"Mulder" <al@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:COthd.3994$p21.2291@tornado.fastwebnet.it...
> Secondo voi questa sera è meglio vendere ed aspettare qualche giorno per
> rientrare.
> Il feeling in US al momento è: Vince Kerry più attento all'economia e
> quindi borsa vola, vince Bush che spende miliardi per la guerra bosra
> scende.
> Che ne pensate?
le società del Dow Jones tendono a trarre vantaggio da una eventuale
vittoria repubblicana.
Buona parte di esse hanno ricevuto commesse.
I guadagni del DJ anticeperebbero, quindi, una vittoria di Bush e viceversa.
Su tutto però gioca l'incognita terrorismo.
Credo che nessuno possa mettere indubbio che è la paura del terrorismo a
frenare le borse.
Se vincono i democratici, nel brevissimo periodo la paura del terrorismo
verrebbe meno.
Sarebbe infatti una vittoria di Ben Leaden e non sarebbero più
giustificabili, agli occhi del mondo, gli attentati, le uccisioni ecc...
A medio periodo Kerry, che ha già detto di voler combattere e uccidere i
terroristi, usufruirebbe del favorevole assenso delle masse che ora, contro
Bush più che a favore del terrorismo, ostacolano l'uso della vera forza in
Iraq.
Kerry avrebbe mano libera insomma, e probabilmente otterrebbe immediati e
migliori risultati nella lotta contro il terrorismo.
Soppesati i due criteri Dow Jones su e Nasdaq giù dovrebbero significare
vittoria repubblicana e viceversa.
A mio avviso l'indicatore della vittoria di Kerry sarebbe stato, comunque,
un forte rally in apertura dei mercati.
Che non c'è stato
Alla chiusura della borsa nulla è più vero.
C'è infatti da considerare anche l'elemento dell'enorme rafforzamento della
politica repubblicana in caso di vittoria di Bush.
Vorrebbe dire che anche in presenza di Moore, dei movimenti mondiali, delle
resistenze di alcuni governi europei ecc, gli americani vogliono che Bush
continui la guerra in Iraq.
Alla chiusura tutti saliranno nel carro del vincitore.
Le indicazioni della borsa non sono più significative dalle 15:00 in poi.
"Mulder" <al@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:COthd.3994$p21.2291@tornado.fastwebnet.it...
> Secondo voi questa sera è meglio vendere ed aspettare qualche giorno per
> rientrare.
> Il feeling in US al momento è: Vince Kerry più attento all'economia e
> quindi borsa vola, vince Bush che spende miliardi per la guerra bosra
> scende.
> Che ne pensate?
Bush o Kerry: Quali effetti su Wall Street? 27.10.2004
Le elezioni americane del 2 novembre prossimo, tanto attese e tanto
temute, obbligheranno molti operatori a dover effettuare delle scelte
strategiche riguardo i loro portafogli per cercare di cogliere occasioni
o tendenze che andranno a delinearsi nel prossimo futuro. Il tema in
sostanza è su quali possano essere i "titoli di Kerry" e quali i "titoli
di Bush". E' bene premettere che la questione non deve essere trattata
come una strategia da seguire assolutamente ma può aiutare gli
investitori a mettere più a fuoco alcuni aspetti dei programmi dei due
candidati che potrebbero venir considerati nell'ambito delle loro scelte
sui mercati.
Quali, quindi, i settori che potrebbero beneficiare di un'elezione del
democratico Kerry ? Molti analisti ritengono che l'attenzione debba
concentrarsi su settori innovativi e sui titoli legati al mondo dei Media
e dell'entertainment. Quindi, a nostro parere, oltre a "tutto ciò che fa
spettacolo", le energie alternative, le nanotecnologie e tutto il settore
legato ai sistemi di sicurezza e screening, settore peraltro già in luce
in articoli pubblicati da questo sito di recente.
Cosa prediligere invece nel caso in cui venisse confermato Bush ? In
questo caso le indicazioni potrebbero essere più facili visto che è il
Presidente in carica e punteremmo decisamente sulle grandi società in
grado di distribuire utili, più che altro per il piano di tagli fiscali
proposto dal Presidente, sulle società energetiche di stampo classico e
sulle società impegnate con i materiali di base come il settore chimico e
quelle più delicate dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
Allargando la questione a cosa sia meglio per le Borse, vi è da dire a
favore del democratico che una statistica recentemente elaborata da
un'università americana mostra come, storicamente, i più forti rialzi di
Borsa e i periodi più lunghi di stabilità dei tassi d'interesse si siano
avuti durante le presidenze democratiche anche se sono sempre stati i
repubblicani a fare il pieno dei consensi tra coloro che si occupano di
finanza. "Last, but not least", anche gli investitori in titoli di stato
americani guardano con un certo favore Kerry sperando in un allentamento
della tensione tra gli USA ed i maggiori partners, soprattutto europei, e
sperando in una gestione più oculata e parsimoniosa del budget federale.
