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  #1  
Vecchio 02-02-2009, 01.52.08
Lazzaro
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito IL Debito Pubblico

IL Debito Pubblico
Tutti sanno che esiste il debito pubblico.Spesso viene quantificato pro
capite con affermazioni del tipo che ogni italiano, neonati compresi, "deve"
20000 euro. Pochi però sanno come si è formato e chi siano i creditori.
Generalmente viene confuso con il debito estero e si pensa che sia causato
da prestiti internazionali. In realtà in quel gigantesco gioco di scatole
cinesi che è la creazione e moltiplicazione del denaro, i debitori
paradossalmente sono
anche i creditori.
In pratica da quando non esiste più la parità con l'oro nemmeno
teorica, cioè dagli anni settanta, lo Stato emette valuta "pagandola"
con titoli di debito pubblico, cioè BOT, CCT ecc.
Questi vengono poi rivenduti ai cittadini stessi che li
pagano con dell'altra valuta.
Da mal di testa? Non ancora, il mal di testa arriva adesso.
Viene spontaneo chiedersi perché mai lo Stato dovrebbe pagare per emettere
valuta e soprattutto a chi paga? Alle banche ovviamente ed in particolare
alla Banca d'Italia.
Ma la Banca d'Italia non è proprietà dello stesso Stato?
No, la Banca d'Italia è interamente privata e come se non bastasse dal 2002
non emette più nemmeno valuta cartacea, che viene emessa dalla BCE, la banca
europea, anch'essa interamente privata ed internazionale.
Quindi, ricapitolando, lo Stato si indebita con le banche che emettono
valuta, emettendo titoli che vengono acquistati dalle banche emittenti e da
altre
banche che li rivendono ai cittadini, che pagano in valuta o contraendo
debiti verso le banche stesse.
Quindi i cittadini italiani sono due volte debitori verso le banche
e creditori di se stessi.
Adesso potete farvi venire il mal di testa.
Dopodiché bisogna considerare che il debito pubblico viene valutato in
termini percentuali sul PIL. Abbiamo già visto quanto il PIL stesso sia un
concentrato di idiozie prive di significato. Ormai gran parte della
pressione fiscale e delle varie manovre e manovrine delle varie leggi
finanziarie ha il solo
scopo di andare a coprire gli interessi del debito dello Stato.
Il debito dello Stato non diminuisce mai, alla faccia delle manovre e
del resto non potrebbe in alcun modo, ma la vita
dei cittadini peggiora di anno in anno, schiacciata da un peso opprimente di
tassazioni che è diventato impossibile calcolare. La spesa sociale è sempre
più ridotta per destinare soldi al pagamento degli interessi del debito
pubblico.
Il debito pubblico in tutti gli Stati del mondo, USA compresi, cresce
ininterrottamente da sessant'anni e si può solo rallentare questa crescita
aumentando l'oppressione fiscale, che ha già raggiunto in Italia livelli
inaccettabili, non solo per i cittadini, ma soprattutto per l'economia.
Ora date queste premesse, quanto si potrà andare avanti? Il debito pubblico
continuerà a crescere, anno dopo anno, e sarà a stento contenuto da una
pressione fiscale crescente ed una contestuale riduzione dei fondi destinati
al funzionamento dello Stato ed al benessere dei cittadini. Gran parte dei
fondi avranno il solo scopo di pagare interessi alle banche ed alla fine
l'intera spesa
pubblica servirà a questo, causando il blocco totale della nazione.
Per maggiori dettagli su come funziona il gioco, vedi il capitolo "
L'Argentina".
In realtà il blocco arriverà prima che si giunga a questo punto e non ne
siamo tanto lontani.
Ancora De Simone fa notare che il debito pubblico è una pura una illusione
ottica poiché è un credito (delle banche) esigibile solo per mezzo di un
altro credito inesigibile, cioè le banconote, che non possono essere
convertite in
niente.
Eppure questa illusione ottica domina sempre più la scena politica, sempre
più uomini politici sono legati al mondo della finanza, provengono da esso,
ascoltano e seguono i diktat che vengono lanciati puntualmente dai veri
padroni del mondo, cioè le cosiddette autorità monetarie.
Ormai le scelte politiche vengono vagliate ed approvate da gruppi
di potere che si considerano nostri creditori e che si preoccupano solo
che i debitori restino solvibili.
Ma che succederebbe se ci scrollassimo di dosso questo giogo?
Secondo le summenzionate autorità monetarie, il crollo dell'economia,
ma l'economia crollerà sicuramente se si continua su questa strada,
non se si smette.
Viene spesso sbandierato lo spauracchio del il risparmio delle famiglie,
i cosiddetti BOT people, che vedrebbero andare in fumo i loro risparmi.
Sono balle, la quantità di debito pubblico detenuta direttamente
dalle famiglie e non dai cosiddetti investitori istituzionali è minima e
l'eventuale danno, oltre a poter essere limitato
con pochi accorgimenti, non sarebbe certo superiore alle catastrofi, caso
Parmalat per tutti, che ogni tanto devastano il mondo dei piccoli
risparmiatori, prede
predilette delle istituzioni bancarie.
E' già successo molte volte che uno Stato diventasse insolvente, senza una
vera ragione, in questo folle mondo finanziario, fatto di parassiti e bolle
di sapone.
Nel 1923 il marco tedesco si azzerò completamente dopo un anno di
svalutazione galoppante.
Le autorità emisero un nuovo marco del valore di mille miliardi
dei precedenti marchi e l'economia ripartì. La crisi del 29 in America causò
una deflazione e una miseria generalizzata con i magazzini pieni di merci e
le
banche piene d'oro.
In tempi più recenti l'Argentina, uno dei paesi più ricchi del mondo, ha
vissuto una povertà artificiale causata da malversazioni finanziarie (vedi
cap. " L'Argentina").
Anche in questo caso, dimenticandosi della finanza, l'economia è ripartita.
Gli economisti non solo non sanno prevedere il futuro, ma spesso non riesco
nemmeno a spiegare il passato.
La ricchezza economica non ha nulla a che vedere con la ricchezza
finanziaria, ma per riuscire a vedere questo bisogna togliersi le fette di
prosciutto che giornali, politici e sindacati ci mettono ogni giorno sugli
occhi.



