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Gli italiani non risparmiano più. Fino a una ventina d'anni fa l'Italia era,
insieme a Taiwan, il detentore del record di depositi a risparmio: un popolo
di formichine insomma, che oggi non è più tale. La ricerca ACRI-Ipsos
diffusa in occasione dell'80-esima giornata mondiale del risparmio parla
chiaro: quest'anno solo 34 famiglie su 100 sono riuscite a mettere qualcosa
da parte, e c'è di peggio, 13 famiglie su 100 dichiarano di aver dovuto
intaccare i risparmi accumulati in precedenza, mentre 4 su 100 sono ricorse
a prestiti.
Formiche addio, quindi, e sostanzialmente per tre motivi: gli italiani hanno
meno soldi in tasca, hanno meno fiducia nel sistema finanziario ( vedi crac
Parmalat e affini) e la capacità, o la propensione, al risparmio non è stata
geneticamente trasmessa, infatti i figli, a quanto pare, sono decisamente
meno disposti a rinunciare per risparmiare rispetto ai loro padri.
Ed anche i pochi che riescono a mettere qualcosa da parte lo fanno con un
crescente grado di diffidenza, parcheggiando il denaro dove si rischia meno.
Per il 70% degli italiani l'amato mattone rimane l'investimento migliore,
mentre solo il 2% si affiderebbe ai fondi comuni e un misero 1% comprerebbe
azioni, tuttavia la cosa peggiore è che non ci si aspetta granché neppure
dal futuro, dato che solo 15 famiglie su 100 sono ottimiste e pensano di
poter risparmiare di più il prossimo anno.
Quello che ne esce è un quadro preoccupante. Gli italiani hanno pochi soldi
in tasca e sopratutto non hanno molta voglia di investirli. Ma quali sono i
motivi di questo riflusso? Se la gente non risparmia i casi sono due: o non
se lo può permettere o preferisce spendere tutto quello che ha, come fanno
gli americani, per intenderci. E allora: gli italiani stanno diventando più
poveri oppure stanno acquisendo un approccio a stelle e strisce verso il
risparmio?
Una domanda legittima, anche perché il 54% degli intervistati, nonostante
tutto, si dichiara soddisfatto della propria condizione economica.
Ci credo. Se i depositi vengono retribuiti a interessi ZERO o retribuiti
con 1-2% salvo poi azzerarli con le spese, chi volete che tenga i soldi in
banca ??
Sono i cc bancari che vengono citati in statistiche simili/
<§˘ċRŜ@ñT˙.ßµ$ ²> ha scritto nel messaggio news:41951fda.0@news.dada.it...
> Gli italiani non risparmiano più. Fino a una ventina d'anni fa l'Italia
era,
> insieme a Taiwan, il detentore del record di depositi a risparmio: un
popolo
> di formichine insomma, che oggi non è più tale. La ricerca ACRI-Ipsos
> diffusa in occasione dell'80-esima giornata mondiale del risparmio parla
> chiaro: quest'anno solo 34 famiglie su 100 sono riuscite a mettere
qualcosa
> da parte, e c'è di peggio, 13 famiglie su 100 dichiarano di aver dovuto
> intaccare i risparmi accumulati in precedenza, mentre 4 su 100 sono
ricorse
> a prestiti.
>
> Formiche addio, quindi, e sostanzialmente per tre motivi: gli italiani
hanno
> meno soldi in tasca, hanno meno fiducia nel sistema finanziario ( vedi
crac
> Parmalat e affini) e la capacità, o la propensione, al risparmio non è
stata
> geneticamente trasmessa, infatti i figli, a quanto pare, sono decisamente
> meno disposti a rinunciare per risparmiare rispetto ai loro padri.
>
> Ed anche i pochi che riescono a mettere qualcosa da parte lo fanno con un
> crescente grado di diffidenza, parcheggiando il denaro dove si rischia
meno.
> Per il 70% degli italiani l'amato mattone rimane l'investimento migliore,
> mentre solo il 2% si affiderebbe ai fondi comuni e un misero 1%
comprerebbe
> azioni, tuttavia la cosa peggiore è che non ci si aspetta granché neppure
> dal futuro, dato che solo 15 famiglie su 100 sono ottimiste e pensano di
> poter risparmiare di più il prossimo anno.
>
> Quello che ne esce è un quadro preoccupante. Gli italiani hanno pochi
soldi
> in tasca e sopratutto non hanno molta voglia di investirli. Ma quali sono
i
> motivi di questo riflusso? Se la gente non risparmia i casi sono due: o
non
> se lo può permettere o preferisce spendere tutto quello che ha, come fanno
> gli americani, per intenderci. E allora: gli italiani stanno diventando
più
> poveri oppure stanno acquisendo un approccio a stelle e strisce verso il
> risparmio?
>
> Una domanda legittima, anche perché il 54% degli intervistati, nonostante
> tutto, si dichiara soddisfatto della propria condizione economica.
>
> di ALAN FRIEDMAN
>
>
>
copio da Cobraf.com
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26 February...
Borsa
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26-02-2004 13.55.42
BNL - Fonte repubblica online (copio ed incollo)
enzo c.: Roma, 12:35
Parmalat, gruppo Bnl esposto per 110 milioni
Il gruppo della Banca nazionale del Lavoro è esposto nei confronti di
Parmalat per 110 milioni di euro. Lo ha annunciato i presidente...