Mentre le economie mondiali
continuano a mantenersi sostenute (+ 5% circa di media
lacrescita nel 2004),
ecco dopo soli tre anni come il governo Berluscaz ha ridotto
il nostro Paese:
Rapporto del Censis
La fotografia del Paese nel 38° Rapporto del Censis
Gli italiani spaventati dal futuro
ROMA - Gli italiani Hanno timore di diventare poveri,
sono preoccupati dall'inflazione, difendono lo stato sociale
che gli infonde sicurezza, puntano a consolidare i propri
patrimoni familiari. A spaventarli è l'incertezza del futuro,
l'invivibilità delle città a cui sempre di più preferiscono i piccoli
centri. A infastidirli è la televisione: quattro
italiani su dieci la spengono quando vanno in onda programmi
"spazzatura".
Quel welfare che in nome del libero mercato viene
attaccato da più parti è in realtà la prima fonte di felicità e di sicurezza
per quasi la metà degli italiani. Il 49,4% è convinto che la sanità e la
previdenza pubblica siano indispensabili alla serenità della propria
famiglia. Sempre pronti in privato a lamentarsi della sanità pubblica,
in realtà considerano il Servizio Sanitario Nazionale un caposaldo della
loro esistenza, tanto che '85% di coloro che sono stati ricoverati
un ospedale ne dà un giudizio "positivo".
I reati sono in aumento loro non si sentono così insicuri perchè
l'informazione al riguardo è cambiata. Non martella più come
negli anni precedenti sulla insicurezza e sulla paura.
Sono diventati degli spettatori più maturi. E' questa l'immagine degli
italiani che emerge dal 38° Rapporto sullo stato sociale del Paese.
Un Paese "in assestamento", che preferisce guardare "a ieri",
e persino "all'altro ieri", prima che al futuro e che vive una
"crescente crisi di leadership".
Domina, tra gli italiani, il timore del futuro. Il terrore italico
si chiama inflazione.
Per il 45% degli italiani è uno dei problemi più importanti che
deve affrontare l'Italia, davanti alle pensioni (11%),
alla disoccupazione (34%), alla
situazione economica in generale (29%).
I consumi. La voglia di consumare resta immutata, ma la carenza
di risorse la restringe. Il ceto medio continua una sua spasmodica
e ormai "ansiosa" ricerca dell'acquisto della casa nonostante
i prezzi delle abitazioni restino sempre molto alti.
Gli italiani hanno ridotto (tendenzialmente o nella sostanza)
i consumi per l'abbigliamento (-1,8%), le scarpe (-2,9%),
gli alimentari (scesi da un +0,8 a un +0,5 per cento). In calo anche il
ricorso a servizi ospedalieri (-1,7%). Si va meno al ristorante (-0,1%) e
scendono infine i soggiorni in albergo (-1,7%)
e le spese per assicurazioni (-1,7%).
Il futuro. Secondo il Censis, i tre temi che terranno banco nei prossimi
anni saranno
"il ritorno dell'importanza del sacro,
il disagio etico causato dalla sempre più orgogliosa artificialità
e autoreferenzialità di tecnica e diritto,
la crisi della dimensione temporale della vita collettiva
e la crescita di importanza della dimensione spaziale".
Una piccola speranza di riscatto:
Telespettatori più maturi: 4 su 10 spengono la tv
se in onda c'è un programma spazzatura
"kappa" <KKK@KKk.it> ha scritto nel messaggio
news:212Z171Z252Z83Y1102174949X16119@usenet.libero .it...