Alt 02-02-2009, 01.52.08
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 02-02-2009, 12.26.42
Dott. Piero Savino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: IL Debito Pubblico

Per Cortesia la Fonte...Molto Interessante
Ciao Piero


"Lazzaro" <fa-q@communist.merd> ha scritto nel messaggio
news:Ysrhl.170426$Ca.30206@twister2.libero.it...
> IL Debito Pubblico
> Tutti sanno che esiste il debito pubblico.Spesso viene quantificato pro
> capite con affermazioni del tipo che ogni italiano, neonati compresi,
> "deve"
> 20000 euro. Pochi però sanno come si è formato e chi siano i creditori.
> Generalmente viene confuso con il debito estero e si pensa che sia causato
> da prestiti internazionali. In realtà in quel gigantesco gioco di scatole
> cinesi che è la creazione e moltiplicazione del denaro, i debitori
> paradossalmente sono
> anche i creditori.
> In pratica da quando non esiste più la parità con l'oro nemmeno
> teorica, cioè dagli anni settanta, lo Stato emette valuta "pagandola"
> con titoli di debito pubblico, cioè BOT, CCT ecc.
> Questi vengono poi rivenduti ai cittadini stessi che li
> pagano con dell'altra valuta.
> Da mal di testa? Non ancora, il mal di testa arriva adesso.
> Viene spontaneo chiedersi perché mai lo Stato dovrebbe pagare per emettere
> valuta e soprattutto a chi paga? Alle banche ovviamente ed in particolare
> alla Banca d'Italia.
> Ma la Banca d'Italia non è proprietà dello stesso Stato?
> No, la Banca d'Italia è interamente privata e come se non bastasse dal
> 2002
> non emette più nemmeno valuta cartacea, che viene emessa dalla BCE, la
> banca
> europea, anch'essa interamente privata ed internazionale.
> Quindi, ricapitolando, lo Stato si indebita con le banche che emettono
> valuta, emettendo titoli che vengono acquistati dalle banche emittenti e
> da
> altre
> banche che li rivendono ai cittadini, che pagano in valuta o contraendo
> debiti verso le banche stesse.
> Quindi i cittadini italiani sono due volte debitori verso le banche
> e creditori di se stessi.
> Adesso potete farvi venire il mal di testa.
> Dopodiché bisogna considerare che il debito pubblico viene valutato in
> termini percentuali sul PIL. Abbiamo già visto quanto il PIL stesso sia un
> concentrato di idiozie prive di significato. Ormai gran parte della
> pressione fiscale e delle varie manovre e manovrine delle varie leggi
> finanziarie ha il solo
> scopo di andare a coprire gli interessi del debito dello Stato.
> Il debito dello Stato non diminuisce mai, alla faccia delle manovre e
> del resto non potrebbe in alcun modo, ma la vita
> dei cittadini peggiora di anno in anno, schiacciata da un peso opprimente
> di
> tassazioni che è diventato impossibile calcolare. La spesa sociale è
> sempre
> più ridotta per destinare soldi al pagamento degli interessi del debito
> pubblico.
> Il debito pubblico in tutti gli Stati del mondo, USA compresi, cresce
> ininterrottamente da sessant'anni e si può solo rallentare questa crescita
> aumentando l'oppressione fiscale, che ha già raggiunto in Italia livelli
> inaccettabili, non solo per i cittadini, ma soprattutto per l'economia.
> Ora date queste premesse, quanto si potrà andare avanti? Il debito