A sfavore di Kerry, tuttavia, gioca il fattore "anatra zoppa" e cioè il
fatto che con tutta probabilità sia il Senato che la Camera dei
Rappresentanti saranno a maggioranza repubblicana, circostanza che
limiterà molto la possibilità di intraprendere il piano di riforme
economiche e fiscali proposto dal senatore del Massachusetts (in
particolare la riforma dell'health care) così come accadde per Clinton
durante il primo mandato presidenziale.
"Borsainside" <4565invalid@mynewsgate.net> ha scritto nel messaggio
news:200411021104334565@mynewsgate.net...
> Mulder, in queste pagine sono presenti informazioni dettagliate su quali
> scenari potrebbero delinearsi a partire dal risultato del voto Usa.
> http://www.borsainside.com/report/report.shtm
> http://www.borsainside.com/report/20...h_kerry_2.shtm
> http://www.borsainside.com/report/20..._bis_kerry.sht
> Ti allego di seguito un estratto :
> Bush o Kerry: Quali effetti su Wall Street? 27.10.2004
> Le elezioni americane del 2 novembre prossimo, tanto attese e tanto
> temute, obbligheranno molti operatori a dover effettuare delle scelte
> strategiche riguardo i loro portafogli per cercare di cogliere occasioni
> o tendenze che andranno a delinearsi nel prossimo futuro. Il tema in
> sostanza è su quali possano essere i "titoli di Kerry" e quali i "titoli
> di Bush". E' bene premettere che la questione non deve essere trattata
> come una strategia da seguire assolutamente ma può aiutare gli
> investitori a mettere più a fuoco alcuni aspetti dei programmi dei due
> candidati che potrebbero venir considerati nell'ambito delle loro scelte
> sui mercati.
> Quali, quindi, i settori che potrebbero beneficiare di un'elezione del
> democratico Kerry ? Molti analisti ritengono che l'attenzione debba
> concentrarsi su settori innovativi e sui titoli legati al mondo dei Media
> e dell'entertainment. Quindi, a nostro parere, oltre a "tutto ciò che fa
> spettacolo", le energie alternative, le nanotecnologie e tutto il settore
> legato ai sistemi di sicurezza e screening, settore peraltro già in luce
> in articoli pubblicati da questo sito di recente.
> Cosa prediligere invece nel caso in cui venisse confermato Bush ? In
> questo caso le indicazioni potrebbero essere più facili visto che è il
> Presidente in carica e punteremmo decisamente sulle grandi società in
> grado di distribuire utili, più che altro per il piano di tagli fiscali
> proposto dal Presidente, sulle società energetiche di stampo classico e
> sulle società impegnate con i materiali di base come il settore chimico e
> quelle più delicate dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
> Allargando la questione a cosa sia meglio per le Borse, vi è da dire a
> favore del democratico che una statistica recentemente elaborata da
> un'università americana mostra come, storicamente, i più forti rialzi di
> Borsa e i periodi più lunghi di stabilità dei tassi d'interesse si siano
> avuti durante le presidenze democratiche anche se sono sempre stati i
> repubblicani a fare il pieno dei consensi tra coloro che si occupano di
> finanza. "Last, but not least", anche gli investitori in titoli di stato
> americani guardano con un certo favore Kerry sperando in un allentamento
> della tensione tra gli USA ed i maggiori partners, soprattutto europei, e
> sperando in una gestione più oculata e parsimoniosa del budget federale.
> A sfavore di Kerry, tuttavia, gioca il fattore "anatra zoppa" e cioè il
> fatto che con tutta probabilità sia il Senato che la Camera dei
> Rappresentanti saranno a maggioranza repubblicana, circostanza che
> limiterà molto la possibilità di intraprendere il piano di riforme
> economiche e fiscali proposto dal senatore del Massachusetts (in
> particolare la riforma dell'health care) così come accadde per Clinton
> durante il primo mandato presidenziale.
> --
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> internazionali.
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Considerazioni
gabba: Come la vedete domani?
Se l'america regge su questi livelli è lecito aspettarsi una buona giornata?
almeno in mattinata?
Fiat... ha iniziato la cavalcata?
io son long dai 21,81 e avrei...
Borsa
6
02-07-2007 21.29.06
Stm, mie considerazioni
Bigmeme: vedo con molto piacere, che Stm denota una
forza rispesso all'indice assolutamente importante.
In altri tempi, lo storno che ha visto il mercato negli
ultimi giorni, avrebbe rimandato Stm almeno a...
Borsa
2
08-03-2007 18.32.52
considerazioni..
gigiM: Negli Stati Uniti il PPI (prezzi alla produzione) di ottobre è sceso l'1,6%
contro una stima di -0.5%.
Il dato che esclude le componenti energia e alimentare è sceso lo 0,9%
contro una stima di...
Borsa
8
14-11-2006 17.32.33
Considerazioni su BNL
Aik: BNL
Analisi precedenti: http://www.corrieredeititoli.com/index.php?page=BNL_2005
"Torniamo sul titolo della banca romana per dare conto della notizia che ha
scosso, nella serata di ieri, gli...
Borsa
1
04-02-2006 19.55.23
Considerazioni STM
ex Seat now STM: Partendo dal presupposto che sono rialzista convinto, ho provato a
confrontare i grafici di STM usa e nostrana... da noi direi che è rialzista,
RSI non ancora carico, stocastico idem, grafico a...