Salve a tutti,
vorrei un'informazione.
La s.a.s. per cui lavoro è costituita da 2 soci accomandatari: padre (52%) e
figlio (16%) ed altri 2 soci accomandanti (moglie e figlia) con il 16%
ciascuno.
Ora è sorto un piccolo problema:
dato che il figlio (socio accomandatario), andrà a vivere da solo il padre
dovrà dargli una "mensilità" mentre prima dividevano solo gli utili.
Il commercialista azienzale ha detto che la cosa nn si potrebbe fare ma
"bonariamente" si può "sistemare", dato che la società sostanzialmente è
"familiare".
Secondo me (nn so se sbaglio) si potrebbe fare un contratto di co.co.co. e
fargli percepire così una regolare busta paga, senza far avere nessun
problema futuro nè al padre nè al figlio.
Ho ragione? se si, come dovrei sbrigliare la pratica del co.co.co.?
Altrimenti quale soluzione potrei adottare per risolvere il problema in
maniera seria?
Mentre navigavo in questo oceano di scienza mi imbattei in questo quesito
posto da Nin@ --->mail anna.ricorcasa@jumpy.it <---
Che Scrive :
> Salve a tutti,
> vorrei un'informazione.
> La s.a.s. per cui lavoro è costituita da 2 soci accomandatari: padre
> (52%) e figlio (16%) ed altri 2 soci accomandanti (moglie e figlia)
> con il 16% ciascuno.
> Ora è sorto un piccolo problema:
> dato che il figlio (socio accomandatario), andrà a vivere da solo il
> padre dovrà dargli una "mensilità" mentre prima dividevano solo gli
> utili. Il commercialista azienzale ha detto che la cosa nn si
> potrebbe fare ma "bonariamente" si può "sistemare", dato che la
> società sostanzialmente è "familiare".
> Secondo me (nn so se sbaglio) si potrebbe fare un contratto di
> co.co.co. e fargli percepire così una regolare busta paga, senza far
> avere nessun problema futuro nè al padre nè al figlio.
> Ho ragione? se si, come dovrei sbrigliare la pratica del co.co.co.?
> Altrimenti quale soluzione potrei adottare per risolvere il problema
> in maniera seria?
> grazie
> Nin@
perche non avete pensato ad una sorta di acconto mensile ( calcolata ad
esempio al 80% del reddito dell'anno precedente) e che poi verra
conguagliata a fine anno???
> perche non avete pensato ad una sorta di acconto mensile ( calcolata ad
> esempio al 80% del reddito dell'anno precedente) e che poi verra
> conguagliata a fine anno???
solo per avere un fisso un po' più regolare.
cioè, sia che l'utile sia stao alto o basso, lui prenderebbe quel fisso, e
onestamente ... .... .... sì, bisognerebbe scalarlo dal reddito di fine anno
Mentre navigavo in questo oceano di scienza mi imbattei in questo quesito
posto da Nin@ --->mail anna.ricorcasa@jumpy.it <---
Che Scrive :
> cut
>> perche non avete pensato ad una sorta di acconto mensile ( calcolata
>> ad esempio al 80% del reddito dell'anno precedente) e che poi verra
>> conguagliata a fine anno???
>> solo per avere un fisso un po' più regolare.
> cioè, sia che l'utile sia stao alto o basso, lui prenderebbe quel
> fisso, e onestamente ... .... .... sì, bisognerebbe scalarlo dal
> reddito di fine anno
non mi è chiaro il concetto:
allora se lui mira ad avere ad un fisso tipo dipendente allora deve cambiare
forma.
se invece cerca un entrata sicura di una cifra ma aspira comunque ad avere
un reddito in funzione dell'andamento della societa allora si puo pensare ad
un entrata fissa menisle considerata come anticipo sull'utile...
Il Wed, 1 Oct 2003 16:55:17 +0200, "Nin@" <anna.ricorcasa@jumpy.itscrisse:
>solo per avere un fisso un po' più regolare.
E fare un compenso all'amministratore.