> pubblico
> continuerà a crescere, anno dopo anno, e sarà a stento contenuto da una
> pressione fiscale crescente ed una contestuale riduzione dei fondi
> destinati
> al funzionamento dello Stato ed al benessere dei cittadini. Gran parte dei
> fondi avranno il solo scopo di pagare interessi alle banche ed alla fine
> l'intera spesa
> pubblica servirà a questo, causando il blocco totale della nazione.
> Per maggiori dettagli su come funziona il gioco, vedi il capitolo "
> L'Argentina".
> In realtà il blocco arriverà prima che si giunga a questo punto e non ne
> siamo tanto lontani.
> Ancora De Simone fa notare che il debito pubblico è una pura una illusione
> ottica poiché è un credito (delle banche) esigibile solo per mezzo di un
> altro credito inesigibile, cioè le banconote, che non possono essere
> convertite in
> niente.
> Eppure questa illusione ottica domina sempre più la scena politica, sempre
> più uomini politici sono legati al mondo della finanza, provengono da
> esso,
> ascoltano e seguono i diktat che vengono lanciati puntualmente dai veri
> padroni del mondo, cioè le cosiddette autorità monetarie.
> Ormai le scelte politiche vengono vagliate ed approvate da gruppi
> di potere che si considerano nostri creditori e che si preoccupano solo
> che i debitori restino solvibili.
> Ma che succederebbe se ci scrollassimo di dosso questo giogo?
> Secondo le summenzionate autorità monetarie, il crollo dell'economia,
> ma l'economia crollerà sicuramente se si continua su questa strada,
> non se si smette.
> Viene spesso sbandierato lo spauracchio del il risparmio delle famiglie,
> i cosiddetti BOT people, che vedrebbero andare in fumo i loro risparmi.
> Sono balle, la quantità di debito pubblico detenuta direttamente
> dalle famiglie e non dai cosiddetti investitori istituzionali è minima e
> l'eventuale danno, oltre a poter essere limitato
> con pochi accorgimenti, non sarebbe certo superiore alle catastrofi, caso
> Parmalat per tutti, che ogni tanto devastano il mondo dei piccoli
> risparmiatori, prede
> predilette delle istituzioni bancarie.
> E' già successo molte volte che uno Stato diventasse insolvente, senza una
> vera ragione, in questo folle mondo finanziario, fatto di parassiti e
> bolle
> di sapone.
> Nel 1923 il marco tedesco si azzerò completamente dopo un anno di
> svalutazione galoppante.
> Le autorità emisero un nuovo marco del valore di mille miliardi
> dei precedenti marchi e l'economia ripartì. La crisi del 29 in America
> causò
> una deflazione e una miseria generalizzata con i magazzini pieni di merci
> e le
> banche piene d'oro.
> In tempi più recenti l'Argentina, uno dei paesi più ricchi del mondo, ha
> vissuto una povertà artificiale causata da malversazioni finanziarie (vedi
> cap. " L'Argentina").
> Anche in questo caso, dimenticandosi della finanza, l'economia è
> ripartita.
> Gli economisti non solo non sanno prevedere il futuro, ma spesso non
> riesco
> nemmeno a spiegare il passato.
> La ricchezza economica non ha nulla a che vedere con la ricchezza
> finanziaria, ma per riuscire a vedere questo bisogna togliersi le fette di
> prosciutto che giornali, politici e sindacati ci mettono ogni giorno sugli
> occhi.



