Ad ascoltare Berluscone, la riduzione fiscale per i ricchi dovrebbe
rimettere in moto l’economia: è questo il senso delle sue affermazioni
nelle ultime settimane.
Per la verità, vorrei far osservare che, nella teoria economica, non
vi è traccia di tale impostazione; nell’evidenza empirica, invece si è
registrato addirittura l'opposto.
Infatti, laddove si sono sperimentate tali politiche, si sono creati
enormi deficit in bilanci assai più solidi di quelli italiani e si è
conseguentemente determinata una gigantesca redistribuzione
di reddito a vantaggio delle fasce più abbienti della popolazione:
i ricchi più ricchi, i poveri più poveri!
In questi giorni girano molte anticipazioni sui tagli fiscali e sulle
loro ""coperture"".
Una parte di esse è legata ad ulteriori aumenti di tasse: si parla di
più 541 milioni di euro per il 2005 e di 2,5 - 2,7 miliardi di euro a
regime per gli anni seguenti.
C’è un che di paradossale, in realtà, nella discussione di queste
settimane sulla riforma fiscale, un vero e proprio depistaggio.
Il Governo dice di volere ridurre le tasse per 6 miliardi,
mentre in realtà le aumenta per l'anno 2005 di 9,7 miliardi
con i suoi provvedimenti degli ultimi sei mesi.
Come si può constatare gli aumenti di imposte decise o in via di
assunzione da parte di questa maggioranza si collocano a regime
intorno ai 10 miliardi di euro annui.
Le cifre saranno pure aride ma le conseguenze sui cittadini molto
corpose e negative.
___________rh_______________________________
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti
a combattere incessantemente la menzogna.
(John Locke)
"~Robiñ Hood~" <~Suglialberidi@Sherwood.Gb~> ha scritto nel messaggio
news:xWWpd.412657$35.18130181@news4.tin.it...
> Ad ascoltare Berluscone, la riduzione fiscale per i ricchi dovrebbe
> rimettere in moto l'economia: è questo il senso delle sue affermazioni
> nelle ultime settimane.
>
Certo! Avranno + soldi da spendere x Ferrari, capodanni dalla Marta, fighe
da Briatore....anche questa è economia :-)