In caso di affitto d'azienda, è possibile secondo voi inserire una clausola
che alla fine del periodo di affitto, nel caso in cui il conduttore voglia
acquistare l'azienda, vengano riconosciuti i canoni versati come anticipo e
non come affitto?
Se vi è già capitato un caso simile, avete una bozza di contratto da inviare
in ML o nella mia mail?
Il Tue, 14 Oct 2003 16:08:38 +0200, "PP" <pippo@baudo.it> scrisse:
>In caso di affitto d'azienda, è possibile secondo voi inserire una clausola
>che alla fine del periodo di affitto, nel caso in cui il conduttore voglia
>acquistare l'azienda, vengano riconosciuti i canoni versati come anticipo e
>non come affitto?
Perchè no. Semmai sarebbero da approfondire le problematiche fiscali.
>Se vi è già capitato un caso simile, avete una bozza di contratto da inviare
>in ML o nella mia mail?
Direi che basta una clausoletta aggiunta ad un normale contratto di
affitto di azienda.
Ciao
Conte Oliver (che non risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Conte Oliver ha scritto nel messaggio
<0c4oovo22qr37t6u36pk7bigodb0k1cve6@4ax.com>...
>Il Tue, 14 Oct 2003 16:08:38 +0200, "PP" <pippo@baudo.it> scrisse:
>>In caso di affitto d'azienda, è possibile secondo voi inserire una
clausola
>>che alla fine del periodo di affitto, nel caso in cui il conduttore voglia
>>acquistare l'azienda, vengano riconosciuti i canoni versati come anticipo
e
>>non come affitto?
>Perchè no. Semmai sarebbero da approfondire le problematiche fiscali.
In effetti il pricipio della libertà contrattuale non ti vieta certo di fare
un contrattino di questo genere...ma come ti comporteresti (appunto)
fiscalmente??? Io per qualche anno registro costi e (dall'altra parte)
ricavi per l'affitto....poi magari questi costi e ricavi si scopre che
dovevano essere acconti per l'acquisto dell'azienda...un bel macellino
direi!
"elemento" <elemento@tiscali.it> ha scritto nel messaggio newsDUib.35977
> >>In caso di affitto d'azienda, è possibile secondo voi inserire una
> clausola
> >>che alla fine del periodo di affitto, nel caso in cui il conduttore
voglia
> >>acquistare l'azienda, vengano riconosciuti i canoni versati come
anticipo
> e
> >>non come affitto?
> > >Perchè no. Semmai sarebbero da approfondire le problematiche fiscali.
> > In effetti il pricipio della libertà contrattuale non ti vieta certo di
fare
> un contrattino di questo genere...ma come ti comporteresti (appunto)
> fiscalmente??? Io per qualche anno registro costi e (dall'altra parte)
> ricavi per l'affitto....poi magari questi costi e ricavi si scopre che
> dovevano essere acconti per l'acquisto dell'azienda...un bel macellino
> direi!
Secondo me si può fare.
In fondo non è altro che un affitto con patto di riscatto a favore
dell'affittuario.
Il riscatto è stabilito sin da ora in un importo pari a (Valore Azienda
stimato ad oggi) - (Sommatoria dei canoni già pagati).
Se l'affittuario decide di riscattare tutti gli effetti fiscali di avranno
tenendo conto del prezzo netto di riscatto
Filippo Mangiapane ha scritto nel messaggio ...
>"elemento" <elemento@tiscali.it> ha scritto nel messaggio newsDUib.35977
>Secondo me si può fare.
>In fondo non è altro che un affitto con patto di riscatto a favore
>dell'affittuario.
>Il riscatto è stabilito sin da ora in un importo pari a (Valore Azienda
>stimato ad oggi) - (Sommatoria dei canoni già pagati).
>Se l'affittuario decide di riscattare tutti gli effetti fiscali di avranno
>tenendo conto del prezzo netto di riscatto
>Cosa mi sfugge?
....non so....però mi pare molto simile ad un leasing...
L'eventuale avviamento come lo computi? L'avviamente è evidenziabile in
bilancio solo se realmente viene corrisposta una somma a questo titolo ma
se, per esempio, pago per 5 anni l'affitto è evidente che che l'eventuale
avviamento risulterebbe ridotto al lumicino! E' anche chiaro che non si può
considerare a tutti gli effetti i canoni pagati come "acconti" per
l'acquisto dell'azienda visto che acconti non sono certo stati ed hanno
prodotto effetti reddituali non più rettificabili.
....e cmq mi pare una situazione strana stuzzicante per l'agenzia delle
entrate.
Del resto si potrebbe, ogni volta che si pone in essere un affitto di
azienda, porre contrattualmente un'opzione di questo tipo che permetterebbe
alla fine del periodo di EVENTUALMENTE decidere l'acquisto giostrandosi il
valore DICHIARATO della cessione come meglio si crede visto che sarebbe in
ogni caso fortemente (e giustificatamente) ridotto dai canoni di affitto
precedentemente pagati.
BOH
cut
> Secondo me si può fare.
> In fondo non è altro che un affitto con patto di riscatto a favore
> dell'affittuario.
> Il riscatto è stabilito sin da ora in un importo pari a (Valore Azienda
> stimato ad oggi) - (Sommatoria dei canoni già pagati).