  #3  
Vecchio 02-02-2009, 12.45.36
Dott. Piero Savino
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: IL Debito Pubblico

Trovato Grazie lo Stesso.
http://www.miclavez.com/notizie03.html

Ciao Piero


"Dott. Piero Savino" <piero.sa48@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4986d86b$0$1123$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Per Cortesia la Fonte...Molto Interessante
> Ciao Piero
> "Lazzaro" <fa-q@communist.merd> ha scritto nel messaggio
> news:Ysrhl.170426$Ca.30206@twister2.libero.it...
>> IL Debito Pubblico
>> Tutti sanno che esiste il debito pubblico.Spesso viene quantificato pro
>> capite con affermazioni del tipo che ogni italiano, neonati compresi,
>> "deve"
>> 20000 euro. Pochi però sanno come si è formato e chi siano i creditori.
>> Generalmente viene confuso con il debito estero e si pensa che sia
>> causato
>> da prestiti internazionali. In realtà in quel gigantesco gioco di scatole
>> cinesi che è la creazione e moltiplicazione del denaro, i debitori
>> paradossalmente sono
>> anche i creditori.
>> In pratica da quando non esiste più la parità con l'oro nemmeno
>> teorica, cioè dagli anni settanta, lo Stato emette valuta "pagandola"
>> con titoli di debito pubblico, cioè BOT, CCT ecc.
>> Questi vengono poi rivenduti ai cittadini stessi che li
>> pagano con dell'altra valuta.
>> Da mal di testa? Non ancora, il mal di testa arriva adesso.
>> Viene spontaneo chiedersi perché mai lo Stato dovrebbe pagare per
>> emettere
>> valuta e soprattutto a chi paga? Alle banche ovviamente ed in particolare
>> alla Banca d'Italia.
>> Ma la Banca d'Italia non è proprietà dello stesso Stato?
>> No, la Banca d'Italia è interamente privata e come se non bastasse dal
>> 2002
>> non emette più nemmeno valuta cartacea, che viene emessa dalla BCE, la
>> banca
>> europea, anch'essa interamente privata ed internazionale.
>> Quindi, ricapitolando, lo Stato si indebita con le banche che emettono
>> valuta, emettendo titoli che vengono acquistati dalle banche emittenti e
>> da
>> altre
>> banche che li rivendono ai cittadini, che pagano in valuta o contraendo
>> debiti verso le banche stesse.
>> Quindi i cittadini italiani sono due volte debitori verso le banche
>> e creditori di se stessi.
>> Adesso potete farvi venire il mal di testa.
>> Dopodiché bisogna considerare che il debito pubblico viene valutato in
>> termini percentuali sul PIL. Abbiamo già visto quanto il PIL stesso sia
>> un
>> concentrato di idiozie prive di significato. Ormai gran parte della
>> pressione fiscale e delle varie manovre e manovrine delle varie leggi
>> finanziarie ha il solo
>> scopo di andare a coprire gli interessi del debito dello Stato.
>> Il debito dello Stato non diminuisce mai, alla faccia delle manovre e
>> del resto non potrebbe in alcun modo, ma la vita
>> dei cittadini peggiora di anno in anno, schiacciata da un peso opprimente
>> di
>> tassazioni che è diventato impossibile calcolare. La spesa sociale è
>> sempre
>> più ridotta per destinare soldi al pagamento degli interessi del debito
>> pubblico.
>> Il debito pubblico in tutti gli Stati del mondo, USA compresi, cresce
>> ininterrottamente da sessant'anni e si può solo rallentare questa
>> crescita
>> aumentando l'oppressione fiscale, che ha già raggiunto in Italia livelli
>> inaccettabili, non solo per i cittadini, ma soprattutto per l'economia.
