Vi preciso le seguenti situazioni richiedendovi come la vedete un operazione
in tal senso e gli eventuali rischi ......
Elementi di fatto
Una SpA intende, attraverso una "scorporazione" (o "scissione parziale" o
ancora "conferimento di ramo d'azienda"), costituire una nuova SpA che
gestisca l'attività commerciale, di cui conservare la totalità del
controllo.
Trasferisce a tale società la quasi totalità delle attività e passività
(tiene per se l'immobile e le attività e passività ad esso collegate ivi
compresi i debiti nei confronti dei manutentori dello stesso immobile).
Poniamo che la differenza tra attività e passività ammonti (da perizia del
Tecnico nominato dal Tribunale) a ? 1.660.000,00. Non solo non viene
riconosciuto alcun avviamento, ma nella Perizia il Tecnico "riconosce" tra
le passività un ulteriore debito nei confronti della controllante di ?
160.000,00 per permettere (così viene attestato) a quest'ultima di disporre
di una somma utile a far fronte ad esigenze di liquidità, arrotondando così
la valutazione del complesso aziendale ad ? 1.500.000,00.
Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale della società
neo-costituita si accorge di alcuni errori materiali (errore in una
sommatoria; allocazione di un evidente e sostanzioso credito Iva tra le
passività (?); indicazione di un importo del Fondo Svalutazione Crediti
diverso da quello risultante sia dai Bilanci che dalle scritture contabili
(senza voler per questo attribuirgli un valore diverso). Per porre rimedio a
tali errori viene deliberato che il debito verso la controllante, anziché di
? 160.000,00 ammonterà ad ? 1.100.000,00, in modo da lasciare il capitale
sociale inalterato ad ? 1.500.000,00.
Inoltre. Dal momento della perizia (effettuata con riferimento al 31/12
precedente) a quello in cui c'è l'atto costitutivo e le scritture contabili
di conferimento (26/2) la società conferente ha ovviamente continuato ad
operare quindi vi sono state le logiche movimentazioni sia dei conti
patrimoniali che di quelli di reddito.
Ebbene la società gira a valori contabili tutti i conti (sia patrimoniali
che economici) alla data del conferimento trasferendo di fatto, oltre che le
attività e le passività aziendali, anche il risultato economico che la
conferente aveva conseguito nei primi due mesi dell'anno.
Questa differenza (avere) viene ovviamente bilanciata da un ulteriore
maggior valore della differenza fra attività e passività al momento del
conferimento.
Risultato: a fronte della costituzione di una SpA con valorizzazione della
partecipazione per ? 1.500.000,00, vi è una differenza tra attività e
passività conferite (senza che fra le prime vi sia la voce avviamento) pari
a circa ? 3.500.000,00, pareggiate dall'allocazione di un debito verso la
controllante di ? 1.100.000,00 e da un iscrizione preventiva nella nuova
contabilità di conti di reddito la cui differenza positiva ammonta a circa ?
900.000,00.
Si precisa che il tutto avviene in un'annualità per la quale entrambe le
società hanno presentato dichiarazione di condono ai soli fini delle imposte
sui redditi, ex art. 9 della legge nr. 289/2002.
Tuttavia, la nuova società inserisce i valori del capitale neo-costituito
nei conteggi della Dual Income Tax, ed anche il reddito relativo ai primi
due mesi, trasferito dalla controllante alla controllata, poiché non
distribuito, va ad incrementare la medesima base DIT.
Quesiti
a) Nell'ambito della valutazione del ramo commerciale che si va a conferire,
può il Perito del Tribunale:
1. nella propria autonomia di valutazione, riconoscere (o meglio costituire)
tra le passività un debito nei confronti della controllante di ? 320.000,00
per permettere a quest'ultima di disporre (per quanto si possa disporre di
un credito!!!) di una somma utile a far fronte ad esigenze di liquidità,
arrotondando così la valutazione del complesso aziendale ad ? 3.000.000,00?
2. costituire il debito nei confronti della controllante come specificato al
punto 1., ma non nella propria autonomia di valutazione, bensì nel rispetto
di una preannunciata volontà delle parti di costituire la nuova società con
un capitale sociale di ? 3.000.000,00?
O invece deve semplicemente limitarsi alla valutazione delle attività e
passività fin lì esistenti e che si intendono conferire?
b) In sede di "correzioni" ex art. 2343 del codice civile, il Consiglio di
Amministrazione e/o il Collegio Sindacale possono porre rimedio agli errori
di valutazione andando ad ammortizzare una differenza così corposa tra
complesso conferito e valore delle partecipazioni con la costituzione di un
debito nei confronti della controllante di importo così rilevante rispetto
al valore attribuito alla partecipazione stessa? In altre parole: Posso io -
in forza di una mia autonoma decisione ma nell'ambito di una costituzione
con conferimento di ramo d'azienda - conferire un ramo commerciale del
valore di 7 miliardi ricevendo in cambio una partecipazione di 3 miliardi;
un credito di 2 miliardi; ed un risultato parziale di altri 2 miliardi (che
ho conseguito io e che quindi potrei a fine anno distribuire) che, pur
contribuendo ad aumentare a fine anno il capitale netto della neo
costituita, non mi permette di valorizzare correttamente il suo Capitale
Sociale iniziale e quindi il valore iniziale della partecipazione posseduta
dalla controllante?
c) Quali elementi vi sono per ipotizzare un falso in bilancio tenuto altresì
conto del condono presentato?
d) E' corretto rettificare la base DIT determinata dalla società neo
costituita, sia per la parte relativa al capitale di costituzione (che è
avvenuto con il conferimento del ramo d'azienda) sia per la parte di reddito
dei primi due mesi che è stata trasferita dalla controllante alla
controllata?