In questo caso però dovrebbe essere deliberato un compenso ad ENTRAMBI
gli accomandatari, oppure motivare bene il perchè lo si dà ad uno e
non all'altro.
Ciao
Conte Oliver
(Togli le scarpe per scrivermi una e-mail)
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> wrote in
news:64fonvcqld1cnfe3mde7mb1rktvousb1n0@4ax.com:
> E fare un compenso all'amministratore.
> In questo caso però dovrebbe essere deliberato un compenso ad
> ENTRAMBI gli accomandatari, oppure motivare bene il perchè lo si dà
> ad uno e non all'altro.
Stavo appunto valutando la stessa ipotesi.
In questo modo pero' si creano disparita' con l'altro accomandatario e
con gli accomandanti ma visto che il compenso e' deliberato
dall'assemblea (totalitaria e all'unanimita' possibilmente) non vedo
chi si possa opporre.
"Nin@" <anna.ricorcasa@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:blel6a$baeia$1@ID-190654.news.uni-berlin.de...
> Salve a tutti,
> vorrei un'informazione.
> La s.a.s. per cui lavoro è costituita da 2 soci accomandatari: padre (52%)
e
> figlio (16%) ed altri 2 soci accomandanti (moglie e figlia) con il 16%
> ciascuno.
> Ora è sorto un piccolo problema:
> dato che il figlio (socio accomandatario), andrà a vivere da solo il padre
> dovrà dargli una "mensilità" mentre prima dividevano solo gli utili.
> Il commercialista azienzale ha detto che la cosa nn si potrebbe fare ma
> "bonariamente" si può "sistemare", dato che la società sostanzialmente è
> "familiare".
> Secondo me (nn so se sbaglio) si potrebbe fare un contratto di co.co.co. e
> fargli percepire così una regolare busta paga, senza far avere nessun
> problema futuro nè al padre nè al figlio.
> Ho ragione? se si, come dovrei sbrigliare la pratica del co.co.co.?
> Altrimenti quale soluzione potrei adottare per risolvere il problema in
> maniera seria?
Scusate, ma perchè un socio accomandante non può risultare come dipendente
della stessa?
Come si può retribuire un accomandante che lavora nella società
differenziandolo da un'accomandante che ha semplicemente investito?
E l'accomandatrio anche, benchè non abbia uno stipendio in qualità di
amministratore, non potrebbe avere un contratto da dirigente? Ovviamente un
accomandatatio non può essere dipendete altrimenti cadrebbe la sua parte di
"coordinatore principale". Ma di un contratto a progetto?
E se si trattasse di un accomandante socio d'opera?
Daccordo sulla ripartizione e su possibili anticipi sull'utile di fine anno,
ma se c'è un accomandante che non lavora e che è solo un apportatore di
capitali, mentre ci sono accomandatni che lavorano, imho credo che debba
essere prevista una forma di retribuzione da inserire nel bilancio
sottoforma di costi.
"Conte Oliver" <alex65.lescarpe@wmail.it> wrote in message news:<64fonvcqld1cnfe3mde7mb1rktvousb1n0@4ax.com>. ..
> Il Wed, 1 Oct 2003 16:55:17 +0200, "Nin@" <anna.ricorcasa@jumpy.it> scrisse:
> >solo per avere un fisso un po' più regolare.
> E fare un compenso all'amministratore.
> In questo caso però dovrebbe essere deliberato un compenso ad ENTRAMBI
> gli accomandatari, oppure motivare bene il perchè lo si dà ad uno e
> non all'altro.
> Ciao
> Conte Oliver
> (Togli le scarpe per scrivermi una e-mail)
D'accordo col Sig. Conte. Mi sembra la soluzione piu' elegante.
Ciao
Tango
socio al 50%
micael: salve,
un amico mi ha proposto di diventare socio al 50% nella sua pizzeria
che non sta andando molto bene (secondo me, ma ne sono quasi certo, a
causa dei prezzi esagerati); la cosa mi interessa...
Investire
30
09-05-2005 20.32.36
cercasi socio.....
frascala: -----------------------------------------
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