>> Ora date queste premesse, quanto si potrà andare avanti? Il debito
>> pubblico
>> continuerà a crescere, anno dopo anno, e sarà a stento contenuto da una
>> pressione fiscale crescente ed una contestuale riduzione dei fondi
>> destinati
>> al funzionamento dello Stato ed al benessere dei cittadini. Gran parte
>> dei
>> fondi avranno il solo scopo di pagare interessi alle banche ed alla fine
>> l'intera spesa
>> pubblica servirà a questo, causando il blocco totale della nazione.
>> Per maggiori dettagli su come funziona il gioco, vedi il capitolo "
>> L'Argentina".
>> In realtà il blocco arriverà prima che si giunga a questo punto e non ne
>> siamo tanto lontani.
>> Ancora De Simone fa notare che il debito pubblico è una pura una
>> illusione
>> ottica poiché è un credito (delle banche) esigibile solo per mezzo di un
>> altro credito inesigibile, cioè le banconote, che non possono essere
>> convertite in
>> niente.
>> Eppure questa illusione ottica domina sempre più la scena politica,
>> sempre
>> più uomini politici sono legati al mondo della finanza, provengono da
>> esso,
>> ascoltano e seguono i diktat che vengono lanciati puntualmente dai veri
>> padroni del mondo, cioè le cosiddette autorità monetarie.
>> Ormai le scelte politiche vengono vagliate ed approvate da gruppi
>> di potere che si considerano nostri creditori e che si preoccupano solo
>> che i debitori restino solvibili.
>> Ma che succederebbe se ci scrollassimo di dosso questo giogo?
>> Secondo le summenzionate autorità monetarie, il crollo dell'economia,
>> ma l'economia crollerà sicuramente se si continua su questa strada,
>> non se si smette.
>> Viene spesso sbandierato lo spauracchio del il risparmio delle famiglie,
>> i cosiddetti BOT people, che vedrebbero andare in fumo i loro risparmi.
>> Sono balle, la quantità di debito pubblico detenuta direttamente
>> dalle famiglie e non dai cosiddetti investitori istituzionali è minima e
>> l'eventuale danno, oltre a poter essere limitato
>> con pochi accorgimenti, non sarebbe certo superiore alle catastrofi, caso
>> Parmalat per tutti, che ogni tanto devastano il mondo dei piccoli
>> risparmiatori, prede
>> predilette delle istituzioni bancarie.
>> E' già successo molte volte che uno Stato diventasse insolvente, senza
>> una
>> vera ragione, in questo folle mondo finanziario, fatto di parassiti e
>> bolle
>> di sapone.
>> Nel 1923 il marco tedesco si azzerò completamente dopo un anno di
>> svalutazione galoppante.
>> Le autorità emisero un nuovo marco del valore di mille miliardi
>> dei precedenti marchi e l'economia ripartì. La crisi del 29 in America
>> causò
>> una deflazione e una miseria generalizzata con i magazzini pieni di merci
>> e le
>> banche piene d'oro.
>> In tempi più recenti l'Argentina, uno dei paesi più ricchi del mondo, ha
>> vissuto una povertà artificiale causata da malversazioni finanziarie
>> (vedi
>> cap. " L'Argentina").
>> Anche in questo caso, dimenticandosi della finanza, l'economia è
>> ripartita.
>> Gli economisti non solo non sanno prevedere il futuro, ma spesso non
>> riesco
>> nemmeno a spiegare il passato.
>> La ricchezza economica non ha nulla a che vedere con la ricchezza
>> finanziaria, ma per riuscire a vedere questo bisogna togliersi le fette
>> di
>> prosciutto che giornali, politici e sindacati ci mettono ogni giorno
>> sugli occhi.
>>>


