Sono sempre sotto i fumi Reimsiani, e quindi chiedo sostegno.
Tre soggetti IVA:
Alfa Spa - promittente venditore
Beta Srl - primo promissario acquirente
Gamma Srl - secondo promissario acquirente (nominato da Beta srl, ai sensi
del contratto)
Marzo 2002: Alfa promette in vendita un'area edificabile per 1000 + IVA 20%
a Beta, che gli corrisponde una caparra di 100.
15 Maggio 2002: Acconto da Beta ad Alfa per 200 + IVA 20% = 240
Aprile 2003 (*): Come da clausola contrattuale Beta scioglie la riserva di
nomina di un terzo acquirente, indicando Gamma.
(*) in realtà la riserva viene sciolta a luglio, quindi nessun accorgimento
è stato adottato fino ad oggi al riguardo.
Che si fa ?
Ipotesi n. 1: Beta cede a Gamma i crediti per caparra ed acconti (fatturando
gli acconti con IVA 20% come per servizi); Alfa rogita a Gamma fatturandogli
la differenza (o meglio fatturando l'intero e detraendo gli acconti ricevuti
da Beta).
Solo per farne una seconda:
Ipotesi n. 2: Alfa emette nota di credito a Beta, con IVA (se ci riteniamo
entro l'anno, detraibile per il venditore; se ci riteniamo oltre l'anno,
indetraibile).
Faccio notare che Alfa non restituisce a Beta nulla, e che considero che
l'operazione NON sia venuta meno. A mio avviso Alfa esegue il contratto
(stipulato con Beta, che ha nominato Gamma). Per queste considerazioni, per
quanto sintetiche, opto per la prima ipotesi.
Un nota....
l'orsotoro®: ........volumi ridicoli negli states!
Borsa
2
26-08-2008 08.57.57
Nikkei...oltre un anno fa..............
Jackall .: http://groups.google.it/group/it.economia.borsa/browse_thread/thread/c8f5877b29222c4e/13794ff4e0ab4f3f?lnk=st&q=o+giappone&rnum=10&hl=it#13794ff4e0ab4f3f
http://tinypic.com/view/?pic=e14tbb
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