta di reddito di lavoro autonomo (esercenti
> arti o professioni)
da COCOCO a Partita IVA
Giorgio Corani: Cari tutti,
l'ennesimo posting sul tema, perchč purtroppo non ho ancora le idee
chiare.
Ho una collaborazione di qualche gg. alla settimana con una ditta, che
mi obbliga adesso a passare in...