Solo un'osservazione: mi sembra inopportuno continuare a trascurare,
come fanno molti in questo ng (tutti coloro che continuano a porre
domande su infrazioni formali e relative sanzioni), l'esistenza
dell'art. 10 dello statuto del contribuente.
Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 07-05-2003, n. 6911
(massima)
In tema di determinazione del reddito dei fabbricati, l'art. 35 del
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (ora art. 35 del D.P.R. 22 dicembre
1986, n. 917), là dove stabilisce che "il reddito lordo effettivo è
costituito dai canoni di locazione risultanti dai relativi contratti",
deve essere interpretato - in conformità al principio di capacità
contributiva sancito dall'art. 53 Cost. ed a quello della buona fede
previsto dall'art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212, i quali
impongono all'amministrazione di far riferimento a dati di ricchezza
reali - nel senso che esso riguarda soltanto i criteri applicabili per
la revisione della rendita catastale e non può essere invocato nella
diversa ipotesi di tassazione del reddito effettivo di un immobile. Ne
consegue che, nel caso in cui non si debba far ricorso alla rendita
catastale, i dati risultanti dal contratto di locazione forniscono
solo un'indicazione presuntiva (poiché, normalmente, i proprietari
percepiscono i canoni indicati nel contratto), rispetto alla quale
deve ritenersi consentita la prova contraria.
Ciao
Renzo
(Rimuovi "Berlusconi_dal_Governo" per rispondermi)
Re: Canoni di locazione imponibili solo se percepiti
Renzo Ghiotto ha scritto:
> Segnalo un'importante sentenza.
> Solo un'osservazione: mi sembra inopportuno continuare a trascurare,
> come fanno molti in questo ng (tutti coloro che continuano a porre
> domande su infrazioni formali e relative sanzioni), l'esistenza
> dell'art. 10 dello statuto del contribuente.
> Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 07-05-2003, n. 6911
> (massima)
> In tema di determinazione del reddito dei fabbricati, l'art. 35 del
> D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (ora art. 35 del D.P.R. 22 dicembre
> 1986, n. 917), là dove stabilisce che "il reddito lordo effettivo è
> costituito dai canoni di locazione risultanti dai relativi contratti",
> deve essere interpretato - in conformità al principio di capacità
> contributiva sancito dall'art. 53 Cost. ed a quello della buona fede
> previsto dall'art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212, i quali
> impongono all'amministrazione di far riferimento a dati di ricchezza
> reali - nel senso che esso riguarda soltanto i criteri applicabili per
> la revisione della rendita catastale e non può essere invocato nella
> diversa ipotesi di tassazione del reddito effettivo di un immobile. Ne
> consegue che, nel caso in cui non si debba far ricorso alla rendita
> catastale, i dati risultanti dal contratto di locazione forniscono
> solo un'indicazione presuntiva (poiché, normalmente, i proprietari
> percepiscono i canoni indicati nel contratto), rispetto alla quale
> deve ritenersi consentita la prova contraria.
> Ciao
> Renzo
> (Rimuovi "Berlusconi_dal_Governo" per rispondermi)
Volentieri!!!
Grazie per la segnalazione
La sentenza - che io ho letto solo oggi - e' gia' citata nel thread
che mi era sfuggito.
Oltre all'intassabilita' dei canoni non percepiti, a me interessava
segnalare che lo statuto del contribuente non e' - come molti credono
- una norma priva di effetti pratici.
Ciao
Renzo
(Rimuovi "Berlusconi_dal_Governo" per rispondermi)
Canoni di locazione non percepiti
Settimio: Qualcuno ha chiesto il rimborso per IRPEF versato su canoni di locazione
NON PERCEPITI (conduttore moroso) per immobili ad uso "diverso" a seguito
della sentenza di cassazione in oggetto?
Quali...
Fisco e Tasse
1
05-11-2003 10.42.38
Deducibilità canoni affitto
Maurizio Paliaga: Salve a tutti.
Una società prende in affitto un immobile e stipula
un regolare contratto per uso ufficio.
Poi si scopre che l'immobile affittato è accatastato
come appartamento in categoria A3 e...