  #4  
Vecchio 02-02-2009, 22.48.15
Lazzaro
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: IL Debito Pubblico

avevo dimenticato!!
leggere anche
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__...?cid=3&sid=514

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__euroschiavi.php


http://www.macrolibrarsi.it/libri/__...o%20saba&cid=3



"Dott. Piero Savino" <piero.sa48@libero.it> wrote in message
news:4986dce8$0$1120$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Trovato Grazie lo Stesso.
> http://www.miclavez.com/notizie03.html
> Ciao Piero
> "Dott. Piero Savino" <piero.sa48@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:4986d86b$0$1123$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>> Per Cortesia la Fonte...Molto Interessante
>> Ciao Piero
>>>> "Lazzaro" <fa-q@communist.merd> ha scritto nel messaggio

>> news:Ysrhl.170426$Ca.30206@twister2.libero.it...
>>> IL Debito Pubblico
>>> Tutti sanno che esiste il debito pubblico.Spesso viene quantificato pro
>>> capite con affermazioni del tipo che ogni italiano, neonati compresi,
>>> "deve"
>>> 20000 euro. Pochi però sanno come si è formato e chi siano i creditori.
>>> Generalmente viene confuso con il debito estero e si pensa che sia
>>> causato
>>> da prestiti internazionali. In realtà in quel gigantesco gioco di
>>> scatole
>>> cinesi che è la creazione e moltiplicazione del denaro, i debitori
>>> paradossalmente sono
>>> anche i creditori.
>>> In pratica da quando non esiste più la parità con l'oro nemmeno
>>> teorica, cioè dagli anni settanta, lo Stato emette valuta "pagandola"
>>> con titoli di debito pubblico, cioè BOT, CCT ecc.
>>> Questi vengono poi rivenduti ai cittadini stessi che li
>>> pagano con dell'altra valuta.
>>> Da mal di testa? Non ancora, il mal di testa arriva adesso.
>>> Viene spontaneo chiedersi perché mai lo Stato dovrebbe pagare per
>>> emettere
>>> valuta e soprattutto a chi paga? Alle banche ovviamente ed in
>>> particolare
>>> alla Banca d'Italia.
>>> Ma la Banca d'Italia non è proprietà dello stesso Stato?
>>> No, la Banca d'Italia è interamente privata e come se non bastasse dal
>>> 2002
>>> non emette più nemmeno valuta cartacea, che viene emessa dalla BCE, la
>>> banca
>>> europea, anch'essa interamente privata ed internazionale.
>>> Quindi, ricapitolando, lo Stato si indebita con le banche che emettono
>>> valuta, emettendo titoli che vengono acquistati dalle banche emittenti e
>>> da
>>> altre
>>> banche che li rivendono ai cittadini, che pagano in valuta o contraendo
>>> debiti verso le banche stesse.
>>> Quindi i cittadini italiani sono due volte debitori verso le banche
>>> e creditori di se stessi.
>>> Adesso potete farvi venire il mal di testa.
>>> Dopodiché bisogna considerare che il debito pubblico viene valutato in
>>> termini percentuali sul PIL. Abbiamo già visto quanto il PIL stesso sia
>>> un
>>> concentrato di idiozie prive di significato. Ormai gran parte della
>>> pressione fiscale e delle varie manovre e manovrine delle varie leggi
>>> finanziarie ha il solo
>>> scopo di andare a coprire gli interessi del debito dello Stato.
>>> Il debito dello Stato non diminuisce mai, alla faccia delle manovre e
>>> del resto non potrebbe in alcun modo, ma la vita
>>> dei cittadini peggiora di anno in anno, schiacciata da un peso
>>> opprimente di
>>> tassazioni che è diventato impossibile calcolare. La spesa sociale è
>>> sempre
>>> più ridotta per destinare soldi al pagamento degli interessi del debito
>>> pubblico.
>>> Il debito pubblico in tutti gli Stati del mondo, USA compresi, cresce
>>> ininterrottamente da sessant'anni e si può solo rallentare questa