>
> Mentre le economie mondiali
> continuano a mantenersi sostenute (+ 5% circa di media
> lacrescita nel 2004),
> ecco dopo soli tre anni come il governo Berluscaz ha ridotto KLONE
> KLONE KLONE
> il nostro Paese:
>
> Rapporto del Censis
> La fotografia del Paese nel 38° Rapporto del Censis
>
>
> Gli italiani spaventati dal futuro
>
> ROMA - Gli italiani Hanno timore di diventare poveri,
> sono preoccupati dall'inflazione, difendono lo stato sociale
> che gli infonde sicurezza, puntano a consolidare i propri
> patrimoni familiari. A spaventarli è l'incertezza del futuro,
> l'invivibilità delle città a cui sempre di più preferiscono i piccoli
> centri. A infastidirli è la televisione: quattro
> italiani su dieci la spengono quando vanno in onda programmi
> "spazzatura".
> Quel welfare che in nome del libero mercato viene
> attaccato da più parti è in realtà la prima fonte di felicità e di
> sicurezza
> per quasi la metà degli italiani. Il 49,4% è convinto che la sanità e la
> previdenza pubblica siano indispensabili alla serenità della propria
> famiglia. Sempre pronti in privato a lamentarsi della sanità pubblica,
> in realtà considerano il Servizio Sanitario Nazionale un caposaldo della
> loro esistenza, tanto che '85% di coloro che sono stati ricoverati
> un ospedale ne dà un giudizio "positivo".
>
>
> I reati sono in aumento loro non si sentono così insicuri perchè
> l'informazione al riguardo è cambiata. Non martella più come
> negli anni precedenti sulla insicurezza e sulla paura.
>
> Sono diventati degli spettatori più maturi. E' questa l'immagine degli
> italiani che emerge dal 38° Rapporto sullo stato sociale del Paese.
> Un Paese "in assestamento", che preferisce guardare "a ieri",
> e persino "all'altro ieri", prima che al futuro e che vive una
> "crescente crisi di leadership".
>
> Domina, tra gli italiani, il timore del futuro. Il terrore italico
> si chiama inflazione.
> Per il 45% degli italiani è uno dei problemi più importanti che
> deve affrontare l'Italia, davanti alle pensioni (11%),
> alla disoccupazione (34%), alla
> situazione economica in generale (29%).
>
>
> I consumi. La voglia di consumare resta immutata, ma la carenza
> di risorse la restringe. Il ceto medio continua una sua spasmodica
> e ormai "ansiosa" ricerca dell'acquisto della casa nonostante
> i prezzi delle abitazioni restino sempre molto alti.
> Gli italiani hanno ridotto (tendenzialmente o nella sostanza)
> i consumi per l'abbigliamento (-1,8%), le scarpe (-2,9%),
> gli alimentari (scesi da un +0,8 a un +0,5 per cento). In calo anche il
> ricorso a servizi ospedalieri (-1,7%). Si va meno al ristorante (-0,1%) e
> scendono infine i soggiorni in albergo (-1,7%)
> e le spese per assicurazioni (-1,7%).
>
> Il futuro. Secondo il Censis, i tre temi che terranno banco nei prossimi
> anni saranno
>
> "il ritorno dell'importanza del sacro,
>
> il disagio etico causato dalla sempre più orgogliosa artificialità
> e autoreferenzialità di tecnica e diritto,
> la crisi della dimensione temporale della vita collettiva
> e la crescita di importanza della dimensione spaziale".
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> Una piccola speranza di riscatto:
> Telespettatori più maturi: 4 su 10 spengono la tv
> se in onda c'è un programma spazzatura
>
>
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> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Mio rapporto con fineco
Liga: Salve a tutti.
Ho scoperto da poco questo newsgroup e vorrei portare alla vostra
conoscenza la mia esperienza personale sul argomento.
Sin dal 2001 ho aperto il cc. con loro (al mitico 5% di...
Fineco
10
26-03-2005 13.16.26
Rapporto debito/pil
cugino.it: Visto che non immettono liquidità nel sistema, per non sconfinare nel
rapporto D/P
Mi sorge una curiosità???
Il Debito è un parametro certo, circa 1300 miliardi di Euro
Ma il Pil?????
...