Grazie in anticipo a chiunque ha avuto l'ardire di leggere tutto sperrando
che possiate darmi un conforto sui quesiti proposti
"Giovanni Durante" <giodur@libero.it> wrote in message news:<uHSpb.92272$e6.3347028@twister2.libero.it>.. .
> Vi preciso le seguenti situazioni richiedendovi come la vedete un operazione
> in tal senso e gli eventuali rischi ......
> Elementi di fatto
> Una SpA intende, attraverso una "scorporazione" (o "scissione parziale" o
> ancora "conferimento di ramo d'azienda"), costituire una nuova SpA che
> gestisca l'attività commerciale, di cui conservare la totalità del
> controllo.
non parlare di scissione che fai casino, piu' avanti emerge che hai
fatto un conferimento ex art. 2343!!
> Quesiti
> a) Nell'ambito della valutazione del ramo commerciale che si va a conferire,
> può il Perito del Tribunale:
> 1. nella propria autonomia di valutazione, riconoscere (o meglio costituire)
> tra le passività un debito nei confronti della controllante di ? 320.000,00
> per permettere a quest'ultima di disporre (per quanto si possa disporre di
> un credito!!!) di una somma utile a far fronte ad esigenze di liquidità,
> arrotondando così la valutazione del complesso aziendale ad ? 3.000.000,00?
no
> 2. costituire il debito nei confronti della controllante come specificato al
> punto 1., ma non nella propria autonomia di valutazione, bensì nel rispetto
> di una preannunciata volontà delle parti di costituire la nuova società con
> un capitale sociale di ? 3.000.000,00?
no
> O invece deve semplicemente limitarsi alla valutazione delle attività e
> passività fin lì esistenti e che si intendono conferire?
si
> b) In sede di "correzioni" ex art. 2343 del codice civile, il Consiglio di
> Amministrazione e/o il Collegio Sindacale possono porre rimedio agli errori
> di valutazione andando ad ammortizzare una differenza così corposa tra
> complesso conferito e valore delle partecipazioni con la costituzione di un
> debito nei confronti della controllante di importo così rilevante rispetto
> al valore attribuito alla partecipazione stessa?
Gli amministratori devono (non possono) controllare le valutazioni del
perito, ma non in questo senso, bensi' a tutela dei terzi (2343
secondo comma).
L'iscrizione della partecipazione in bilancio non esprime la
valutazione attesa dagli amministratori ma, se hai mantenuto i valori
di libro, la semplice differenza fra attivo e passivo oggetto di
conferimento. Il valore che intendi attribuire questa partecipazione
e' una cosa diversa rispetto all'iscrizione in bilancio.
L'utile del periodo che va dalla data di perizia alla data di effetto
del conferimento invece genera, secondo me, un debito verso la
controllante.
In altre parole: Posso io -
> in forza di una mia autonoma decisione ma nell'ambito di una costituzione
> con conferimento di ramo d'azienda - conferire un ramo commerciale del
> valore di 7 miliardi ricevendo in cambio una partecipazione di 3 miliardi;
> un credito di 2 miliardi; ed un risultato parziale di altri 2 miliardi (che
> ho conseguito io e che quindi potrei a fine anno distribuire) che, pur
> contribuendo ad aumentare a fine anno il capitale netto della neo
> costituita, non mi permette di valorizzare correttamente il suo Capitale
> Sociale iniziale e quindi il valore iniziale della partecipazione posseduta
> dalla controllante?
Questa procedura non mi pare corretta:
Se parliamo di conferimento posso fare una scelta fra queste due
opzioni:
a)assumere i valori di perizia
b) mantenere i valori storici di libro
se la scelta e' quella di mantenere i valori di libro, come mi sembra
di capire, il valore della partecipazione iscritto a bilancio e' pari
alla differenza fra attivo e passivo conferito. Il valore che intendo
attribuire a quella partecipazione e' un'altra cosa.
> c) Quali elementi vi sono per ipotizzare un falso in bilancio tenuto altresì
> conto del condono presentato?
Nessun elemento se prendo i valori storii e lo spiego bene in nnota
integrativa.
> d) E' corretto rettificare la base DIT determinata dalla società neo
> costituita, sia per la parte relativa al capitale di costituzione (che è
> avvenuto con il conferimento del ramo d'azienda)
sia per la parte di reddito
> dei primi due mesi che è stata trasferita dalla controllante alla
> controllata?
Degli incrementi patrimoniali non si tiene piu' conto, mi pare..
Obbligazioni societarie
alma: Salve a tutti, vorrei chiarirmi le idee su questo settore, magari selezionando
delle buone obbligazioni su cui fare degli investimenti.
Ad esempio nel settore utilities europee (ENEL E.ON ecc.)....
Investire
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08-08-2006 17.31.09
domanda da ingnorante in materia..
Giulio: scusate la stupidità della domanda, ma i prezzi che si formano in
borsa sono il riflesso delle contrattazioni che avvengono per questo o
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cioè, se io leggo sul giornale o...
Trading Online
2
03-02-2005 19.49.34
domanda su buy back e aumento quote societarie
ballanelvento: Se un'azionista di maggioranza aumenta la sua quota nella società dopo
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Inoltre una società che ha stabilito un buy back deve poi dare comunicazione
di...