>>> crescita
>>> aumentando l'oppressione fiscale, che ha già raggiunto in Italia livelli
>>> inaccettabili, non solo per i cittadini, ma soprattutto per l'economia.
>>> Ora date queste premesse, quanto si potrà andare avanti? Il debito
>>> pubblico
>>> continuerà a crescere, anno dopo anno, e sarà a stento contenuto da una
>>> pressione fiscale crescente ed una contestuale riduzione dei fondi
>>> destinati
>>> al funzionamento dello Stato ed al benessere dei cittadini. Gran parte
>>> dei
>>> fondi avranno il solo scopo di pagare interessi alle banche ed alla fine
>>> l'intera spesa
>>> pubblica servirà a questo, causando il blocco totale della nazione.
>>> Per maggiori dettagli su come funziona il gioco, vedi il capitolo "
>>> L'Argentina".
>>> In realtà il blocco arriverà prima che si giunga a questo punto e non ne
>>> siamo tanto lontani.
>>> Ancora De Simone fa notare che il debito pubblico è una pura una
>>> illusione
>>> ottica poiché è un credito (delle banche) esigibile solo per mezzo di un
>>> altro credito inesigibile, cioè le banconote, che non possono essere
>>> convertite in
>>> niente.
>>> Eppure questa illusione ottica domina sempre più la scena politica,
>>> sempre
>>> più uomini politici sono legati al mondo della finanza, provengono da
>>> esso,
>>> ascoltano e seguono i diktat che vengono lanciati puntualmente dai veri
>>> padroni del mondo, cioè le cosiddette autorità monetarie.
>>> Ormai le scelte politiche vengono vagliate ed approvate da gruppi
>>> di potere che si considerano nostri creditori e che si preoccupano solo
>>> che i debitori restino solvibili.
>>> Ma che succederebbe se ci scrollassimo di dosso questo giogo?
>>> Secondo le summenzionate autorità monetarie, il crollo dell'economia,
>>> ma l'economia crollerà sicuramente se si continua su questa strada,
>>> non se si smette.
>>> Viene spesso sbandierato lo spauracchio del il risparmio delle famiglie,
>>> i cosiddetti BOT people, che vedrebbero andare in fumo i loro risparmi.
>>> Sono balle, la quantità di debito pubblico detenuta direttamente
>>> dalle famiglie e non dai cosiddetti investitori istituzionali è minima e
>>> l'eventuale danno, oltre a poter essere limitato
>>> con pochi accorgimenti, non sarebbe certo superiore alle catastrofi,
>>> caso
>>> Parmalat per tutti, che ogni tanto devastano il mondo dei piccoli
>>> risparmiatori, prede
>>> predilette delle istituzioni bancarie.
>>> E' già successo molte volte che uno Stato diventasse insolvente, senza
>>> una
>>> vera ragione, in questo folle mondo finanziario, fatto di parassiti e
>>> bolle
>>> di sapone.
>>> Nel 1923 il marco tedesco si azzerò completamente dopo un anno di
>>> svalutazione galoppante.
>>> Le autorità emisero un nuovo marco del valore di mille miliardi
>>> dei precedenti marchi e l'economia ripartì. La crisi del 29 in America
>>> causò
>>> una deflazione e una miseria generalizzata con i magazzini pieni di
>>> merci e le
>>> banche piene d'oro.
>>> In tempi più recenti l'Argentina, uno dei paesi più ricchi del mondo, ha
>>> vissuto una povertà artificiale causata da malversazioni finanziarie
>>> (vedi
>>> cap. " L'Argentina").
>>> Anche in questo caso, dimenticandosi della finanza, l'economia è
>>> ripartita.
>>> Gli economisti non solo non sanno prevedere il futuro, ma spesso non
>>> riesco
>>> nemmeno a spiegare il passato.
>>> La ricchezza economica non ha nulla a che vedere con la ricchezza
>>> finanziaria, ma per riuscire a vedere questo bisogna togliersi le fette
>>> di
>>> prosciutto che giornali, politici e sindacati ci mettono ogni giorno
>>> sugli occhi.
>>>>>>>>