> Se l'affittuario decide di riscattare tutti gli effetti fiscali di avranno
> tenendo conto del prezzo netto di riscatto
> Cosa mi sfugge?
Niente. Va benissimo. Se disturba chiamarlo prezzo di riscatto si può
semplicemente dire che "nel caso l'affittuario intenda acquistare l'azienda
il prezzo di cessione viene fin d'ora pattuito in Euro.........
pagabili............."
>>Niente. Va benissimo. Se disturba chiamarlo prezzo di riscatto si può
>semplicemente dire che "nel caso l'affittuario intenda acquistare l'azienda
>il prezzo di cessione viene fin d'ora pattuito in Euro.........
>pagabili............."
....a me continua a non convincere.
Di sicuro si può fare ma contabilmente/fiscalmente credo non sia così
semplice la cosa.
E' evidente che se questo prezzo di riscatto si discosta molto dal valore
dell'azienda è per via dei canoni di affitto antecedentemente corrisposti. A
questo punto non mi pare corretto considerare due cose distinte ed autonome
l'affitto e poi la cessione. Non sono per nulla convinto......proprio per
via delle similitudini col leasing mi lascia perplesso. Io pago un affitto e
me lo deduco pienamente per poi avere la possibilità di riscattare l'azienda
con una differenza. A me pare troppo simile al leasing....e per esempio
sappiamo che nel leasing ci sono dei chiari limiti di deducibilità dei
canoni.
cut
> ...a me continua a non convincere.
> Di sicuro si può fare ma contabilmente/fiscalmente credo non sia così
> semplice la cosa.
molto bene: argomenta!
> E' evidente che se questo prezzo di riscatto si discosta molto dal valore
> dell'azienda è per via dei canoni di affitto antecedentemente corrisposti.
Giusto.
> A questo punto non mi pare corretto considerare due cose distinte ed
autonome
> l'affitto e poi la cessione. Non sono per nulla convinto......proprio per
> via delle similitudini col leasing mi lascia perplesso. Io pago un affitto
e
> me lo deduco pienamente per poi avere la possibilità di riscattare
l'azienda
> con una differenza. A me pare troppo simile al leasing....e per esempio
e allora?
> sappiamo che nel leasing ci sono dei chiari limiti di deducibilità dei
> canoni.
ma non è un leasing.
Ti pago un affitto. punto
Concordo un prezzo di cessione. punto
Automonia contrattuale? Libertà negoziale?
Chiamala come ti pare.
Il fisco la veda come vuole. (solo ai fini del registro, casomai)
"Valerio Bencini" <studiobencini@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bmjki3$nioe0$1@ID-80478.news.uni-
> ma non è un leasing.
> Ti pago un affitto. punto
> Concordo un prezzo di cessione. punto
> Automonia contrattuale? Libertà negoziale?
> Chiamala come ti pare.
Concordo su tutta la linea
> Il fisco la veda come vuole. (solo ai fini del registro, casomai)
Ai fini del registro bisogna pagare sul valore venale: non si scappa.
"Filippo Mangiapane" <drfilmanLEDITADALNASO@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bmjnom$n9p00$1@ID-50819.news.uni-berlin.de...
> Ai fini del registro bisogna pagare sul valore venale: non si scappa.
> Ma per le dirette si dichiara il riscatto e stop
Mi si pone questo problema proprio domani con un cliente e siccome ricordavo
che c'era stata al riguardo recentemente una discussione ho riesumato questo
post di ottobre. A livello civilistico certamente il problema contrattuale
non c'è. Il problema fiscale, invece, lo vedo più complicato. Ammettiamo che
il valore dell'azienda sia di 1.000.000 euro ed in cinque anni viene pagato
il 30%. Da una parte c'è chi ha contabilizzato un costo e dall'altra il
ricavo. Non ho obiezioni sul fatto che nella cessione si paghi l'imposta di
registro su 1.000.000. Quello che invece mi lascia alquanto scettica è il
valore che si andrà a contabilizzare, i restanti 700.000, a titolo di
avviamento e beni
strumentali. Con quale criterio? Se ne dovrà dare conto nell'atto quanto
viene pagato di affitto a titolo di avviamento, beni mobili e beni immobili?
Infatti in questa cessione
deve essere compreso anche l'immobile che ha un valore
di circa 750.000 euro!!
--
A.Colabattista
OT- affitto
mario8: Affitto appartamento a Viareggio periodo estivo
60 mq vista mare
--
Mario
Borsa
6
21-04-2004 00.44.46
Affitto
Robert :::rif. norm.:::: Può essere fatto un contratto ad un privato per un solo anno? Oppure devo
applicare per forza la regola del 4+4?
Grazie
--
Toglietemi tutto, ma non i miei riferimenti normativi...
questo...
Fisco e Tasse
8
13-10-2003 22.00.59
Affitto
Robert :::fa più figo:::: E'possibile non registrare un contratto d'affitto?
In sostanza, faccio una scrittura privata con tutti gli elementi del
contratto d'affitto però non lo registro.
L'affitto così percepito non...
Fisco e Tasse
10
16-09-2003 22.59.48
770 quadro ST - affitto d'azienda
OP: Affitto d'azienda e passaggio dei dipendenti senza estinzione del rapporto con il precedente datore di lavoro.
Quadri lavoro dipendente compilati per il "vecchio" sostituto solo per la sua parte e...