Re: acconto irpef per un libero professionista (ditemi che è uno scherzo...)
"geppo"
> nel valutare pro e contro dell'apertura di una partita
> IVA, cercavo di venire a capo di tutti i costi che
> dovrei sostenere...e un mio amico mi ha fatto
> imbattere in questo famigerato acconto IRPEF...
> qualcuno sa spiegarmi sinteticamente in cosa consiste
> e come va calcolato??
La valutazione di cui parli credo sia cosa alquanto delicata, da non
lasciar fare ad un "amico" qualsiasi, bensì, amico o meno, ad un
commercialista di fiducia.
L'acconto, come la parola stessa lascia intendere, altro non è che una
cifra da anticipare (ricorrendo alcune circostanze), ed alla quale
segue un conguaglio.
Non è quindi, di per se, un costo, ma il costo è l'imposta annuale
dovuta, sia che si paghi in parte come acconto, sia pagata con le
ritenute, sia pagata con l'eventuale saldo.
Tra l'altro non è dovuto solo per l'irpef, ma anche per Irap, ed iva
oltre ad Inps (se sei soggetto a tale contribuzione).
Comunque l'acconto ammonta al 98% dell'imposta dovuta per l'anno
precedente, al netto delle ritenute subite, si versa in una o due rate
a seconda degli importi, e può essere ridotto in caso si preveda minor
reddito o maggiori oneri (ovvio che poi la previsione deve essere
reale ...)
In ultimo, se hai partita iva, l'eventuale credito dovrebbe convenirti
usarlo in compensazione, tanto qualcosa da pagare c'è sempre,
piuttosto che chiedere un rimborso che otterrai in tempi incerti ma
comunque lunghi
Re: acconto irpef per un libero professionista (ditemi che è uno scherzo...)
> La valutazione di cui parli credo sia cosa alquanto delicata, da non
> lasciar fare ad un "amico" qualsiasi, bensì, amico o meno, ad un
> commercialista di fiducia.
infatti, ma ho parlato con il commercialista di fiducia e non mi ha neanche
minimamente accennato a questi acconti...
> L'acconto, come la parola stessa lascia intendere, altro non è che una
> cifra da anticipare (ricorrendo alcune circostanze), ed alla quale
> segue un conguaglio.
> Non è quindi, di per se, un costo, ma il costo è l'imposta annuale
> dovuta, sia che si paghi in parte come acconto, sia pagata con le
> ritenute, sia pagata con l'eventuale saldo.
> Tra l'altro non è dovuto solo per l'irpef, ma anche per Irap, ed iva
> oltre ad Inps (se sei soggetto a tale contribuzione).
eeeeeeehhhhhhhhh??? cioè mi ritroverei a pagare in un anno
non solo il 23% (o +) di IRPEF, il 14% di INPS più altre
piccoli percentuali di altre tasse, più tutte le spese da recuperare in
minima parte chissà quando, ma dovrei ANCHE versare degli
acconti per IRPEF, IRAP e INPS??? e cosa mi rimane in tasca??
inoltre messa così è una storia senza fine, teoricamente recupererei
qualcosa solamente il giorno in cui dovessi chiudere la partita IVA...
non capisco proprio come sia possibile dover pagare un
acconto su una tassa che pago direttamente su ogni fattura...ma
non è che questi acconti vanno pagati solamente da chi
è iscritto alla CCIAA e quindi non si vede prelevare direttamente
l'IRPEF in fattura??
> In ultimo, se hai partita iva, l'eventuale credito dovrebbe convenirti
> usarlo in compensazione, tanto qualcosa da pagare c'è sempre,
> piuttosto che chiedere un rimborso che otterrai in tempi incerti ma
> comunque lunghi
compensazione su cosa? non sull'INPS immagino, ma tra IRAP E
IRPEF pagando direttamente il 20% già in ogni fattura rimane ben
poco da compensare a fine esercizio, anzi con gli 8000 euro di
ammortamento sarei in ampio credito per i primi 3 anni...
mi sembra veramente troppo assurda questa situazione, secondo
me mi sfugge qualcosa...aiutatemi a capire, altrimenti è davvero la
volta buona che me ne vado a lavare i vetri ai semafori...almeno
lì non ci perdo!!! (
acconto dividendi ENI
Goffredo Schiaroli: ho ricevuto sul conto corrente l'acconto dei dividendi ENI per il 2005 (0,45
ad azione).
Lo stacco della cedola è dichiarato al 24.10 ma la mia banca me li ha
accreditati con valuta 31.10
E'...