  #5  
Vecchio 11-02-2009, 18.26.55
ginopilotino
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: IL Debito Pubblico

Lazzaro ha scritto:
> IL Debito Pubblico


La solita vecchia e nota cazzata del signoraggio.

Ciao ... Dino
  #6  
Vecchio 12-02-2009, 18.30.36
Lazzaro
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: IL Debito Pubblico


"ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> wrote in message
news:49930a70$0$1112$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> Lazzaro ha scritto:
>> IL Debito Pubblico

> La solita vecchia e nota cazzata del signoraggio.
> Ciao ... Dino


l'attuale e futura evoluzione dell'economia dimostreranno che la cazzata è
il negazionismo (dei servi e degli opportunisti vermi italici)


  #7  
Vecchio 12-02-2009, 18.54.48
ginopilotino
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Predefinito Re: IL Debito Pubblico

Lazzaro ha scritto:
> "ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> wrote in message
> news:49930a70$0$1112$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
>> Lazzaro ha scritto:
>>> IL Debito Pubblico

>> La solita vecchia e nota cazzata del signoraggio.
>>> Ciao ... Dino

> l'attuale e futura evoluzione dell'economia dimostreranno che la cazzata è
> il negazionismo (dei servi e degli opportunisti vermi italici)


Non e' negazionismo. Semplicemente le cose stanno diversamente. Basta
documentarsi un po'.

Ciao ... Dino
  #8  
Vecchio 13-02-2009, 00.49.17
Lazzaro
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Predefinito Re: IL Debito Pubblico


"ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> wrote in message
news:4994627d$0$1114$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Lazzaro ha scritto:
>> "ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> wrote in message
>> news:49930a70$0$1112$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
>>> Lazzaro ha scritto:
>>>> IL Debito Pubblico
>>> La solita vecchia e nota cazzata del signoraggio.
>>>>> Ciao ... Dino
>>> l'attuale e futura evoluzione dell'economia dimostreranno che la cazzata

>> è il negazionismo (dei servi e degli opportunisti vermi italici)

> Non e' negazionismo. Semplicemente le cose stanno diversamente. Basta
> documentarsi un po'.
> Ciao ... Dino


io mi sono documentato , e molto
tutto conferma che il il problema è reale e autentico

tu che neghi le cose piu evidenti, quali prove avresti??


 

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debito, pubblico
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